salita oltre 10%

30x26

Apprendista Scalatore
21 Aprile 2004
2.386
241
Visita sito
non so se avete presente la curva di coppia di un motore: di solito si tende a far lavorare il motore a qualche centimnaio di rpm sopra il regime dove il motore esprime la coppia massima, per fare in modo che in caso di un carico superiore il motore cali di rpm ma mantenga una capacita' di spingere elevata. in bici al 10% saliro a 12/13 km/h a prescindere dal rapporto che uso.
quindi in macchina fai la stessa velocita' ed hai il medesimo battito in testa indipendentemente dalla marcia inserita?.....

ci siamo gia' tornati diverse volte, come dice Megalon ognuno deve avere i rapporti adeguati alle proprie gambe. la compact non e' il bene e la tradizionale non e' il male. e' solo un discorso di esigenze e di buon senso, lo scopo e' far lavorare il motore nel proprio regime ideale.
non e' vero che ottieni la stessa velocita' indipendentemente dal rapporto. prendi una salita lunga che fai abititualmente col 39/23 e poi ripetila col 39/17. fai la stessa velocita'? in cima hai la stessa sensazione di affaticamento?
non credo proprio. il discorso delle preferenze pesonali di rpm e' ragionevole, pero' se scegli 80rpm su una salita al 5% non puoi venirmi a raccontare che scegli volontariamente 55rpm su una al 10%. non e' credibile e privo di ragioni fisiologiche. qualunque ciclista passando da pendenze moderate a pendenze elevate perde 10 max 15rpm su roba estrema, ovviamente se non gli e' imposto dai rapporti a disposizione. non e' che per motivi religiosi risparmi sul cuore quando stai gia' girando piano e te ne infischi quando frulli di piu'. se rispetto alla media giri piano lo fai a qualsiasi velocita'.
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
7.600
90
53
Via Lattea
Visita sito
e l'allenamento come è cambiato nel contempo? forse la migliore cura dell'allenamento ha potuto spingere gli atleti a cadenze di pedalata più elevate. il che sembrerebbe quindi privilegiare per chi si allena meno o con meno costanza un impegno di tipo muscolare piuttosto che cardiaco. il che vorrebbe dire che la compact è adatta e può essere molto più utile a chi si allena molto rispetto a chi si allena poco.

La mia domanda era animata da curiosità storica.
Nello specifico credo che ogni atleta abbia una sua cadenza ottimale ed in ottimale equilibrio tra impegno cardiocircolatorio e muscolare.
Un amatore che vuole semplicemente togliersi lo sfizio di scalare la vetta xyz andrà certamente meglio con una compact piuttosto che con una tradizionale... anzi, a dire il vero, con un tripla da mtb salirà ancora più agevolmente... forse leggermente più piano :-)
 

New

via col vento
16 Aprile 2004
22.327
299
51
Castelnuovo d.G.
www.ciclomaniastore.com
Bici
Focus Izalco Sram Red
La mia domanda era animata da curiosità storica.
Nello specifico credo che ogni atleta abbia una sua cadenza ottimale ed in ottimale equilibrio tra impegno cardiocircolatorio e muscolare.
Un amatore che vuole semplicemente togliersi lo sfizio di scalare la vetta xyz andrà certamente meglio con una compact piuttosto che con una tradizionale...

No. Andrà meglio con una bici con sviluppi metrici adatti a lui. puntializziamo.

anzi, a dire il vero, con un tripla da mtb salirà ancora più agevolmente... forse leggermente più piano :-)
allora mettiamogli un 11-34 come rapporto minimo e vincerà il tour.
 

ducadegliabruzzi

Apprendista Passista
31 Dicembre 2005
1.011
0
48
abruzzinia
Visita sito
una macchina sale in 3za ed i 2da alla stessa velocita' alla stessa potenza erogata ed ad un differente numero di giri. e' vero che ogiuno ha un regime di rpm in cui si esprime meglio ma questo non e' indice di una vam piu' alta o piu bassa. rapporti piu corti ti danno la possibilita' di salire su pendenze piu' arcigne con un valore di potenza piu' basso ma ad una velocita' moltao bassa.
tornando in topic la compact non fa migliorare al 10% piu' della tradizionale o viceversa e solo un modo diverso di compiere il medesimo lavoro.
 
tornando in topic la compact non fa migliorare al 10% piu' della tradizionale o viceversa e solo un modo diverso di compiere il medesimo lavoro.

Secondo una domanda tipo: "che rapporto devo usare su questa salita?" è quasi sempre mal posta a meno che non si conoscano tutti i dettagli relativi al soggetto in questione...evidentemente c'è chi ha dei WATT, chi altri, chi ha una determinata RPM ideale, chi un'altra.

Non è questione di 39x25, 34x25, 30x25.
Su una stessa salita si può salire con rapporti diversi alla stessa velocità...ok. Ma in linea di massima si deve stare il più vicino possibile al proprio "range" di cadenza ideale...che so, ad esempio tra 65-75 RPM (che può pure variare per una stessa persona se affronta una salita di un certo tipo o in un determinato contesto).
Più esco dai valori ideali, meno avrò una pedalata efficace...sia che vada troppo in agilità, sia che vada troppo duro...
La compact o la tripla ad alcuni può non servire, tutto giusto...dipende semplicemente dal contesto, il quale ci dovrebbe imporre determinati rapporti.
 

srinivasa

Scalatore
11 Ottobre 2005
7.600
90
53
Via Lattea
Visita sito
No. Andrà meglio con una bici con sviluppi metrici adatti a lui. puntializziamo.


allora mettiamogli un 11-34 come rapporto minimo e vincerà il tour.

A New... ma che stai a dì ? :-)
Non sto dicendo che il tizio andrà più veloce con una guarnitura piuttosto che con un'altra. Molo più semplicemente se si è poco allenati con certi rapporti puoi andare un po' d'ovunque, con altri ti pianti e basta.
Che ci sia uno sviluppo metrico ideale, un rapporto ideale, una cadenza ideale etc., per ogni atleta, su ogni salita e condizione psicofisica (etci etci...) è lapalissiano.
Parte del successo delle MTB risiede proprio nell'aver dato a tanti la possibilità di fare salite che altrimenti avrebbero visto solo in cartolina.
 

Hard_climber

Passista
29 Novembre 2005
4.196
58
Nord est
Visita sito
Bici
Mi sembra ovvio
quello che traspare dai topic dei sostenitori di tripla e compatta, è che puoi andare come un treno con rapportini corti senza pagare nulla in cambio. ciò non è vero. la definizione corretta è : compact e tripla permettono di effettuare una salita riducendo il lavoro muscolare e aumentando l'impegno cardiocircolatorio.
E questo dipende dal fisico di ciascuno. Sarebbe da capire se e' piu' facile allenare la potenza oppure le capacita' cardivascolari. Qualcuno ne sa di piu'?;nonzo%
 

New

via col vento
16 Aprile 2004
22.327
299
51
Castelnuovo d.G.
www.ciclomaniastore.com
Bici
Focus Izalco Sram Red
E questo dipende dal fisico di ciascuno. Sarebbe da capire se e' piu' facile allenare la potenza oppure le capacita' cardivascolari. Qualcuno ne sa di piu'?;nonzo%
allenare un sistema cardiovascolare richiede più tempo, ed un lavoro basato su test di valutazione funzionale dell'atleta. allenare l'aspetto muscolare è sostanzialmente più semplice.
 

Hard_climber

Passista
29 Novembre 2005
4.196
58
Nord est
Visita sito
Bici
Mi sembra ovvio
Forse per chiarirsi ancora meglio le idee sarebbe da accordarsi su cio' che sin intende con salita oltre al 10% .
Uno strappo di qualche centinaio di metri, una salitella al 10-12% di 2 Km, un muro di 1 Km al 15% , il colle delle finestre o lo Zoncolan?
 

tuffo

Novellino
22 Novembre 2006
37
0
66
Monza ( MB )
Visita sito
Bici
Kuota Kult
non so' se sia il modo corretto, io quest'anno sono riuscito a rimanere stabile sui 72 kg ( sono alto 1,72 m ) allenandomi sui rulli con copiose sudate ... gli anni precedenti, malgrado footing, palestra e un po' di occhio a tavola, in questo periodo pesavo circa 78 kg
 

Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
7.155
1.943
Visita sito
Bici
Colnago V1-r
Entro solo ora nel topic, peccato perchè è davvero interessante.

Ho letto di potenza, agilità e capacità cardiovascolari ma nessuno ha citato le capacità mentali di affrontare e sostenere uno sforzo prolungato.
Quasi come se l'uomo fosse come un motore al quale dai più o meno benzina e lui tira fuori i KWatt.
Io credo che l'allenamento per la salita, al di là dei fattori fisiologici che ognuno può allenare come meglio crede (scientificamente o empiricamente), non possa prescindere da un condizionamento mentale che ci consenta di gestire (non vincere) i sintomi della fatica e mantenere la prestazione su tutto il tratto.
A quanti di voi sarà capitato di venire presi dal desiderio di scendere dalla bici, di fermarsi, di rinunciare quando il bruciore o il dolore ai muscoli diventano insopportabili? A me è capitato anche di maledirmi (ma non mi sono mai fermato).
In questo caso la potenza va in secondo piano e subentra la resistenza allo sforzo prolungato e quello è solo lavoro mentale, devono entrare in gioco altri fattori.
Naturalmente non sto parlando della salitella da 4 Km ma di tratti che durano ore con pendenze medie serie.
 

Volatino

Apprendista Scalatore
22 Febbraio 2005
2.013
2
50
finalmente... AP!!!
Visita sito
E questo dipende dal fisico di ciascuno. Sarebbe da capire se e' piu' facile allenare la potenza oppure le capacita' cardivascolari. Qualcuno ne sa di piu'?;nonzo%

vero....
ho una domanda che mi perseguita:
fino ai 20-22 anni andavo in salita (ammettiamo che stia parlando sempre della stessa salita) molto molto più duro di adesso, e facevo velocità....a rpm più basse.

da un certo punto in poi, diciamo dall'università, dalla prima bici col 39 che ho avuto (prima solo 42), ho iniziato a andare più agile, e cercare di fare velocità in agilità....a rpm anche da frullatore, mentre sembra che scendendo sotto le 70 rpm andassi in crisi....insomma, per accellerare dovevo scalare le marce....come se la coppia massima da diesel della gioventù si fosse trasformata in coppia di un benzina spinto.

ora mi chiedo. non è che coltivando l'agilità per fare velocità ho "dimenticato" di allenare i muscoli a un minimo di tensione muscolare, utile per far girare rapporti più pesanti a rpm comunque abbastanza alte, ma meno di 90-95, per fare velocità più alte????

sono sicuro di essere stato contorto come al solito:wacko::wacko:

PS: non nominate le sfr, per quanto mi riguarda. nel primo "periodo" non sapevo neanche cosa fossero, e spingevo benissimo rapporti molto più pesanti. negli ultimi anni, fare le sfr mi migliorava solo nell'esercizio specifico, non avevo riscontri nel percorrere una salita con rapporti normali.
 

Hard_climber

Passista
29 Novembre 2005
4.196
58
Nord est
Visita sito
Bici
Mi sembra ovvio
Ho letto di potenza, agilità e capacità cardiovascolari ma nessuno ha citato le capacità mentali di affrontare e sostenere uno sforzo prolungato.
Quasi come se l'uomo fosse come un motore al quale dai più o meno benzina e lui tira fuori i KWatt.

Io credo che l'allenamento per la salita, al di là dei fattori fisiologici che ognuno può allenare come meglio crede (scientificamente o empiricamente), non possa prescindere da un condizionamento mentale che ci consenta di gestire (non vincere) i sintomi della fatica e mantenere la prestazione su tutto il tratto.
A quanti di voi sarà capitato di venire presi dal desiderio di scendere dalla bici, di fermarsi, di rinunciare quando il bruciore o il dolore ai muscoli diventano insopportabili? A me è capitato anche di maledirmi (ma non mi sono mai fermato).
In questo caso la potenza va in secondo piano e subentra la resistenza allo sforzo prolungato e quello è solo lavoro mentale, devono entrare in gioco altri fattori.
Naturalmente non sto parlando della salitella da 4 Km ma di tratti che durano ore con pendenze medie serie.
Sono d'accordissimo.
 

FABIANO

Apprendista Cronoman
30 Giugno 2006
3.423
81
47
Nave (bs)
Visita sito
ancora una volta un'ingiusto inno alla compact. senza gambe non si va da nessuna parte. una pendenza al 10% con un rapporto troppo duro ci disintegra le gambe... ok... ma con un rapporto agile ci manda in crisi un sistema cardiovascolare che non è pronto a sopportare questo tipo di impegno. Chi ti propone la compact dice:

al posto del 39-29 a 60 rpm usa il 34-29 a 69 rpm e andrai su più forte. nulla di più sbagliato. perchè se il 39-29 a 60 rpm richiede di incrementare la forza resistente, il 34-29 girato ad rpm più alti richiede uno sforzo muscolare minore, ma cardiocircolatorio maggiore. il che significa che ad una certa pendenza la nostra velocità è una ed una sola. quella che fa lavorare in equilibrio sistema muscolare e sistema cardiocircolatorio.
inutile dire "coi rapporti agili si va più forte." o "coi rapporti agili ci si salva la gamba". si, ok, si ha meno acido lattico prodotto da bassa contrazione, ma si lavora a frequenze cardiache più vicine al MLSS, ovvero alla massima capacità di smaltimento del lattato.
in ogni caso per andare più forte dovrò migliorare qualche aspetto del mio fisico, sia esso muscolare o cardiovascolare.
se non lo faccio, dislivello e velocità di percorrenza rimarranno gli stessi di prima.


Si ma sarai daccordo anche te che finche la salita dura 15-20 min ok si può anche affrontare a 60 rpm, ma se la salita dura un ora, un ora a 60 rpm ti spacca le gambe!!!Lascia stare la velocità se io voglio fare un giro di 4 ore con tre salite e la prima dura un ora e la faccio tutta a 60 rpm, poi torno a casa col mal di gambe
 

Ale MN

Apprendista Passista
5 Maggio 2004
819
35
Visita sito
Bici
FM069 (TT) - HCP020 (bdc disc) - FM268 (CX disc)
Credo che si faccia un po' di confusione tra "incremento della velocità" e "fattibilità" di una salita...
Montando una compatta e mantenendo, ad esempio, gli stessi rapporti dietro, avrò uno sviluppo metrico inferiore con la compatta, rispetto ad una guarnitura tradizionale.
Il discorso da fare, come giustamente qualcuno ha fatto, è: per le mie caratteristiche fisiche è più funzionale montare una guarnitura tz o una ct?
Io ho montato la ct 3 anni fa. Sono molto alto e non ho una gran muscolatura e quindi facevo fatica a salire di potenza... D'altro canto sono bradicardico e ho un cuore che mi consente di lavorare a frequenze cardiache molto alte, senza andare in acido lattico, o cmq riuscendo a smaltirlo...
Per fare una salita X dovevo lavorare con il 39x25. Ero al limite e con cadenze molto basse... La fatica era di gambe, ma il cuore non saliva... Il risultato era che arrivavo in cima con le gambe a pezzi...
Ho montato la ct. Per fare la stessa salita X, usavo il 34x25. Facevo la stessa velocità, facevo girare di più le gambe, il cuore era più alto ma, arrivato in cima le gambe erano mooooolto meno affaticate.
In sostanza, ribadisco il concetto già espresso.
Con la ct non si va più forte... In base alle caratteristiche di ognuno di noi ci sono delle cadenze ideali. Magari con la ct riusciamo a trovarle più facilmente. Ma ovviamente parlo di rapporti limite...
In ogni caso, lancio una piccola provocazione... Ammettiamo di avere una guarnitura tz... 39x25. Salita al 30%... Probabilmente più di qualcuno di noi non riuscirebbe nemmeno a partire su una pendenza simile... Montando una ct, o estremizzando al limite una tripla, con davanti un 30, magari la salita posso pensare di farla...
In sintesi, faccio anche più velocità che non con una tz... Con la quale sarei fermo... :-o
Non so se mi ho spiegato... :oops:
 

New

via col vento
16 Aprile 2004
22.327
299
51
Castelnuovo d.G.
www.ciclomaniastore.com
Bici
Focus Izalco Sram Red
Si ma sarai daccordo anche te che finche la salita dura 15-20 min ok si può anche affrontare a 60 rpm, ma se la salita dura un ora, un ora a 60 rpm ti spacca le gambe!!!Lascia stare la velocità se io voglio fare un giro di 4 ore con tre salite e la prima dura un ora e la faccio tutta a 60 rpm, poi torno a casa col mal di gambe
la stessa salita ALLA STESSA VELOCITA' ma a 70 rpm ti mette in crisi il sistema cardiovascolare. Non hai mal di gambe, ma non ne hai + per finire il giro.
 

ste74

Novellino
16 Novembre 2006
98
1
Visita sito
Direi che per questa discussione il colle dell'Agnello calza bene come salita di riferimento: 10 Km con pendenza media al 10 %.
Io l'ho fatto 2 volte in gara (cicloscalata con partenza dal lago di Pontechianale). La prima volta l'ho affrontato col 39x25 (a tratti il 23, pochissimo il 21): rpm inevitabilmente bassa, grandissimo sforzo muscolare, ottimo piazzamento finale. L'anno dopo ho montato il 27 e tutta la prima parte l'ho affrontata ad una rpm piu' elevata: ebbene, sono arrivato in cima distrutto, gli ultimi km sono stati un'immensa agonia.
A me questa storia dell'agilita' non ha mai convinto.