Qui non stiamo parlando di una partita di calcio in uno stadio con pochi ingressi presidiabili con polizia e cani che possono perquisire e controllare.
O di un concerto come cento ce ne sono in una sera o un aereo o un treno della metropolitana come migliaia ne partono ogni giorno.
Ma di una corsa ben precisa con gli occhi del mondo puntati addosso.
Garantire la sicurezza di atleti e pubblico per più di 200km di percorso completamente aperto ed accessibile da chiunque è operazione assolutamente impossibile.
Non serve nemmeno un kamikaze che dia nell'occhio, basta un autobomba parcheggiata lungo il percorso ( che è noto con largo anticipo ) e fatta detonare mentre passa il gruppo e fai una strage.
Con l'aggravante che le dirette mondiali televisive garantirebbero un ulteriore cassa di risonanza in termini di esposizione e panico procurato.
Considerando l'apparente incapacità dei servizi segreti del belgio credo sia una decisione che sia giusto e doveroso quantomeno ponderare se prendere o meno.
Facile dire non deve vincere la paura, ma mi domando chi di voi così veementemente favorevole a correre si sentirebbe la mani sporche di sangue se poi dovesse succedere qualcosa.
mi domando anche quali misure verranno prese per esempio al Tour dove la corsa è addirittura di 3 settimane, visto che francia e belgio per ora paiono i principali obiettivi designati. Sul giro d'italia invece sono abbastanza fiducioso, se decidessero di prendere di mira una corsa lo farebbero col tour proprio per infastidire ancora la francia e di certo non si rovinerebbero la sorpresa un mese prima colpendo anche il giro.