Nel lasso di tempo da te citato: Roglic (ok sloveno anche lui) qualcosina ha vinto. La Danimarca un paio di Tour e un Giro se li è portati a casa. La Francia due mondiali e se vogliamo sembra avere un qualcuno che a breve/medio termine può darle belle soddisfazioni. La Spagna ha appena vinto una Vuelta. La Gran Bretagna dopo anni di vacche grasse ha comunque vinto un Giro lo scorso anno. Gli USA una Vuelta e un mondiale. Il Belgio oltre a Remco ha vinto 3 Sanremo e una Roubaix. E tutti risentono delle briciole che gli lasciano quei 3 soprattutto Pogacar.
Noi non si ha nessuna velleità di nulla al momento non solo di vittorie ma nemmeno di uno straccio di podio combattuto per la vittoria. Ci si aggrappa a Finn e si ha pure il coraggio di criticarlo perchè ieri "è arrivato a 10 minuti da un gregario".
Oggettivamente in 120 anni di storia del ciclismo siano al minimo di tutti e 120 anni in questo momento. Ci salvano un pò Ganna che ahilui oramai sbatte puntualmente su Remco e qualche briciolina che ci regala Milan. Briciolina che se la becchetta (in tutti i sensi

) solo se si trova negli ultimi 150 metri della A4 Milano/Venezia.
Non c'è di che essere soddisfatti e nemmeno ottimisti. Le critiche ci stanno tutte soprattutto perchè come nel calcio non mi sembra che ci siano nè le strutture e nè i giusti modi di formazione giovanile tale da invertire la rotta.