La UAE ha comunque vinto con Ayuso (per distacco) la Faun Drome Classic.Dal primo weekend di gare esce un po' ridimensionata la UAE (senza Pogacar). Hanno provato con più convinzione alla Kurne con un percorso che non li favoriva mentre alla Omloop hanno deluso parecchio, almeno me, pur provandoci. Si salva solo Wellens.
Van Aert accusa le squadre di eccessivo difensivismo, lui si dice contento delle sue prestazioni. A me è sembrato che sia parecchio indietro di condizione e lui era il primo a difendersi sul Muur quando era lecito vederlo attaccare (ed era sempre lui che per rifiatare stava in coda al gruppo, dove in tutti questi anni non si è mai visto). Il suo problema è anche che la Visma ha perso troppi uomini per queste gare, Tratnik, i fratelli Van Dyke (un paio di volte hanno chiuso loro su di lui, anche abbastanza facilmente). Senza Laporte e Van Baarle non c'è da essere troppo positivi.
Alla fine la squadre migliori, abbastanza sorprendentemente, sono state la Soudal Quickstep e la Alpecin. Soprattutto la Alpecin e Philipsen sono sempre stati davanti nei primi gruppi e non hanno mai dovuto inseguire. Sabato Philipsen ha perso probabilmente per aver scelto la ruota di Van Aert ed è dovuto partire troppo presto e da lontano. La Soudal invece ieri ha corso sempre davanti ed è mancato merlier nel finale. Di solito fanno il contrario, nascosti vengono fuori nel finale. E' stato un po' strano vederli esposti così e non gli ha giovato.
Anche Milan e la trek non mi sono piaciuti. Milan sempre davanti, nelle prime dieci posizioni, a prendere aria. Grandi tirate e poi nel finale nessuno aveva gambe. Non può pensare di vincere queste gare correndo come quando era U23. Eppure è in forma, anche alla Omloop teneva sui muri. E' un peccato, ma credo sia anche un errore della squadra e dei direttori sportivi la scelta di correre in questa maniera
Alla Omloop Nieuwsblad mi ha impressionato vedere, su quel percorso con Kapellmuur e Bosberg nel finale, veder arrivare un gruppo di cinquanta corridori.
Dieci o quindici anni fa, se la sarebbero giocata in una decina al massimo; segno che, alieni a parte, c'è un livellamento impressionante verso l'alto.



