rpm in salita

frullo81

Passista
16 Giugno 2010
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Giant Propel Advanced Sl Isp - Giant Xtc Advanced 27.5
Ma intendi tutto il riscaldamento qnche in pianura? Perche io comincio subito cn 53 poi le prime salitine le faccio col 39 poi dopo 10mim comincio a salire col 53.23 circa pero dice che il 53.23 si puo sviluppare anche con il 39 senza inclinare la catena?

Sì certo,pienamente d'accordo con abanicoo-o
 

BuckJack

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21 Luglio 2008
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BMC Teammachine
Sono uguali, fidati...
Ho letto feroci discussioni sull'argomento qui nel forum, ma alla fine 2+2 fa sempre 4.
L'unica cosa che può cambiare è a livello psicologico: a parità di rapporto totale di trasmissione, sapere di avere la catena sulla corona grossa ci da sempre l'impressione di stare spingendo un rapporto più impegnativo e siccome il ciclismo è uno sport dove la testa gioco un ruolo molto importante, ecco spiegato il perché si possono percepire sensazioni diverse.
Ciao!

Il rapporto è identico! Col 39/17 si ha in più il vantaggio della minore, anche se irrilevante, velocità periferica della catena quindi migliore funzionamento redditizio della trasmissione. Tradotto minor stress per la catena ;-)
 
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giggio_145

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18 Settembre 2011
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MTB rockrider 5.2 BDC Scott speedster s40
Giusto per curiosità, voi a quanti r.p.m. Pedalate in pianura quanto state in gruppo sui 40km/h?? Io domenica ho fatto un'uscita lunga in gruppo sui 40km/h di media e io mi mantenevo sui 100 r.p.m. Va bene o sono troppi??
 
14 Maggio 2013
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FELT AR1 Team GARMIN
Le rpm sono troppo personali. In pianura potresti spingere a 80/90 pedalate, ma dipende dalle caratteristiche fisiche e da come si è abituati. Puoi benissimo spingere anche a 100 pedalate se vedi che stai bene e non sei in affanno. Ci sono quelli che a 40 km/h hanno già messo 53X12 e pedalano a basse rpm :)
 
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giggio_145

Apprendista Passista
18 Settembre 2011
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MTB rockrider 5.2 BDC Scott speedster s40
Le rpm sono troppo personali. In pianura potresti spingere a 80/90 pedalate, ma dipende dalle caratteristiche fisiche e da come si è abituati. Puoi benissimo spingere anche a 100 pedalate se vedi che stai bene e non sei in affanno. Ci sovno quelli che a 40 km/h hanno già messo 53X12 e pedalano a basse rpm :)
quindi è soggettivo, ad esempio io ho fatto delle prove: a 40km/h con il 53x15 stavo sulle 90pedalate col 53x19 sulle 100. E ho provato entrambi ma mi sono trovato meglio con la seconda, sentivo meno la fatica.
 

abanico

via col vento
14 Novembre 2013
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la mia
A 18 anni fai benissimo a privilegiare l'agilità e non mi sorprende che ti trovi meglio a 100 rpm piuttosto che a 90.
Probabilmente fra 30 anni, se andrai ancora in bici, ti troverai meglio a 90...:mrgreen:
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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solo 2
le rpm espresse in salita sono la cosa più personale che ci sia nel modo di pedalare
io pedalo a rpm elevatissime in salita, in uscita normale tipicamente tra 85 e 90 sul 6%-7% medio. per esempio uscita di sabato, salita da 3km, 7% medio, senza spingere, la media rpm è stata 85.
in gara in salita sono spesso a 90 o sopra (e non sono armstrong, come diceva qualcuno).
in cronoscalata giro a rpm spaventose, uso persino il 28 in cronoscalata

altrettanto, persone che salgono con me salgono a 60rpm

veramente troppo troppo personale
 

mag

Maglia Rosa
19 Agosto 2012
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solo 2
quindi è soggettivo, ad esempio io ho fatto delle prove: a 40km/h con il 53x15 stavo sulle 90pedalate col 53x19 sulle 100. E ho provato entrambi ma mi sono trovato meglio con la seconda, sentivo meno la fatica.

è soggettivo e contemporaneamente oggettivo
se giri a alte rpm "salvi" la gamba e carichi l'apparato cardiocircolatorio
se giri a basse carichi di lavoro il muscolo e salvi il sistema cardiocircolatorio
e questa è la parte oggettiva

la parte soggettiva è la tua abitudine/predisposizione a fare più l'una o l'altra cosa

basta che fai 2 prove e vedrai come a parità di velocità sulla stessa salita (se non hai un pm per verificare i watt) a basse rpm il cuore gira più basso, a alte rpm gira più alto
 

raccone

Apprendista Velocista
9 Maggio 2007
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le rpm espresse in salita sono la cosa più personale che ci sia nel modo di pedalare
io pedalo a rpm elevatissime in salita, in uscita normale tipicamente tra 85 e 90 sul 6%-7% medio. per esempio uscita di sabato, salita da 3km, 7% medio, senza spingere, la media rpm è stata 85.
in gara in salita sono spesso a 90 o sopra (e non sono armstrong, come diceva qualcuno).
in cronoscalata giro a rpm spaventose, uso persino il 28 in cronoscalata

altrettanto, persone che salgono con me salgono a 60rpm

veramente troppo troppo personale

Mi trovo d'accordo, e probabilmente come rpm io e te siamo li anche se io posso solo basarmi su calcoli maccheronici non avendo strumenti per rilevarle. Talvolta quando ricordo di un tratto percorso a velocita' costante e senza cambiare rapporto i due dati faccio il calcolo e mi viene sempre, se spingo e sto bene, sulle 85-90. Infatti mi e' gia' capitato piu' volte che quacuno mi dicesse che pedalo molto agile. Pero' nelle cronoscalate c'e' chi mi da mezzo minuto al km a 70 rpm! Poi c'e' chi in una gara corta con buone pendenze potrebbe quasi togliere la sella tanto non si siede mai mentre io non mi alzo praticamente mai sui pedali, se lo faccio mi salgono le pulsazioni e devo mollare.
Pero' alle gf vedo spesso gente che va pianino in salita con rapporti che mi sembrano un po duretti, in quei casi mi chiedo se stiano usando il loro rapporto ideale e se stiano comunque ottimizzando la loro velocita' proporzionatamente alle loro possibilita' o se per qualche motivo, "retaggi culturali" di vecchie concezioni che tendevano quasi a deridere l'utilizzo dei rapporti corti in salita ad esempio, non limitino le loro possibilita'.
ciao ciao
 

filippo.ferrari

Pignone
27 Maggio 2009
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Sanremo
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Cervélo R5 2014
giusto nn ci avevo pensato

Il passo tra dente e dente è sempre la stesso (altrimenti come potrebbero funzionare tutti con la stessa catena?) Va da sé che aumento del numero dei denti ed aumento del diametro dell'ingranaggio sia direttamente proporzionale.

Io ho qualche dubbio. All'aumentare di un dente (per esempio nel pacco pignoni) in realtà aumentiamo proporzionalmente la circonferenza, non il diametro.

Con un pignone più grande aumenta per forza la distanza tra lo stesso punto (diciamo a ore 12) tra corona e pignone. Il fatto che non sia necessario cambiare catena (ovvio) è dovuto all'adattamento, se mi passate il termine. se nel caso del pignone più piccolo ci stavano per esempio 10 maglie tra pignone e corona ora ci staranno 10 maglie e un pezzetto, la catena semplicemente invece che essere perfettamente "attaccata" nel punto di riferimento (diciamo ore 12) lo sta per essere... Scusate capisco di essermi spiegato malissimo.

Dovrebbe avvalorare questa tesi il fatto che per i pignoni più grandi: 25, 27, 30 etc. i salti per rendere apprezzabile la differenza di marcia è via via sempre di più denti.

E' tardi potrei aver detto un sacco di stupidaggini in caso non tenetene conto o-o
 

giggio_145

Apprendista Passista
18 Settembre 2011
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MTB rockrider 5.2 BDC Scott speedster s40
Io ho qualche dubbio. All'aumentare di un dente (per esempio nel pacco pignoni) in realtà aumentiamo proporzionalmente la circonferenza, non il diametro.

Con un pignone più grande aumenta per forza la distanza tra lo stesso punto (diciamo a ore 12) tra corona e pignone. Il fatto che non sia necessario cambiare catena (ovvio) è dovuto all'adattamento, se mi passate il termine. se nel caso del pignone più piccolo ci stavano per esempio 10 maglie tra pignone e corona ora ci staranno 10 maglie e un pezzetto, la catena semplicemente invece che essere perfettamente "attaccata" nel punto di riferimento (diciamo ore 12) lo sta per essere... Scusate capisco di essermi spiegato malissimo.

Dovrebbe avvalorare questa tesi il fatto che per i pignoni più grandi: 25, 27, 30 etc. i salti per rendere apprezzabile la differenza di marcia è via via sempre di più denti.

E' tardi potrei aver detto un sacco di stupidaggini in caso non tenetene conto o-o
se si aumenta propriezionalmente la circonferenza si aumneta proporzionalmente anche il diametro, perche questi sono legati da una costante che è pigreco
 
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Emiliano1982

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Una domanda da inesperto:
In una salita di 9 km al 7% di media con tratti al 9%,salire con un rapporto duro che non consente più di 60/62 rpm quanto tempo può ritardare la salita rispetto l'uso di un rapporto che,a parità di pulsazioni per minuto,permette una frequenza di 75/80 rpm.
QUanti watt in meno si esprimono forzando (quindi accumulando più acido lattico) con un rapporto troppo duro rispetto ad uno ideale più agile?
Quanto può essere inferiore la velocità?
Vi porto il mio esempio:

outdoor con rapporto duro ho impiegato 32 minuti,cadenza media 66 rpm
http://www.strava.com/activities/232644371/analysis

indoor con il rullo usando un rapporto più corto ho impiegato 28 minuti,cadenz media 86 rpm
http://www.strava.com/activities/235738324

E' possibile quindi guadagnare fino a 4 minuti scegliendo un rapporto più agile sulle 85 rpm rispetto ad uno più lungo sulle 66 rpm?
 
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Cronoman
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.....
Vi porto il mio esempio:

outdoor con rapporto duro ho impiegato 32 minuti,cadenza media 66 rpm
http://www.strava.com/activities/232644371/analysis

indoor con il rullo usando un rapporto più corto ho impiegato 28 minuti,cadenz media 86 rpm
http://www.strava.com/activities/235738324

E' possibile quindi guadagnare fino a 4 minuti scegliendo un rapporto più agile sulle 85 rpm rispetto ad uno più lungo sulle 66 rpm?

Provo a dare una spiegazione scientifica: il tempo che impieghi e' dato dalla potenza che riesci a erogare (a parita' di percorso, parita' di peso ciclista, peso bici ecc.).

La potenza e' data dal prodotto:

Coppia x velocita' angolare

La coppia e' data dalla forza che riesci ad imprimere sui pedali per la lunghezza della pedivella. Siccome la pedivella non cambia la coppia e' data dalla forza che riesci ad imprimere sui pedali.

La velocita' angolare e' data dalla cadenza.

Ora:
- a cadenze molto basse la pedalata non e' piu' rotonda e credo che al di sotto di certi valori l'aumento di forza impressa non compensi la diminuzione di velocita' angolare
- a cadenze molto alte si frulla ed oltre certi limiti credo che la forza impressa scenda piu' che proporzionalmente rispetto all'aumento della velocita' angolare

Quindi se ipoteticamente facessimo un grafico che visualizza la potenza erogata su quella salita da un ciclista a differenti cadenze, con diversi rapporti e pari bpm ... credo scopriremmo che c'e' un valore intermedio di cadenza dove presenta un massimo.
Pero' credo proprio che sia soggettivo, l'unica e' provare a misurare il tuo tempo sullo stesso percorso con rapporti diversi. Se il ragionamento che ho fatto e' corretto, dovresti trovare che a cadenze molto basse fai un tempo alto, poi, salendo con la cadenza il tempo migliora fino ad un a raggiungere un minimo ... salendo ancora di cadenza peggiora.
Se lo fai, posta i risultati.
 

Emiliano1982

Apprendista Passista
2 Giugno 2014
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La potenza e' data dal prodotto:

Coppia x velocita' angolare

La coppia e' data dalla forza che riesci ad imprimere sui pedali per la lunghezza della pedivella. Siccome la pedivella non cambia la coppia e' data dalla forza che riesci ad imprimere sui pedali.

La velocita' angolare e' data dalla cadenza.

LA forza si indica in Newton giusto?Quindi più il rapporto sarà lungo più i Newton aumenteranno rispetto alla velocità angolare che aumenterà invece andando a scegliere mano a mano rapporti più corti.

A giudicare da una prima analisi della formula sembrerebbe che per salire il più forte possibile bisogna trovare la media tra i rapporti,quindi scegliere quel rapporto che ,a seconda della forza che serve per salire al wattaggio di cui si dispone per salire mezzora (quindi 105/110 % FTP all'incirca) dia esattamente il valore di potenza massimo richiesto oltre il quale (scelta rapporto più lungo) o prima del quale (scelta rapporto più corto) il valore di potenza dato dalla formula sia inevitabilmente più basso:voglio dire in maniera elementare:
9Newton x 8 pedalate al minuto=72 watt
10Newton x 7 pedalate al minuto=70 watt.

Probabilmente qui entra in gioco il fattore acido lattico,infatti se si dovesse scegliere un rapporto più lungo rispetto ad un altro più corto inevitabilmente la forza muscolare prodotta sarebbe maggiore quindi il valore di lattato presente nei muscoli più alto il che significa un aumento delle pulsazioni cardiache e un affaticamento maggiore.
Quindi a 10 Newton x 7 pedalate al minuto = 70 watt le pulsazioni saranno maggiori e la concentrazione di acido lattico presente nei muscoli maggiore rispetto al'ipotesi
9 newton x 8 pedalate al minuto = 72 watt.

Quindi a 9 newton x 8 pedalate al minuto si pedalerebbe più forte di 2 watt ,le pulsazioni nell'arco di tempo saranno sicuramente inferiori,i muscoli arriveranno a destinazione meno stanchi.
Sembra evidente che in un range ristretto pedalare meno forte,ma più agile sviluppi una potenza maggiore dato che anche

8 newton x 9 pedalate =80 watt
Sembra evidente che la soluzione è pedalare meno forte,ma il più velocemente possibile.


l'unica e' provare a misurare il tuo tempo sullo stesso percorso con rapporti diversi. Se il ragionamento che ho fatto e' corretto, dovresti trovare che a cadenze molto basse fai un tempo alto, poi, salendo con la cadenza il tempo migliora fino ad un a raggiungere un minimo ... salendo ancora di cadenza peggiora.
Se lo fai, posta i risultati.

Outdoor sono impossibilitato,in cima c'è un metro e mezzo di neve al momento,per quanto riguarda il discorso indoor domani riprovo usando la stessa corona scendendo però di due pignoni.Sicuramente sarà più dura riuscire ad impiegare lo stesso tempo... vedremo i dati.

:mrgreen: o-o
 
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mlv

Cronoman
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LA forza si indica in Newton giusto?Quindi più il rapporto sarà lungo più i Newton aumenteranno rispetto alla velocità angolare che aumenterà invece andando a scegliere mano a mano rapporti
...
Sembra evidente che la soluzione è pedalare meno forte,ma il più velocemente possibile.

Outdoor sono impossibilitato,in cima c'è un metro e mezzo di neve al momento,per quanto riguarda il discorso indoor domani riprovo usando la stessa corona scendendo però di due pignoni.Sicuramente sarà più dura riuscire ad impiegare lo stesso tempo... vedremo i dati.

:mrgreen: o-o

Perfetto, puoi provare indoor.
Metti la corona piu' piccola.
Poi (ammettiamno che hai una cassetta 11-28) sali con il 28 mettendoti a (diciamo) 150 bpm. Poi scendi di 1 pignone e risali a 150 bpm. E cosi' via.
Io credo che scoprirai un performance ottimale con una cadenza tra 70 e 80 circa, non penso che il risultato sara' che piu' veloce pedali (a parita' di bpm) e meglio e'. Poi magari mi sbaglio.;nonzo%

PS su una cosa non mi sbaglio di certo
Per ottenere la potenza in watt devi moltiplicare la coppia in Nm per la velocita' angolare in radianti/secondo :mrgreen: