Rientra Riccò?

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Apprendista Velocista
16 Luglio 2008
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in un post hai tempi del suo malore ( [url]http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=111427&page=87[/URL] ) scrissi:
"1. Considerare Ricco' un campione e' una bestemmia in chiesa.
2. Capisco che l'uomo Ricco' deve essere aiutato a fargli capire che con il ciclismo ha chiuso ma che la vita non e' finita e che deve trovarsi un altro lavoro ed un modo per aiutare se stesso e la sua famiglia.
Quindi ora come ora si e' comportato da stronzo (scusate ma non trovo altri vocaboli) ma questa non e' una condizione permanente deve combattere e se riesce a rifarsi una vita da non corridere, onesta ed a far crescere il suo bambino per me vale molto di pu' di una maglia gialla al Tour."

Beh mi pare che la strada che il sig. Ricco' deve percorrere sia ancora lunghissima ed anche molto in salita!
Lorenzo
 
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samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Il solito problema dei furum. Si legge una risposta, senza leggere tutta la discussione, decontestuandizzandola.

Ti do però atto che la frase letta singolarmente può giustificare la tua risposta.
.....anche se alla fine ho detto "abbiam fatto bene a deunciarli". Quindi....:-)

avevo letto tutto, ma siccome non è che li abbiamo denunciati noi, ma tutto il mondo comunque sapeva, che è ben diverso, mi interessava soffermarmi o se vogliamo puntualizzare, che io in primis mi devo comportare bene, ma che per non essere fesso, devo guardare che anche gli altri lo facciano. o-o
 

zeppelin

Pedivella
15 Ottobre 2006
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non capisco perchè tutto questo odio verso Riccò... se ha sbagliato è giusto che paghi, altrimenti che corra.
non vedo il motivo di condannarlo prima di processarlo.
innocente fino a prova contraria, per tutti gli altri è così, invece per lui ??

semplicemente perche' e' stato beccato, piu' volte, da ragazzino fino ai giorni nostri....non e' un campione, non e' nessuno
 
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scasedda

Cronoman
21 Agosto 2009
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Tutelare il nostro ciclismo è condivisibile, fregarsene di quel che fanno gli altri lo è di meno, visto che poi le competizioni vedono al via anche gli stranieri e dà un certo fastidio essere bastonati da chi non è in regola...questo non vuol dire di fare come fanno gli altri, ma pretendere che gli altri siano controllati e sanzionati se è il caso, mi pare sacrosanto.

Sarai anche un operatore delle forze dell'ordine, ma a mio parere la norma la interpreti male. Se la normativa sul referto riguarda i medici, riguarda loro in quanto pubblici ufficiali che sebbene tenuti a riferire di un reato procedibile d'ufficio, come tutti i pubblici ufficiali, in quel particolare caso (cioè quando a essere indagato sarebbe il paziente), sono esentati dalla comunicazione. La norma, così come è stata riportata, mi pare abbastanza chiara in tal senso. Altrimenti se loro, come pubblici ufficiali fossero comunque obbligati a riferire all'A.G., a chi sarebbe rivolta secondo te quell'esimente?

Alcune sentenza della Corte di cassazione ritengono i medici dipendenti delle A.S.L. dei pubblici ufficiali, quindi rientrano in questa categoria anche quelli in servizio al pronto soccorso degli ospedali, pertanto costoro sono soggetti agli obblighi nei confronti della legge e come tali sono comunque tenuti non solo al referto, bensì alla denuncia di reato
Non ci sono pertanto scappatoie: se il reato è procedibile d'ufficio, il medico dovrà sempre informare l'autorità giudiziaria e se omettesse il referto, oppure la denuncia, incorrerebbe nel delitto di omissione di referto (articolo 365 del Codice penale).
Peraltro l'omissione si configura anche con il solo ritardare la consegna del referto all'autorità giudiziaria.

Per concludere, il medico dipendente della Pubblica Amministrazione, in quanto pubblico ufficiale, ai sensi dell'articolo 201 del Codice di procedura penale, ha l'obbligo di comunicare sempre la notizia di un reato.
L'esimente indicata nell'art.365 del c.p. riguarda infatti gli esercenti un servizio di pubblica necessità (ex art. 359 C.p.), cioè i liberi professionisti (vale a dire
gli operatori sanitari svincolati da qualsiasi rapporto di dipendenza o di convenzione con la Pubblica Amministrazione).
Non esiste quindi per i sanitari dipendenti dalla Pubblica Amministrazione (quali sono i medici del pronto soccorso) l’esimente della persona assistita: l’operatore è sempre obbligato alla denuncia di reato, anche quando questa esporrà il/la paziente a procedimento penale.
L’obbligo della denuncia di reato scatta per gli operatori in tutti i casi in cui si integri l’ipotesi (non serve quindi avere la certezza, perché non spetta all’operatore sanitario effettuare le valutazioni del caso, bensì al giudice) di un reato procedibile d’ufficio.
Nel caso di Riccò il medico che lo ha visitato è un dipendente della pubblica amministrazione, visto che era in servizio presso il pronto soccorso di un ospedale, pertanto aveva l'obbligo (che per altro ha assolto) di comunicare i fatti all'autorità giudiziaria. Solitamente tale comunicazione non viene effettuata direttamente, ma attraverso la consegna del referto ai posti di polizia o alle caserme CC che poi lo inoltrano, dopo aver effettuato i dovuti accertamenti, alla competente Procura della Repubblica.
Spero di essere stato chiaro. Saluti e buone pedalate
 

jacopo2007

Pignone
7 Aprile 2010
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Cles (TN)
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io resto sempre della stessa idea...
liberalizziamo in doping, non spendiamo + un euro per i costosissimi controlli sangue e urine.
alla fine della stagione faremo la conta dei suicidi.
non si può parlare di altro se non di suicidi perchè questi stanno buttando via la loro vita
ciao ciao
 

samuelgol

Flughafenwächter
24 Settembre 2007
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Alcune sentenza della Corte di cassazione ritengono i medici dipendenti delle A.S.L. dei pubblici ufficiali, quindi rientrano in questa categoria anche quelli in servizio al pronto soccorso degli ospedali, pertanto costoro sono soggetti agli obblighi nei confronti della legge e come tali sono comunque tenuti non solo al referto, bensì alla denuncia di reato
Non ci sono pertanto scappatoie: se il reato è procedibile d'ufficio, il medico dovrà sempre informare l'autorità giudiziaria e se omettesse il referto, oppure la denuncia, incorrerebbe nel delitto di omissione di referto (articolo 365 del Codice penale).
Peraltro l'omissione si configura anche con il solo ritardare la consegna del referto all'autorità giudiziaria.
Per concludere, il medico dipendente della Pubblica Amministrazione, in quanto pubblico ufficiale, ai sensi dell'articolo 201 del Codice di procedura penale, ha l'obbligo di comunicare sempre la notizia di un reato.
L'esimente indicata nell'art.365 del c.p. riguarda infatti gli esercenti un servizio di pubblica necessità (ex art. 359 C.p.), cioè i liberi professionisti (vale a dire
gli operatori sanitari svincolati da qualsiasi rapporto di dipendenza o di convenzione con la Pubblica Amministrazione).
Non esiste quindi per i sanitari dipendenti dalla Pubblica Amministrazione (quali sono i medici del pronto soccorso) l’esimente della persona assistita: l’operatore è sempre obbligato alla denuncia di reato, anche quando questa esporrà il/la paziente a procedimento penale.
L’obbligo della denuncia di reato scatta per gli operatori in tutti i casi in cui si integri l’ipotesi (non serve quindi avere la certezza, perché non spetta all’operatore sanitario effettuare le valutazioni del caso, bensì al giudice) di un reato procedibile d’ufficio.
Nel caso di Riccò il medico che lo ha visitato è un dipendente della pubblica amministrazione, visto che era in servizio presso il pronto soccorso di un ospedale, pertanto aveva l'obbligo (che per altro ha assolto) di comunicare i fatti all'autorità giudiziaria. Solitamente tale comunicazione non viene effettuata direttamente, ma attraverso la consegna del referto ai posti di polizia o alle caserme CC che poi lo inoltrano, dopo aver effettuato i dovuti accertamenti, alla competente Procura della Repubblica.
Spero di essere stato chiaro. Saluti e buone pedalate

Quel che ho evidenziato in rosso è una tua interpretazione che non trovo scritta da nessuna parte. Sai indicarmi dove è scritto (sentenze della Cassazione, interpretazioni giurisprudenziali autentiche e quant'altro) che l'esimente riguarda solo i soggetti di cui al 359 c.p. e che quindi per "chiunque, nell'esercizio di una professione sanitaria..." di cui al primo comma non si intende il personale medico del pronto soccorso?
 

scasedda

Cronoman
21 Agosto 2009
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Quel che ho evidenziato in rosso è una tua interpretazione che non trovo scritta da nessuna parte. Sai indicarmi dove è scritto (sentenze della Cassazione, interpretazioni giurisprudenziali autentiche e quant'altro) che l'esimente riguarda solo i soggetti di cui al 359 c.p. e che quindi per "chiunque, nell'esercizio di una professione sanitaria..." di cui al primo comma non si intende il personale medico del pronto soccorso?

Guarda che quello che ho scritto l'ho scritto con cognizione di causa, se poi tu non credi a quanto scrivo io non posso farci nulla. Adesso non ho proprio voglia di mettermi a cercare tutte le sentenze di cassazione che sanciscono quanto scrivo. Non escludo di farlo in seguito. Comunque ribadisco che il medico che ha visitato Riccò era considerato un pubblico ufficiale ed in tale veste aveva l'obbligo di comunicare quello di cui è venuto a conoscenza.
Saluti e buone pedalate
 

Cianellbike

Maglia Gialla
28 Marzo 2009
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TUSCANY..la Regione dei "TRITTICI LEGGENDARI"
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in un post hai tempi del suo malore ( http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=111427&page=87[url]http://www.bdc-forum.it/showthread.php?t=111427&page=87[/URL] ) scrissi:
"1. Considerare Ricco' un campione e' una bestemmia in chiesa.
2. Capisco che l'uomo Ricco' deve essere aiutato a fargli capire che con il ciclismo ha chiuso ma che la vita non e' finita e che deve trovarsi un altro lavoro ed un modo per aiutare se stesso e la sua famiglia.
Quindi ora come ora si e' comportato da stronzo (scusate ma non trovo altri vocaboli) ma questa non e' una condizione permanente deve combattere e se riesce a rifarsi una vita da non corridere, onesta ed a far crescere il suo bambino per me vale molto di pu' di una maglia gialla al Tour."

Beh mi pare che la strada che il sig. Ricco' deve percorrere sia ancora lunghissima ed anche molto in salita!
Lorenzo
Ciao Lorenzo!!o-obuondì a Tutti!! io penso che Tutto quello che si scriva x qst Ragazzo(Corridore) sia inutile!! solitamente con le esperienze belle o brutte uno si rende conto di quello che fa!!...capire,Crescere ;nonzo%...ma lui no!! credo che col comportari così la Retta Via trovarla x lui sarà la "VERA IMPRESA"...sempre se un domani riuscirà a Trovarla!!
 
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ALEXNAPOLI

Passista
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Wilier GRANTURISMO
la differenza del medico sapete dov'è? È che lui non ha appurato nessun reato ma nel referto ha scritto che riccò dichiarò di aver fatto la trasfusione! Quindi è un reato confessato da lui ma poi ritrattato! Ma io dico ancora un'altra cosa ma siamo sicuri che sia andata proprio così? Aspettiamo e poi giudichiamo! Intanto nessuno si chiede xchè i nas sono andati proprio da scarponi? Vabbè tanto lui non si chiama riccò quindi tutto quello che fa è pulito! I pregiudizi sono la cosa che non sopporto!
 

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
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alex stai calmo!! :-) qui si parla di ricco' non di scarponi..
io credo che riccò (lui o chi era li con lui) l'abbia detto eccome al medico dell'autotrasfusione poi ora l'avvocato gli avrà detto di negare tutto, gia' visto e rivisto
guarda di luca.. prima negare negare negare e poi..
scarpono per me è credibile meno di zero (era dentro all'operacion puerto) come riccò, semplicemente fa meno lo spaccone e sta piu' defilato e quindi risulta meno antipatico.. io ripeto non metto le mani sul fuoco per nessuno
 
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ciclopico

Pedivella
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la differenza del medico sapete dov'è? È che lui non ha appurato nessun reato ma nel referto ha scritto che riccò dichiarò di aver fatto la trasfusione! Quindi è un reato confessato da lui ma poi ritrattato! Ma io dico ancora un'altra cosa ma siamo sicuri che sia andata proprio così? Aspettiamo e poi giudichiamo! Intanto nessuno si chiede xchè i nas sono andati proprio da scarponi? Vabbè tanto lui non si chiama riccò quindi tutto quello che fa è pulito! I pregiudizi sono la cosa che non sopporto!
Allo stato attuale Riccò è meno credibile di tanti altri ciclisti (puliti o- non lo so) visto che è un furfante e su questa discussione si parla di Riccò, io mi tengo ai fatti passati e presente.
Non è pulito.Non è onesto.E lo hanno beccato.Questi sono fatti..se è finito all'ospedale e ha detto che si è fatto una trasfusione io ci credo!
Che poi a distanza di qualche giorno cambi la dichiarazione, scusami ma mi sento preso per il:cù:.
 

scasedda

Cronoman
21 Agosto 2009
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la differenza del medico sapete dov'è? È che lui non ha appurato nessun reato ma nel referto ha scritto che riccò dichiarò di aver fatto la trasfusione! Quindi è un reato confessato da lui ma poi ritrattato! Ma io dico ancora un'altra cosa ma siamo sicuri che sia andata proprio così? Aspettiamo e poi giudichiamo! Intanto nessuno si chiede xchè i nas sono andati proprio da scarponi? Vabbè tanto lui non si chiama riccò quindi tutto quello che fa è pulito! I pregiudizi sono la cosa che non sopporto!

Ma vuoi insinuare che il medico si è inventato tutto? In tal caso per quale scopo l'avrebbe fatto?
 

gibe

Apprendista Passista
10 Agosto 2007
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Garbagnate Milanese
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Sono tutti sullo stesso piano, ce chi é tonto e chi piú furbo di altri, c'é chi fa finta di lottare contro il doping ed é ben visto e chi fa lo strafottente e viene beccato, la differenza sta solo in quello.
 

fast1

Apprendista Cronoman
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Alcune sentenza della Corte di cassazione ritengono i medici dipendenti delle A.S.L. dei pubblici ufficiali, quindi rientrano in questa categoria anche quelli in servizio al pronto soccorso degli ospedali, pertanto costoro sono soggetti agli obblighi nei confronti della legge e come tali sono comunque tenuti non solo al referto, bensì alla denuncia di reato
Non ci sono pertanto scappatoie: se il reato è procedibile d'ufficio, il medico dovrà sempre informare l'autorità giudiziaria e se omettesse il referto, oppure la denuncia, incorrerebbe nel delitto di omissione di referto (articolo 365 del Codice penale).
Peraltro l'omissione si configura anche con il solo ritardare la consegna del referto all'autorità giudiziaria.

Per concludere, il medico dipendente della Pubblica Amministrazione, in quanto pubblico ufficiale, ai sensi dell'articolo 201 del Codice di procedura penale, ha l'obbligo di comunicare sempre la notizia di un reato.
L'esimente indicata nell'art.365 del c.p. riguarda infatti gli esercenti un servizio di pubblica necessità (ex art. 359 C.p.), cioè i liberi professionisti (vale a dire
gli operatori sanitari svincolati da qualsiasi rapporto di dipendenza o di convenzione con la Pubblica Amministrazione).
Non esiste quindi per i sanitari dipendenti dalla Pubblica Amministrazione (quali sono i medici del pronto soccorso) l’esimente della persona assistita: l’operatore è sempre obbligato alla denuncia di reato, anche quando questa esporrà il/la paziente a procedimento penale.
L’obbligo della denuncia di reato scatta per gli operatori in tutti i casi in cui si integri l’ipotesi (non serve quindi avere la certezza, perché non spetta all’operatore sanitario effettuare le valutazioni del caso, bensì al giudice) di un reato procedibile d’ufficio.
Nel caso di Riccò il medico che lo ha visitato è un dipendente della pubblica amministrazione, visto che era in servizio presso il pronto soccorso di un ospedale, pertanto aveva l'obbligo (che per altro ha assolto) di comunicare i fatti all'autorità giudiziaria. Solitamente tale comunicazione non viene effettuata direttamente, ma attraverso la consegna del referto ai posti di polizia o alle caserme CC che poi lo inoltrano, dopo aver effettuato i dovuti accertamenti, alla competente Procura della Repubblica.
Spero di essere stato chiaro. Saluti e buone pedalate

Ma o motivi quanto scrivi riportando norme o sentenze o scritti di legali, o quanto scrivi vale poco.

Capisci che sei poco credibile se si trovano norme e sentenze che negano quel che dici tu e che credo sia una tua personale ed errata interpretazione.

Io non ho trovato distinzioni tra referto e denuncia basate su principi differenti da quanto proponi tu, è evidente che anche un medico potrebbe trovarsi obbligato a denunciare anche nel caso di causare procedimenti contro chi ha portato a conoscenza delle informazioni, ma non è certo il caso di chi ha soccorso Riccò.

Guarda che quello che ho scritto l'ho scritto con cognizione di causa, se poi tu non credi a quanto scrivo io non posso farci nulla. Adesso non ho proprio voglia di mettermi a cercare tutte le sentenze di cassazione che sanciscono quanto scrivo. Non escludo di farlo in seguito. Comunque ribadisco che il medico che ha visitato Riccò era considerato un pubblico ufficiale ed in tale veste aveva l'obbligo di comunicare quello di cui è venuto a conoscenza.
Saluti e buone pedalate

Ma scusami, ti ho riportato la norma che dice chiaramente che l'obbligo non sussiste nel caso in cui si esponga a procedimento penale la persona che riceve le cure.
Ti ho riportato il link ad una sentenza di cassazione.

O motivi quel che scrivi con norme e sentenze, oppure non sei minimamente credibile.

Ma io immagino già che in alcuni casi anche i medici abbiano l'obbligo di denucia, perchè c'è una distinzione tra referto e denuncia che non hai riportato e che però non dovrebbe consentire ai medici che hanno assistito riccò, di denunciarlo.
 

928w

Apprendista Velocista
16 Luglio 2008
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Ciao Lorenzo!!o-obuondì a Tutti!! io penso che Tutto quello che si scriva x qst Ragazzo(Corridore) sia inutile!! solitamente con le esperienze belle o brutte uno si rende conto di quello che fa!!...capire,Crescere ;nonzo%...ma lui no!! credo che col comportari così la Retta Via trovarla x lui sarà la "VERA IMPRESA"...sempre se un domani riuscirà a Trovarla!!

Sto pensando al suo figlio, difficile crescere a piombo con un padre cosi'...
Lorenzo
 

ALEXNAPOLI

Passista
12 Agosto 2009
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Wilier GRANTURISMO
siete fantastici! Dite che riccò è un furfante un farabutto xrò gli credete quando dice(come riporta il medico) che si è fatto una trasfusione! Cmq io x scarponi non ho pregiudizi anzi mi è anche molto simpatico infatti se guardate tra le mie foto.... Cmq aspettiamo gli eventi e vediamo che succede diamo il tempo alla giustizia di fare il suo lavoro sperando che sia il più breve possibile! Ieri sera nessuno ha visto la trasmissione sul giro d'italia su rai storia? Beh ai tempi di coppi e bartali la stopanina andava alla grande! Han fatto vedere Merchx piangere quando fu trovato positivo e poi i tempi di Moser con le sue trasfusioni (allora erano legali) e poi il panta dove la mamma chiarisce che marco non ha mai detto che non si è dopato ma che tutti facevano le stesse cose quindi xchè lui si ed altri no? La mia conclusione sapete qual'è? Che purtroppo il mio sport non è x esseri normali e quindi mi vien ancor più voglia di prendere la bici e pedalare soffrire etc etc xchè almeno io son sicuro che il tempo che ho fatto in quella gf o su quella salita è solo frutto del mio sudore e delle mie tante uova che mangio!:mrgreen:
 

scasedda

Cronoman
21 Agosto 2009
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Ma o motivi quanto scrivi riportando norme o sentenze o scritti di legali, o quanto scrivi vale poco.

Capisci che sei poco credibile se si trovano norme e sentenze che negano quel che dici tu e che credo sia una tua personale ed errata interpretazione.

Io non ho trovato distinzioni tra referto e denuncia basate su principi differenti da quanto proponi tu, è evidente che anche un medico potrebbe trovarsi obbligato a denunciare anche nel caso di causare procedimenti contro chi ha portato a conoscenza delle informazioni, ma non è certo il caso di chi ha soccorso Riccò.



Ma scusami, ti ho riportato la norma che dice chiaramente che l'obbligo non sussiste nel caso in cui si esponga a procedimento penale la persona che riceve le cure.
Ti ho riportato il link ad una sentenza di cassazione.

O motivi quel che scrivi con norme e sentenze, oppure non sei minimamente credibile.

Ma io immagino già che in alcuni casi anche i medici abbiano l'obbligo di denucia, perchè c'è una distinzione tra referto e denuncia che non hai riportato e che però non dovrebbe consentire ai medici che hanno assistito riccò, di denunciarlo.

Qui di seguito riporto gli articoli del codice penale che riguardano l'obbligo della denuncia da parte dei pubblici ufficiali e degli in caricati di un pubblico servizio:
Art. 361.
Omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale.​
Il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di denunciare all'autorità giudiziaria, o ad un'altra autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, un reato di cui ha avuto notizia nell'esercizio o a causa delle sue funzioni, è punito con la multa da euro 30 a euro 516.
La pena è della reclusione fino ad un anno, se il colpevole è un ufficiale o un agente di polizia giudiziaria, che ha avuto comunque notizia di un reato del quale doveva fare rapporto.
Le disposizioni precedenti non si applicano se si tratta di delitto punibile a querela della persona offesa.
Art. 362.
Omessa denuncia da parte di un incaricato di pubblico servizio.​
L'incaricato di un pubblico servizio che omette o ritarda di denunciare all'autorità indicata nell'articolo precedente un reato del quale abbia avuto notizia nell'esercizio o a causa del servizio, è punito con la multa fino a euro 103.
Tale disposizione non si applica se si tratta di un reato punibile a querela della persona offesa, né si applica ai responsabili delle comunità terapeutiche socio-riabilitative per fatti commessi da persone tossicodipendenti affidate per l'esecuzione del programma definito da un servizio pubblico.
Qui di seguito invece gli articoli del codice penale che sanciscono chi è da considerare pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio
Art. 357 Nozione del pubblico ufficiale
Agli effetti della legge penale, sono pubblici ufficiali coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa. Agli stessi effetti e’ pubblica la funzione amministrativa disciplinata da norme di diritto pubblico e da atti autoritativi e caratterizzata dalla formazione e dalla manifestazione della volonta’ della pubblica amministrazione o dal suo svolgersi per mezzo di poteri autoritativi o certificativi (1). (1) Articolo cosi’ sostituito dalla L. 26 aprile 1990, n. 86 e successivamente modificato dall’art. 4, L. 7 febbraio 1992, n. 181.
Art. 358 Nozione della persona incaricata di un pubblico servizio
Agli effetti della legge penale, sono incaricati di un pubblico servizio coloro i quali, a qualunque titolo, prestano un pubblico servizio. Per pubblico servizio deve intendersi un’attivita’ disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di questa ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale (1). (1) Articolo cosi’ sostituito dalla L. 26 aprile 1990, n. 86.

Non mi dilungo oltre, ognuno può fare le sue valutazioni. A me non interessa essere credibile o meno. Nei precedenti post ho solo scritto quello che è previsto e quello che è la prassi. Ridabisco nuovamente che il medico che ha visitato Riccò ha fatto quello che la legge gli intimava di fare. Saluti e buone pedalate a tutti