ciao,io ho le stella azzurra calibro,ant. 50mm e post.85mm in carbonio,le prestazioni sono migliori in discesa e pianura,mentre in salita sono identiche,ma quando tira vento è dura,e io non sono una piuma xk peso 90kg e a varese dove abito non è molto clemente il tempo.e poi come estetica sono più belle.quindi io preferisco le alto profilo
Invece a me, proprio esteticamente parlando, le alto profilo non piacciono affatto. Tecnicamente non so che dire, tranne che nella tappa del Giro che potremmo definire "delle cadute" ci sono state cadute causate non dai vari ostacoli stradali alla moda (restringimenti, dissuasori, spartitraffico, mattoncini etc. etc.), ma dal vento olandese tra le ruote ad alto profilo. Basta un refolo in più e giù tutti i birilli.
Questo su cyclinside.com:
<H1>Le ruote alte e il vento
Punto tecnico sul Giro 2010 - 2a tappa</H1>
Col vento forte ci possono essere problemi
09 mag 2010
Il punto tecnico di oggi era il vento e leventuale curva finale. Prima dello svolgimento della tappa erano queste le insidie con cui veniva presentata la seconda tappa del Giro. In Olanda si sa: ci sono le biciclette ma cè anche il vento.
Lungo la strada abbiamo scoperto che ci sono anche i restringimenti di carreggiata pensati per le automobili e non per una corsa ciclistica, giacché per le biciclette ci sono normalmente le piste ciclabili che scorrono parallele alle strade principali (bellissimo vedere gli appassionati che, in alcuni tratti, seguivano i corridori affiancandoli in velocità e fotografandoli con calma).
Il vento ci ha messo lo zampino comunque. E se prima del via si temevano i ventagli si è visto poi che la selezione cè stata sì, ma per la quantità di cadute davvero impressionante.
Roba che neanche nelle prime tappe dei Tour de France degli anni 90, quando venivano accusate prolunghe aerodinamiche e ruote a lame di carbonio.
La responsabilità, a ben guardare, pare essere tornata sulle ruote. In questo caso la colpa non è però da attribuire ad un componente difettoso quanto, più probabilmente, ad una scelta inappropriata da parte dei corridori e da chi li ha consigliati. La presenza massiccia di ruote ad alto profilo può essere stata una concausa di alcune cadute di oggi.
Ovviamente si è parlato anche di altre cause: prima fra tutti la voglia di stare davanti da parte di tutti i corridori (incitati troppo dalle radioline, ha detto qualcuno).
Però non va neanche sottovalutato il fatto che con il vento forte le ruote ad alto profilo possono essere una difficoltà in più. Non tanto per la ruota posteriore, quanto per lanteriore. Qui il peso del ciclista grava in minima parte ed essendo la ruota che dà direzionalità alla bici, un problema di stabilità dellanteriore si ripercuote direttamente sulla traiettoria del ciclista. Le conseguenze le abbiamo viste.
Alcuni corridori, daltra parte, sono andati per terra anche in situazioni di strada facile perfettamente rettilinea e dritta.
Le ruote ad alto profilo sono decisamente scorrevoli. Limpiego della fibra di carbonio ha dato loro anche il comfort che i precedenti modelli in alluminio non avevano, però non bisogna trascurare il problema aerodinamico che, in giornate particolarmente difficili come è apparsa quella della seconda tappa, può risultare un pericolo per i corridori. Soprattutto se ammucchiati tutti insieme in una tappa pianeggiante.
<H1>Le ruote alte e il vento
Punto tecnico sul Giro 2010 - 2a tappa</H1>
Col vento forte ci possono essere problemi
09 mag 2010
Il punto tecnico di oggi era il vento e leventuale curva finale. Prima dello svolgimento della tappa erano queste le insidie con cui veniva presentata la seconda tappa del Giro. In Olanda si sa: ci sono le biciclette ma cè anche il vento.
Lungo la strada abbiamo scoperto che ci sono anche i restringimenti di carreggiata pensati per le automobili e non per una corsa ciclistica, giacché per le biciclette ci sono normalmente le piste ciclabili che scorrono parallele alle strade principali (bellissimo vedere gli appassionati che, in alcuni tratti, seguivano i corridori affiancandoli in velocità e fotografandoli con calma).
Il vento ci ha messo lo zampino comunque. E se prima del via si temevano i ventagli si è visto poi che la selezione cè stata sì, ma per la quantità di cadute davvero impressionante.
Roba che neanche nelle prime tappe dei Tour de France degli anni 90, quando venivano accusate prolunghe aerodinamiche e ruote a lame di carbonio.
La responsabilità, a ben guardare, pare essere tornata sulle ruote. In questo caso la colpa non è però da attribuire ad un componente difettoso quanto, più probabilmente, ad una scelta inappropriata da parte dei corridori e da chi li ha consigliati. La presenza massiccia di ruote ad alto profilo può essere stata una concausa di alcune cadute di oggi.
Ovviamente si è parlato anche di altre cause: prima fra tutti la voglia di stare davanti da parte di tutti i corridori (incitati troppo dalle radioline, ha detto qualcuno).
Però non va neanche sottovalutato il fatto che con il vento forte le ruote ad alto profilo possono essere una difficoltà in più. Non tanto per la ruota posteriore, quanto per lanteriore. Qui il peso del ciclista grava in minima parte ed essendo la ruota che dà direzionalità alla bici, un problema di stabilità dellanteriore si ripercuote direttamente sulla traiettoria del ciclista. Le conseguenze le abbiamo viste.
Alcuni corridori, daltra parte, sono andati per terra anche in situazioni di strada facile perfettamente rettilinea e dritta.
Le ruote ad alto profilo sono decisamente scorrevoli. Limpiego della fibra di carbonio ha dato loro anche il comfort che i precedenti modelli in alluminio non avevano, però non bisogna trascurare il problema aerodinamico che, in giornate particolarmente difficili come è apparsa quella della seconda tappa, può risultare un pericolo per i corridori. Soprattutto se ammucchiati tutti insieme in una tappa pianeggiante.
(con altri circa 59 Watt persi in rotolamento e resa del drivetrain)