Pro stagione 2025

robeambro

Velocista
25 Aprile 2018
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Inghilterra
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Bici
una con due ruote
140gr di carbo all'ora è l'equivalente di mangiare un piatto esagerato di pasta ogni ora, lo so che sono carbo liquidi (o meglio, disciolti in acqua), io però quando inquadrano i corridori non li vedo in continuazione attaccati alle borracce, e quando prendono la borraccia bevono due sorsi e poi la buttano, segno che sono borracce d'acqua e non di cibo.

Sarebbe bello che qualcuno analizzasse questa cosa, e vedere 'sti fantomatici 140gr ora quando li prendono, perchè secondo me non li prendono.

Fantomatici anche no, senno' MVDP si mette l'adesivo sullo stem per sfizio?

Sarebbe bello che qualcuno analizzasse e l'hanno fatto, pero' devi pagare per leggere https://escapecollective.com/your-s...thieu-van-der-poels-roubaix-fueling-strategy/

Metto solo alcuni estratti:
"From sector 30 to the finish, he made his way through six bottles and eight gels."

"The strategy called for a bottle every 30 kilometres with a slight narrowing of this spacing for the final two bottles. Based on the race's average speed, this would mean consuming a bottle every 40-45 minutes. All but one of the bottles is blue on his stem-mounted strategy, which we will assume is once again 4Gold's Carb0 Electro mix at 30 grams of carbs per serving."

Quindi insomma forse tu non lo vedi che beve, ma beve.

Hanno anche stimato il totale, "Van der Poel’s total intake sits at 647 grams of carbs, which, averaged over the full length of the race, equates to 117 grams of carbs per hour."

*Ovviamente e' una stima*. Pero' il numero di gel e bottiglie quello e'. Bevono mica poco. Sono circa 150km dal settore 30 alla fine, che loro fanno in meno di quattro ore, e si e' tracannato - secondo l'adesivo - sei borracce e otto gel. Tutto cio' con tutte le dinamiche di corsa e i settori di pave' dove certo non e' facilissimo bere o mangiare.

Poi eh, magari l'adesivo e' un depistaggio e non cielo dicono.

1746082867291.png
 
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LAGEG

Pedivella
8 Settembre 2017
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ORBEA TERRA RACE - ORBEA ALMA - ENVE MELEE - ENVE MOG - ORBEA ORCA

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biglux

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martin_galante

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cletta
Il 9 maggio ad Aguascalientes (Messico) Vittoria Bussi cerchera' di battere il record dell'ora di 50.267 km che gia' detiene. In prospettiva, a 31 anni ha fatto il record di 48.007km, a 36 ha stabilito il record attuale (dopo che altre avevano superato il suo risultato precedente), ed ora ci riprova a 38. Il fatto che a 38 anni si prefigga di fare 2.5km/h piu' che a 31, la dice lunga sull'evoluzione delle bici e dell'allenamento in questi 7 anni.
 
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bradipus

Vendicatore Mascherato e motore di ricerca
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Il 9 maggio ad Aguascalientes (Messico) Vittoria Bussi cerchera' di battere il record dell'ora di 50.267 km che gia' detiene. In prospettiva, a 31 anni ha fatto il record di 48.007km, a 36 ha stabilito il record attuale (dopo che altre avevano superato il suo risultato precedente), ed ora ci riprova a 38. Il fatto che a 38 anni si prefigga di fare 2.5km/h piu' che a 31, la dice lunga sull'evoluzione delle bici e dell'allenamento in questi 7 anni.
A merito di Vittoria Bussi, volevo solo dire che tra le due che avevano battuto il suo record del 2018 c'è una certa Ellen van Dijk, che ha nell'armadio sette maglie iridate a crono ed una su pista.
 

alespg

Passista
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pavia
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scapin eos 3
Il 9 maggio ad Aguascalientes (Messico) Vittoria Bussi cerchera' di battere il record dell'ora di 50.267 km che gia' detiene. In prospettiva, a 31 anni ha fatto il record di 48.007km, a 36 ha stabilito il record attuale (dopo che altre avevano superato il suo risultato precedente), ed ora ci riprova a 38. Il fatto che a 38 anni si prefigga di fare 2.5km/h piu' che a 31, la dice lunga sull'evoluzione delle bici e dell'allenamento in questi 7 anni.
A merito di Vittoria Bussi, volevo solo dire che tra le due che avevano battuto il suo record del 2018 c'è una certa Ellen van Dijk, che ha nell'armadio sette maglie iridate a crono ed una su pista.
Ho letto il suo libro, in cui racconta anche l'evoluzione dell'allenamento e del resto della preparazione...il primo record praticamente lo ha fatto "secondo le credenze del tempo". Per il secondo invece ha cercato lei vari esperti nei vari campi, ed ha studiato con loro in maniera maniacale ogni dettaglio, il tutto praticamente con un budget veramente ridicolo....impressionante.
 

bradipus

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Ho letto il suo libro, in cui racconta anche l'evoluzione dell'allenamento e del resto della preparazione...il primo record praticamente lo ha fatto "secondo le credenze del tempo". Per il secondo invece ha cercato lei vari esperti nei vari campi, ed ha studiato con loro in maniera maniacale ogni dettaglio, il tutto praticamente con un budget veramente ridicolo....impressionante.
Ricordo che, se non sbaglio, è pure laureata in matematica (come Sara Casasola, del resto).
 

Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
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dove capita
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Dottore di ricerca e ricercatrice a Cambridge ( se non ricordo male)....prima di provare la carriera ciclistica.

Tra le donne c'è un discreto numero di "cervellone" a cui piace andare in bici. Anche la Kiesenhofer è una ricercatrice universitaria. Altro oro olimpico, Kristen Faulkner, è laureata in informatica e lavorava per un fondo d'investimento prima di dedicarsi al 100% al ciclismo.
Tra le lunghe distanziste Fiona Kolbinger, vincitrice della Transcontinental 2019, è ricercatrice in oncologia pediatrica. Sara Ruggins, PhD in finanza, è un'altra che fa robe del genere.

Trai pro, Marlen Reusser è laureata in medicina. Quando si è presa una pausa da burn-out ha lavorato in ospedale come aiuto-chirurgo. Sa anche suonare il violino e fa parte del comitato direttivo dei verdi della sua regione (da cui forse il burn-out...).
 

Maverik89

Apprendista Cronoman
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lsdb 666 road XCr
Tra le donne c'è un discreto numero di "cervellone" a cui piace andare in bici. Anche la Kiesenhofer è una ricercatrice universitaria. Altro oro olimpico, Kristen Faulkner, è laureata in informatica e lavorava per un fondo d'investimento prima di dedicarsi al 100% al ciclismo.
Tra le lunghe distanziste Fiona Kolbinger, vincitrice della Transcontinental 2019, è ricercatrice in oncologia pediatrica. Sara Ruggins, PhD in finanza, è un'altra che fa robe del genere.

Trai pro, Marlen Reusser è laureata in medicina. Quando si è presa una pausa da burn-out ha lavorato in ospedale come aiuto-chirurgo. Sa anche suonare il violino e fa parte del comitato direttivo dei verdi della sua regione (da cui forse il burn-out...).
Anche la Magnaldi dovrebbe essere laureta in medicina, almeno fino al '16-'17 coniugava studio con attività granfondistica!
 

andry96

Ammiraglia
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
Live coverage della Traka per chi fosse interessato...

The Traka is a non-competitive bicycle outing that takes place on gravel roads, stretches of asphalt roads, and trails completely open to the transit of any other vehicle, such as trucks, tractors, hunters, locals, or tourists.
:))): :))): :))): :))):
 

biglux

via col vento
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Cube Agree GTC Race
Tra le donne c'è un discreto numero di "cervellone" a cui piace andare in bici. Anche la Kiesenhofer è una ricercatrice universitaria. Altro oro olimpico, Kristen Faulkner, è laureata in informatica e lavorava per un fondo d'investimento prima di dedicarsi al 100% al ciclismo.
Tra le lunghe distanziste Fiona Kolbinger, vincitrice della Transcontinental 2019, è ricercatrice in oncologia pediatrica. Sara Ruggins, PhD in finanza, è un'altra che fa robe del genere.

Trai pro, Marlen Reusser è laureata in medicina. Quando si è presa una pausa da burn-out ha lavorato in ospedale come aiuto-chirurgo. Sa anche suonare il violino e fa parte del comitato direttivo dei verdi della sua regione (da cui forse il burn-out...).
Di solito il burn-out ti viene facendo il chirurgo altro che il ciclista!
 
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