http://www.cyclingnews.com/news/wiggins-spokesperson-on-wada-leak-theres-nothing-new-here/
Questa è la risposta di Wiggins
Questa è la risposta di Wiggins
Comunque siano le cose , inizio a preoccuparmi , sembra che io sia uno dei pochi ciclisti ancora senza asma...inizio ad avere paura , forse ho qualche malattia strana ...

Ogni volta che ricomincio a pedalare con costanza riappare l'asma... stai a vedere che c'è una correlazione diretta! [emoji2]Comunque siano le cose , inizio a preoccuparmi , sembra che io sia uno dei pochi ciclisti ancora senza asma...inizio ad avere paura , forse ho qualche malattia strana ...
Ci sono quantitativi (espressi in microgrammi) consentiti tramite TUE (esenzione a fini terapeutici). Sforati tali quantitativi ben pre-determinati di sostanza non c'è TUE che tenga. Bisogna conoscere regolamenti, sostanze e quantitativi permessi/consentiti.Ma il salbutamolo, non è della stessa classe del clenbuterolo ( cioè quello per cui è stato squalificato Contador ) ?
Petacchi e Piepoli non furono squalificati per salbutamolo? Volandri nel tennis pure.
Quindi qualche vantaggio lo darà...
Poi il salbutamolo ( così come il clenbuterolo, credo ) è vietato perchè copre il Mengon, che è un anabolizzante.
Poi non conosco dosi e quantità.
http://trentinocorrierealpi.gelocal...idelle-sostanze-proibite-1.3805853?refresh_ce
comunque sky prende i migliori in circolazione...come faceva americano....e' normale siano davanti...doping o non doping...
Comunque tour molto umano......
Nemmeno io. Le mie idee me le faccio a prescindere delle sentenze, le quali al più mi consentono di esprimere pubblicamente le mie idee o meno.
La mia idea nel caso specifico è che qualcuno che possa marciarci sicuramente c'è.
Di qui a dire che la percentuale degli asmatici nel ciclismo è più alta della popolazione normale non lo dico per il semplice fatto che non ho una evidenza certificata che mi dica in numeri quanto è questa differenza e conseguentemente non posso nemmeno affermare, ammesso che una differenza ci sia se questa è motivata dal tipo di attività ( in caso di nulla o poca discrepanza) o se essendo una differenza folle, (35/40% contro 1/2% ad esempio) allora non è l'attività che spiega la differenza, ma ci marciano tutti.
Come ti ho detto, in famiglia mia, il 66% di tre generazioni ha problemi respiratori. Il restante 33% è quello che va in bici (io)![]()
Sarebbe bene, però che la statistica fosse della stessa metodologia (leggasi stesso tipo di patologia) e stessa fonte....non una sola volta mi è capitato sullo stesso argomento che diverse fonti dessero notizie diverse......anche parecchio diverse....a maggior ragione se gli elementi confrontati non sono esattamente omogenei.Numeri:
Gran Bretagna popolazione 8-10%
https://www.asthma.org.uk/about/media/facts-and-statistics/
Gran Bretagna atleti olimpici 20-25%
https://www.sciencedaily.com/releases/2012/04/120424210526.htm
http://www.standard.co.uk/news/health/london-2012-olympics-a-quarter-of-team-gb-suffer-from-exercise-induced-asthma-7975769.html
Gran Bretagna ciclisti olimpici ~40%
http://www.cyclingweekly.co.uk/news/comment/whats-deal-asthma-pro-cycling-223300
Italia popolazione 4-5%
http://www.viviasma.it/conoscere/cos-e/diffusione-italia/
Italia atleti olimpici 15-20%
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25961393
Nota bene: in molti di questi articoli/studi non si fa differenza tra la classica asma bronchiale e quella "da sforzo".

Discussione bellissima.Bastano...............
dico io a te e disse anche la russia all'america 
Questa è intolleranza pura. Quello è il loro lavoro. Il loro guadagno dipende da quanto e come lavorano. Qualsiasi lavoratore senza stipendio fisso e sicuro fino alla pensione, quando ha un malanno cerca di curarlo andando comunque al lavoro. Avvocati, ingegneri, medici, commercialisti....che fanno? Hanno un impegno di lavoro o delle scadenze e se stanno male mandano tutto in malora e stanno a casa perchè il prodotto che magari li cura contiene ad esempio droghe? (molti farmaci le contengono). Che fa Froome? Ha un attacco di asma durante il Tour e o si lascia morire o se si cura, si ritira e manda a ramengo una stagione dopo che magari aveva puntato sul Tour come obiettivo stagionale?Nelle gare si dovrebbe assumere solo farmaci che non costituiscono doping.
Queste esenzioni puzzano lontano un kilometro. Non riesce a gareggiare in una data situazione senza farmaci "dopanti"? Stai a casa, semplice. Quando ti sarà passato il malanno tornerai a gareggiare.
Pensavo fosse chiaro a tutti che l'attività professionistica non è sport, ma lavoro. Al più spettacolo. E quello professionstico è un estremismo che fa male. Lo sport che fa bene non è certo quello che fanno loro. Anche questa è cosa notoria.L'analogia con lavori che non implicano nessuno sforzo fisico non regge. Svolgono il loro lavoro che non ha alcuna attinenza con una prestazione fisica. Che me ne frega se un operaio si prende un farmaco dopante?
Non ho detto che non debbano assumere farmaci. Ho detto che possono assumere tutti i farmcai che vogliono meno quelli che possono incrementare la loro prestazione. Se poi uno vuole un ciclismo dove bisogna far correre un ciclista con asma o con problematiche alle vie respiratorie si accomodi pure ma non è la mia idea di sport. Dove finiscono tutti i discorsi dello sport sano e blablabla? Dai diciamolo vogliamo uno sport orientato al risultato dove gente che se ne dovrebbe stare a riposo si fa tappe da 200 km. Con possibili attacchi di asma.
Pensavo fosse chiaro a tutti che l'attività professionistica non è sport, ma lavoro. Al più spettacolo. E quello professionstico è un estremismo che fa male. Lo sport che fa bene non è certo quello che fanno loro. Anche questa è cosa notoria.
Peraltro un farmaco assunto da un malato non incrementa la prestazione. Lo cura e basta.
Allora un ciclista asmatico dove dovrebbe correre,alle gare per diversamente abili? Se una cura farmacologica puo' portarlo a livelli normali senza fargli rischiare la vita,per quale motivo dovremmo estrometterlo dalle competizioni?L'analogia con lavori che non implicano nessuno sforzo fisico non regge. Svolgono il loro lavoro che non ha alcuna attinenza con una prestazione fisica. Che me ne frega se un operaio si prende un farmaco dopante?
Non ho detto che non debbano assumere farmaci. Ho detto che possono assumere tutti i farmcai che vogliono meno quelli che possono incrementare la loro prestazione. Se poi uno vuole un ciclismo dove bisogna far correre un ciclista con asma o con problematiche alle vie respiratorie si accomodi pure ma non è la mia idea di sport. Dove finiscono tutti i discorsi dello sport sano e blablabla? Dai diciamolo vogliamo uno sport orientato al risultato dove gente che se ne dovrebbe stare a riposo si fa tappe da 200 km. Con possibili attacchi di asma.
Nelle gare si dovrebbe assumere solo farmaci che non costituiscono doping.
Queste esenzioni puzzano lontano un kilometro. Non riesce a gareggiare in una data situazione senza farmaci "dopanti"? Stai a casa, semplice. Quando ti sarà passato il malanno tornerai a gareggiare.
Allora un ciclista asmatico dove dovrebbe correre,alle gare per diversamente abili? Se una cura farmacologica puo' portarlo a livelli normali senza fargli rischiare la vita,per quale motivo dovremmo estrometterlo dalle competizioni?