Io guardo tutto il ciclismo che posso perché mi piace molto, anche se esiste la concreta possibilità che sia tutto finto, solo che ormai lo ascolto in francese perché Magrini non riesco più a reggerlo...
Si, il pippone è solo per dire che mi interesso abbastanza alla faccenda, ma nonostante questo non ho alcuna idea di quali marche di abbigliamento, scarpe, caschi, computer e perfino trasmissioni usino le squadre WT.
Di marche di telai conosco 4/5 abbinamenti perché nelle telecronache inquadrano - facendomi incazzare - più le biciclette che i corridori.
Mi interessano molto i corridori, le corse e le loro dinamiche e molto poco i mezzi che vengono usati.
Trovo veramente inconcepibile che uno possa comprare una cosa più cara soltanto perché la usa il tale campione.
Mi rendo però conto di essere un caso piuttosto isolato, per fortuna di chi investe in pubblicità.
Anzi io detesto la pubblicità in generale e quella televisiva in particolare.
Ho pochissimo tempo per guardare la TV e quelli che interrompono il poco che guardo mi rompono veramente i santissimi.
L'unico sistema di difesa è non comprare quelle marche.
Come già scritto altrove a casa mia vige il divieto assoluto di acquisto di prodotti di marche che interrompono i pochi programmi che guardo.
Se poi, come sembra, quelli che investono nel ciclismo perché hanno bisogno di ritorno, alla fine ci rimettono anche dei soldi, mi chiedo perché continuino a farlo.
Magari, se smettono di smenarci dei soldi, con quello che risparmiano da lì abbassano i prezzi e si torna a comprare una cosa al giusto prezzo perché piace e si ritiene sia di qualità piuttosto che a pagare un rene delle ciofeche solo perché ce le ha in testa o ai piedi o ci pedala sopra pinco pallo.
Ma anche qua credo di essere non solo fuori dal coro, ma anche fuori di melone

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