Pro stagione 2025

Marmuel

Velocista
5 Novembre 2022
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Brescia
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Bici
Orbea Orca, Cinelli Zydeco Lala
Dopo Factor anche Premier Tech sembra aver fatto pressioni sul cambio nome/nazionalità della squadra per la prossima stagione...

Intanto, attraverso un comunicato, comitati locali hanno minacciato di bloccare il Giro dell'Emilia in caso di partecipazione della squadra israeliana.
 
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dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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Udine
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i prossimi super mondiali di ciclismo del 2031 dovrebbero essere assegnati al Trentino. i "super mondiali" si svolgono ogni 4 anni e nella stessa manifestazione si corrono tutte le prove strada, fuoristrada e pista. Vari articolo scrivono che le prove su pista si svolgeranno nel velodromo di Spresiano "in via di completamento". Non mi risulta che sia in via di completamento ma in 6 anni potrebbero anche farcela.
 

bianco70

Maglia Rosa
22 Agosto 2007
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Wilier 110 Air
i prossimi super mondiali di ciclismo del 2031 dovrebbero essere assegnati al Trentino. i "super mondiali" si svolgono ogni 4 anni e nella stessa manifestazione si corrono tutte le prove strada, fuoristrada e pista. Vari articolo scrivono che le prove su pista si svolgeranno nel velodromo di Spresiano "in via di completamento". Non mi risulta che sia in via di completamento ma in 6 anni potrebbero anche farcela.
In 6 anni si fa in tempo anche ad abbandonare il tutto e costruirne uno nuovo, stile pista da bob delle olimpiadi di Torino :cry:
 

dinute

Maglia Iridata
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volendo ci sarebbe anche Montichiari nelle vicinanze... questo velodromo sarebbe già finito da un po'... ma attualmente non agibile... :doh::bua:
Montichiari non può essere usato per manifestazioni internazionali perchè non in grado di ospitarle. Adesso è agibile, è stata messa in sicurezza la pista (doveva essere realizzato un ingresso per le ambulanze direttamente sulla pista) e riparato il tetto.

Ma diciamo che con Montichiari e Spresiano (io ci credo) è un bel passo in avanti.
 
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pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
16.509
23.781
45
modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
certamente, ma se ti alleni 3+ore al giorno, al punto da non poter studiare a casa e continuare gli studi, e per di più non vinci, devi capirlo da solo che ti stai buttando.
Come per i calciatori, ci sono centinaia di migliaia di ragazzi che, invece di studiare, giocano in qualche squadra e, quando non c'è allenamento, sono al parchetto a giocare, ma solo 400giocano in serie A, gli altri restano ignoranti senza arte nè parte.
Vale per tutti gli sport, lo studio può essere accantonato solo se sei palesemente un talento puro, se giochi a calcio sottoquota di 4 anni o se vinci le gare ciclistiche allenandoti nel weekend, se invece ti fai il culo tutti i giorni e arrivi 50esimo vai a studiare che ti conviene.

Io avrei potuto allenarmi 24 ore al giorno e non avrei mai vinto nulla, in nessuno sport, l'importante è capirlo e prendersi una laurea, se no il rischio reale è finire nel retro di una cucina tirando avanti tra un tiro di crack e l'altro

Dipende molto dall'ambiente (squadra) che hai intorno.
Io a 16 anni ho cominciato a giocare in una squadra di livello C1 (di allora) di pallacanestro. Mi ero montato la testa e fanc@lo la scuola, ma ero una pippa, solo che io non volevo capirlo, perchè il sabato sera vengono a vederti gli amici al palazzetto....... le ragazzine......per ogni vittoria hai 50.000 lire in mano dopo la partita......la società che la quale giochi sei sempre un "fenomeno/bravissimo/il futuro" .......
 

pedalone della bassa

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Visto ora il cambio bici. Manca poco si prendono un caffè!
Ma poi il cambio? In una crono così la bici di scorta la tieni con il rapporto più duro?!
Io quando torno a casa metto sempre un rapporto più agile così il giorno dopo non mi ritrovo a dover partire a 10rpm e loro non ci pensano?

Mi viene in mente la sfuriata, giusta, di Campenaerts al Giro 2019, dove perse una crono proprio per il rapporto sbagliato sul cambio bici
 

dinute

Maglia Iridata
13 Maggio 2009
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certamente, ma se ti alleni 3+ore al giorno, al punto da non poter studiare a casa e continuare gli studi, e per di più non vinci, devi capirlo da solo che ti stai buttando.
Come per i calciatori, ci sono centinaia di migliaia di ragazzi che, invece di studiare, giocano in qualche squadra e, quando non c'è allenamento, sono al parchetto a giocare, ma solo 400giocano in serie A, gli altri restano ignoranti senza arte nè parte.
Vale per tutti gli sport, lo studio può essere accantonato solo se sei palesemente un talento puro, se giochi a calcio sottoquota di 4 anni o se vinci le gare ciclistiche allenandoti nel weekend, se invece ti fai il culo tutti i giorni e arrivi 50esimo vai a studiare che ti conviene.

Io avrei potuto allenarmi 24 ore al giorno e non avrei mai vinto nulla, in nessuno sport, l'importante è capirlo e prendersi una laurea, se no il rischio reale è finire nel retro di una cucina tirando avanti tra un tiro di crack e l'altro
A livello U17 e U19 lasciare la scuola è una bestemmia. Anzi, per le esperienze personali che ho avuto con mio figlio, nessuno ci ha mai chiesto di non mandarlo a scuola, anzi. Mio foglio non ha continuato come U23 ma gli amici che correvano con lui hanno terminato il liceo anche in squadre continental e nessuno dei ragazzi che conosco ha avuto problemi con le squadre a staccare a maggio e giugno per gli esami.
L'università è un altro paio di maniche e richiede una costanza e capacità non indifferente soprattutto se si corre in squadre continental.

Anche i ragazzi che corrono con le devo, ne conosco un paio, gli studi li hanno completati, ognuno naturalmente secondo le proprie capacità e scelte scolastiche.

"Ai miei tempi" sono nato negli anni 70 chi faceva ciclismo mollava la scuola alle medie, era abbastanza normale. Chi continuava era raro, Bugno che ha fatto il liceo scientifico era mediamente considerato uno spostato.

Che la scuola italiana non si adatti a chi fa sport è palese, ma non si adatta neanche a chi fa qualsiasi altra cosa che sia sport o musica al conservatorio. Per questo alcuni ragazzi che ho conosciuto hanno scelto i licei sportvi per poi scoprire che, su questo punto, sono come tutti gli altri.
L'esperienza sportiva a buon livello nazionale (c'è tutta una tabella di risultati che riconoscono il livello sportivo dei risultati ottenuti) non è riconosciuta dalla scuola nemmeno come esperienza scuola-lavoro. Almeno questo dovrebbe essere il minimo. Vengono riconosciuti al momento solo dei crediti scolastici, nel PAP viene inserite delle garanzie per lo studente (trasferte non conteggiate come assenze, ecc) ma non è molto.
In più il percorso di studi di 5 anni invece dei 4 come tutto il globo terracqueo aiuta ancora meno. Del resto la scuola italiana è ancora quella di Gentile e della sua riforma del 1923, non proprio la modernità e la freschezza.

Da allievi gli allenamenti a settimana sono 3/4 più la gara della domenica. Da Juniores gli allenamenti diventano 5-6 naturalmente non tutti di tre ore. Gli allievi fino a giugno fanno gare di una 60 ina di km per arrivare a 80-90 solo a fine stagione. Quindi un lungo a settimana la domenica da gennaio e marzo è mediamente sufficiente per il chilometraggio. Poi finita la scuola fino a settembre è sempre festa

All'estero è abbastanza diverso, oltre appunto per il fatto che le superiori sono strutturate su 4 anni anziché 5. Poco tempo fa leggevo di Tibor del Grosso che era nelle attenzioni di tutte le migliori devo giovanili soprattutto, in quanto olandese, della Visma. Ma la Visma alla fine non l'ha scelto perchè andava male a scuola! Effettivamente è un altro mondo passate le Alpi. Anche le devo di Groupama e Decathlon preferiscono i ragazzi che continuano gli studi.
 
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andry96

Ammiraglia
23 Luglio 2018
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Mtb, holdsworth competition, Favaloro, cervelo
A livello U17 e U19 lasciare la scuola è una bestemmia. Anzi, per le esperienze personali che ho avuto con mio figlio, nessuno ci ha mai chiesto di non mandarlo a scuola, anzi. Mio foglio non ha continuato come U23 ma gli amici che correvano con lui hanno terminato il liceo anche in squadre continental e nessuno dei ragazzi che conosco ha avuto problemi con le squadre a staccare a maggio e giugno per gli esami.
L'università è un altro paio di maniche e richiede una costanza e capacità non indifferente soprattutto se si corre in squadre continental.

Anche i ragazzi che corrono con le devo, ne conosco un paio, gli studi li hanno completati, ognuno naturalmente secondo le proprie capacità e scelte scolastiche.

"Ai miei tempi" sono nato negli anni 70 chi faceva ciclismo mollava la scuola alle medie, era abbastanza normale. Chi continuava era raro, Bugno che ha fatto il liceo scientifico era mediamente considerato uno spostato.

Che la scuola italiana non si adatti a chi fa sport è palese, ma non si adatta neanche a chi fa qualsiasi altra cosa che sia sport o musica al conservatorio. Per questo alcuni ragazzi che ho conosciuto hanno scelto i licei sportvi per poi scoprire che, su questo punto, sono come tutti gli altri.
L'esperienza sportiva a buon livello nazionale (c'è tutta una tabella di risultati che riconoscono il livello sportivo dei risultati ottenuti) non è riconosciuta dalla scuola nemmeno come esperienza scuola-lavoro. Almeno questo dovrebbe essere il minimo. Vengono riconosciuti al momento solo dei crediti scolastici, nel PAP viene inserite delle garanzie per lo studente (trasferte non conteggiate come assenze, ecc) ma non è molto.
In più il percorso di studi di 5 anni invece dei 4 come tutto il globo terracqueo aiuta ancora meno. Del resto la scuola italiana è ancora quella di Gentile e della sua riforma del 1936, non proprio la modernità e la freschezza.

Da allievi gli allenamenti a settimana sono 3/4 più la gara della domenica. Da Juniores gli allenamenti diventano 5-6 naturalmente non tutti di tre ore. Gli allievi fino a giugno fanno gare di una 60 ina di km per arrivare a 80-90 solo a fine stagione. Quindi un lungo a settimana la domenica da gennaio e marzo è mediamente sufficiente per il chilometraggio. Poi finita la scuola fino a settembre è sempre festa

All'estero è abbastanza diverso, oltre appunto per il fatto che le superiori sono strutturate su 4 anni anziché 5. Poco tempo fa leggevo di Tibor del Grosso che era nelle attenzioni di tutte le migliori devo giovanili soprattutto, in quanto olandese, della Visma. Ma la Visma alla fine non l'ha scelto perchè andava male a scuola! Effettivamente è un altro mondo passate le Alpi. Anche le devo di Groupama e Decathlon preferiscono i ragazzi che continuano gli studi.
per l'università serve testa ma è infinitamente più gestibile del liceo, hai tutta la possiblità di gestire lezioni allenamenti ed esami in maniera più agevole, ancora di più con le varie soluzioni online o con lezioni a distanza/registrate
 

alespg

Passista
26 Dicembre 2017
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pavia
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scapin eos 3
per l'università serve testa ma è infinitamente più gestibile del liceo, hai tutta la possiblità di gestire lezioni allenamenti ed esami in maniera più agevole, ancora di più con le varie soluzioni online o con lezioni a distanza/registrate
Non credo ci sia l'equivalente per il ciclismo, ma per Rugby, Canotaggio (compresi Canoa e Kayak) il CUS (Centro universitario sportivo) Pavia offre discrete agevolazioni: https://www.cuspavia.org/college-federale-del-canottaggio/ . Si tratta sempre di sport in cui, anche se vinci un mondiale o un olimpiade, non ci mangi.
 
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bianco222

Maglia Amarillo
24 Giugno 2013
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Olmo ZeroTre Disc
Mi viene in mente la sfuriata, giusta, di Campenaerts al Giro 2019, dove perse una crono proprio per il rapporto sbagliato sul cambio bici
Ma non ci vuole un genio a capire che la bici di scorta deve avere un rapporto agile. Che intanto parti e poi ad indurire sei sempre in tempo. Che al contrario è molto ma molto peggio! Hanno perso di 10" e non sono tutti lì ma secondo me 5-6" ci sono. E il secondo posto lo avevano a 5"...