Non ti preoccupare, si fa per parlare, se c'è la dobbiamo prendere per queste cose, dimostreremo di essere tutto fuorché adulti.Solo due numeri, poi giuro che la pianto lì.
Nella mia provincia ci sono in teoria diciannove associazioni ciclistiche (chissà quante realmente attive, comunque la fonte è https://www.federciclismo.it/cerca-una-societa/), e 829 classi di scuola primaria per quindicimila alunni circa (fonte pdf scaricabile da qui:
Vedi l'allegato 493203
Inoltre, trattandosi di minori e di un'attività che comporta per sua natura il rischio di cadute, ci sono i (non piccoli) problemi di responsabilità e di assicurazione: nel malaugurato caso di incidente, chi paga e chi è penalmente responsabile (si, c'è il penale)? Sicuramente se lo chiedi ad un insegnante di motoria che prende millequattrocento euro al mese, come minimo ti fa il verso dell'ombrello (e come non capirlo)...
Secondo me la soluzione si potrebbe trovare, se veramente la cosa si vuole fare. Troviamo soluzioni per cose ben più complicate che fare girare 20 ragazzi in un luogo protetto in bici.... Mi ricordo in 5a elementare facemmo la prova su strada di bici, con tanto di attestato della polizia municipale, di buona condotta e rispetto delle regole stradali, con svolte agli incroci, stop, e via dicendo. E transitavamo anche in un tratto di (ai tempi) statale!
Guarda, mi viene solo una gran amarezza a pensare com'era l'Italia 30 anni fa, e come si è evoluta sotto i rapporti sociali e la scuola....







