Pro stagione 2025

calmorr

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2012
1.982
2.901
Quarteira
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Bici
Pinarello Dogma AK61/ FPQuattro/Villata inox
Non mi sembra che tutte le novità o device applicati alle bici negli ultimi anni abbiano portato differenze o vantaggi sostanziali.
Mah, non direi proprio. Nessuno oggigiorno usa carbonio, 12V , cambio elettronico, freni a disco etc. Tutte novita' che non hanno attecchito molto
 

Ser pecora

Diretur
Membro dello Staff
16 Aprile 2004
29.022
45.988
100
dove capita
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2 anni di sospensione per il 51enne portoghese Luis Miguel Pinto Costa, bronzo paraolimpico a cronometro alle olimpiadi di Parigi.
Clortalidone (diuretico).

Luis-Miguel-Pinto-Sosa-Photo-Credit-CPPA-NTONIO-PEDRO-SANTOS-–-LUSA.webp
 

sartormassimo

Apprendista Cronoman
27 Aprile 2013
2.781
4.744
TREVISO
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Bici
bella è bella...
2 anni di sospensione per il 51enne portoghese Luis Miguel Pinto Costa, bronzo paraolimpico a cronometro alle olimpiadi di Parigi.
Clortalidone (diuretico).

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Se ha realmente fatto ricorso a certe pratiche per ottenere risultati "sportivi" la vera disabilità è localizzata appena sotto alla calotta cranica.
Terribile leggere certe notizie in contesti come quello paralimpico.
 

Marmuel

Velocista
5 Novembre 2022
5.855
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Brescia
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Bici
Orbea Orca, Cinelli Zydeco Lala

Doppiomisto

Passista
4 Aprile 2013
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Bici
Alcune...
Se ha realmente fatto ricorso a certe pratiche per ottenere risultati "sportivi" la vera disabilità è localizzata appena sotto alla calotta cranica.
Terribile leggere certe notizie in contesti come quello paralimpico.
Io sta cosa che i disabili debbano vivere, non so come spiegarmi bene ma ci provo lo stesso, in un mondo quasi fatato dove non succedono le cose che succedono nel mondo "normale" la trovo un pelino discriminatoria.
Sono persone come noi, simpatici, antipatici, stronzi, ambiziosi, arroganti, per bene, per male...
E anche tra di loro ci sarà sempre quello che vorrà vincere a tutti i costi e con tutti i mezzi.
 

Skardy

Siòr
14 Marzo 2022
2.457
4.315
Venezia
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Bici
Cube/Cannondale
Io sta cosa che i disabili debbano vivere, non so come spiegarmi bene ma ci provo lo stesso, in un mondo quasi fatato dove non succedono le cose che succedono nel mondo "normale" la trovo un pelino discriminatoria.
Sono persone come noi, simpatici, antipatici, stronzi, ambiziosi, arroganti, per bene, per male...
E anche tra di loro ci sarà sempre quello che vorrà vincere a tutti i costi e con tutti i mezzi.
Sono d'accordo con te nella sostanza. Solo che si tende a pensare secondo me non del tutto a torto o almeno non sempre che quando hai una disgrazia o una sfortuna o una malattia grave tendi (o dovresti tendere) maggiormente ad apprezzare le cose che hai le cose vere e le cose importanti diventando meno incline a deragliare nel vacuo e nello scorretto. Poi nella realtà non è sempre così e questo ne è il caso. Però quel retropensiero resta.
Discriminatorio sarebbe pretendere una punizione maggiore. Secondo me.
 
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sartormassimo

Apprendista Cronoman
27 Aprile 2013
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bella è bella...
Sono d'accordo con te nella sostanza. Solo che si tende a pensare secondo me non del tutto a torto o almeno non sempre che quando hai una disgrazia o una sfortuna o una malattia grave tendi (o dovresti tendere) maggiormente ad apprezzare le cose che hai le cose vere e le cose importanti diventando meno incline a deragliare nel vacuo e nello scorretto. Poi nella realtà non è sempre così e questo ne è il caso. Però quel retropensiero resta.
Discriminatorio sarebbe pretendere una punizione maggiore. Secondo me.
Hai sottolineato bene quello che intendevo nel mio intervento, grazie.
 

calmorr

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2012
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Quarteira
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Bici
Pinarello Dogma AK61/ FPQuattro/Villata inox
Hai mischiato diversi pensieri e non idee che poco centrano gli uno con le altre.
Il tubo di pitot se montato lungo la bici da la componente di velocità in quella direzione, quindi nulla si sa del vento laterale.
Il vento laterale però altera la lettura delle pressioni e falsa i dati, quindi da risultati errati che si sommano agli errori di tutti gli altri strumenti.
Quindi l’utilità di un simile strumento su una bici è relativo, poiché se è affetto da un errore variabile del 10% e la posizione ottimizzata può portare un miglioramento del 10% può essere del tutto inutile.
Non per fare polemica , ma per capire di cosa stiamo parlando forse e' meglio mettere qualche numero e percepire l'importanza di un calcolo accurato di tutto quello che puo' influenzare il risultato soprattutto in una crono che , come gia' menzionato, dura al massimo qualche 40 minuti a circa 54 km/h ( distanza di 36 km ) e che si vince con margini di qualche secondo. A tale velocità 1 secondo equivale ad una distanza di 15 metri ovvero 7,02 giri di ruota che con un rapporto ipotetico di 56/14 equivale a meno di due pedalate. Con tale ipotesi, il corridore arrivato dietro al primo col distacco di 1", se fosse stato capace di fare 2 ( due) pedalate in piu' avrebbe vinto lui (col 60/14 anche meno ). Mi sento di pensare che qualsiasi dei professionisti top sarebbe stato capace di " gestirsi" 2 pedalate in piu' durante una crono di 36 km dove si fanno circa 4216 pedalate, se solo lo avesse saputo. L'impiego accurato del tubo di Pitot ( ovviamente da dimostrarne la fattibilita' nelle pratica ) consentirebbe di calcolare puntualmente la componente del vento che investe frontalmente il corridore e che si somma ( o si sottrae a seconda della direzione ) con quella dovuta alla velocita' di avanzamento ( quella data dal computerino). Così facendo si avrebbe una stima piu' accurata della potenza spesa/spendibile dal corridore ed ipotizzare adeguate strategie di corsa
 
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23 Ottobre 2015
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Varese
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Bici
Cube, Specialized
Non per fare polemica , ma per capire di cosa stiamo parlando forse e' meglio mettere qualche numero e percepire l'importanza di un calcolo accurato di tutto quello che puo' influenzare il risultato soprattutto in una crono che , come gia' menzionato, dura al massimo qualche 40 minuti a circa 54 km/h ( distanza di 36 km ) e che si vince con margini di qualche secondo. A tale velocità 1 secondo equivale ad una distanza di 15 metri ovvero 7,02 giri di ruota che con un rapporto ipotetico di 56/14 equivale a meno di due pedalate. Con tale ipotesi, il corridore arrivato dietro al primo col distacco di 1", se fosse stato capace di fare 2 ( due) pedalate in piu' avrebbe vinto lui (col 60/14 anche meno ). Mi sento di pensare che qualsiasi dei professionisti top sarebbe stato capace di " gestirsi" 2 pedalate in piu' durante una crono di 36 km dove si fanno circa 4216 pedalate, se solo lo avesse saputo. L'impiego accurato del tubo di Pitot ( ovviamente da dimostrarne la fattibilita' nelle pratica ) consentirebbe di calcolare puntualmente la componente del vento che investe frontalmente il corridore e che si somma ( o si sottrae a seconda della direzione ) con quella dovuta alla velocita' di avanzamento ( quella data dal computerino). Così facendo si avrebbe una stima piu' accurata della potenza spesa/spendibile dal corridore ed ipotizzare adeguate strategie di corsa
Ma cosa vuol dire “chi arriva secondo per una pedalata se l’avesse saputo avrebbe fatto una pedalata in più e avrebbe vinto”

Ogni corridore da il massimo, dí più non può e, in ogni caso, ha i distacchi dagli altri durante la gara, quindi si regola di conseguenza.
L’ultimo è avvantaggiato perché ha tutti i distacchi, ma questo è un altro discorso e oggetto di altri 3D.

Ora passando ai secondi:
40’ sono 2400”
1” su 2400” fa una differenza dello 0.04%
Ad essere il più possibile ottimisti un sensore di potenza ha una precisione dell’1%, cui si somma la precisione degli altri sensori e da ultimo l’influenza del vento sulle letture, facilmente si arriva ad un 10%, ma teniamo buono l’1%.
Fanno 24” che possono essere in più o in meno a caso durante la prova.
Significa che il corridore che segue pedissequamente le istruzioni date dai sensori potenzialmente potrebbe arrivare 24” dopo, oppure 24” prima.
Dopo è sicuramente fattibile e perderebbe.
Prima quasi sicuramente è impossibile poiché andrebbe contro le proprie capacità fisiche e detonerebbe prima di tagliare il traguardo.
 

calmorr

Apprendista Scalatore
4 Novembre 2012
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Pinarello Dogma AK61/ FPQuattro/Villata inox
Nessuno va a tutta sempre tranne che in una volata: in corsa ( anche crono) ognuno si gestisce le proprie forze in funzione del percorso delle condizioni meteo , la durata e le dritte del DS . Chi vince non lo ha fatto perché lo ha più duro ma perché ha pedalato più degli altri concorrenti sfruttando meglio le proprie risorse e le informazioni ricevute. Nessuno ha parlato di sensore di potenza: se fosse sufficiente il dato di questo apparato ( ormai comune ) nessuno si complicherebbe la vita esplorando altri sensori
 
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