Vi faccio un resoconto del mio modo di andare in bici.
Prima di tutto tra aprile e settembre per motivi di lavoro non tocco la bici,quando poi riprendo a meta' settembre dopo 5 mesi di stop non mi risparmio,nel senso che comincio a fare 4/5 uscite a settimana da 50/70/ e anche 100 km con dislivelli dai 600 a 900/1100 metri (benvenuti in Sardegna),uscite in cui non mi risparmio per nulla e spingo le gambe al massimo .:bus:. Premetto che questo e' il bitume,buttiamo nel mix qualche uscita in MTB in cui anche in soli 40 km qui in sardegna tocchi i 900 metri come nulla. Aggiungiamo che detesto il caldo e il gioco e' fatto.
Verso i primi di ottobre comincio ad avere i primi cedimenti e nausee da bici e allora rallento un attimo a 3 uscite settimanali. Ovviamente con 3 uscite settimanali le gambe recuperano e comincio a tirare come un pazzo perche' vedo che il corpo tiene,le stesse uscite da 50 km/700 di dislivello le chiudo a 26.3 di media anziché i soliti 23/24.9 dei mesi precedenti. Pero' adesso sono scoppiato,fuso,basta il corpo mi manda qualsiasi tipo di segnale che io provo ad ignorare ma e' inutile. Non riesco a prendere sonno,ho dolori ovunque e il solo pensare alla bici mi da la nausea. Il problema e' che in questi casi magari mi prendo 2 gg di stop totale e le forze mi tornano,allora via che esco tirando a tutta e sono punto e a capo con i crolli..
morale :
- i 5 mesi di stop sono deleteri per poi riprendere a quel modo?
- faccio lavori troppo di carico e tirati ? ( uscite mulinellate le reggo poco,mi piace spingere..)
ho 41 anni,alto 1.83,86 kg, sicuramente un po' di normale grasso corporeo ma in questi ultimi anni ho messo su parecchia massa sulle gambe.
Prima di tutto tra aprile e settembre per motivi di lavoro non tocco la bici,quando poi riprendo a meta' settembre dopo 5 mesi di stop non mi risparmio,nel senso che comincio a fare 4/5 uscite a settimana da 50/70/ e anche 100 km con dislivelli dai 600 a 900/1100 metri (benvenuti in Sardegna),uscite in cui non mi risparmio per nulla e spingo le gambe al massimo .:bus:. Premetto che questo e' il bitume,buttiamo nel mix qualche uscita in MTB in cui anche in soli 40 km qui in sardegna tocchi i 900 metri come nulla. Aggiungiamo che detesto il caldo e il gioco e' fatto.
Verso i primi di ottobre comincio ad avere i primi cedimenti e nausee da bici e allora rallento un attimo a 3 uscite settimanali. Ovviamente con 3 uscite settimanali le gambe recuperano e comincio a tirare come un pazzo perche' vedo che il corpo tiene,le stesse uscite da 50 km/700 di dislivello le chiudo a 26.3 di media anziché i soliti 23/24.9 dei mesi precedenti. Pero' adesso sono scoppiato,fuso,basta il corpo mi manda qualsiasi tipo di segnale che io provo ad ignorare ma e' inutile. Non riesco a prendere sonno,ho dolori ovunque e il solo pensare alla bici mi da la nausea. Il problema e' che in questi casi magari mi prendo 2 gg di stop totale e le forze mi tornano,allora via che esco tirando a tutta e sono punto e a capo con i crolli..
morale :
- i 5 mesi di stop sono deleteri per poi riprendere a quel modo?
- faccio lavori troppo di carico e tirati ? ( uscite mulinellate le reggo poco,mi piace spingere..)
ho 41 anni,alto 1.83,86 kg, sicuramente un po' di normale grasso corporeo ma in questi ultimi anni ho messo su parecchia massa sulle gambe.

. Voglio dire,quelle condizioni se le cerchi ci sono anche da noi ma entra in gioco il fattore sicurezza, da pochissimo in due settimane hanno steso 3 ciclisti di cui 2 in ospedale e 1 all'altro mondo.