Soglia in pianura vs soglia in salita

Pinno Maior

Pedivella
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Ciao a tutti,

Vi scrivo per un dubbio che mi è sorto di recente. Dal punto di vista della fatica percepita e dello sforzo richiesto, c'è differenza tra tenere un'intensità di soglia in pianura e in salita?

Quali sono, nel caso, gli accorgimenti da tenere in un contesto o nell'altro, per poter uniformare il più possibile gli allenamenti nei due diversi contesti?

E per un test FTP, al netto del fatto che in salita è più facile trovare tratti di 20' senza interruzioni (che già di per sé può essere un argomento decisivo a favore del farlo in salita), in quale contesto si riesce generalmente a sostenere un'intensità più elevata?

Grazie!

(Chiedo perché vivo in pianura e di necessità mi alleno molto in questo contesto, pur da amante della salita, e vorrei capire quanto effettivamente sia necessario, soprattutto d'inverno, prendere l'auto per spostarsi e andare a fare salita...)

PS - Uso il power meter e sono molto regolare nel tenere il target di potenza
 

andry96

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beh no ci sono differenze biomeccaniche che rendono diverso lo sforzo tra pianura e salita, sarebbe bene essere allenati in modo da limitare l'effetto ma tipicamente è più facile fare watt e sostenerli in salita e di conseguenza anche ftp sarà più in alto, poi di solito se ne usa una sola per semplificare le cose
 

pave74

Gregario
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Io però lo scorso anno quando ho fatto lo Stelvio ho notato una grossa differenza rispetto alla pianura, a parità di watt espressi mi scappava via di brutto la frequenza cardiaca, se avessi espresso gli stessi watt che sono abituato a fare in pianura sarei morto di infarto... però è anche vero che sono pesante ed ero pochissimo allenato alla salita, immagino abbia inciso
 
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paolone8

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Io però lo scorso anno quando ho fatto lo Stelvio ho notato una grossa differenza rispetto alla pianura, a parità di watt espressi mi scappava via di brutto la frequenza cardiaca, se avessi espresso gli stessi watt che sono abituato a fare in pianura sarei morto di infarto... però è anche vero che sono pesante ed ero pochissimo allenato alla salita, immagino abbia inciso
Metti in conto anche la differenza di altitudine, a 200m la differenza si sente, figurati a oltre.
 

pianpianello

Gregario
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cancello a pedali
Ho sempre notato questa differenza e non ho mai capito perché, ma la mia ipotesi è che sia un discorso legato all'inerzia, che in salita hai molto meno, cioè se molli i pedali ti fermi prima. Questo credo incida sia sulla pedalata nei punti morti, che psicologicamente.

L'unica cosa che riduce l'inerzia in pianura è il forte vento contro. Con un forte vento contro, l'impressione per me è simile alla salita. Il problema del vento è che non è mai costante e frontale, quindi nel 99% dei casi è solo una gran rottura di cazzo e lo sconsiglio.
 
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stambecco

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si


bei tempi, e belli gli utenti di allora, nessuno di loro scrive più :-(
il folin poi era fantastico, un cultore del fondo lungo, cuore basso e cuffie, 20-30-40 ore al giorno di solo fondo, una roba da far smettere di andare in bici anche il più carico al mondo :mrgreen:

comunque se gli allenamenti di due anni fà vengono considerati vecchi, il 2006 è preistoria :))):
 
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qualunquemente
bei tempi, e belli gli utenti di allora, nessuno di loro scrive più :-(
il folin poi era fantastico, un cultore del fondo lungo, cuore basso e cuffie, 20-30-40 ore al giorno di solo fondo, una roba da far smettere di andare in bici anche il più carico al mondo :mrgreen:

comunque se gli allenamenti di due anni fà vengono considerati vecchi, il 2006 è preistoria :))):
Eh, ma la fisiologia umana non credo sia cambiata granché... :mrgreen:
 

makkio

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secondo me non cambia niente, cosi come non cambia niente fare 40km/h in pianura da soli verso rischiare la vita facendo 60 km/h in pianura dietro macchina

edit: per rispondere in modo specifico, cadenza e potenza, se sono uguali quelli è uguale tutto il resto!
 
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andry96

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Io però lo scorso anno quando ho fatto lo Stelvio ho notato una grossa differenza rispetto alla pianura, a parità di watt espressi mi scappava via di brutto la frequenza cardiaca, se avessi espresso gli stessi watt che sono abituato a fare in pianura sarei morto di infarto... però è anche vero che sono pesante ed ero pochissimo allenato alla salita, immagino abbia inciso
beh se si è poco abituati alla salita si ribalta il discorso, così come influisce l'altitudine e magari il rapporto troppo lungo che all'inizio fa abbassare i battiti ma poi schizzano in alto
 

Pinno Maior

Pedivella
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Grazie a tutti per il riscontro, vi condivido qualche mia impressione:

condivido che, a parità di cadenza che si è in grado di tenere (e se si va su agile in salita, > 90 rpm), sia più facile mantenere la potenza in salita rispetto alla pianura, proprio perché si ha sempre una resistenza naturale (la pendenza). La salita non deve però essere troppo ripida, o avere strappi, perché quello fa calare la cadenza e interrompe in qualche modo la regolarità della pedalata e dell'intensità di potenza espressa.

Poi però mi sembra anche che, nonostante usando il power meter si possano definire target di potenza da mantenere anche in pianura, replicando quindi l'intensità che si terrebbe in salita, è utile anche abituare la gamba ai diversi terreni (per dire, io che di necessità faccio molta pianura, sento di avere bisogno di un minimo adattamento alla salita).

Come differenza di FC non so se ci sia differenza o meno (anche se, in un test fatto lo scorso anno al centro Mapei, mi avevo indicato una soglia FC in pianura più bassa di quella indicata per la salita).

Quindi, tirando le somme, direi: mi sembra che l'allenamento in pianura possa sostituire al 95% quello in salita (anche se, per performare bene in salita, nel momento in cui l'allenamento deve diventare più specifico, le salite diventano necessarie). MA: per un test FTP, in pianura qualche watt lo si può lasciare per strada, quindi meglio una salita, regolare e non troppo pendente (4-6%).
 
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Grazie a tutti per il riscontro, vi condivido qualche mia impressione:

condivido che, a parità di cadenza che si è in grado di tenere (e se si va su agile in salita, > 90 rpm), sia più facile mantenere la potenza in salita rispetto alla pianura, proprio perché si ha sempre una resistenza naturale (la pendenza). La salita non deve però essere troppo ripida, o avere strappi, perché quello fa calare la cadenza e interrompe in qualche modo la regolarità della pedalata e dell'intensità di potenza espressa.

Poi però mi sembra anche che, nonostante usando il power meter si possano definire target di potenza da mantenere anche in pianura, replicando quindi l'intensità che si terrebbe in salita, è utile anche abituare la gamba ai diversi terreni (per dire, io che di necessità faccio molta pianura, sento di avere bisogno di un minimo adattamento alla salita).

Come differenza di FC non so se ci sia differenza o meno (anche se, in un test fatto lo scorso anno al centro Mapei, mi avevo indicato una soglia FC in pianura più bassa di quella indicata per la salita).

Quindi, tirando le somme, direi: mi sembra che l'allenamento in pianura possa sostituire al 95% quello in salita (anche se, per performare bene in salita, nel momento in cui l'allenamento deve diventare più specifico, le salite diventano necessarie). MA: per un test FTP, in pianura qualche watt lo si può lasciare per strada, quindi meglio una salita, regolare e non troppo pendente (4-6%).
il test ftp in pianura temo sia anche parecchio complesso in termini logistici, cioè io non saprei dove fare 20' a tutta ad alta velocità con poche o nulle interruzioni e un minimo di sicurezza di non morire lanciandosi in una rotonda
 

Marmuel

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il test ftp in pianura temo sia anche parecchio complesso in termini logistici, cioè io non saprei dove fare 20' a tutta ad alta velocità con poche o nulle interruzioni e un minimo di sicurezza di non morire lanciandosi in una rotonda
La corsia di emergenza dell'autostrada :yoga:
 

makkio

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il test ftp in pianura temo sia anche parecchio complesso in termini logistici, cioè io non saprei dove fare 20' a tutta ad alta velocità con poche o nulle interruzioni e un minimo di sicurezza di non morire lanciandosi in una rotonda
dipende anche dove uno vive, per esempio per me trovare una salita da 20' propriamente detta diventa un filo complesso, credo stia a 80 km da casa.

viceversa ci sono diversi falsipiani con pendenza piu o meno regolare e limitata dove poter menare per oltre 20'

fare i test in pianura perfetta credo che sia improbabile a meno di non mettersi su un qualche infinito lungomare, o forse in pianura padana.

Anche qui in puglia il terreno è sempre un pò ondulato e giocoforza nei cambi di pendenza io credo che qualche tratto dove si "molla" c'è sempre.
 
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andry96

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dipende anche dove uno vive, per esempio per me trovare una salita da 20' propriamente detta diventa un filo complesso, credo stia a 80 km da casa.
purtroppo si, dipende dall'orografia di dove si vive
viceversa ci sono diversi falsipiani con pendenza piu o meno regolare e limitata dove poter menare per oltre 20'
sicuramente è una alternativa interessante perlomeno per ridurre a velocità più gestibili
fare i test in pianura perfetta credo che sia improbabile a meno di non mettersi su un qualche infinito lungomare, o forse in pianura padana.

Anche qui in puglia il terreno è sempre un pò ondulato e giocoforza nei cambi di pendenza io credo che qualche tratto dove si "molla" c'è sempre.
diciamo che fino ad un certo punto variare la velocità piò essere gestibile, chiaro non devi avere dei punti in cui non riesci più a spingere
 

Pinno Maior

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Tarmac SL7
A Milano, parte Ovest, abbiamo la ciclabile del Naviglio grande. Perfetta a parte un paio di curve in cui devi rallentare per qualche secondo (soprattutto la mattina non dei fine settimana), con un caveat grande quando un castello: potresti a un certo punto trovarti davanti un trattore che sbuca dai campi, e in tal caso addio test FTP...

Invece domanda: partendo da LECCO, qualcuno ha qualche suggerimento di salita ideale? (magari apro un thread apposito)

- Il Ghisallo da Bellagio è troppo corto (spiana dopo meno di 20 minuti)
- Colle Brianza da Pescate ha un semaforo e poi la parte da Galbiate è un po' troppo ondulata (non regolare)
- Monte Barro troppo corto
- Colle Brianza da Olgiate temo troppo corta?
- Valcava ha lo strappo di 5-6 minuti da Calolzio per arrivare a Torre de Busi, quindi inizi già con un pur minimo effort
- Idem Sormano: salita perfetta, ma da Eupilio al bivio Sormano/Ghisallo ti sei già fatto qualche centinaio di metri di salita...
- L'ideale potrebbe essere Laorca, salita bellissima, ma ho paura per il semaforo nella prima parte, anche se adesso che i lavori sono finiti dovrebbe essere fattibile.

Insomma, per i lecchesi, dove andate a fare il test FTP????
 

andry96

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A Milano, parte Ovest, abbiamo la ciclabile del Naviglio grande. Perfetta a parte un paio di curve in cui devi rallentare per qualche secondo (soprattutto la mattina non dei fine settimana), con un caveat grande quando un castello: potresti a un certo punto trovarti davanti un trattore che sbuca dai campi, e in tal caso addio test FTP...

Invece domanda: partendo da LECCO, qualcuno ha qualche suggerimento di salita ideale? (magari apro un thread apposito)

- Il Ghisallo da Bellagio è troppo corto (spiana dopo meno di 20 minuti)
- Colle Brianza da Pescate ha un semaforo e poi la parte da Galbiate è un po' troppo ondulata (non regolare)
- Monte Barro troppo corto
- Colle Brianza da Olgiate temo troppo corta?
- Valcava ha lo strappo di 5-6 minuti da Calolzio per arrivare a Torre de Busi, quindi inizi già con un pur minimo effort
- Idem Sormano: salita perfetta, ma da Eupilio al bivio Sormano/Ghisallo ti sei già fatto qualche centinaio di metri di salita...
- L'ideale potrebbe essere Laorca, salita bellissima, ma ho paura per il semaforo nella prima parte, anche se adesso che i lavori sono finiti dovrebbe essere fattibile.

Insomma, per i lecchesi, dove andate a fare il test FTP????
comunque prima dei 20' sarebbero da fare i 5' max effort e 10 di recupero, che potresti inserire nell'avvicinamento
 
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