S
stefano59
Guest
Probabilmente se ne sarà già parlato, ma non è sempre facile andare a scovare le cose con la funzione cerca.
Osservando le gare dei prof in tv, mi capita spesso di vedere che i passisti impegnati al massimo, tendono inevitabilmente a scivolare verso la punta della sella a causa della contrazione dei muscoli, immagino.
L'ultimo esempio è stato Boonen alla Parigi-Roubaix, nella sua solitaria cavalcata vittoriosa, ma sono molti i casi che si potrebbero citare, anche durante le cronometro.
Mi viene spontaneo chiedere se in campo agonistico non ci sia spesso un'eccessiva tendenza ad arretrare troppo la sella, magari sulla base di valutazioni ricavate al cicloergometro, quando però l'atleta è poco affaticato ed il muscolo è ancora lungo.
Insomma la classica teoria perfetta che però poi non tiene conto della pratica.
Mi piacerebbe sentire il parere dei biomeccanici qui presenti.
Osservando le gare dei prof in tv, mi capita spesso di vedere che i passisti impegnati al massimo, tendono inevitabilmente a scivolare verso la punta della sella a causa della contrazione dei muscoli, immagino.
L'ultimo esempio è stato Boonen alla Parigi-Roubaix, nella sua solitaria cavalcata vittoriosa, ma sono molti i casi che si potrebbero citare, anche durante le cronometro.
Mi viene spontaneo chiedere se in campo agonistico non ci sia spesso un'eccessiva tendenza ad arretrare troppo la sella, magari sulla base di valutazioni ricavate al cicloergometro, quando però l'atleta è poco affaticato ed il muscolo è ancora lungo.
Insomma la classica teoria perfetta che però poi non tiene conto della pratica.
Mi piacerebbe sentire il parere dei biomeccanici qui presenti.

