Riprendere dopo condrite: come?

Armando.O

Pignone
23 Ottobre 2010
241
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Benevento
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Bici
cletta!
Salve a tutti, mi rivolgo specialmente ai preparatori del forum per avere un consiglio, e perchè no, anche una rassicurazione:
ho già guardato tutti i thread che potevo sull'argomento condrite rotulea, archivio compreso, presenti sul forum. Il risultato è che sono molto più informato di prima, ho appreso tantissimo su cosa sia e come si può affrontare questo problema comune ai ciclisti (e di questo sono grato al forum e ai suoi frequentatori), ma in definitiva sono sì, maggiormente informato, ma anche molto confuso sul da farsi, non avendo trovato un rimedio al problema universalmente ritenuto definitivo e completo (e credo non ci sia...)
Il mio ortopedico, dopo la visita al ginocchio mi ha detto che se avrò un "netto e forte miglioramento" dopo le terapie che mi ha dato da fare (ultrasuoni, ionoforesi, campi magnetici, ghiaccio e medicinali... bella roba!), si potrà parlare di tornare in bici. La fisioterapista che mi segue mi ripete sempre di lasciare lo sport e al massimo fare del nuoto, il medico di famiglia mi disse che anche tornando in sella non sarei andato mai come prima, perchè una volta fatto il danno te lo tieni (non testuali parole, ma il senso è quello). Vi lascio immaginare come, proprio a questo punto della stagione, mi venga il magone a vedere i miei compagni allenarsi e io invece, dopo un inverno ad allenarmi da solo anche con tempo pessimo per arrivare all'estate ben preparato, sono fuori gioco a tempo indeterminato!:doh::doh::doh:
A questo punto che faccio? Quello che vorrei sapere, se possibile, è


  1. se con un problema del genere si possa tornare a pedalare in maniera soddisfacente: prima dell'infortunio facevo 2 volte a settimana (quando potevo 3) un percorso misto di 65-70km con circa il 30% in salite a pendenza media del 5-6% a 26-28km/h di media, arrivando a casa comunque non esausto. Ora, guarito dall'infiammazione, con un allenamento graduale e il potenziamento muscolare adatto (vasto mediale) in palestra, potrò tornare a tenere questi ritmi, o dovrò accontentarmi di mulinare sempre e solo rapporti agili e staccarmi ad ogni salita perchè non posso forzare?
  2. Soprattutto, prima di parlare di allenamenti, posso tornare in sella tranquillo, ovviamente prendendo le giuste precauzioni (posizionamento biomeccanico, magari passaggio a guarnitura compact), oppure devo rassegnarmi al fatto che pedalare mi distrugge la cartilagine del ginocchio, qualsiasi aggiustamento faccia?
Conosco tutto quello che si può fare (elettrostimolazione del vasto mediale, esercizi in palestra, infiltrazioni di acido ialuronico, visita biomeccanica, correzione della postura dal fisiatra in caso di postura scorretta, etc...) grazie ai numerosi 3d sull'argomento che ho letto, ma queste due domande non sono proprio riuscito a risolverle. La cosa che maggiormente mi preoccupa è che non so a chi dare ascolto, se a chi mi dice di cambiare sport (alternativa che prenderei molto male, purtroppo la bdc non la vivo come un semplice sport, nel giro di un paio d'anni è diventata una grande passione) o a chi dice che si può correre in bici anche dopo una condrite. Tanto per farvi un esempio di quanto sia confuso in materia (e tendenzialmente ignorante, aggiungerei), non ho ancora capito se "condrite" e "condropatia" siano la stessa cosa!

Scusate la mia lunghezza, vi avrò sicuramente annoiato!o-o
 

chico81

Pedivella
15 Giugno 2009
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con il kers
devo rassegnarmi al fatto che pedalare mi distrugge la cartilagine del ginocchio, qualsiasi aggiustamento faccia

questo è sicuro. il processo di consumo cartilagine è irreversibile.

se sei malato di agonismo la vivrai male, se sei solo un appassionato di bici le ore in sella vengono fuori lo stesso (meno velocità = piu tempo) o-o
 

Armando.O

Pignone
23 Ottobre 2010
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cletta!
questo è sicuro. il processo di consumo cartilagine è irreversibile.

se sei malato di agonismo la vivrai male, se sei solo un appassionato di bici le ore in sella vengono fuori lo stesso (meno velocità = piu tempo) o-o
Chico, ti ringrazio per la risposta (l'unica, ma capisco che possa essere un argomento trito e ritrito). In realtà io non faccio agonismo, perchè sono agli inizi e non avrei comunque tempo: la bici è una passione e un formidabile antistress, ma al primo posto viene il lavoro e lo studio, che mi assorbono ben più della bici! Il fatto è che in bici mi piace andare al mio massimo, poco o molto che sia; per me non c'è niente di più soddisfacente che allenarmi con intensità. Pedalare senza sforzo, tanto per farmi la passeggiata, non è nelle mie corde, per quanto potrei abituarmici pur di conservare la possibilità di farmi una pedalata con gli amici. Dopotutto, non sono un atleta di professione e farmi staccare ci può stare, se serve a conservarmi meglio il ginocchio!o-o
Volendo fare del potenziamento in palestra, per rinforzare soprattutto il vasto mediale ma un pò tutta la gamba (così guadagno anche potenza) senza appesantirla con esercizi che vadano a ingrossare fasce muscolari poi inutili ai fini del ciclismo, potete consigliarmi degli esercizi ad-hoc per stimolare in maniera efficace la muscolatura? Su altri 3d ho trovato riferimenti generici, al massimo si parla di leg-extension con intra-rotazione dei piedi. Ho anche letto che è importantissimo lo stretching (pensare che lo ritenevo una scocciatura...), ma va fatto prima o dopo il potenziamento con i pesi? Oppure si deve fare in una sessione separata dedicata solo allo stretching? Ve lo chiedo perchè ho già programmato una serie di allenamenti in palestra, da cominciare il mese prossimo (per allora l'infiammazione conto sia sparita), ma avrei bisogno di conoscere qualche esercizio dedicato per focalizzarmi sul vasto mediale e in genere sulla muscolatura che supporta e tiene allineato il ginocchio (letto anche questo sul forum, grazie!), dato che nella mia palestra l'istruttore non è molto d'aiuto.
Dopo la visita biomeccanica, dubito che potrò fedelmente riportare le misure giuste sulla spinbike che uso per l'inverno, quindi pensavo di venderla e comprare dei rulli, così la posizione è sempre quella migliore. Voi che ne pensate?
 

alphabike2008

Novellino
20 Dicembre 2008
36
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ti consiglio di farti qualche esercizio a casa se per adesso non sei ancora iscritto in palestra. Io ad esempio ho fatto 7-8 mesi di esercizi soltanto a casa perchè l'ortopedico mi disse che è meglio non caricare pesi elevati all'inizio(mi ha detto 3-4 kg alla caviglia), ultimamente sto andando un po meglio sopratutto alla gamba sinistra che si infiamma e blocca meno dell'anno precedente, proprio per questo sono passato ai 5 kg.
Evitanto gli sforzi di salite lunghe sono riuscito a farmi in città un giretto di 5 km, che prima ricordo di non riuscirci proprio. Stranamente nel mio caso i miglioramento non è stato graduale, ma improvviso... Certo ho ancora molto da fare sopratutto alla gamba destra.
Che dire meglio un 5 km ogni tanto che niente :)
Con questo voglio dirti che è importante effettuare le cure(esercizi,elettrostimolatore,integratori), sopratutto a lungo termine, spesso capita che gli effetti si vedano dopo molto tempo(1anno circa i primi segni)...
 

EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
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Bici
Trek Emonda
Armando, ognuno e' fatto a modo suo, pero' per darti una speranza posso dirti che um mio amico ha entrambe le ginocchia messe molto male a livello cartilagineo ed ha gia subito tre interventi per menisco, legamenti e pulizia della cartilagine e nonostante tutto quest'anno si e' piazzato nei 50 del lungo di svariate granfondo. Io 22 anni fa ho avuto un incidente in moto con frattura da scoppio della rotula con relativi due interventi e col tempo ho sviluppato una condropatia al ginocchio sano che tendeva a compensare l'altro ma continuo a fare i miei 10.000 km/anno con diverse salite anche impegnativeo-o
 

Armando.O

Pignone
23 Ottobre 2010
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Armando, ognuno e' fatto a modo suo, pero' per darti una speranza posso dirti che um mio amico ha entrambe le ginocchia messe molto male a livello cartilagineo ed ha gia subito tre interventi per menisco, legamenti e pulizia della cartilagine e nonostante tutto quest'anno si e' piazzato nei 50 del lungo di svariate granfondo. Io 22 anni fa ho avuto un incidente in moto con frattura da scoppio della rotula con relativi due interventi e col tempo ho sviluppato una condropatia al ginocchio sano che tendeva a compensare l'altro ma continuo a fare i miei 10.000 km/anno con diverse salite anche impegnativeo-o
o-ograzie per l'incoraggiamento!!
Ora è passato un mese e mezzo da quando mi sono fermato e ho finito il ciclo di terapie (ultrasuoni-ionoforesi-magneto) con risultati apprezzabili (non ho dolore a riposo, senza fuorisella faccio anche 20-25 km ad andature leggere, diciamo sotto i 22-20 km/h di media, di più non so ma preferisco non forzare).
In questa settimana ho la visita dal fisiatra per farmi correggere anche la postura, dato che ho una piccola deviazione scoliotica in zona lombare che temo sia una delle cause principali del problema, dopodichè il percorso che ho in mente è questo, elaborato con i vostri consigli e approvato dall'ortopedico:

  • sistemazione della posizione con visita biomeccanica;
  • allenamenti mirati a casa per il mese di agosto;
  • da settembre, palestra per potenziare la muscolatura
non sarà certo una condrite a fermarmi, tanto ormai mi sono rassegnato a vedere sfumata la bella stagione.
 

EMAC

Scalatore
18 Gennaio 2010
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ho già guardato tutti i thread che potevo sull'argomento condrite rotulea, archivio compreso, presenti sul forum. Il risultato è che sono molto più informato di prima, ho appreso tantissimo su cosa sia e come si può affrontare questo problema comune ai ciclisti (e di questo sono grato al forum e ai suoi frequentatori), ma in definitiva sono sì, maggiormente informato, ma anche molto confuso sul da farsi, non avendo trovato un rimedio al problema universalmente ritenuto definitivo e completo (e credo non ci sia...)
Il mio ortopedico, dopo la visita al ginocchio mi ha detto che se avrò un "netto e forte miglioramento" dopo le terapie che mi ha dato da fare (ultrasuoni, ionoforesi, campi magnetici, ghiaccio e medicinali... bella roba!), si potrà parlare di tornare in bici. La fisioterapista che mi segue mi ripete sempre di lasciare lo sport e al massimo fare del nuoto, il medico di famiglia mi disse che anche tornando in sella non sarei andato mai come prima, perchè una volta fatto il danno te lo tieni (non testuali parole, ma il senso è quello). Vi lascio immaginare come, proprio a questo punto della stagione, mi venga il magone a vedere i miei compagni allenarsi e io invece, dopo un inverno ad allenarmi da solo anche con tempo pessimo per arrivare all'estate ben preparato, sono fuori gioco a tempo indeterminato!:doh::doh::doh:
A questo punto che faccio? Quello che vorrei sapere, se possibile, è


  1. se con un problema del genere si possa tornare a pedalare in maniera soddisfacente: prima dell'infortunio facevo 2 volte a settimana (quando potevo 3) un percorso misto di 65-70km con circa il 30% in salite a pendenza media del 5-6% a 26-28km/h di media, arrivando a casa comunque non esausto. Ora, guarito dall'infiammazione, con un allenamento graduale e il potenziamento muscolare adatto (vasto mediale) in palestra, potrò tornare a tenere questi ritmi, o dovrò accontentarmi di mulinare sempre e solo rapporti agili e staccarmi ad ogni salita perchè non posso forzare?
  2. Soprattutto, prima di parlare di allenamenti, posso tornare in sella tranquillo, ovviamente prendendo le giuste precauzioni (posizionamento biomeccanico, magari passaggio a guarnitura compact), oppure devo rassegnarmi al fatto che pedalare mi distrugge la cartilagine del ginocchio, qualsiasi aggiustamento faccia?
Conosco tutto quello che si può fare (elettrostimolazione del vasto mediale, esercizi in palestra, infiltrazioni di acido ialuronico, visita biomeccanica, correzione della postura dal fisiatra in caso di postura scorretta, etc...) grazie ai numerosi 3d sull'argomento che ho letto, ma queste due domande non sono proprio riuscito a risolverle. La cosa che maggiormente mi preoccupa è che non so a chi dare ascolto, se a chi mi dice di cambiare sport (alternativa che prenderei molto male, purtroppo la bdc non la vivo come un semplice sport, nel giro di un paio d'anni è diventata una grande passione) o a chi dice che si può correre in bici anche dopo una condrite. Tanto per farvi un esempio di quanto sia confuso in materia (e tendenzialmente ignorante, aggiungerei), non ho ancora capito se "condrite" e "condropatia" siano la stessa cosa!

Scusate la mia lunghezza, vi avrò sicuramente annoiato!o-o
Se vuoi un ulteriore consiglio non smettere con la bici specialmente se non fai andature folli, eviterai di perdere tono muscolare e terrai ben lubrificate le ginocchia. Non dimenticare che a quasi tutti quelli che hanno infortuni al ginocchio da altri sport viene consigliata la bici.