quindi in macchina fai la stessa velocita' ed hai il medesimo battito in testa indipendentemente dalla marcia inserita?.....non so se avete presente la curva di coppia di un motore: di solito si tende a far lavorare il motore a qualche centimnaio di rpm sopra il regime dove il motore esprime la coppia massima, per fare in modo che in caso di un carico superiore il motore cali di rpm ma mantenga una capacita' di spingere elevata. in bici al 10% saliro a 12/13 km/h a prescindere dal rapporto che uso.
e l'allenamento come è cambiato nel contempo? forse la migliore cura dell'allenamento ha potuto spingere gli atleti a cadenze di pedalata più elevate. il che sembrerebbe quindi privilegiare per chi si allena meno o con meno costanza un impegno di tipo muscolare piuttosto che cardiaco. il che vorrebbe dire che la compact è adatta e può essere molto più utile a chi si allena molto rispetto a chi si allena poco.
La mia domanda era animata da curiosità storica.
Nello specifico credo che ogni atleta abbia una sua cadenza ottimale ed in ottimale equilibrio tra impegno cardiocircolatorio e muscolare.
Un amatore che vuole semplicemente togliersi lo sfizio di scalare la vetta xyz andrà certamente meglio con una compact piuttosto che con una tradizionale...
allora mettiamogli un 11-34 come rapporto minimo e vincerà il tour.anzi, a dire il vero, con un tripla da mtb salirà ancora più agevolmente... forse leggermente più piano :-)
tornando in topic la compact non fa migliorare al 10% piu' della tradizionale o viceversa e solo un modo diverso di compiere il medesimo lavoro.
No. Andrà meglio con una bici con sviluppi metrici adatti a lui. puntializziamo.
allora mettiamogli un 11-34 come rapporto minimo e vincerà il tour.
E questo dipende dal fisico di ciascuno. Sarebbe da capire se e' piu' facile allenare la potenza oppure le capacita' cardivascolari. Qualcuno ne sa di piu'?quello che traspare dai topic dei sostenitori di tripla e compatta, è che puoi andare come un treno con rapportini corti senza pagare nulla in cambio. ciò non è vero. la definizione corretta è : compact e tripla permettono di effettuare una salita riducendo il lavoro muscolare e aumentando l'impegno cardiocircolatorio.

allenare un sistema cardiovascolare richiede più tempo, ed un lavoro basato su test di valutazione funzionale dell'atleta. allenare l'aspetto muscolare è sostanzialmente più semplice.E questo dipende dal fisico di ciascuno. Sarebbe da capire se e' piu' facile allenare la potenza oppure le capacita' cardivascolari. Qualcuno ne sa di piu'?![]()
E questo dipende dal fisico di ciascuno. Sarebbe da capire se e' piu' facile allenare la potenza oppure le capacita' cardivascolari. Qualcuno ne sa di piu'?![]()


Sono d'accordissimo.Ho letto di potenza, agilità e capacità cardiovascolari ma nessuno ha citato le capacità mentali di affrontare e sostenere uno sforzo prolungato.
Quasi come se l'uomo fosse come un motore al quale dai più o meno benzina e lui tira fuori i KWatt.
Io credo che l'allenamento per la salita, al di là dei fattori fisiologici che ognuno può allenare come meglio crede (scientificamente o empiricamente), non possa prescindere da un condizionamento mentale che ci consenta di gestire (non vincere) i sintomi della fatica e mantenere la prestazione su tutto il tratto.
A quanti di voi sarà capitato di venire presi dal desiderio di scendere dalla bici, di fermarsi, di rinunciare quando il bruciore o il dolore ai muscoli diventano insopportabili? A me è capitato anche di maledirmi (ma non mi sono mai fermato).
In questo caso la potenza va in secondo piano e subentra la resistenza allo sforzo prolungato e quello è solo lavoro mentale, devono entrare in gioco altri fattori.
Naturalmente non sto parlando della salitella da 4 Km ma di tratti che durano ore con pendenze medie serie.
ancora una volta un'ingiusto inno alla compact. senza gambe non si va da nessuna parte. una pendenza al 10% con un rapporto troppo duro ci disintegra le gambe... ok... ma con un rapporto agile ci manda in crisi un sistema cardiovascolare che non è pronto a sopportare questo tipo di impegno. Chi ti propone la compact dice:
al posto del 39-29 a 60 rpm usa il 34-29 a 69 rpm e andrai su più forte. nulla di più sbagliato. perchè se il 39-29 a 60 rpm richiede di incrementare la forza resistente, il 34-29 girato ad rpm più alti richiede uno sforzo muscolare minore, ma cardiocircolatorio maggiore. il che significa che ad una certa pendenza la nostra velocità è una ed una sola. quella che fa lavorare in equilibrio sistema muscolare e sistema cardiocircolatorio.
inutile dire "coi rapporti agili si va più forte." o "coi rapporti agili ci si salva la gamba". si, ok, si ha meno acido lattico prodotto da bassa contrazione, ma si lavora a frequenze cardiache più vicine al MLSS, ovvero alla massima capacità di smaltimento del lattato.
in ogni caso per andare più forte dovrò migliorare qualche aspetto del mio fisico, sia esso muscolare o cardiovascolare.
se non lo faccio, dislivello e velocità di percorrenza rimarranno gli stessi di prima.

la stessa salita ALLA STESSA VELOCITA' ma a 70 rpm ti mette in crisi il sistema cardiovascolare. Non hai mal di gambe, ma non ne hai + per finire il giro.Si ma sarai daccordo anche te che finche la salita dura 15-20 min ok si può anche affrontare a 60 rpm, ma se la salita dura un ora, un ora a 60 rpm ti spacca le gambe!!!Lascia stare la velocità se io voglio fare un giro di 4 ore con tre salite e la prima dura un ora e la faccio tutta a 60 rpm, poi torno a casa col mal di gambe
la stessa salita ALLA STESSA VELOCITA' ma a 70 rpm ti mette in crisi il sistema cardiovascolare. Non hai mal di gambe, ma non ne hai + per finire il giro.