Salite ripide

VADABRUT

Ammiraglia
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@Chandrama : visto che ci vai, porta anche la mtb, porta tutto, anche le scarpe che stai usando e spiega bene quello che ti succede.
Non so quali siano le condizioni economiche per il posizionamento su due biciclette, ma spero che tu ti tolga ogni dubbio, anche se so bene che il responso finale arriverà dopo un po'. Intanto hai capito una cosa: sei una persona sensibile ai cambiamenti di posizione e/o materiali e, per come la vedo io, non è affatto una fortuna.
Ok.......se hai altre domande o dubbi chiedi pure, vedremo come potremo aiutarti......altrimenti leggerò volentieri lunedì.
 
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Se con la MTB si trovava bene forse aveva una tripla che magari sulla corona piccola era 22 o un monocorona da 32 e forse un pignone da 40 io ipotizzo che è abituata a rapporti molto agili. Solo per fare una prova metterei una tripla sulla BDC o cercherei comunque di ricreare i rapporti da MTB per vedere se i suoi problemi dipendono dalla trasmissione o dall'assetto.
 

peppe59

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Moser (acciaio); Bianchi (acciaio)
se metti le tacchette da corsa io personalmente ti consiglio le grigie (intermedie): con le nere stacchi facilmente e vai meglio SE la posizione è perfetta, ma se non lo è il ginocchio lavora male e non c'è margine; con le rosse puoi aggiustare la posizione quanto ti pare (mi sembra ci siano 15 gradi...) ma rischi di non staccarti quando serve. Le grigie ti permettono di staccarti abbastanza facilmente, ma lasciano un po' di margine nel caso il posizionamento delle tacchette non sia perfetto.... e la prima volta non lo è mai, anche se lo fa l'espetto: le ginocchia sono le tue, diverse da persona a persona, ed un mm in più o in meno ci sta.... ma se tieni un mm di posizione sbagliata per 100 km, poi piangi.

Però se hai già pedali e scarpe SPD, nessuna ragione di cambiare subito; finché non trovi il bandolo della matassa, meno variabili in gioco ci sono e meglio è (a parte il risparmio, e il vantaggio di usare cose a cui sei già abituata)
 

Chandrama

Novellino
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Se con la MTB si trovava bene forse aveva una tripla che magari sulla corona piccola era 22 o un monocorona da 32 e forse un pignone da 40 io ipotizzo che è abituata a rapporti molto agili. Solo per fare una prova metterei una tripla sulla BDC o cercherei comunque di ricreare i rapporti da MTB per vedere se i suoi problemi dipendono dalla trasmissione o dall'assetto.
Ci ho pensato anche.. Intanto l'assetto è sicuramente da modificare, eventualmente si può pensare anche a questo.. Buh
 

Chandrama

Novellino
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se metti le tacchette da corsa io personalmente ti consiglio le grigie (intermedie): con le nere stacchi facilmente e vai meglio SE la posizione è perfetta, ma se non lo è il ginocchio lavora male e non c'è margine; con le rosse puoi aggiustare la posizione quanto ti pare (mi sembra ci siano 15 gradi...) ma rischi di non staccarti quando serve. Le grigie ti permettono di staccarti abbastanza facilmente, ma lasciano un po' di margine nel caso il posizionamento delle tacchette non sia perfetto.... e la prima volta non lo è mai, anche se lo fa l'espetto: le ginocchia sono le tue, diverse da persona a persona, ed un mm in più o in meno ci sta.... ma se tieni un mm di posizione sbagliata per 100 km, poi piangi.

Però se hai già pedali e scarpe SPD, nessuna ragione di cambiare subito; finché non trovi il bandolo della matassa, meno variabili in gioco ci sono e meglio è (a parte il risparmio, e il vantaggio di usare cose a cui sei già abituata)
Assolutamente. Infatti per adesso non ho intenzione di cambiare i pedali, li ho presi e anche le scarpette e le tacchette grigie, come tu stesso mi consigli, proprio in virtù dei leggeri aggiustamenti che consentono.ma ogni cosa a suo tempo, senza dubbio.. Alla fine per quanto siano guru, le sensazioni sono individuali
 

JamesHunt

via col vento
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Specialized
Posso dire la mia?

Tutti bei consigli ma fortunatamente siamo nel 2022 e non più negli anni ottanta.

Vuoi migliorare in salita, perchè un pò di fondo lo hai?

Conta la frequenza di pedalata. Prendi una salita media e possibilmente costante come pendenza (non intendo strappi di 500/1000 metri ma nemmeno salite alpine di 10 km) e guarda a che frequenza di pedalata sali, conservando energie per arrivare in cima.

Non pensare ai rapporti che hai dietro, fortunatamente sono smontabili proprio perchè non siamo tutti uguali e non abbiamo tutti la stessa preparazione. Quindi usali tutti, quando avrai la gamba giusta sceglierai le combinazioni giuste per te.

Resta attorno alle 65/75 pedalate al minuto sempre. Se vai oltre (80/85) non è un male ma devi essere sicura di spingere bene bene e non imballarti.

Prova a fare un pò di agilità anche in pianura per imparare a far rendere il rapporto corto (100 rpm). Nel senso che anche in pianura devi cercare di stare sulle 85 rpm o meglio 90.

Nel frattempo in salita sali sempre ottorno ai 65/75 rpm.

Se scendi sotto non ci siamo.

A quel punto scegli salite meno impegnative e fatti la gamba su quelle poco alla volta. Oppure cambia i rapporti che hai, ma in fase di miglioramento sarebbe una spesa inutile probabilmente. Poi dipende i tuoi obbiettivi anche a livello di salite future. Ma al momento meglio scegliere salite meno impegnative.

Ragionare "a rapporti" serve a nulla. Devi salire bene e con una discreta agilità (tieni conto che 65/75 rpm è una cadenza già bassa).

Su una salita al 10% sentire gente che scrive di "frullare" con rapporti normali mi fa ridere. O meglio, contento per loro perchè devono sicuramente avere prestazioni vicine ai professionisti.

Per farti un esempio i professionisti su salite importanti montano 36x30/32 o combinazioni simili. Su salite normali 36X28.

Rapporta la velocità di un professionista alla tua e e fai le dovute proporzioni.
 

Chandrama

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Posso dire la mia?

Tutti bei consigli ma fortunatamente siamo nel 2022 e non più negli anni ottanta.

Vuoi migliorare in salita, perchè un pò di fondo lo hai?

Conta la frequenza di pedalata. Prendi una salita media e possibilmente costante come pendenza (non intendo strappi di 500/1000 metri ma nemmeno salite alpine di 10 km) e guarda a che frequenza di pedalata sali, conservando energie per arrivare in cima.

Non pensare ai rapporti che hai dietro, fortunatamente sono smontabili proprio perchè non siamo tutti uguali e non abbiamo tutti la stessa preparazione. Quindi usali tutti, quando avrai la gamba giusta sceglierai le combinazioni giuste per te.

Resta attorno alle 65/75 pedalate al minuto sempre. Se vai oltre (80/85) non è un male ma devi essere sicura di spingere bene bene e non imballarti.

Prova a fare un pò di agilità anche in pianura per imparare a far rendere il rapporto corto (100 rpm). Nel senso che anche in pianura devi cercare di stare sulle 85 rpm o meglio 90.

Nel frattempo in salita sali sempre ottorno ai 65/75 rpm.

Se scendi sotto non ci siamo.

A quel punto scegli salite meno impegnative e fatti la gamba su quelle poco alla volta. Oppure cambia i rapporti che hai, ma in fase di miglioramento sarebbe una spesa inutile probabilmente. Poi dipende i tuoi obbiettivi anche a livello di salite future. Ma al momento meglio scegliere salite meno impegnative.

Ragionare "a rapporti" serve a nulla. Devi salire bene e con una discreta agilità (tieni conto che 65/75 rpm è una cadenza già bassa).

Su una salita al 10% sentire gente che scrive di "frullare" con rapporti normali mi fa ridere. O meglio, contento per loro perchè devono sicuramente avere prestazioni vicine ai professionisti.

Per farti un esempio i professionisti su salite importanti montano 36x30/32 o combinazioni simili. Su salite normali 36X28.

Rapporta la velocità di un professionista alla tua e e fai le dovute proporzioni.
Grazie.. Chiaramente siamo tutti diversi e non esiste una formula magica e valida per tutti. È la combinazione di tentativi, fallimenti, rilanci.. Credo che sia un insieme di cose a fare davvero la differenza e( sopra ogni cosa)tanto, tanto, tantissimo allenamento. Intanto lunedì mi posiziono decentemente e poi valuto tutto: rapporti, cadenza etc, su salite che so di riuscire a fare e anche in pianura. Dalla mia parte ho di certo la voglia di soffrire, sudare e migliorare e non è poco.
 
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JamesHunt

via col vento
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Grazie.. Chiaramente siamo tutti diversi e non esiste una formula magica e valida per tutti. È la combinazione di tentativi, fallimenti, rilanci.. Credo che sia un insieme di cose a fare davvero la differenza e( sopra ogni cosa)tanto, tanto, tantissimo allenamento. Intanto lunedì mi posiziono decentemente e poi valuto tutto: rapporti, cadenza etc, su salite che so di riuscire a fare e anche in pianura. Dalla mia parte ho di certo la voglia di soffrire, sudare e migliorare e non è poco.

Vedrai che basta inziare. Non esagerare subito con le pendenza. E se non hai un misuratore di rpm prendilo perchè è davvero utile. Anche in pianura. Non è facile visto il tuo trascorso sportivo passare a cadenze di pedalata più alte (senza esagerare) ma poco alla volta ci si riesce.

In salita poi è essenziale, hai sicuramente una gran potenza, ma puoi farla valere su strappi o salite cortissime. Devi semplicemente imparare a sfruttarla meglio.
 

peppe59

Ammiraglia
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non so se il misuratore di RPM sia così utile (puoi anche contarle tu avendo l'orologio sul computerino); di sicuro se decidessi di usarlo non spendere una fortuna, basta un contakm del Decathlon da 10 euro regolato come si deve e messo sulla pedivella invece che sulla ruota.

Per migliorare la cadenza puoi guardare questo

ma sopratutto tieni conto che non ci sono formule magiche!
 

fulvosam

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Canyon Endurace
tanti consigli utili, ma qua il problema non è come far forte una salita, ma semplicemente come arrivare in fondo.
Per me la risposta è semplice, bisogna allenarsi in maniera graduale e pian piano alzare l'asticella.
Pedala come ti senti, se sale la pendenza cerca di non strafare, non pensare alla cadenza, per arrivare in fondo puoi anche pedalare a 50 pedalate, basta che quel ritmo lo riesci a tenere.
Ti chiederei di descriverci un po' i percorsi che fai, km e dislivello, e più o meno con che prestazioni, che velocità riesci a tenere con "facilità" i pianura per qualche chilometro?
 

Chandrama

Novellino
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Ragazzi vorrei aggiornarvi sulla visita di oggi.
In buona sostanza ero messa in sella malissimo: non andava niente, dalle tacchette allo sterzo. Non avrei mai potuto sollecitare né glutei né polpacci a quella maniera. Con una posizione completamente diversa, sembra una bici nuova. Nei prossimi giorni vi darò report circa le sensazioni. In generale , farò pendenze moderate (evitero di salire verso l'Etna, dove si fanno 1000 m di dislivello in 15 km) e cercherò intanto di capire e poi di farmi la gamba, valutando cadenza e rapporti. Ogni vostro consiglio è uno spunto e vi ringrazio per questo.
 

peppe59

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Ragazzi vorrei aggiornarvi sulla visita di oggi.
In buona sostanza ero messa in sella malissimo: non andava niente, dalle tacchette allo sterzo. Non avrei mai potuto sollecitare né glutei né polpacci a quella maniera. Con una posizione completamente diversa, sembra una bici nuova. Nei prossimi giorni vi darò report circa le sensazioni. In generale , farò pendenze moderate (evitero di salire verso l'Etna, dove si fanno 1000 m di dislivello in 15 km) e cercherò intanto di capire e poi di farmi la gamba, valutando cadenza e rapporti. Ogni vostro consiglio è uno spunto e vi ringrazio per questo.
ecco, questo spiega perché pur avendo i muscoli non riuscivi ad usarli.

Quanto all'Etna.... è un 7% medio, e credo senza grandi strappi. Vedrai che appena hai preso confidenza con la posizione nuova lo fai senza problemi (e senza il 32!). Scherzi a parte, lì la difficoltà è imparare a gestirsi per durare tutta la salita; che poi è la cosa più difficile nei giri lunghi. Purtroppo l'unica è fare esperienza.
Facci sapere come va !
 
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VADABRUT

Ammiraglia
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Ragazzi vorrei aggiornarvi sulla visita di oggi.
In buona sostanza ero messa in sella malissimo: non andava niente, dalle tacchette allo sterzo. Non avrei mai potuto sollecitare né glutei né polpacci a quella maniera. Con una posizione completamente diversa, sembra una bici nuova. Nei prossimi giorni vi darò report circa le sensazioni. In generale , farò pendenze moderate (evitero di salire verso l'Etna, dove si fanno 1000 m di dislivello in 15 km) e cercherò intanto di capire e poi di farmi la gamba, valutando cadenza e rapporti. Ogni vostro consiglio è uno spunto e vi ringrazio per questo.
Se puoi/vuoi, metti una foto della bici con il setting attuale, oppure spiegaci come ha cambiato le quote. Ha cambiato qualcosa anche alla mtb ?
 

Chandrama

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ecco, questo spiega perché pur avendo i muscoli non riuscivi ad usarli.

Quanto all'Etna.... è un 7% medio, e credo senza grandi strappi. Vedrai che appena hai preso confidenza con la posizione nuova lo fai senza problemi (e senza il 32!). Scherzi a parte, lì la difficoltà è imparare a gestirsi per durare tutta la salita; che poi è la cosa più difficile nei giri lunghi. Purtroppo l'unica è fare esperienza.
Facci sapere come va !
Certamente!
 

Chandrama

Novellino
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Se puoi/vuoi, metti una foto della bici con il setting attuale, oppure spiegaci come ha cambiato le quote. Ha cambiato qualcosa anche alla mtb ?
Certamente. Innanzitutto abbiamo cambiato la misura del manubrio, optando per quella più piccola(40 c/c) . Poi abbiamo avanzato leggermente ed alzato la sella,ponendola in posizione neutra. Inoltre, abbiamo spostato indietro le tacchette delle scarpe(erano troppo avanti) e riposizionato le leve manubrio più in basso. Vi faccio vedere il confronto fotografico. Attraverso il simulatore, facendo un confronto tra la posizione precedente e successiva (in fase di pedalata), ho sentito NETTAMENTE lo sforzo passare dai quad ai glutei, polpacci e bic femorale. Infine, con il pressometro sulla sella, abbiamo appurato che io peso si era spostato dalla zona inguinale (che mi dava infatti non pochi problemi) alla zona ischiatica. Un altro mondo completamente, sia per feeling di pedalata che per comodità.
 

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Bolkonskij

Pignone
5 Maggio 2021
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Wilier modello Triestina
Che non fosse un problema di forma fisica era chiaro quando hai detto che vai a 4:30 4:50 di corsa facendo body building, vuol dire che hai forza e aerobicamente sei messa meglio di tantissimi ciclisti amatori. Inoltre 57kg sono pochi in senso assoluto, se hai più forza nella parte superiore eventualmente la puoi sfruttare quando ti alzi sui pedali, ma fai meno fatica di uno alto 180cm che quei kg in più li ha di ossa.
Di fatto il biomeccanico ti ha messa più comoda e contemporaneamente più aerodinamica, ancora di più quando avrai il manubrio più stretto, può essere che serva un mesetto prima che ti abitui alla nuova posizione. Buone pedalate e tranquilla che sull’Etna ci arrivi ora che non sei piegata a metà sulla bici.
 
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VADABRUT

Ammiraglia
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Tecnotrat
Ho guardato con più attenzione la foto, ti ha tolto un anello da sotto l' attacco..... la sella, per quel che posso vedere, te
l' ha spostata in avanti di pochi mm ( ma so bene quanto siano importanti ), l' altezza invece non riesco a "percepirla". Secondo me il grosso del cambiamento deriva dalla posizione delle tacchette, adesso sono curioso di vedere cosa cambierà per posizionarti sulla mtb, visto che ha un angolo piantone diverso.
Bene.....poi leggerò..... intanto immagino che andrai a provare la nuova posizione quanto prima, facci poi una recensione dettagliata, ma cerca di essere veramente critica e onesta, non farti prendere troppo dall' entusiasmo. Un bel test, magari più avanti, potrebbe essere il ripetere quei 2 km dove ti eri incatramata.
 
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