Vi dico la mia,
la crono in pianura (in salita e' tutta un'altra cosa) è uno degli esercizi
sportivi , a mio parere, in cui serve di piu' la testa :
concentrazione,distribuzione della forza,scelta dei rapporti , ricerca
continua della pedalata rotonda.
Ovviamente supportando il tutto con 2 gambe allenate e potenza/agilita' da vendere.
Nel caso della cronosquadre dipende sempre dal numero di componenti :
ne ho fatte tante da solo , molte in coppia , diverse in 3/4 , poche in 6.
E' scontato dire che piu' si è piu'ci vuole affiatamento , che viene dopo qualche uscita, ma che si dovrebbe anche faticar meno , ma sempre che i componenti siano piu' o meno equilibrati.
Vi faccio un esempio , ad un campionato regionale a terne il terzo ns era decisamente inferiore , quindi lo abbiamo "usato" nella prima parte , tirando dalla meta' in poi solo in 2 ; altre volte in 4 il tempo si prendeva sul terzo e quindi sacrifichi un componente a dare tutto in una certa parte di percorso.
Altre volte in una crono a piu' componenti diversi tra loro come fisico e preparazione dipende anche dal percorso nell'impiego degli stessi(chi va meno in piano puo' dare una mano maggiore in falsopiano o cambiare piu' frequentemente in salita).
Se invece si va tutti forte nella stessa maniera ( condizione che si puo' raggiungere con allenamenti mirati e parecchi allenamenti collegiali) quello che da' quel qualcosa in piu' sono gli automatismi di cambio,e la posizione ideale è la doppia fila continua (a cui accennava Diego).
In 4 o 6 l'ideale è cambiare ogni 300 mt circa ma anche 400/500 vanno bene considerando che ci si riposa a ruota per circa 2500.
Ovviamente non ci si puo' sempre allenare assieme (e inoltre l'allenamento collegiale è solo ed esclusivamente per affinare la tecnica di cambio) mentre importante è l'allenamento personale di cui posso parlarvene successivamente per non fare un romanzo.