Pro stagione 2024

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Assolutamente. Ormai il ciclismo è in mano ai giovanissimi. Constatavo solo che un po' di tempo fa uno cosi non lo avrebbero preferito ad un veterano coi piazzamenti in carriera di Buchmann.
Con ogni probabilità fanno anche bene.
C'è da dire che ormai riescono a fare rendere spaventosamente bene i giovani rispetto a prima, anche nelle gare dove appunto gavetta e esperienza sembravano fondamentali.

Non so se sia questione di alimentazione, pm, metodi di allenamento o altro ma ora sono pronti prima, guardando gli altri sport però mi pare che fosse strano prima, che rendessero bene i "vecchietti"
 
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Ser pecora

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Non so se sia questione di alimentazione, pm, metodi di allenamento o altro ma ora sono pronti prima, guardando gli altri sport però mi pare che fosse strano prima, che rendessero bene i "vecchietti"

Se si vanno a guardare gli albi d'oro si vede che in realtà la tendenza è sempre stata questa attuale. Coppi, Anquetil, Merckx, etc...hanno tutti vinto i primi GT tra i 21 ed i 24 anni.

"L'anomalia" è cominciata dalla fine degli anni '80 fino a poco fa (col picco del 2006-2015 con l'età media al Tour che era over30).

25-30.jpg


E si, personalmente vedo una correlazione col doping.
 

bicilook

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Se si vanno a guardare gli albi d'oro si vede che in realtà la tendenza è sempre stata questa attuale. Coppi, Anquetil, Merckx, etc...hanno tutti vinto i primi GT tra i 21 ed i 24 anni.

"L'anomalia" è cominciata dalla fine degli anni '80 fino a poco fa (col picco del 2006-2015 con l'età media al Tour che era over30).

25-30.jpg


E si, personalmente vedo una correlazione col doping.
Beh .. è un anomalia di 40 anni...non proprio una cosa sporadica...evidentemente in quel periodo ci si allenava in modo da raggiungere il top della forma per un atleta di Endurance quale il ciclista tra i 26-27 e i 33-34 anni...
Ora a 20 vanno già davvero forte, però credo che termineranno anche prima la loro parabola ascendente.
 

dinute

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Beh .. è un anomalia di 40 anni...non proprio una cosa sporadica...evidentemente in quel periodo ci si allenava in modo da raggiungere il top della forma per un atleta di Endurance quale il ciclista tra i 26-27 e i 33-34 anni...
Ora a 20 vanno già davvero forte, però credo che termineranno anche prima la loro parabola ascendente.
erano anche le regole che impedivano ai corridori di non passare professionisti prima dei 24 con un sistema di punteggio e risultati. La federazione italiana, sempre sul pezzo e orientata al futuro, ha cercato di mettere il bastone tra le ruote ai corridori giovani fino a un paio di anni fa cercando di bloccare il progetto U23 della Bardiani. Comunque era un sistema abbastanza assurdo per cui nei primi anni 90 (quando si è affacciata una generazione straordinaria - Pantani, Gotti, belli, bartoli, casagrande, rebellin, minali, ecc ecc) il giro d'italia dilettanti aveva molta più qualità del giro d'italia professionisti.

Per quanto riguarda le parabole discendenti, salvo i soliti casi particolari, tra i 32 e i 34 anni le prestazioni calano per tutti, che tu abbia cominciato nel world tour a 20 o a 25 anni. Diverso è il discorso contrattuale, per cui chiaramente a parità di prestazioni è logico che le squadre cerchino giovani piuttosto che 35enni. Soprattutto tra la fascia di corridori di media qualità per gli "anziani" può essere dura arrivare a un contratto

Poi mi rimane sempre il dubbio perchè fare il "dilettante" italiano correndo sessanta-settanta gare all'anno, sabato e domenica, sia salutare e garantisca una carriera lunga rispetto a correrne meno nel world tour allenandosi molto meglio e venendo seguito, sotto tutti i punti di vista, in modo migliore.
 
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erano anche le regole che impedivano ai corridori di non passare professionisti prima dei 24 con un sistema di punteggio e risultati. La federazione italiana, sempre sul pezzo e orientata al futuro, ha cercato di mettere il bastone tra le ruote ai corridori giovani fino a un paio di anni fa cercando di bloccare il progetto U23 della Bardiani. Comunque era un sistema abbastanza assurdo per cui nei primi anni 90 (quando si è affacciata una generazione straordinaria - Pantani, Gotti, belli, bartoli, casagrande, rebellin, minali, ecc ecc) il giro d'italia dilettanti aveva molta più qualità del giro d'italia professionisti.

Per quanto riguarda le parabole discendenti, salvo i soliti casi particolari, tra i 32 e i 34 anni le prestazioni calano per tutti, che tu abbia cominciato nel world tour a 20 o a 25 anni. Diverso è il discorso contrattuale, per cui chiaramente a parità di prestazioni è logico che le squadre cerchino giovani piuttosto che 35enni. Soprattutto tra la fascia di corridori di media qualità per gli "anziani" può essere dura arrivare a un contratto

Poi mi rimane sempre il dubbio perchè fare il "dilettante" italiano correndo sessanta-settanta gare all'anno, sabato e domenica, sia salutare e garantisca una carriera lunga rispetto a correrne meno nel world tour allenandosi molto meglio e venendo seguito, sotto tutti i punti di vista, in modo migliore.
Infatti ormai le squadre WT hanno squadra maschile,femminile e giovanile...il problema è che in Italia ora non ci sono più squadre WT...siamo indietro come le .alle dei cani.
 

bradipus

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Infatti ormai le squadre WT hanno squadra maschile,femminile e giovanile...il problema è che in Italia ora non ci sono più squadre WT...siamo indietro come le .alle dei cani.
Non credo il problema sia quello, Slovenia e Danimarca non hanno squadre WT ma non sono poi messe così male.
Gli USA hanno due squadre WT, e non mi pare stiano meglio di noi. La Francia ne ha ben quattro, non mi sembra facciano sfracelli.
La controprova ce l'hai proprio in campo femminile, dove la mancanza di una squadra WT non impedisce alle nostre ragazze di essere seconde solo alle olandesi, mentre tedesche ed americane, con due team a testa, arrancano molto dietro (ed anche il Belgio, con due squadre e la sola Kopecki tra le prime cinquanta del ranking).
 

pedalone della bassa

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Assolutamente. Ormai il ciclismo è in mano ai giovanissimi. Constatavo solo che un po' di tempo fa uno cosi non lo avrebbero preferito ad un veterano coi piazzamenti in carriera di Buchmann.
Con ogni probabilità fanno anche bene.

A me, l'unico dubbio che viene, è che, ok che ora con tutti i vari valori che puoi estrapolare, vedi se uno di 23 anni anche alle prime armi, ha più gamba di uno di 31, ma sulla durata di una cosa di 3 settimane?
Faranno dei "test" specifici anche nei ritiri?
cioè, la gara la alleni ora nei ritiri. Vedi la Vo2max, i watt, la ftp....... ma come la valuti la "resistenza" su una corsa a tappe di 3 settimane?
Un Romandia (o altri simili) non è assolutamente un GT
 
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Se non sbaglio l'imminente Giro dovrebbe avere il minor numero di italiani al via (41) della storia.

Pero' ha l'età media più bassa dal 2000.

:doh:
quindi quante volte dovrebbe sorbirci, dai soliti "sapientoni", le classiche.....
il sistema italiano del ciclismo è in crisi
senza una squadra WT non possiamo crescere
ah che belli gli anni in cui vincevamo tutto
ah, i duelli Moser-Saronni.......

:yoga::yoga::yoga::mrgreen:
 
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Eh si.
Ad ogni modo uno di 20 anni non vedo perché dovrebbe avere minori capacità di recupero di uno di 30.

magari la "capacità" di gestirsi (anche se, oramai, con tutta la tecnologia a disposizione.....)
il saper reggere la pressione, nel cercar di essere, per 3 settimane, sempre "al massimo della forma" (sia fisica che mentale)

si, lo sò, la mia è una strenua battaglia a difesa dei #Vecchi :==
 

Ser pecora

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magari la "capacità" di gestirsi (anche se, oramai, con tutta la tecnologia a disposizione.....)
il saper reggere la pressione, nel cercar di essere, per 3 settimane, sempre "al massimo della forma" (sia fisica che mentale)

si, lo sò, la mia è una strenua battaglia a difesa dei #Vecchi :==

-La capacità di gestirsi infatti la escluderei con tutta la metodologia che c'è oggi.
-La pressione...boh...mi pare una cosa soggettiva. Al netto che un Lipowitz magari ha pure meno pressioni di un Buchmann che "scarseggia" da un po'...

-Io invece proprio ai "bei tempi" sono rimasto sempre molto scettico su questa cosa che i corridori da GT erano per forza "maturi" attorno ai 27-28 anni...pero' si diceva che il ciclismo era cambiato, che c'era più specializzazione (finita anche quella), che i giovani non potevano reggere i ritmi elevati per 3 settimane (ora i ritmi sono ben più alti, vedi velocità medie), etc....mah, non mi hanno mai convinto sti argomenti....e poi è venuto fuori che semplicemente si facevano più problemi a dare le stesse dosi ai ragazzini...
 

Joop

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-La capacità di gestirsi infatti la escluderei con tutta la metodologia che c'è oggi.
-La pressione...boh...mi pare una cosa soggettiva. Al netto che un Lipowitz magari ha pure meno pressioni di un Buchmann che "scarseggia" da un po'...

-Io invece proprio ai "bei tempi" sono rimasto sempre molto scettico su questa cosa che i corridori da GT erano per forza "maturi" attorno ai 27-28 anni...pero' si diceva che il ciclismo era cambiato, che c'era più specializzazione (finita anche quella), che i giovani non potevano reggere i ritmi elevati per 3 settimane (ora i ritmi sono ben più alti, vedi velocità medie), etc....mah, non mi hanno mai convinto sti argomenti....e poi è venuto fuori che semplicemente si facevano più problemi a dare le stesse dosi ai ragazzini...
La frase in grassetto si presta a varie interpretazioni... whisp
1) ora non si fanno più problemi coi ragazzini :evil:
2) ora non danno dosi più a nessuno :eek:xxxx
3) ora danno dosi solo ai ragazzini :pork:
 
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La frase in grassetto si presta a varie interpretazioni... whisp
1) ora non si fanno più problemi coi ragazzini :evil:
2) ora non danno dosi più a nessuno :eek:xxxx
3) ora danno dosi solo ai ragazzini :pork:
è cambiato che fanno allenare i ragazzini come i vecchi. armstrong contador froome etc sono tutta gente dedita al ciclismo in maniera molto diversa da un pantani o un vdb e da quelli prima di loro.

l'allenamento maniacale è stato imitato dalle giovani generazioni quando prima era un argomento un po' più nascosto. pantani si allenava anche bugno si allenava ma non era un grande issue.

con il ciclismo cambiato l'allenamento è diventato maniacale e per rendere ci si deve allenare ogni giorno, 365 all'anno. chi regge una roba simile a lungo? non tutti.

questa giovane generazione si saganizzerà e si alapilipperà.
è nelle cose spariranno presto perché si romperanno li cugghiuna prima.

vanno di più perché la potenza dei giovani signorini è superiore a quella dei nonnacci.
 
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La frase in grassetto si presta a varie interpretazioni... whisp
1) ora non si fanno più problemi coi ragazzini :evil:
2) ora non danno dosi più a nessuno :eek:xxxx
3) ora danno dosi solo ai ragazzini :pork:
Mah... Anche questa affermazione cioè si facevano problemi a dare le stesse dosi ai ragazzini che ai Trentenni.
E' ben smentita dai fatti emersi in quell'epoca ( epoca che si è deciso si prenda tutta la Merda) Spesso iniziavano da Junior con doping emetico, per poi essere sistematico tra gli Under 23.

Se poi vogliamo dare una data precisa un evento temporale preciso da cui ha avuto inizio la "Golden Age"
Degli attacchi dal primo km come non ci fosse un domani e delle fughe infinite, degli scalatori velocisti, velocisti scalatori.
Forse la dobbiamo far partire dal Tour 2018 di Alaphilippe. Nel 2018 Il corridore che piu' stà sugli zebedei a Lefevre aveva 26
L'età che per molti sport, ciclismo compreso viene/Veniva considerata come l'età della maturità.
 

Joop

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è cambiato che fanno allenare i ragazzini come i vecchi. armstrong contador froome etc sono tutta gente dedita al ciclismo in maniera molto diversa da un pantani o un vdb e da quelli prima di loro.

l'allenamento maniacale è stato imitato dalle giovani generazioni quando prima era un argomento un po' più nascosto. pantani si allenava anche bugno si allenava ma non era un grande issue.

con il ciclismo cambiato l'allenamento è diventato maniacale e per rendere ci si deve allenare ogni giorno, 365 all'anno. chi regge una roba simile a lungo? non tutti.

questa giovane generazione si saganizzerà e si alapilipperà.
è nelle cose spariranno presto perché si romperanno li cugghiuna prima.

vanno di più perché la potenza dei giovani signorini è superiore a quella dei nonnacci.
:mrgreen: Questa te la prendo in prestito.
D'ora in poi quando mi chiederanno come mai non vado più come una volta, risponderò:

.. eh sai.. mi sono alapilippato. :))):
 

Ser pecora

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Mah... Anche questa affermazione cioè si facevano problemi a dare le stesse dosi ai ragazzini che ai Trentenni.
E' ben smentita dai fatti emersi in quell'epoca ( epoca che si è deciso si prenda tutta la Merda) Spesso iniziavano da Junior con doping emetico, per poi essere sistematico tra gli Under 23.

Ma non con le stesse dosi. Idem quando passavano pro. Non c'era nemmeno possibilità di confronto.

Adesso invece si sa che un U19 allo sprint fa gli stessi watt di picco di un pro, quindi perché non farlo correre coi pro? Ed infatti....
 

robeambro

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