salita consigli suggerimenti

ste74

Novellino
16 Novembre 2006
98
1
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Ormai sembra che l'agilita' sia la soluzione di tutti i problemi. Armstrong va agile, quindi bisogna andare agili. Di Luca... cavolo come va agile. Se vai agile ti salvi la gamba. E le salite vanno fatte agili. E Cassani che non parla d'altro che di agilita'.
Saro' presuntuoso, ma io tutti questi benefici dell'agilita' proprio non li condivido.
Capitolo salite. Fondamentale e' il rapporto peso-potenza, di qui non si scappa. A mio avviso, per andar forte in salita, occorrono tante SFR in inverno per allenare la potenza e, ancora piu' importante, stringere per bene la cinghia e dimagrire. Di qui non si scappa. A questo punto, quando si e' belli tirati e la gamba spinge bene, col cavolo che si va agili... si riescono a spingere rapporti che sembrano mostruosi (sembrano ma non lo sono, perche' ii vantaggioso rapporto peso/potenza te lo permette). E spingere rapporti lunghi ad una buopna cadenza vuol dire fare velocita'. In salita, se vuoi staccare qualcuno, metti un dente in meno di lui, non un dente in piu'.
Sono dell'idea che l'agilita' di Armstrong abbia abbagliato un po' troppa gente.
 

spartaco

via col vento
27 Settembre 2005
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Semplicissimo... vuoi migliorare?

Io la vedo un po' da estremista pero' se fossi in te lascerei perdere numeri, cardio, rapporti, ecc... sei all'inizio e allora fai le cose come vengono che spesso e volentieri è il modo migliore.

Se becchi qualcuno che va più forte cerca di stargli dietro fino a che non scoppi.. la volta farai lo stesso e vedrai che dopo un po' scoppierai sempre dopo. Rapporti? Spingi come puoi e vedrai che prima o poi riuscirai a capire da solo di che pasta sei fatto.

Se non trovi qualcuno... falla immaginando di avere qualcuno sempre 20 metri avanti e cerca di raggiungerlo.

Tutti i consigli che ti hanno dato sono validissimi... pero' sono dell'idea che se uno è all'inizio deve scoprire da solo se è carne o pesce. Come farlo? prendendo una marea di facciate (figurative, s'intende!)

ciao

quoto in piene è il miglio modo per cercar d dare sempr il massimo ovvio al inizio è dura ma occhio non farlo troppo spesso i tendini sono delcati
 

spartaco

via col vento
27 Settembre 2005
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Ormai sembra che l'agilita' sia la soluzione di tutti i problemi. Armstrong va agile, quindi bisogna andare agili. Di Luca... cavolo come va agile. Se vai agile ti salvi la gamba. E le salite vanno fatte agili. E Cassani che non parla d'altro che di agilita'.
Saro' presuntuoso, ma io tutti questi benefici dell'agilita' proprio non li condivido.
Capitolo salite. Fondamentale e' il rapporto peso-potenza, di qui non si scappa. A mio avviso, per andar forte in salita, occorrono tante SFR in inverno per allenare la potenza e, ancora piu' importante, stringere per bene la cinghia e dimagrire. Di qui non si scappa. A questo punto, quando si e' belli tirati e la gamba spinge bene, col cavolo che si va agili... si riescono a spingere rapporti che sembrano mostruosi (sembrano ma non lo sono, perche' ii vantaggioso rapporto peso/potenza te lo permette). E spingere rapporti lunghi ad una buopna cadenza vuol dire fare velocita'. In salita, se vuoi staccare qualcuno, metti un dente in meno di lui, non un dente in piu'.
Sono dell'idea che l'agilita' di Armstrong abbia abbagliato un po' troppa gente.

si il difficile è essere agili col rapportone questo intendo io per agilita
 

rubens

Scalatore
8 Settembre 2006
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Bici
bianchi specialissima / wilier 0.7 / kuota kalibur / GT Zaskar 29
Ormai sembra che l'agilita' sia la soluzione di tutti i problemi. Armstrong va agile, quindi bisogna andare agili. Di Luca... cavolo come va agile. Se vai agile ti salvi la gamba. E le salite vanno fatte agili. E Cassani che non parla d'altro che di agilita'.
Saro' presuntuoso, ma io tutti questi benefici dell'agilita' proprio non li condivido.
Capitolo salite. Fondamentale e' il rapporto peso-potenza, di qui non si scappa. A mio avviso, per andar forte in salita, occorrono tante SFR in inverno per allenare la potenza e, ancora piu' importante, stringere per bene la cinghia e dimagrire. Di qui non si scappa. A questo punto, quando si e' belli tirati e la gamba spinge bene, col cavolo che si va agili... si riescono a spingere rapporti che sembrano mostruosi (sembrano ma non lo sono, perche' ii vantaggioso rapporto peso/potenza te lo permette). E spingere rapporti lunghi ad una buopna cadenza vuol dire fare velocita'. In salita, se vuoi staccare qualcuno, metti un dente in meno di lui, non un dente in piu'.
Sono dell'idea che l'agilita' di Armstrong abbia abbagliato un po' troppa gente.

quoto assolutamente
secondo me andare agile per un pro equivale a: avere delle gambe che producono watt come piovesse, spingere rapportoni e quindi permettersi di avere rpm alte anche con rapporti duri
invece è diverso per chi le gambe come loro non le ha, ovvero: se un amatore, anzi cicloturista non ha la gamba ed ha il cuore a mille cosa farà?, semplice, sale di rapporto e quindi va agile ..
ma questo è ben diverso, quindi, primo bisogna avere potenza a iosa, e quindi facciamo delle belle sfr, poi possiamo spingere rapportoni che, andando ad una certa velocità, maggiore di prima, ci permetteranno quelle 10 rpm in più che ci sembrerà di andare agili .. invece stiamo andando più veloci e basta, con un rapporto che potremmo indurire se lo volessimo...

poi ovviamente ci sono casi e casi, gente che è predisposta naturalmente a frullare le gambe ed esprimere velocità ed altri morfologicamente o fisiologicamente preferiscono avere il rapporto più duro.

per esempio un mio amico molto forte in mtb sale con il 22 molto spesso e frulla come un pazzo; io invece rimango sempre con il 32 e pompo, ma lui vapiù di me a meno che io non ho la gamba in formissima e riesco ad usare il 32 con agilità (semplicemente perchè spingo di più e vado più veloce ...:sborone: )

ps. non intendevo dire che chi non fa 25 sul ghisallo è sega; mi autonominavo sega perchè pur facendo 25 sul ghisallo vedi poi i prof darti 6 minuti ridendo .. e quando fai le gare nonostante i 25 minuti non arrivi mai davanti.
per quest'anno obbiettivo è scendere sotto i 20 ...:sborone: :sborone:
 

New

via col vento
16 Aprile 2004
22.327
299
51
Castelnuovo d.G.
www.ciclomaniastore.com
Bici
Focus Izalco Sram Red
il vero concetto dell'agilità non è frullare rapportini minuscoli, ma muovere rapporti anche importanti ad alte rpm. uno in pianura può essere agile anche con un 53-12. Basta che lo meni a 120 rpm. e più il rapporto è duro, maggiore deve essere la frequenza per essere agili.
 

BOSE

Maglia Rosa
11 Settembre 2006
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Bici
CANNONDALE
il vero concetto dell'agilità non è frullare rapportini minuscoli, ma muovere rapporti anche importanti ad alte rpm. uno in pianura può essere agile anche con un 53-12. Basta che lo meni a 120 rpm. e più il rapporto è duro, maggiore deve essere la frequenza per essere agili.

Dai non esagerare menare un 53-12 a 120 rpm è sufficente spingerlo a 90 quel rapporto in pianura.
a 120 faresti un km al minuto circa "benvenuto Cancellara".
 

Volatino

Apprendista Scalatore
22 Febbraio 2005
2.013
2
50
finalmente... AP!!!
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Io credo che ognuno abbia una "sua" cadenza al quale esprime il massimo rendimento. non credo di essere un tipo "sensibilissimo", ma avverto chiaramente quando sto andando troppo agile o troppo duro, anche di poco, rispetto alla frequenza ottimale...è una cosa che mi sento dentro e nelle gambe....e negli ultimi anni si è assestata su un certo valore.

la cosa che non mi spiego è che 14 anni fa facevo sulla stessa salita una velocità che ora riesco ad avvicinare (non a raggiungere) solo andando molto più agile...prima la facevo in terza o 4° marcia, adesso scalo spesso in seconda :mrgreen::mrgreen::mrgreen:
 

labboro

Apprendista Scalatore
15 Novembre 2005
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Ormai sembra che l'agilita' sia la soluzione di tutti i problemi. Armstrong va agile, quindi bisogna andare agili. Di Luca... cavolo come va agile. Se vai agile ti salvi la gamba. E le salite vanno fatte agili. E Cassani che non parla d'altro che di agilita'.
Saro' presuntuoso, ma io tutti questi benefici dell'agilita' proprio non li condivido.
Capitolo salite. Fondamentale e' il rapporto peso-potenza, di qui non si scappa. A mio avviso, per andar forte in salita, occorrono tante SFR in inverno per allenare la potenza e, ancora piu' importante, stringere per bene la cinghia e dimagrire. Di qui non si scappa. A questo punto, quando si e' belli tirati e la gamba spinge bene, col cavolo che si va agili... si riescono a spingere rapporti che sembrano mostruosi (sembrano ma non lo sono, perche' ii vantaggioso rapporto peso/potenza te lo permette). E spingere rapporti lunghi ad una buopna cadenza vuol dire fare velocita'. In salita, se vuoi staccare qualcuno, metti un dente in meno di lui, non un dente in piu'.
Sono dell'idea che l'agilita' di Armstrong abbia abbagliato un po' troppa gente.

Quoto quello che dici,aggiungendo che comunque ognuno di noi ha un patrimonio di fibre muscolari diverso e quindi ognuno ha la "propria" cadenza migliore,il difficile è riuscire ad individuarla,secondo me ci vuole almeno qualche anno di esperienza ciclistica e-o un misuratore di potenza:-)
Comunque maggiore è la potenza sviluppata dal ciclista maggiore potra essere la sua cadenza.
 

New

via col vento
16 Aprile 2004
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Dai non esagerare menare un 53-12 a 120 rpm è sufficente spingerlo a 90 quel rapporto in pianura.
a 120 faresti un km al minuto circa "benvenuto Cancellara".
che vuol dire 60 all'ora. un buon motivo per un amatore di mettere il 12 dentro solo in discesa o in un gruppone che ti tolga così tanta aria da poter rimanere a 60 all'ora.
Un 12 a 90 pedalate al minuto è durissimo, altro che agilità.
 

giumbi#babio

Velocista
15 Novembre 2004
5.283
5
62
SIENA
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A tutto quanto precedentemente detto, mi permetto di aggiungere che l'agilità alla Armstrong è un falso obiettivo; o meglio, è un obiettivo irrealizzabile, sia per noi che per gli stessi professionisti, come lo sarebbe, sia per noi che per loro, avere la pretesa di sviluppare 1700/1800 watt di potenza alla Petacchi o gli oltre 6 per KG come nella salita dell'Alpe d'Huez quando Pantani vinse la tappa.
Ok, l'agilità come modo di pedalare, come tendenza, va bene; ma, dice giustamente New, frullare il 39X25 non ha molto senso. L'agilità di LA, non era uno stile, era una capacità, la capacità di girare dei rapporti più corti degli altri, ma ad una frequenza di RPM tale da permettergli di sviluppare potenze che gli altri se le sognavano.
Hai voglia ad allenarti ( Di Luca si è allenato molto, ha alzato la frequenza delle RPM, ma vi pare che sia bastato il numero di RPM perchè in salita andasse come LA ? ), a sforzarti...; certi risultati li raggiungi ( come quelli citati per Petacchi o Pantani ) se alla tecnica, alla preparazione, all'allenamento riesci ad accoppiare delle capacità, delle qualità fisiche ( in questo caso, neuromuscolari ) innate, che distinguono un super da uno normale. Non è che qualunque professionista ( parlo di prof senza neanche scendere nel campo nostro ), allo stesso modo, se si mette a fare potenziamento, riesce ad arrivare alle vette di potenza espressa da Petacchi, è la stessa cosa.
Poi, per carità, come discorso di base è giusto, ma lo stesso Ullrich, che a vederlo sembra sempre un dente più duro della giusta misura, non è che in salita non riuscirebbe a pedalare allo stesso numero di RPM di LA; ci riuscirebbe tranquillamente, ma dovrebbe farlo con un rapporto tale che gli permetterebbe di sviluppare una velocità inferiore a quella che raggiunge con il suo modo naturale di pedalare.Perchè per quanto ci si possa sforzare ( ed ora torno a parlare di quanto riguarda noi amatori ) per i mesi invernali di girare le gambe, quando sarà il momento di fare sul serio, quando cercheremo la velocità in salita, tanta di quell'agilità che d'inverno abbiamo disperatamente inseguito, sparirà come neve al sole.
 

Giancarla

Randonneur Hardcore
18 Aprile 2004
9.926
17
44
Carmagnola (TO)
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qualcuno di voi ha mai affrontato tutta una salita con il rapporto più agile?

Urca, io lo faccio sempre o quasi!!! Vado su per le salite, tipo, che so, Agnello o Bonette o Fauniera, con il 34x28 o 34x29, mettendo qualcosa di meno agile solo nei tratti di falsopiano (quando ci sono), ma così facendo riesco a fare più salitone di questo tipo in fila, mantenendo le gambe fresche, per quanto possibile, fino alla fine.
 

FABIANO

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2006
3.423
81
47
Nave (bs)
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Ormai sembra che l'agilita' sia la soluzione di tutti i problemi. Armstrong va agile, quindi bisogna andare agili. Di Luca... cavolo come va agile. Se vai agile ti salvi la gamba. E le salite vanno fatte agili. E Cassani che non parla d'altro che di agilita'.
Saro' presuntuoso, ma io tutti questi benefici dell'agilita' proprio non li condivido.
Capitolo salite. Fondamentale e' il rapporto peso-potenza, di qui non si scappa. A mio avviso, per andar forte in salita, occorrono tante SFR in inverno per allenare la potenza e, ancora piu' importante, stringere per bene la cinghia e dimagrire. Di qui non si scappa. A questo punto, quando si e' belli tirati e la gamba spinge bene, col cavolo che si va agili... si riescono a spingere rapporti che sembrano mostruosi (sembrano ma non lo sono, perche' ii vantaggioso rapporto peso/potenza te lo permette). E spingere rapporti lunghi ad una buopna cadenza vuol dire fare velocita'. In salita, se vuoi staccare qualcuno, metti un dente in meno di lui, non un dente in piu'.
Sono dell'idea che l'agilita' di Armstrong abbia abbagliato un po' troppa gente.

Si ma scusa, se te metti un dente in meno e però abbassi le rpm ti impianti....E col cavolo che lo sorpassi...Aloora se prima stai salendo a 80rpm , scali un dente ma la frequenza di pedalata per fare la differenza deve restare sempre quella o tuttalpiù aumentare nn credi....Ecco allora cosa si intende per agilità...Riuscire a sviluppare la massima potenza ad una alta cadenza, con tutti i vantaggi, quali migliore ossigenazione del muscolo ecc.ecc...Poi ognuno cmq ha le sue caratteristiche...Ulrich nn và agile percheè agile nn riesce a sviluppare la potenza che sviluppa con i rapportoni...Ma Ulrich è Ulrich...Come lui ce ne sono pochi..Io vedo più difficile il rapportone di Ulrich che l'agilità...In effetti cmq i prof tengono sempre una buona agilità , almeno gli scalatori, i velocisti magari in salita no, ma perchè sono impiantati...Con l'agilità di Armdstrong poi la menano, perchè anchè Simoni và agile, anche Cunego và agile, quando sono duri è perchè sono impiantati ed è normale...
 

accio1965

Apprendista Scalatore
30 Agosto 2004
2.435
110
60
siena
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ma la regola non è questa?:
ti stanno salendo troppo i battiti? butta giu un rapporto senza se e senza ma!
ma in questo caso si parla di provare a restare aggangiati alle ruote non di fare la differenza per andare via o no?
 

ste74

Novellino
16 Novembre 2006
98
1
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In effetti cmq i prof tengono sempre una buona agilità , almeno gli scalatori, i velocisti magari in salita no, ma perchè sono impiantati...Con l'agilità di Armdstrong poi la menano, perchè anchè Simoni và agile, anche Cunego và agile, quando sono duri è perchè sono impiantati ed è normale...

Gli scalatori in salita non vanno affatto agili, Simoni men che meno... Tira dei rapporti spaccagambe. Ti ricordi Pantani? Ti sembra che andasse agile?
 

FABIANO

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2006
3.423
81
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Nave (bs)
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Gli scalatori in salita non vanno affatto agili, Simoni men che meno... Tira dei rapporti spaccagambe. Ti ricordi Pantani? Ti sembra che andasse agile?

Si.Simoni và agile altro che...Ma sei fuori?....Io Simoni l'ho visto alla Gimondi fare una salita al 25% con il 34 davanti a minimo 85rpm, era un motorino.Davanti aveva Absalon lui si straduro, ma Simoni era un frullatore.E nn dire che in mtb andava più agile perchè ho letto una sua intervista dove diceva che in mtb nn riesce a fare agilità , và più duro che su strada dove in pianura è sempre sulle 100-110rpm e in salita 85-90 rpm . E l'ha detto lui nn io....
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Io mi sono letto tutto quello che avete scritto e quoto chi sostiene che le doti genetiche influiscono sul ritmo di pedalata... ognuno è portato per andare in salita più agile o più duro, inutile confrontarsi con i prof.
In più di dieci anni di ciclismo non sono mai riuscito a capire come fare le salite fino a quando, per la prima volta quest' anno, ho provato a girare la bici e a tornare giù.... la salita è come l' AIDS, se la conosci la eviti :-) scherzo eh ....
 
Ormai sembra che l'agilita' sia la soluzione di tutti i problemi. Armstrong va agile, quindi bisogna andare agili. Di Luca... cavolo come va agile. Se vai agile ti salvi la gamba. E le salite vanno fatte agili. E Cassani che non parla d'altro che di agilita'.
Saro' presuntuoso, ma io tutti questi benefici dell'agilita' proprio non li condivido.
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Armstrong non andava agile, andava agilissimo. La maggior parte dei prof. in salita tiene cadenze agili (almeno 70-75 RPM, generalmente)...poi ci sono alcune eccezioni, vedi Gontchar in quanto cadenze molto basse o Armstrong in quanto cadenze molto alte...

I comuni mortali spesso vanno a cadenze troppo basse...perché non hanno le gambe dei prof. o non hanno rapporti che permettono di tenere cadenze ideali...meglio parlare di cadenza ideale piuttosto che di agilità, visto che altrimenti si comincia subito a parlare di Armstrong che era un po' un caso particolare...per tenere le sue cadenze e sviluppare tanta potenza ci vuole tanto allenamento...e sangue ben ossigenato.