scusate: chi fa il prezzo finale dei prodotti?

CLICK17

Passista
21 Settembre 2008
4.310
643
Visita sito
esiste esiste.....
altro discorso è che lo si usa come specchietto per allodole.
si va per il prodotto a basso costo e si compra anche altro (specie nei generi alimentari).

A volte c'è il trucco , di caricare molto il prezzo di un prodotto che non interessa vendere per far apparire i prodotti che devono essere venduti economici , o come indicato da addetti ai lavori , mettere dei prezzi di listino molto alti per dar l'impressione di dare la possibilità di notevoli sconti , e su tutti il famoso giochetto delle vendite a 49,9 etc.
 

vigorelli 1954

via col vento
2 Novembre 2009
4.765
779
Visita sito
Bici
negrotta
lasciando perdere le importazioni dirette dal tanganica o cose di questo tipo, non fattibili nel nostro settore, vorrei vedere chi si compra un telaio a 600€ marcato Nenne o Vigorelli se dietro non c'è Cinelli o Bianchi o Colnago ecc.
Io ho anche provato a vendere telai in carbonio molto belli e ben fatti, con il nome del mio negozio, li ho usati in squadra, ma mai venduti. Chi compra un oggetto da 2-3-4 mila euro vuole essere garantito ( giustamente) dal produttore e chi lo vende anche !!
Quindi tornando in Italia e con i piedi per terra, riprendendo il filo del discorso iniziale, non è che non si possa vendere " sottocosto " , cioè non è vietato dalla legge, l'importante è che poi alla fine tu paghi le tasse come se ci avessi guadagnato quello che prevedono gli studi di settore anche il 50/ 60 % di ricarico!! Ora non chiedetemi con che criterio sono stati fatti , ma è così e chi è nel commercio lo sa bene purtroppo.
Dicevo che si può anche vendere "sottocosto" perchè conosco situazioni di persone che non hanno certamente bisogno di guadagnare con il negozio per sopravvivere e tengono aperto per....hobby, perchè sono nell'ambiente da anni, lo usano come ritrovo della loro squadra e degli amici, fanno concorrenza ( sleale) e non si preoccupano certo di chiudere i bilanci in passivo visto che i soldi in famiglia non mancano. C'è chi ogni tanto si vende un appartamento e tiene aperto , chi consuma poco a poco i guadagni della precedente carriera, e non crediate che sia fantasia.
Insomma il problema più grosso per i commercianti, almeno per me , non è tanto quando si lavora poco e si guadagna poco,ma si compra anche poco, ma assurdamente quando si lavora tanto ( come d'estate)e si compra tanto, perchè poi non si sa mai se si riusciranno a pagare le tasse, l'iva , l'inps, l'enel, la tim, le riba, il commercialista, l'affitto,le assicurazioni , gli imprevisti , il riscaldamento, l'acqua,la rai,i bolli, l'amministrazione e tutto quel che segue ......moltiplicato per due perchè anche noi abitiamo in una casa e non in negozio e abbiamo una moglie e anche dei figli !!
Ma l'importante è soddisfare gli assetati studi di settore altrimenti comincia la caccia alle streghe........e ci risiamo.......liberi tutti.
 

James

Apprendista Passista
7 Luglio 2008
1.013
146
48
su un albero
Visita sito
Bici
quanto basta
esiste esiste.....
altro discorso è che lo si usa come specchietto per allodole.
si va per il prodotto a basso costo e si compra anche altro (specie nei generi alimentari).
credimi, per esperienza, che (riferendomi alle grandi catene..auchan..esselunga..carrefour... non al piccolo commerciante) non vendono affatto sottocosto anzi sono bel oltre il sovracosto..e con l'effetto "quantità" della promozione "sottocosto" marginano di più che con la vendita "normale"..

ma è un discorso troppo lungo e si va in OT...e non mi sembra il casoo-o


A volte c'è il trucco , di caricare molto il prezzo di un prodotto che non interessa vendere per far apparire i prodotti che devono essere venduti economici , o come indicato da addetti ai lavori , mettere dei prezzi di listino molto alti per dar l'impressione di dare la possibilità di notevoli sconti , e su tutti il famoso giochetto delle vendite a 49,9 etc.
è un po' la politica dei primi giorni di "saldi"... :-x

scusate gli OT! o-o
 

mescal

Bioesorcista
7 Settembre 2008
18.952
658
49
Garage - Officina
Visita sito
Bici
quelle che non usa Peggio
lasciando perdere le importazioni dirette dal tanganica o cose di questo tipo, non fattibili nel nostro settore, vorrei vedere chi si compra un telaio a 600€ marcato Nenne o Vigorelli se dietro non c'è Cinelli o Bianchi o Colnago ecc.
Io ho anche provato a vendere telai in carbonio molto belli e ben fatti, con il nome del mio negozio, li ho usati in squadra, ma mai venduti. Chi compra un oggetto da 2-3-4 mila euro vuole essere garantito ( giustamente) dal produttore e chi lo vende anche !!
Quindi tornando in Italia e con i piedi per terra, riprendendo il filo del discorso iniziale, non è che non si possa vendere " sottocosto " , cioè non è vietato dalla legge, l'importante è che poi alla fine tu paghi le tasse come se ci avessi guadagnato quello che prevedono gli studi di settore anche il 50/ 60 % di ricarico!! Ora non chiedetemi con che criterio sono stati fatti , ma è così e chi è nel commercio lo sa bene purtroppo.
Dicevo che si può anche vendere "sottocosto" perchè conosco situazioni di persone che non hanno certamente bisogno di guadagnare con il negozio per sopravvivere e tengono aperto per....hobby, perchè sono nell'ambiente da anni, lo usano come ritrovo della loro squadra e degli amici, fanno concorrenza ( sleale) e non si preoccupano certo di chiudere i bilanci in passivo visto che i soldi in famiglia non mancano. C'è chi ogni tanto si vende un appartamento e tiene aperto , chi consuma poco a poco i guadagni della precedente carriera, e non crediate che sia fantasia.
Insomma il problema più grosso per i commercianti, almeno per me , non è tanto quando si lavora poco e si guadagna poco,ma si compra anche poco, ma assurdamente quando si lavora tanto ( come d'estate)e si compra tanto, perchè poi non si sa mai se si riusciranno a pagare le tasse, l'iva , l'inps, l'enel, la tim, le riba, il commercialista, l'affitto,le assicurazioni , gli imprevisti , il riscaldamento, l'acqua,la rai,i bolli, l'amministrazione e tutto quel che segue ......moltiplicato per due perchè anche noi abitiamo in una casa e non in negozio e abbiamo una moglie e anche dei figli !!
Ma l'importante è soddisfare gli assetati studi di settore altrimenti comincia la caccia alle streghe........e ci risiamo.......liberi tutti.
mi spieghi, visto che sei del settore, come mai negozi sul web (ma che sono anche negozi fisici) hanno prezzi più bassi della media.
(nessuna vena polemica, sia ben chiaro)
 

Cicli Cornale

Scalatore
7 Gennaio 2009
7.633
153
Valdagno (VI)
www.ciclicornale.it
Per dire io sul registratore di cassa ho messo il tasto "online" per ovviare a questo problema, in quanto le vendite online hanno certamente meno ricarico, meno guadagno, quindi è giusto che si paghino meno tasse.
Semplificando un attimo si calcolano guadagni diversi sulle vendite online e su quelle nel negozio fisico.
Però per spiegazioni più dettagliate devi sentire un commercialista :mrgreen:
 

penultimo

Gregario
23 Settembre 2008
528
29
PISA
Visita sito
Bici
.
Gli studi di settore sono uno strumento perverso con il quale l'Agenzia delle
Entrate calcola il volume d'affari ( non il reddito) che dovresti avere in base
a svariati parametri ( dimensioni, dipendenti, consumi, e mille altri).
E questo non c'entra con il fatto che i negozi on line, in genere, hanno prezzi
più bassi.
Generalmente i negozi on line hanno, a parità o quasi di un negozio fisico, una
platea molto più vasta grazie al web ( addirittura alcuni hanno una clientela
internazionale) e quindi, sempre generalmente, hanno volumi maggiori e possono
praticare prezzi inferiori e:mrgreen: avendo prezzi inferiori riescono a fare volumi maggiori.
 

Granfondista

Apprendista Velocista
27 Agosto 2008
1.245
364
Villa di Serio (BG)
Visita sito
Bici
Cannondale Supersix HM
non si preoccupano certo di chiudere i bilanci in passivo visto che i soldi in famiglia non mancano. C'è chi ogni tanto si vende un appartamento e tiene aperto , chi consuma poco a poco i guadagni della precedente carriera, e non crediate che sia fantasia.

Ma davvero esistono persone così stupide?! :ueh:
 

CLICK17

Passista
21 Settembre 2008
4.310
643
Visita sito
Per dire io sul registratore di cassa ho messo il tasto "online" per ovviare a questo problema, in quanto le vendite online hanno certamente meno ricarico, meno guadagno, quindi è giusto che si paghino meno tasse.
Semplificando un attimo si calcolano guadagni diversi sulle vendite online e su quelle nel negozio fisico.
Però per spiegazioni più dettagliate devi sentire un commercialista :mrgreen:

Ma anche se vendi online , ci deve essere comunque un negozio di riferimento o sbaglio?
E non credo quindi se ci fossero le 2 cose assieme che uno vada a pagare di più in negozio che mezzo corriere?
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.547
4.571
Genova
Visita sito
Bici
Colnago 50 Anniversary
scusa l'ot, e per una tv? tipo alla expert, che ha fatto di ciò una bandiera?

C'è già stata una risposta in merito. Ripeto, la grande distribuzione oranizzata(GDO) è un mondo a parte. Vende anche articoli che sono prodotti esclusivamente per la GDO. E la cosa si può notare quando fanno le offerte speciali.
Spesso e volentieri ho i dipendenti dei miei clienti che vedono un portatile in super offerta. Come me lo chiedono so già in anticipo senza nemmeno vedere il prodotto che non potrò darglielo a quel prezzo e spesso neppure ce l'ho a listino, perché, appunto, è un prodotto commercializzato solo per la GDO.

Fatta questa tediosa premessa. Sul sottocosto la GDO guadagna sempre. Perché alla fine il sottocosto le permette di raggiungere un budget di acquisto che alla fine dell'anno porta un bonus in denaro. Il meccanismo è perdo da una parte, guadagno dall'altra.

Quando MediaWorld lanciò la campagna sui televisori piatti: comprate da noi e se l'Italia vince il mondiale vi rimborsiamo. Te la ricordi? Ne vendette 10 mila.
Secondo me, per quei 10 mila televisori ci ha rimesso, perché non avrebbe mai pensato che l'Italia vincesse i mondiali. Però ci ha rimesso molto meno di quanto possiamo pensare, perché alla fine un bel bonus in cassa gli è arrivato.
Senza contare tutti gli accessori che sono stati venduti a prezzo pieno o successivamente alla campagna.

P.S. Su chi ha dubbi ricordo che il il sottocosto è regolamentato e non si può fare ad minchiam.
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.547
4.571
Genova
Visita sito
Bici
Colnago 50 Anniversary
mi spieghi, visto che sei del settore, come mai negozi sul web (ma che sono anche negozi fisici) hanno prezzi più bassi della media.
(nessuna vena polemica, sia ben chiaro)

Sul web gli articoli costano meno perché il meccanismo è questo:

- cerco un articolo - lo ordino - pago e ritiro il materiale (il lavoro del negoziante è solo quello di provvedere alla spedizione e all'emissione della fattura/scontrino)

- spesso il materiale non è in magazzino, ma presso i distributori (quindi niente costi)
 

Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
14.547
4.571
Genova
Visita sito
Bici
Colnago 50 Anniversary
Dicevo che si può anche vendere "sottocosto" perchè conosco situazioni di persone che non hanno certamente bisogno di guadagnare con il negozio per sopravvivere e tengono aperto per....hobby, perchè sono nell'ambiente da anni, lo usano come ritrovo della loro squadra e degli amici, fanno concorrenza ( sleale) e non si preoccupano certo di chiudere i bilanci in passivo visto che i soldi in famiglia non mancano. C'è chi ogni tanto si vende un appartamento e tiene aperto , chi consuma poco a poco i guadagni della precedente carriera, e non crediate che sia fantasia.

In quello che hai scritto vedo una contraddizione: se uno ha i soldi non ha bisogno di vendersi un appartamento. Se si vende un appartamento probabilmente è costretto a tenersi il lavoro perché non ne riesce a trovare un altro. Senza offesa.
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
8.430
247
Qua
Visita sito
Bici
sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
Shinkansen ha spiegato bene il giro del sottocosto.
Io non mi ci avventuro perchè non sono un tecnico (conosco alcuni meccanismi) ma ci sono dinamice molto più complesse in gioco.
Per spiegarle ben bene nei minimi particolari dovremmo scrivere dei trattati.
La GDO è un universo a parte.
 

RoBart

Maglia Rosa
1 Ottobre 2007
9.030
780
Visita sito
Bici
Tutte
proprio stamattina parlavo con il ciclista dal quale mi servo in genere (stavo acquistando una catena) riguardo al prezzo finale da lui praticato.
Nel caso di shimano ad esempio (mi ha fatto anche vedere le fatture) lui ha il 25% di sconto sul prezzo di listino, quindi è costretto a vendere guadagnando, tolte spese varie, un 20 % sul prezzo di listino (e se fa sconti anche meno).
Questa politica è praticata direttamente da shimano su tutti i clienti (probabilmente su grandi volumi c'è uno sconto maggiore ma non è il suo caso).
Mi ha spiegato che per evitare discussioni con gli acquirenti che trovano le stesse cose in rete a prezzi più bassi e guadagnare molto poco anche su acquisti consistenti, preferisce per i prodotti shimano (con campagnolo è diverso) che questi acquisti in rete dove vuole e lui praticamente fa solo l'assemblatore.
Quindi per rispondere alla domanda iniziale, nel caso di shimano il prezzo lo fa shimano !
 

pietrogrip

Maglia Amarillo
13 Aprile 2011
8.935
3.171
Granducato di Toscana
Visita sito
Bici
tutte rigorosamente nere
Sul web gli articoli costano meno perché il meccanismo è questo:

- cerco un articolo - lo ordino - pago e ritiro il materiale (il lavoro del negoziante è solo quello di provvedere alla spedizione e all'emissione della fattura/scontrino)

- spesso il materiale non è in magazzino, ma presso i distributori (quindi niente costi)

oltre ai costi di magazzino che sono minimi (ma in questo caso negli ultimi anni sia i negozianti che gli stessi grossisti hanno ridotto notevolmente il volume dei propri magazzini), non vi sono i costi "vivi" che invece ha il negoziante sotto casa (costo eventuali dipendenti, luce gas, affitto, ordinativi di bici da tenere in negozio ect.).

Inoltre viene di regola eliminato anche l'anello intermedio del rappresentante di commercio e di conseguenza la sua provvigione.

Bisogna anche aggiungere, secondo me, che fiscalmente parlando, il negozio sotto casa è di regola noto al fisco o almeno più soggetto a controlli, a differenza del negozio virtuale di internet del quale si ha solo la partita iva e niente altro.
 

mescal

Bioesorcista
7 Settembre 2008
18.952
658
49
Garage - Officina
Visita sito
Bici
quelle che non usa Peggio
oltre ai costi di magazzino che sono minimi (ma in questo caso negli ultimi anni sia i negozianti che gli stessi grossisti hanno ridotto notevolmente il volume dei propri magazzini), non vi sono i costi "vivi" che invece ha il negoziante sotto casa (costo eventuali dipendenti, luce gas, affitto, ordinativi di bici da tenere in negozio ect.).

Inoltre viene di regola eliminato anche l'anello intermedio del rappresentante di commercio e di conseguenza la sua provvigione.

Bisogna anche aggiungere, secondo me, che fiscalmente parlando, il negozio sotto casa è di regola noto al fisco o almeno più soggetto a controlli, a differenza del negozio virtuale di internet del quale si ha solo la partita iva e niente altro.
sull'ultima frase:
l'agenzia delle entrate non fa controlli sulle dichiarazioni dei redditi?
 

(Ale74)

Maglia Amarillo
17 Agosto 2010
8.430
247
Qua
Visita sito
Bici
sì -il carbonio è tornato ed è pure andato... ora rimetto in pista l'alluminio....
eh sì....l'agenzia delle entrate controlla anche se sei un negozio virtuale....
essere dei siti internet non significa poter eludere i controlli.....