Ciao, grazie della risposta. Guarda, in primis se posso vorrei puntualizzare un concetto molto importante (troppo): sia i ricercatori che chi scrive (allenando i professionisti ho potuto fare ricerche in merito anche quest'anno) non riteniamo "la forza un elemento necessario" (cit tua), bensì che "l'espressione della forza non sia assolutamente una determinante della prestazione ciclistica, se non per alcune particolari specialità della pista (Sprinter e co
)" (cit mia)
Ci sono differenze fondamentali; la forza è certamente presente, ma non "determinante". Infatti, se intendiamo la forza come componente isolata, notiamo come essa non sia determinante; Tutto possiamo esprimere 600w, la differenza è che Cancellara può farlo in una Parigi-Roubaix accelerando dopo 200km e tenendo tale potenza per 3 minuti, mentre gli altri non riescono ad esprimerla non perché non abbiano forza (!) ma perché sono bloccati da meccanismi energetici e danni muscolari che ne compromettono l'efficenza (ossia, non è il limite la forza espressa bensì altre caratteristiche, complesse, di origine diversa). Io e Cancellara potremmo avere la stessa forza (tensione muscolare), ma conta come ci esprimiamo, con quale ripetibilità, economia del gesto, skills, e via dicendo. Una serie di ingredienti certamente complessi e intersecati, in cui però la determinante non è la forza. Tanto che vi sono tanti tipi di forza; le SFR furono per tutti Salite di Forza resistente, e lo stesso Sassi mi confermò quanto il termine fosse fuori luogo (dal punto di vista terminologico s'intende). Per assurdo, un body builder è molto, molto, più "forte" di Cavendish, ma non lo batterà mai su una bicicletta, se non forse in una specialità della pista (sarebbe interessante come sfida
)
Nessun problema, ma gli esempi che hai fatto non hanno come determinante la forza. Che sia una gara di mtb o una salita di 15', i substrati che intervengono sono sempre AEROBICI, in percentuale maggiore o minore ma sono sempre presenti in larga parte. Il perché è presto detto; un corridore come Cavendish sprinta al termine di una corsa che, nella sua espressione più semplice, prevede tratti ad andatura elevata, cambi di ritmo, salite/salitelle (immagina come le affrontino i prof), tappe ripetute. Logicamente non potrà mai fare affidamento sulla forza massimale, perché non è nemmeno in grado di esprimerla in queste condizioni; dovrà cercare di ripetere sforzi in sequenza senza "consumare" troppo, cercando di arrivare fresco in volata.
Questo sarà il suo obiettivo. Quando il Poggio viene scalato a 40 di media, diventa difficile pensare di utilizzare la forza per non staccarsi; i kg sul pedale sono pochi, molto pochi (vedi file della Mi-Sa), e le determinanti molto molto diverse (determinanti, non elementi presenti in bassa %. Quindi intendo come discriminante il Wattaggio pro chilo, potenza lipidica, efficienza del gesto Ftp etc, non i livelli di forza).
In ogni caso, non si potrà mai attingere unicamente ad un sistema non aerobico per una gara ciclistica superiore all'ora (anche molto meno ad essere sinceri). Qualsiasi sprint in un xd o in una corsa csh strada non viene effettuato da fermi e riposati, ma dopo una serie di sforzi ripetuti (=non solo ATP come benzina
.) e lunghi, ergo negli sprint non vince chi esprime tensioni maggiori, ma chi arriva più fresco/sa limare/ha miglior squadra/è più aerodinamico/si posiziona meglio e spende poco. La forza NON è una determinante.
Questo ragionamento è ancor più evidente in tratti più lunghi, ove si utilizzano wattaggi medio bassi; la forza è certo presente ma in quantitativi minimi (alla pressa wiggins spinge meno kg di qualsiasi amatore, statene certi, eppure voglio vedere chi è in grado di staccarlo in un qualsiasi sforzo da 5 minuti in su.. Ergo la forza NON è la determinante, le facoltà da allenare sono ben altre per poterlo staccare.. I wattaggi che fa sono riproducibili da qualunque persona, il problema è la durata degli stessi, il peso, la capacità metabolica acquisita e la ripetibilità su una/più salite/giorni.
Inoltre la forza non è univoca e non è (per nulla?) quella che si utilizza in palestra; vi sono tanti tipi di forza distinti (dinamica/resistente etc) che si allenano con profitto sulla bicicletta, non certo sollevando i pesi su una macchina e pensando di trasferirli con l'agilità. Poi questo è il mio pensiero e il frutto dei miei studi, ogni intervento è ben accetto e sono ben contento di poterne discuterne con te
Ps: perdonatemi eventuali errori e frasi incomprensibili, ora stacco:eek: