Dru, a me non rode niente. Ognuno è libero di esprimere le proprie considerazioni su personaggi la cui attività è pubblica e che prendono anche i miei soldi attraverso la pubbliccità e gli sponsor.
Quello che dico è che certi personaggi, con i loro comportamenti pseudo-sportivi allontanano le persone da quelle attività che dovrebbero, invece, insegnare valori, rispetto per l'avversario e dove si può perdere con onore ed imparare dalla sconfitta.
I "furbetti del quartierino" mi sono sempre stati sulle @@ perchè credono di poter comandare il mondo con la loro arroganza e spregiudicatezza ma, fortunatamente il tempo è "galantuomo" e le cose, prima o poi vengono a galla. Rispetto ad Armstrong vorrei solo collegarlo ad un certo sig. nessuno chiamato Filippo Simeoni. Io ho assistito a quella guapparia e della successiva reazione del gruppo nei confronti del "sig. nessuno" che ha avuto il coraggio di denunciare e, per questo, è stato vilipeso ed emarginato dai cosidetti "campioni".
Per rifrescare la memoria:
http://www.cicloweb.it/art163.html
...e per chi vuole una diasamina più ampia sulla questione
http://www.isinsardegna.it/modules.php?name=News_Pro&file=print&sid=1802
Quì, mi pare, che sto parlando del sesso degli angeli quando la realtà è sotto gli occhi di tutti.
Quello che mi fa incacchiare è che io amo visceralmente il ciclismo e non posso accettare che la credibilità di questo sport stia in balia di personaggi che, non riuscendo ad avere prestazioni decenti con le loro forze usano pratiche e prodotti fuori dalle regole e che nulla hanno a che fare con lo sport.
Lo "Sport", quello che intendo io è maestro di vita, ti forma, ti forgia dentro e fuori.
p.s. Stiamo attenti perchè non può passare il concetto secondo cui chi ha sbagliato ed ha pagato ritorna candido e vergine perchè non è così. Mi preoccupa il messaggio "possibilista" che possono recepire i ragazzi che abbiamo convinto a ritornare a correre nelle categorie giovanili.
Guagliù, lo sport è amore, allenamento, applicazione e sacrificio.
Lo dico specialmente a chi ha la responsabilità di squadre e che ha dentro anche ragazzi che si affacciano per la prima volta a questo sport.