lo chiameremo "l'araba fenice"Dal suo Twitter, 50 minuti fa ... "Comincia un altra vita. La mia rinascita"
lo chiameremo "l'araba fenice"Dal suo Twitter, 50 minuti fa ... "Comincia un altra vita. La mia rinascita"
Dal suo Twitter, 50 minuti fa ... "Comincia un altra vita. La mia rinascita"
Io non voglio entrare nel merito della pena e della vicenda pur nota a molti , ma cerco di capire , cosi come altri hanno cercato di farlo del perchè questo atleta, anzi ex atleta abbia attirato su di se tanta rabbia e ilarità....c'è chi lo ha definito Str....o , chi dice che non ha chiesto scusa e forse tutto cio' è vero ,ma secondo me la cosa che ha pagato Ricco' piu' di altri e qualcosa di piu' sottile che si identifica nella sua personalità....Lui pur avendo grandi doti e avendo pure vinto qualche gara importante in realtà non è mai entrato a pieno titolo fra i grandi, primo perchè non ne ha avuto il tempo, ma poi perchè lui assomiglia nel modo spavaldo di affrontare gare e giornalisti, nel modo in cui appare tanto simile a tanti amatori che si trovano a bazzicare nelle griglie d'onore di molte granfondo, che si atteggiano da pro pur non essendoli che in ogni caso non godono di una stima diffusa e questo non si accetta quando poi ci sono campioni veri che fanno dell'umiltà e della disponibilità il loro cavallo di battaglia anche quando è capitato che questi abbiano sbagliato. Lui no non ha avuto questa accortezza , questa sensibiltà e direi neppure la furbizia di crearsi questa immagine di campione è semplicemente rimasto un' " amatore " con la divisa da professionista lo sbruffoncello della griglia accanto.......
cmq io gli auguro di riuscire davvero a crearsi una nuova vita e se non abbandona la bicicletta sono contento per lui.
tanto odio nei suoi confronti mi sembra irragionevole. non ha fatto nulla di più di tanti altri, solo più stupidamente forse.
possibile che tutti quelli che vincevano nei suoi anni migliori li abbiano beccati e abbian confessato e invece lui no...
Guarda quella del doping è una pratica infame a tutti i livelli ancor piu' se a caderci sono campioni o futuri tali che in ogni caso possono divenire icone per le giovani generazioni di ciclisti, ma se in qualche modo, la tentazione di cadere in questa orribile pratica per un professionista si lega alla necessità di avere risultati che poi di conseguenza gli fanno avere ingaggi piu' alti ,la cosa è maggiormente incredibile quando a fare uso di doping sono gli amatori, gente che gareggia in mezzo a noi e che quando gli va bene vincono la classica coppa di latta che poi magari gli torna utile per conservare la reliquia del loro fegato.........
ricordati che da dilettante lo chiamavano, nel gruppo, il piccolo chimico
..forse è piu' che altro per quello che non godeva di grossa stima?
possibile che tutti quelli che vincevano nei suoi anni migliori li abbiano beccati e abbian confessato e invece lui no, si arrampica sugli specchi infamando chi gli ha salvato la vita (leggi ospedale di baggiovara)
lui che aveva lasciato la moglie quando beccata per epo durante l'allattamento (!!!!) e prosciolta per deterioramento delle provette per le controanalisi, e sai perche'? perche' stare con lei gli avrebbe rovinato la repiutazione
ecco proprio un omino piccolo piccolo
Non ha confessato, però in quel servizio della TV Svizzera, linkato anche qui sul forum, ha ammesso di aver preso il CERA da quel professore, Santuccione (?), non ricordo, che gli aveva garantito che non l'avrebbero scoperto. Anzi, si lamentava di essere stato fregato proprio per questo.
Sarebbe interessante, visto che non potrà più rientrare fra i pro' che raccontasse per filo e per segno il perché del suo comportamento, perché uno col suo talento dovesse ricorrere al doping per vincere, di come funziona all'interno del gruppo. Insomma che svelasse un po' di reroscena.
Un po' li sappiamo già, ma sarebbe comunque utile un aggiornamento. Un conto è il gregario che si adegua perché non saprebbe che fare al di fuori del ciclismo, un conto un top rider.
E dico la verità, non mi interesserebbe se gli dessero dei soldi per raccontare. Hanno pagato criminali possono pagare anche lui.
LA CONDANNA DEI COLLEGHI - Tradizionalmente poco simpatico agli altri corridori per certi suoi atteggiamenti, Riccò ha ricevuto parole di condanna nel gruppo che sta correndo il Giro del Qatar. "C'è un limite a tutto. Riccardo l'ha ampiamente superato. Sono stupito? Non particolarmente". Ironico Manuel Quinziato (Bmc): "Ciao Riccardo, non ci mancherai". "I danni che Riccò causa sul ciclismo sono enormi", ha detto invece Filippo Pozzato (Katusha). "Riccardo farà di nuovo del ciclismo un sinonimo di doping. E' terribile per il nostro sport. Bisogna farlo scendere dalla sella e mandarlo sulla luna", ha sottolineato da parte sua lo svizzero Fabian Cancellara. Eddy Merckx, presente al Giro del Qatar, ha reagito alla vicenda Riccò con un silenzio e poi un lungo sospiro a dir poco eloquente. Il belga Leif Hoste dice di "non essere sorpreso" e spera che "il pubblico capisca la differenza tra questo caso eccezionale e la maggioranza dei corridori che svolgono lealmente il loro mestiere". Secondo il direttore sportivo di HTC-Highroad, Valerio Piva, Riccò è "malato" e "non merita più una seconda chance".
Io francamente tutto questo odio nei confronti di Riccò non lo capisco...
Faccio sommessamente notare che il 6 agosto rientra Contador, autoemotrasfuso pure lui :)
Valverde invece?Te lo spiego anche a te in termini lineari.......Contador non è e non s'è mai comportato da STRONZO
Valverde invece?
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