Il Puma di Taino
Scopro solo ora il vezzo/superstizione/storia/ecc dietro alle scarpe diverse una dall'altra:
«Una pura casualità, anche perché non sono uno troppo attento ai particolari. Al termine della preparazione invernale, appena prima dell’esordio, ho rotto una delle scarpe con cui mi ero allenato fino a quel momento e con cui mi trovavo bene. Mi spiaceva cambiarle entrambe e allora ho tenuto quella “sana”, bianca, ma mi sono accorto che il paio di scorta era nero: allora ho deciso di proseguire così, con le scarpe diverse ed è diventata una specie di portafortuna. Anche il mio sponsor,
Fizik, lo sa e mi ha rifornito di conseguenza: per un po’ andrò avanti così».