Rientra Riccò?

mkr

Apprendista Scalatore
22 Gennaio 2008
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Modena
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Bici
Paletti
Ma state calmi!
Vi si chiude la vena per una dichiarazione ai giornalisti che lascia il tempo che trova.
Se Riccò verrà giudicato colpevole per qualche pratica illecita si beccherà una squalifica a vita (o di parecchi anni) e caso chiuso.
Se non verrà giudicato colpevole è liberissimo di trovare squadra (come han fatto altri che se la son cavata in questo modo) e starà a voi scegliere se dargli credito (personalmente NO) o meno.


quotoo-o
 

accinson

Passista
1 Novembre 2007
3.937
83
Arcata, CA
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"I don't remember anything about my recovery. I was more dead than alive. They only said it was a virus. The doctor (who said it was a self transfusion) will have to account for what he said."
Reuters

non fa' una piega. io aspetto ricco' di nuovo in gruppo.
 

scasedda

Cronoman
21 Agosto 2009
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alto piemonte ma sono sardo
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Bici
Bianchi Oltre
il dottore andrebbe cacciato a calci in culo dall'ordine per aver violato il segreto tra medico e paziente.
e spero che succeda.

Guarda che i medici hanno l'obbligo sancito dalla legge di informare l'autorità giudiziaria nel caso in cui, durante lo svolgimento delle loro funzioni, vengano a conoscenza di fatti considerati reato.
 

miky78

Gregario
28 Gennaio 2007
635
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A casa mia!
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Trek emonda slr 9 e Infinito CV
xchè adesso LA COLPA è del medico? ma stiamo scherzando? ricco va cacciato nn gli succedde quello che è successo a lui senza che abbia combinato qualcosa di illecito. poi vorrei propio conoscere qualcuno dei suoi tifosi come dice lui in un'intervista che vorrebbero che lui tornasse a correre. per me l'unica cosa saggia che ha detto è che aveva chiuso col ciclismo e voleva fare il barman.. dovrebbe essere radiato a vita! poi se volete tifare x uno cosi' fate pure nn c'è mai limite all'indecenza!
 

ParkWayDrive

Apprendista Cronoman
9 Gennaio 2009
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nei paraggi di Verona
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C'dale Super6/Giant Defy/C'dale Scalpel
il dottore andrebbe cacciato a calci in culo dall'ordine per aver violato il segreto tra medico e paziente.
e spero che succeda.
se non ricordo male, il medico aveva informato le autorità competenti come suo dovere. la notizia era poi sgattaiolata fuori da altre fonti in procura o qualcosa del genere.
 

fast1

Apprendista Cronoman
15 Marzo 2007
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Guarda che i medici hanno l'obbligo sancito dalla legge di informare l'autorità giudiziaria nel caso in cui, durante lo svolgimento delle loro funzioni, vengano a conoscenza di fatti considerati reato.

Tranne quando è proprio la persona assistita dal medico a infrangere la legge.
Ad esempio se vai al pronto soccorso per eccesso nel consumo di droga il medico è tenuto al segreto professionale.

Non sono però per nulla sicuro di quanto ho scritto e immagino che vi siano varie precisazioni, casi, condizioni, sfaccettature, interpretazioni.
 

Dogmafpx

Maglia Rosa
9 Ottobre 2006
9.560
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Dove una volta c'era un lago
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In prestito
Le parole del suo avvocato:
"Molti parlano di sconfitta per il ciclismo - ha aggiunto - ma non sono d'accordo. Non condivido il pensiero del presidente del Coni, Gianni Petrucci, che deve smettere di dire basta al ciclismo dopato: la cosa giusta da dire è basta con lo sport dopato e soprattutto basta con lo sport che vuole il risultato a tutti i costi. In questo senso, ritengo che la legge penale del 2000 sia ampiamente superata perchè non è più attuale e andrebbe modificata". Il legale di Riccò ha poi ammesso di sposare in pieno le parole dello scienziato, Umberto Veronesi, che in una recente intervista aveva ipotizzato la possibilità di liberalizzare alcune pratiche considerate illecite, come ad esempio, l'Epo. "Esiste il diritto alla salute, ma non il dovere - ha spiegato - Non si possono escludere cure e farmaci a priori. Non è possibile che drogarsi non sia considerato reato, e doparsi sì. Bisogna fare nuovi ragionamenti per il bene del ciclismo". Sul ritorno di Riccò non ha dubbi: "Se torna a correre - ha concluso - non è certo uno scandalo. Oggi per Riccardo torna a splendere il sole, e per il ciclismo è una giornata positiva a tutti gli effetti. Allo stato non c'è nessuna sanzione che gli impedisca di fare il professionista".

Dio li fa' e poi li accoppia.
 

stress

Apprendista Cronoman
13 Novembre 2006
2.788
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Maxxy Speed all black - Whistle Modoc 210
Tranne quando è proprio la persona assistita dal medico a infrangere la legge.
Ad esempio se vai al pronto soccorso per eccesso nel consumo di droga il medico è tenuto al segreto professionale.

Non sono però per nulla sicuro di quanto ho scritto e immagino che vi siano varie precisazioni, casi, condizioni, sfaccettature, interpretazioni.
Il medico in quel momento è un ufficiale di polizia giudiziaria ed ha (pena denuncia per omissione d'atto d'ufficio) l'obbligo del referto.
Se non sei sicuro la prossima volta evita di scrivere.
 

stress

Apprendista Cronoman
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Maxxy Speed all black - Whistle Modoc 210
I doveri Medico-legali
Si ricorda brevemente le fondamentali attività in ambito legale cui il medico è tenuto nell'esercizio della professione.

Referto
Il referto è la comunicazione che ogni medico deve inoltrare all'Autorità Giudiziaria o ad altra che a questa abbia obbligò di riferire, dei casi nei quali ha prestato la sua opera e che possano avere carattere delittuoso per cui si debba procedere d'ufficio. (Il doping è reato penale)
Il referto deve essere fatto pervenire entro 48 ore, o immediatamente se il ritardo possa essere causa di pericolo. Deve essere indicata la persona alla quale è stata prestata assistenza con, possibilmente, le sue generalità, la località dove si trova o quanto altro valga ad identificarla, nonché il luogo, tempo e tutte le circostanze dell'intervento e del fatto compresi i mezzi con i quali è stato commesso e gli effetti che ha causato o possa causare.
Se più persone hanno prestato la loro opera, tutte sono obbligate al referto con facoltà di redigere e sottoscrivere un unico atto.
Non v'è obbligo del referto qualora la sua compilazione e presentazione all'Autorità giudiziaria espone a procedimento penale la persona assistita.
Per meglio capire i casi nei quali vi è obbligo di referto si possono schematicamente dividere i seguenti eventi:
- delitti contro la vita;
- delitti contro l’integrità fisica ; (il medico era obbligato perchè in presenza di "presunto" reato contro l'integrità fisica di una persona.
- lesioni colpose, infortuni sul lavoro, malattie professionali e si procede d’ufficio (con conseguente obbligo del referto) in tutti i casi di delitti contro la vita, nei casi di lesioni personali volontarie dolose lievi, gravi, gravissime e nei casi di lesioni personali colpose gravi e gravissime per infortuni sul lavoro o per malattie professionali.

Rapporto
E' l'atto con cui il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio da notizia alla Autorità Giudiziaria di un reato, procedibile d'ufficio, di cui è venuto a conoscenza. Anche il rapporto, come il referto, è una denuncia qualificata: nel primo caso l'obbligo deriva dall'esercizio di una funzione o di un pubblico servizio, nel secondo è inerente all'esercizio della professione medica. Il rapporto è obbligatorio per tutti i reati procedibili d'ufficio.

Denuncia
La denuncia è la segnalazione all'Autorità, o ai pubblici uffici, di fatti di cui il medico è venuto a conoscenza e che interessano i pubblici poteri.
 
Ultima modifica:

accinson

Passista
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Arcata, CA
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I doveri Medico-legali
Si ricorda brevemente le fondamentali attività in ambito legale cui il medico è tenuto nell'esercizio della professione.

Referto
Il referto è la comunicazione che ogni medico deve inoltrare all'Autorità Giudiziaria o ad altra che a questa abbia obbligò di riferire, dei casi nei quali ha prestato la sua opera e che possano avere carattere delittuoso per cui si debba procedere d'ufficio. (Il doping è reato penale)
Il referto deve essere fatto pervenire entro 48 ore, o immediatamente se il ritardo possa essere causa di pericolo. Deve essere indicata la persona alla quale è stata prestata assistenza con, possibilmente, le sue generalità, la località dove si trova o quanto altro valga ad identificarla, nonché il luogo, tempo e tutte le circostanze dell'intervento e del fatto compresi i mezzi con i quali è stato commesso e gli effetti che ha causato o possa causare.
Se più persone hanno prestato la loro opera, tutte sono obbligate al referto con facoltà di redigere e sottoscrivere un unico atto.
Non v'è obbligo del referto qualora la sua compilazione e presentazione all'Autorità giudiziaria espone a procedimento penale la persona assistita.
Per meglio capire i casi nei quali vi è obbligo di referto si possono schematicamente dividere i seguenti eventi:
- delitti contro la vita (omicidio volontario, omicidio preterintenzionale, omicidio colposo. omicidio del consenziente, istigazione o aiuto al suicidio, infanticidio);
- delitti contro l’integrità fisica (lesioni volontarie dolose da percosse, maltrattamenti, risse, abuso di mezzi di contenzione); (il medico era obbligato perchè in presenza di "presunto" reato contro l'integrità fisica di una persona.
- lesioni colpose, infortuni sul lavoro, malattie professionali e si procede d’ufficio (con conseguente obbligo del referto) in tutti i casi di delitti contro la vita, nei casi di lesioni personali volontarie dolose lievi, gravi, gravissime e nei casi di lesioni personali colpose gravi e gravissime per infortuni sul lavoro o per malattie professionali.

Rapporto
E' l'atto con cui il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio da notizia alla Autorità Giudiziaria di un reato, procedibile d'ufficio, di cui è venuto a conoscenza. Anche il rapporto, come il referto, è una denuncia qualificata: nel primo caso l'obbligo deriva dall'esercizio di una funzione o di un pubblico servizio, nel secondo è inerente all'esercizio della professione medica. Il rapporto è obbligatorio per tutti i reati procedibili d'ufficio.

Denuncia
La denuncia è la segnalazione all'Autorità, o ai pubblici uffici, di fatti di cui il medico è venuto a conoscenza e che interessano i pubblici poteri.

quindi mi pare di vedere che il doping non ci sia. a meno che il medico non pensi che si tratti di tentato suicidio.
 

Gontur

Gregario
12 Luglio 2009
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Ahahahahaah... non preoccupatevi. E' così intelligente che se torna a correre stavolta si ammazza sul serio iniettandosi trielina nelle vene nella speranza di andare forte.
 

stress

Apprendista Cronoman
13 Novembre 2006
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Maxxy Speed all black - Whistle Modoc 210
quindi mi pare di vedere che il doping non ci sia. a meno che il medico non pensi che si tratti di tentato suicidio.
Trattasi di fattispecie reato prevista dal codice penale.
Rientra nella sfera dei reati (oltre alle eventuali frodi/truffe) contro l'incolumità fisica.

Un medico che vede arrivarsi una persona in fin di vita che dichiara di aver fatto una trasfusione è obbligato a refertare la cosa.
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
43.701
18.782
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Canyon Ultimate SLX. Nome: Andrea
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Si ricorda brevemente le fondamentali attività in ambito legale cui il medico è tenuto nell'esercizio della professione.

Referto
Il referto è la comunicazione che ogni medico deve inoltrare all'Autorità Giudiziaria o ad altra che a questa abbia obbligò di riferire, dei casi nei quali ha prestato la sua opera e che possano avere carattere delittuoso per cui si debba procedere d'ufficio. (Il doping è reato penale)
Il referto deve essere fatto pervenire entro 48 ore, o immediatamente se il ritardo possa essere causa di pericolo. Deve essere indicata la persona alla quale è stata prestata assistenza con, possibilmente, le sue generalità, la località dove si trova o quanto altro valga ad identificarla, nonché il luogo, tempo e tutte le circostanze dell'intervento e del fatto compresi i mezzi con i quali è stato commesso e gli effetti che ha causato o possa causare.
Se più persone hanno prestato la loro opera, tutte sono obbligate al referto con facoltà di redigere e sottoscrivere un unico atto.
Non v'è obbligo del referto qualora la sua compilazione e presentazione all'Autorità giudiziaria espone a procedimento penale la persona assistita.
Per meglio capire i casi nei quali vi è obbligo di referto si possono schematicamente dividere i seguenti eventi:
- delitti contro la vita;
- delitti contro l’integrità fisica ; (il medico era obbligato perchè in presenza di "presunto" reato contro l'integrità fisica di una persona.
- lesioni colpose, infortuni sul lavoro, malattie professionali e si procede d’ufficio (con conseguente obbligo del referto) in tutti i casi di delitti contro la vita, nei casi di lesioni personali volontarie dolose lievi, gravi, gravissime e nei casi di lesioni personali colpose gravi e gravissime per infortuni sul lavoro o per malattie professionali.

Rapporto
E' l'atto con cui il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio da notizia alla Autorità Giudiziaria di un reato, procedibile d'ufficio, di cui è venuto a conoscenza. Anche il rapporto, come il referto, è una denuncia qualificata: nel primo caso l'obbligo deriva dall'esercizio di una funzione o di un pubblico servizio, nel secondo è inerente all'esercizio della professione medica. Il rapporto è obbligatorio per tutti i reati procedibili d'ufficio.

Denuncia
La denuncia è la segnalazione all'Autorità, o ai pubblici uffici, di fatti di cui il medico è venuto a conoscenza e che interessano i pubblici poteri.


Capisco male o da quel che ho evidenziato in rosso emerge che il medico non aveva obbligo di comunicazione essendo eventualmente un reato che avrebbe generato un procedimento nei confronti della persona assistita (Riccò)? ;nonzo%
 

stress

Apprendista Cronoman
13 Novembre 2006
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60
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Maxxy Speed all black - Whistle Modoc 210
Capisco male o da quel che ho evidenziato in rosso emerge che il medico non aveva obbligo di comunicazione essendo eventualmente un reato che avrebbe generato un procedimento nei confronti della persona assistita (Riccò)? ;nonzo%
L'obbligo di referto era riferito a chi ha attentato (trasfusione che a messo in gravissimo rischio di vita una persona) alla vita di Riccò con la trasfusione.
Le eventuali conseguenze disciplinari sportive (ed eventualmente penali) relative a Riccò vengono dopo.
Ripeto, trattasi di reato contro l'integrità fisica.
 
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jacopo2007

Pignone
7 Aprile 2010
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Cles (TN)
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Bici
bianchi 928 sl iasp
ho letto ormai tutto il post.....
come tutti ben sappiamo ormai il doping è presente ovunque nel ciclismo, fin dalle categorie minori (juonior) per arrivare anche negli amatori. (se facessimo test antidoping a tutti i partecipanti di certe gran fondo non so cosa ne uscirebbe......)
io da anni lavoro con gente che fa di tutto per restare attaccata alla vita....
sono infermiere, prima lavoravo in terapia intensiva neonatale, con bambini che volevano vivere ma alcune volte non riuscivano.....
ora lavoro al 118 e ne vedo di tutte i colori...
e mi viene da vomitare quando vedo ragazzi della mia età (30 anni) che vogliono buttare la vita con il doping....
visto che siamo noi stessi i padroni delle nostre vite perche non liberalizziamo il doping nei professionisti?
ma come liberalizziamo il doping si sospendo tutti i controlli cosi risparmiamo.
forse dopo 3-4 MORTI anche gli altri smetterebbero di distruggersi....
ultima cosa per RICCO' e per chi ancora gli crede...
in Pronto soccorso su un caso cosi grave non c'è solo il medico e il paziente...
ma ci sono anche 1 o 2 infermiere, e possono esserci anche altro personale (ausiliario)
il medico ha il compito di redarre il certificato e firmarlo.... ma presenti ci sono + persone che possono confermare o meno la versione data dal medico...
tutto quanto scritto è IMHO
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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L'obbligo di referto era riferito a chi ha attentato (trasfusione che a messo in gravissimo rischio di vita una persona) alla vita di Riccò con la trasfusione.
Le eventuali conseguenze disciplinari sportive (ed eventualmente penali) vengono dopo.
Ripeto, trattasi di reato contro l'integrità fisica

si ma se lui ha detto di essersela fatta da solo quale sarebbe la terza persona che ha attentato alla sua integrità fisica?;nonzo%