Salve a tutti, mi rivolgo specialmente ai preparatori del forum per avere un consiglio, e perchè no, anche una rassicurazione:
ho già guardato tutti i thread che potevo sull'argomento condrite rotulea, archivio compreso, presenti sul forum. Il risultato è che sono molto più informato di prima, ho appreso tantissimo su cosa sia e come si può affrontare questo problema comune ai ciclisti (e di questo sono grato al forum e ai suoi frequentatori), ma in definitiva sono sì, maggiormente informato, ma anche molto confuso sul da farsi, non avendo trovato un rimedio al problema universalmente ritenuto definitivo e completo (e credo non ci sia...)
Il mio ortopedico, dopo la visita al ginocchio mi ha detto che se avrò un "netto e forte miglioramento" dopo le terapie che mi ha dato da fare (ultrasuoni, ionoforesi, campi magnetici, ghiaccio e medicinali... bella roba!), si potrà parlare di tornare in bici. La fisioterapista che mi segue mi ripete sempre di lasciare lo sport e al massimo fare del nuoto, il medico di famiglia mi disse che anche tornando in sella non sarei andato mai come prima, perchè una volta fatto il danno te lo tieni (non testuali parole, ma il senso è quello). Vi lascio immaginare come, proprio a questo punto della stagione, mi venga il magone a vedere i miei compagni allenarsi e io invece, dopo un inverno ad allenarmi da solo anche con tempo pessimo per arrivare all'estate ben preparato, sono fuori gioco a tempo indeterminato!
A questo punto che faccio? Quello che vorrei sapere, se possibile, è
Scusate la mia lunghezza, vi avrò sicuramente annoiato!
ho già guardato tutti i thread che potevo sull'argomento condrite rotulea, archivio compreso, presenti sul forum. Il risultato è che sono molto più informato di prima, ho appreso tantissimo su cosa sia e come si può affrontare questo problema comune ai ciclisti (e di questo sono grato al forum e ai suoi frequentatori), ma in definitiva sono sì, maggiormente informato, ma anche molto confuso sul da farsi, non avendo trovato un rimedio al problema universalmente ritenuto definitivo e completo (e credo non ci sia...)
Il mio ortopedico, dopo la visita al ginocchio mi ha detto che se avrò un "netto e forte miglioramento" dopo le terapie che mi ha dato da fare (ultrasuoni, ionoforesi, campi magnetici, ghiaccio e medicinali... bella roba!), si potrà parlare di tornare in bici. La fisioterapista che mi segue mi ripete sempre di lasciare lo sport e al massimo fare del nuoto, il medico di famiglia mi disse che anche tornando in sella non sarei andato mai come prima, perchè una volta fatto il danno te lo tieni (non testuali parole, ma il senso è quello). Vi lascio immaginare come, proprio a questo punto della stagione, mi venga il magone a vedere i miei compagni allenarsi e io invece, dopo un inverno ad allenarmi da solo anche con tempo pessimo per arrivare all'estate ben preparato, sono fuori gioco a tempo indeterminato!
A questo punto che faccio? Quello che vorrei sapere, se possibile, è
- se con un problema del genere si possa tornare a pedalare in maniera soddisfacente: prima dell'infortunio facevo 2 volte a settimana (quando potevo 3) un percorso misto di 65-70km con circa il 30% in salite a pendenza media del 5-6% a 26-28km/h di media, arrivando a casa comunque non esausto. Ora, guarito dall'infiammazione, con un allenamento graduale e il potenziamento muscolare adatto (vasto mediale) in palestra, potrò tornare a tenere questi ritmi, o dovrò accontentarmi di mulinare sempre e solo rapporti agili e staccarmi ad ogni salita perchè non posso forzare?
- Soprattutto, prima di parlare di allenamenti, posso tornare in sella tranquillo, ovviamente prendendo le giuste precauzioni (posizionamento biomeccanico, magari passaggio a guarnitura compact), oppure devo rassegnarmi al fatto che pedalare mi distrugge la cartilagine del ginocchio, qualsiasi aggiustamento faccia?
Scusate la mia lunghezza, vi avrò sicuramente annoiato!