anni fa, quando ero ai primi anni di granfondo e corse in circuito o salita, con 18.000km annui, alimentazione perfetta, integrazione sufficiente ed allenamento ottimo, nessuno stress familiare e lavorativo... in un ottimo periodo ciclistico.
Notavo ottimi risultati sul mio corpo, ottime sensazioni, ma... perlomeno in granfondo me ne eran davanti dai 20 ai 50 (anche molto più vecchi).
In gare in circuito poi non parliamone, o andava via la fuga e allora arrivavo ultimo di tale oppure erano solo delusioni, il 90% delle persone in una mediofondo si staccava già la prima salita.
Gare in salita idem, a metà gruppo, con avanti gente che in granfondo era nettamente dietro.
Per anni non son riuscito ad accettare questa cosa, ai primi davo dei dopati, a quelli in circuito allenati solo per essere parassiti in gara e spericolati alla morte per il sacchettino e per quelli in salita dei dopati di gran classe.
Con il passare degli anni le condizioni sono cambiate, i km annui son diventati al massimo 3000-4000, il peso nettamente aumentato, l'alimentazione non più così curata e l'integrazione assolutamente abbandonata.
Ho notato che son sempre quello, in gf non saranno i primi 20, ma i primi 40-45 nelle più piccole, mentre i 70-80 in quelle a percorso unico internazionali (laiguelia) per intenderci.
Le performance migliori sono in periodi dove mi alleno continuamente, i miei amici che mi stavano davanti allora, ora, con 2 figli il lavoro di 11 ore come responsabile e un allenamento più basso del mio mi stanno cmq davanti, sono cmq più forti.
Amici che si allenano ancora 12-150000 km annui, corrono tutte le domeniche, dormono, mangiano, scopano, sono ancora dietro al sottoscritto.
Dopo un allenamento di base è solamente genetica.
Ci si può allenare maggiormente per una specialità, il ciclismo non è solo bici e basta, un conto fare gf un altro circuito ( al massimo delle proprie potenzialita)
se si vuol in gannare la genetica serve capire dove si è mancanti di fattori favorevoli per lo sport (magari dannosi per altro) ed andare a porvi rimedio con il doping oppure con strategie consentite, faccio il banale esempio dell'allenamento in altura che porta ad un aumento di emoglobina.
Alla fine presumo che nello sport ove non esiste un controllo antidoping (che sarebbe come in una competizione automobilistica assicurarsi che tutti i partecipanti abbiano la stessa ciclindrata di motore, che non vuol dire gli stessi hp) sia solamente un puro divertimento fine a se stesso, il campione in tale sport senza controlli è assolutamente di nessun rilievo. Purtroppo però si o ci crediamo il contrario.
Posso anche, ed in questo mi ci metto anche io, dire che il ragazzo che corre gare in circuito o gf prima dei 30 anni sia solamente al solo scopo di divertirsi, non hanno alcun valore classifiche od altro, se non sbaglio un
elite senza contratto in un team di dilettanti può trovare posto a braccia aperte se paga il vestiario e per assurdo anche tutte le gare, quindi per un ragazzo che si vuol confrontare ocn i suoi coetanei di pari livello ed aggiungo controllati la strada per cui può dire, son forte o meno è quella. Come già detto anche qui vale il contrario e lo è stato anche per me, poi, magari mi trovavo il dilettante mio coscritto o poco più giovane di me che quando faceva sul serio non lo vedevo neppure in salita, o anche è capitato il contrario.