Super Randonnée - Cuneo 2010

Cima Coppi

Passista
18 Ottobre 2008
3.970
180
22 Acacia Avenue
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Bici
C'è
se riesco posto qualche foto della partenza


Il mio amico ... molto più coraggioso di me

Grande Ivo! Abbiamo fatto quasi tutta la Rando insieme aiutandoci nei momenti difficili (pochi) e scherzando per tutto il tempo...è passata senza lasciare il segno... a dir la verità qualche segno lo ha lasciato (:cù:) :mrgreen:

Posso solo dire grazie ai miei compagni di avventura: Andrea,Ivo e Ivano, un grazie particolare e un complimenti alla Gianca che anche questa volta ha ottenuto un risultato di prestigio nonostante avesse pochi km (vedi che la testa conta come e forse più delle gambe in una Rando?)

Lasciatemi spendere due parole per le persone dei controlli/ristori, sempre gentilissime e disponibili a qualsiasi ora del giorno e della notte. Grazie di cuore. :friends:


Un ultimo grazie in ordine di tempo ma non di importanza a TUTTI gli amici di "torino e dintorni" che con sms, di persona e via forum mi hanno sostenuto e incitato affinchè portassi a termine questa impresa dopo soli 2 anni da quando ho inforcato la bicicletta per la prima volta.

Adesso basta che altrimenti mi commuovo e vi bagno lo schermo del pc. :mrgreen:


aemuev.jpg
 
Ultima modifica:

raka

Cronoman
12 Luglio 2007
799
9
ai piedi di Plan di Montecampione,dove il Panta fe
www.teamextremebike.it
Bici
Specialized Tarmac Sl4,in salita una favola
Solo questa sera ri-partito internet causa problemi di connessione.Non voglio tediare nessuno (ora) con dettagliati racconti della mia SR,ma prossimamente scrivero' tutte le cose belle,bellissime e faticose che ho imparato da questa stupenda esperienza.Lasciatemi dire che voi piemontesi avete delle montagne fantastiche,con salite lunghissime e dal panorama che toglie il fiato.Persino il Sampeyre e la Fauniera,per quanto selvaggie,offrono angoli incantevoli.Mi rimane il dubbio che avevo alla partenza:ma perchè non sfruttate un patrimonio simile??Bah!!
Chiudo,per ora,salutando le persone del forum che finalmente ho avuto l'onore di conoscere:Innanzitutto Cima Coppi,che anche se pedala da poco,si vede che la sà lunga sulla bici ed un invito;vieni a trovarmi che facciamo il Mortirolo insieme;se hai fatto 2 volte il periplo Sampeyre-Fauniera,il Mortirolo a te non fa un baffo.
Saluto anche i Randoneur con la R maiuscolo Femfem e Cimebianche,con il quale ho avuto l'onore di padalare un poco sulla Lombarda.Un salutone anche a Gancarla,che da come ho saputo da lei,non visita piu' il nostro forum,e lasciatemelo dire,è una grossa perdita.
Un caro saluto anche a Hulk,che mi ha incoraggiato prima della partenza e che mi ha dato le ultime dritte sul percorso.
A breve racconto.Cordialmente colonnello Kurtzo-o
 

cimebianche

Apprendista Scalatore
15 Marzo 2005
2.339
43
69
Villa Cortese
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Bici
ROSE XLITE - CUBE LITENING HPC
...

Purtroppo non ho potuto salutare i partecipanti che scrivono su questo 3d tranne CIME BIANCHE (103);
...
Ho fatto qualche foto ed appena riesco le posto.

BUON VIAGGIO RANDAGI!!

Ciao mitico_2!
Grazie per gli auguri e per le foto che hai fatto alla partenza.
(Vicino a me c'era femfem, aveva la mia stessa maglia).


...
dato un in bocca al lupo anche a Fem Fem e Cime Bianche, ma erano talmente concentrati che la mia voce è passata inascoltata mischiata nel brusio della partenza.

Mi dispiace non essermene accorto ... grazie comunque! o-o


Stamattina prima della partenza per la G.F. ho incrociato alcuni randonneur che erano già arrivati. Da quel poco che sono riuscito a farmi raccontare mi hanno detto che ci sono stati un sacco di presunti "furbetti" ai controlli (arrivavano addirittura in macchina e volevano timbrare come nulla fosse -puntualmente squalificati-).
Ho anche incrociato VINAI (che ha fatto parte del percorso con un mio caro amico).

GRANDISSIMI COMPLIMENTI A TUTTI GLI ARRIVATI (e anche agli altri, esclusi i "furbetti").

Io e femfem, insieme ad altri 2 nostri amici siamo arrivati alle 3 di notte in punto dopo esattamente 30 ore.
E' stata molto impegnativa e credo che se ci fosse stato anche l'Izoard, come minimo ci avremmo messo almeno 6 ore in piu'.
Siamo stati fortunati nell'aver trovato un tempo metereologico perfetto, a parte il fortissimo acquazzone che ci ha sorpreso sulla salita del colle Sampeyre.

La storia dei "furbetti", e' solo ristretta credo a 3 o 4 persone (c'era un'auto che seguiva il percorso vista da molti partecipanti).
A parte il fatto che di furbo nel fare una rando come questa facendosi trasportare da un'auto, non c'e' proprio nulla.
L'unico scopo che puo' avere il partecipare ad una randonnee impegnativa come questa e' il fatto di sfidare un po' i propri limiti mentali cercando di portare a termine il percorso in base alle proprie capacita' .
"Barare" e farsi trasportare da un'auto, piu' che da furbi e' alquanto stupido, ed e' un comportamento privo di senso.
Quello che rimane dopo aver concluso una randonnee non e' certo il misero pezzo di carta con scritto che tu hai concluso il giro, ma e' cio' che hai vissuto dentro, le sfide con te stesso che hai dovuto vincere per arrivare in fondo. Il resto e' solo fatica inutile!
o-o
Quando mi saro' ripreso un po' :wacko:, prometto di scrivere un raccontino sulla rando.
 

cimebianche

Apprendista Scalatore
15 Marzo 2005
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ROSE XLITE - CUBE LITENING HPC
Solo questa sera ri-partito internet causa problemi di connessione.Non voglio tediare nessuno (ora) con dettagliati racconti della mia SR,ma prossimamente scrivero' tutte le cose belle,bellissime e faticose che ho imparato da questa stupenda esperienza.Lasciatemi dire che voi piemontesi avete delle montagne fantastiche,con salite lunghissime e dal panorama che toglie il fiato.Persino il Sampeyre e la Fauniera,per quanto selvaggie,offrono angoli incantevoli.Mi rimane il dubbio che avevo alla partenza:ma perchè non sfruttate un patrimonio simile??Bah!!
Chiudo,per ora,salutando le persone del forum che finalmente ho avuto l'onore di conoscere:Innanzitutto Cima Coppi,che anche se pedala da poco,si vede che la sà lunga sulla bici ed un invito;vieni a trovarmi che facciamo il Mortirolo insieme;se hai fatto 2 volte il periplo Sampeyre-Fauniera,il Mortirolo a te non fa un baffo.
Saluto anche i Randoneur con la R maiuscolo Femfem e Cimebianche,con il quale ho avuto l'onore di padalare un poco sulla Lombarda.Un salutone anche a Gancarla,che da come ho saputo da lei,non visita piu' il nostro forum,e lasciatemelo dire,è una grossa perdita.
Un caro saluto anche a Hulk,che mi ha incoraggiato prima della partenza e che mi ha dato le ultime dritte sul percorso.
A breve racconto.Cordialmente colonnello Kurtzo-o
Ciao raka, e' un piacere averti incontrato perche' e' bello vedere in viso le persone che condividono le tue stesse Passioni.
Quanto alla R maiuscola, ce l'hanno tutti coloro che partecipano ad una randonne con la voglia di mettersi in gioco e vincere la propia sfida.o-o
 

jeandalmass

Novellino
24 Dicembre 2009
53
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Partito da Cuneo (dove sono arrivato in ritardo, durante il "brifing" caricavo precipitosamente la già pesante bicicletta) poco fiducioso: troppo poco allenamento, troppe grane sul lavoro, una montagna di sonno arretrato...
Durante il "trasferimento" a Vinadio (non riuscivo a tenere le ruote in fondo al gruppo) mi chiedevo "Ma che ci faccio qui ?" "Non ho la minima possibilità di arrivare, men che meno nel tempo massimo."
La salita alla Lombarda confermava il mio sentore: sono stato superato da molti "colleghi" e l'umore è sceso sotto i tacchi.
In cima una sorpresa: molti si stavano preparando alla discesa ed altri sopraggiungevano.
"Non sono andato poi così male" ho pensato, rimandando i propositi di ritiro.
Di lì in poi un susseguirsi di crisi, colpi di sonno, malanni vari: gioia e stupore ad ogni colle raggiunto, la consapevolezza che dove il fisico non può arrivare la determinazione fa i miracoli.
E un miracolo per me (viste le premesse) è stato arrivare a Cuneo alle 9.30: assolutamente inimmaginabile 36 ore prima.
Della Super Randonnée 2010 mi rimarranno le 2 notti trascorse in bicicletta ed in solitaria, le numerose pause sonno salendo alla Bonette, i km a piedi dell'Esischie dove il sonno mi impediva di stare in sella, l'entusiasmo che mi ha fatto "volare" sull'ultima salita alla Madonna del Colletto.
Ed una certezza: la forza di volontà può l'impossibile.
 

Martelloman

Pedivella
17 Giugno 2009
483
19
milano
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Caad 10 - Canyon SLX
Rientrato ora da una 3 giorni in quel di Cuneo.
Anch'io son riuscito a terminare il giro poco dopo le due di notte
condividendo la strada da sampeyre con un piemontese e dal fauniera si è
aggiunto un bergamasco .
Visto posti stupendi che a velocità di bici riesci a goderti di piu' che non in auto.
Fatica tanta e anche qualche momento di crisi specialmente salendo
il col de la bonette e la madonna del colletto;
credo che cio sia dovuto al fatto che la notte non riesco ad alimentarmi causa
nausea.
Dei forumendoli ho visto fem con il fratello cime che vedo a tutte le rando.
Ogni tanto guardavo se vedevo qualche numero "familiare" ma non ne ho visto.
Anch'io ho visto una macchina targata AR che gironzolava all'inizio pensavo fosse
dell'organizzazione, peggio per loro.
A proposito Vinai è arrivato?
 

gabrybe

Apprendista Cronoman
25 Marzo 2006
2.999
376
"provincia degli uomini di mondo!"
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cletta
Complimenti a tutti i finisher, penso di avere incrociato molti di voi sabato mattina sulla salita dell'Agnello (io ero in discesa verso Guillestre, e ho cercato di incoraggiare tutti i Super Randonneurs che incontravo - e sono stati parecchi).
Io ieri ne ho fatti 250 da solo ed ero già contento, ma in confronto la vostra è davvero stata una grande impresa davanti alla quale c'è solo da dire: chapeau!
 

femfem

Apprendista Scalatore
11 Marzo 2005
2.262
40
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..
Bene ragazzi !! Siamo rientrati tutti e siamo a raccontarci le nostre belle emozioni.
Mi spiace per chi non ho avuto modo di conoscere di persona ma nel trambusto della partenza è sempre un pò difficoltoso .
L'importante è che sia andato tutto bene.
Cimebianche ha già perfettamente descritto un sunto di quanto abbiamo trascorso in questo bel giro. Adesso sono in procinto di partire per una trasferta di lavoro, al rientro proverò a scrivere qualche aneddoto sul nostro percorso.

Intanto complimenti a Todos !!! o-o
 

GIANGI

Novellino
28 Gennaio 2010
25
0
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CIAO A TUTTI I RANDAGI E COMPLIMENTI.

Da "addetto ai lavori" permettetimi alcuni ringraziamenti e considerazioni.

1)Innanzi tutto grazie a tutti VOI per la partecipazione e soprattutto per i vari apprezzamenti fatti a me e al mio socio al ristoro di VArs.(accontentare tutti non è mai facile ) Non c'è niente di più bello che sentirsi rivolgere un grazie.
2) Grazie a chi lungo il percorso ci ha aiutato con segnalazioni varie a far si che potessimo beccare i Furbetti.(ps:per la cronaca il caso di AR era già sospetto a Vinadio , mentre un altro caso è nato al controllo di Vars - chi vuole barare almeno non lo faccia davanti ai controlli possiamo essere stanchi, ma nn per questo non vediamo niente)
3) grazie a Ivano che si è sbattuto non poco (sacrificando riposo e preparazione personale) prima della partenza per non mandare tutto a monte e vedere di trovare una valida alternativa alla frana dell'ISOARD (purtroppo l'unica soluzione è stata quella adottata)
4)Grazie al David e a tutto lo staff della "proloco di vars" che hanno messo a disposizione locali e vettovaglie.
5) Grazie alla CRI di Sampeyre, al bar la Sport di Valdieri e la Birreria LA CORNACCHIA
6)GRAZIE A PAOLO IL MIO SOCIO.
7) POTREI andare a vanti ancora per un bel po' avrei un ringraziamento per ognuno di voi ma onde evitare di dimenticare qualcuno dico semplicemente grazia a tutti però evito
COMPLIMENTANDOMI solo con all'amico di Arezzo (SQUALIFICATO) per aver cercato per ben 2 volte la rissa, per i bei complimenti fattomi (faccio finta di non averli sentiti bene)

GRAZIE ANCORA PER LE VARIE OSSERVAZIONI E LE "CRITICHE CONSIGLI"
VEDREMO DI MIGLIORARE IL MIGLIORABILE
 

Cima Coppi

Passista
18 Ottobre 2008
3.970
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C'è
CIAO A TUTTI I RANDAGI E COMPLIMENTI.

Da "addetto ai lavori" permettetimi alcuni ringraziamenti e considerazioni.

1)Innanzi tutto grazie a tutti VOI per la partecipazione e soprattutto per i vari apprezzamenti fatti a me e al mio socio al ristoro di VArs.(accontentare tutti non è mai facile ) Non c'è niente di più bello che sentirsi rivolgere un grazie.
2) Grazie a chi lungo il percorso ci ha aiutato con segnalazioni varie a far si che potessimo beccare i Furbetti.(ps:per la cronaca il caso di AR era già sospetto a Vinadio , mentre un altro caso è nato al controllo di Vars - chi vuole barare almeno non lo faccia davanti ai controlli possiamo essere stanchi, ma nn per questo non vediamo niente)
3) grazie a Ivano che si è sbattuto non poco (sacrificando riposo e preparazione personale) prima della partenza per non mandare tutto a monte e vedere di trovare una valida alternativa alla frana dell'ISOARD (purtroppo l'unica soluzione è stata quella adottata)
4)Grazie al David e a tutto lo staff della "proloco di vars" che hanno messo a disposizione locali e vettovaglie.
5) Grazie alla CRI di Sampeyre, al bar la Sport di Valdieri e la Birreria LA CORNACCHIA
6)GRAZIE A PAOLO IL MIO SOCIO.
7) POTREI andare a vanti ancora per un bel po' avrei un ringraziamento per ognuno di voi ma onde evitare di dimenticare qualcuno dico semplicemente grazia a tutti però evito
COMPLIMENTANDOMI solo con all'amico di Arezzo (SQUALIFICATO) per aver cercato per ben 2 volte la rissa, per i bei complimenti fattomi (faccio finta di non averli sentiti bene)

GRAZIE ANCORA PER LE VARIE OSSERVAZIONI E LE "CRITICHE CONSIGLI"
VEDREMO DI MIGLIORARE IL MIGLIORABILE



Veramente dovremmo essere NOI a ringraziare VOI per tutto quello che avete fatto, ho trovato i controlli/ristori della SR di gran lunga migliori di quelli di molte GF e soprattutto sempre presidiati da persone disponibili e simpatiche, si respirava un'aria familiare e serena che non ti faceva pensare alla fatica.

Il discorso "furbetti" ne abbiamo già discusso con Ivano, assurdo, pensare di fregare se stessi mi fa ribaltare dalla sedia!
14.gif
 

paciuli

Apprendista Velocista
21 Novembre 2005
1.366
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www.strava.com
Bici
Eclipse 1 Eclipse 2
Voglio salutare tutti i partecipanti, CimaCoppi che ho conoscito alla partenza. Un complimento a chi ha terminato la randonèe così anche a quelli vinti dalla fatica che non sono riusciti a portare a termine l'impresa. L'importante è aver dato il meglio nel rispetto delle regole.
voglio ringraziare tutti gli organizzatori e gli addetti che ci hanno accudito e "coccolato" durante i ristori, un applauso alla disponibilità dell'addetto a les Claux sul Vars, così come agli addetti di Sampeyre, alla gentilezza delle persone dell'organizzazione sia alla partenza che all'arrivo. Grazie di cuore. A breve per chi avrà la pazienza di leggerlo, un lungo resoconto.
 

raka

Cronoman
12 Luglio 2007
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ai piedi di Plan di Montecampione,dove il Panta fe
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Specialized Tarmac Sl4,in salita una favola
CIAO A TUTTI I RANDAGI E COMPLIMENTI.

Da "addetto ai lavori" permettetimi alcuni ringraziamenti e considerazioni.

1)Innanzi tutto grazie a tutti VOI per la partecipazione e soprattutto per i vari apprezzamenti fatti a me e al mio socio al ristoro di VArs.(accontentare tutti non è mai facile ) Non c'è niente di più bello che sentirsi rivolgere un grazie.
2) Grazie a chi lungo il percorso ci ha aiutato con segnalazioni varie a far si che potessimo beccare i Furbetti.(ps:per la cronaca il caso di AR era già sospetto a Vinadio , mentre un altro caso è nato al controllo di Vars - chi vuole barare almeno non lo faccia davanti ai controlli possiamo essere stanchi, ma nn per questo non vediamo niente)
3) grazie a Ivano che si è sbattuto non poco (sacrificando riposo e preparazione personale) prima della partenza per non mandare tutto a monte e vedere di trovare una valida alternativa alla frana dell'ISOARD (purtroppo l'unica soluzione è stata quella adottata)
4)Grazie al David e a tutto lo staff della "proloco di vars" che hanno messo a disposizione locali e vettovaglie.
5) Grazie alla CRI di Sampeyre, al bar la Sport di Valdieri e la Birreria LA CORNACCHIA
6)GRAZIE A PAOLO IL MIO SOCIO.
7) POTREI andare a vanti ancora per un bel po' avrei un ringraziamento per ognuno di voi ma onde evitare di dimenticare qualcuno dico semplicemente grazia a tutti però evito
COMPLIMENTANDOMI solo con all'amico di Arezzo (SQUALIFICATO) per aver cercato per ben 2 volte la rissa, per i bei complimenti fattomi (faccio finta di non averli sentiti bene)

GRAZIE ANCORA PER LE VARIE OSSERVAZIONI E LE "CRITICHE CONSIGLI"
VEDREMO DI MIGLIORARE IL MIGLIORABILE
Scusa,ma mi stai dicendo che ne avete beccato uno barare e voleva pure buttarla in rissa:cassius:?
Bisogna veramente essere degli idioti,ma già il solo barare suuna randonèè dove il solo premio è la sodisfazione personale,bisogna essere dei mentecatti.
Comunque penso di aver capito chi sei:o sei quelo con il pizzetto che stava seduto dentro il ristoro,oppure sei quello che stava fuori ed indicava a tutti l'ingresso del bagno:ad ogni modo grazie mille per il supporto che ci avete dao:forse non tuti pensano che mentre noi fatichiamo,ma in fondo ci divertiamo per nosa scelta,voi dei ristori ed organizzatori in genere,buttate del vostro tempo in giorni festivi,rubandolo alle cse che a voi piacciono ed ai vostri affetti,solo per il nostro divertimento.Grazie di cuore,e inoltra il grazie ai volontari C:R:I: del controllo di Sampeyre,che hanno improvvisato una spaghetata condita con olio di semi,che detta così puo' anche fare schifo,ma in quel momento era lacosa piu' buona che avessi mai mangiato.
P.S.Ho sentito un Vinai decisamente inc...to e delus,che prospettava abbandono dell'idea di prossime SR negli anni a venire.Se puoi,a bocce ferme,fagli cambiare idea:la SR sarà appuntamento fisso per me nele prossime edizioni
Cordialmente colonnello Kurtzo-o
 

raka

Cronoman
12 Luglio 2007
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Grande Ivo! Abbiamo fatto quasi tutta la Rando insieme aiutandoci nei momenti difficili (pochi) e scherzando per tutto il tempo...è passata senza lasciare il segno... a dir la verità qualche segno lo ha lasciato (:cù:) :mrgreen:

Posso solo dire grazie ai miei compagni di avventura: Andrea,Ivo e Ivano, un grazie particolare e un complimenti alla Gianca che anche questa volta ha ottenuto un risultato di prestigio nonostante avesse pochi km (vedi che la testa conta come e forse più delle gambe in una Rando?)

Lasciatemi spendere due parole per le persone dei controlli/ristori, sempre gentilissime e disponibili a qualsiasi ora del giorno e della notte. Grazie di cuore. :friends:


Un ultimo grazie in ordine di tempo ma non di importanza a TUTTI gli amici di "torino e dintorni" che con sms, di persona e via forum mi hanno sostenuto e incitato affinchè portassi a termine questa impresa dopo soli 2 anni da quando ho inforcato la bicicletta per la prima volta.

Adesso basta che altrimenti mi commuovo e vi bagno lo schermo del pc. :mrgreen:


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Complimenti per la foto e per la faccia:si vede che non sei spremuto all'osso.
Ad ogni modo sono contento di averti conosciuto e spero tu non abbia avuto problemi nel recupero delle scarpe Cuneo.Ci si vede spero presto
Cordialmente colonnello Kurtzo-o
 

GIANGI

Novellino
28 Gennaio 2010
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Scusa,ma mi stai dicendo che ne avete beccato uno barare e voleva pure buttarla in rissa:cassius:?
Bisogna veramente essere degli idioti,ma già il solo barare suuna randonèè dove il solo premio è la sodisfazione personale,bisogna essere dei mentecatti.
Comunque penso di aver capito chi sei:o sei quelo con il pizzetto che stava seduto dentro il ristoro,oppure sei quello che stava fuori ed indicava a tutti l'ingresso del bagno:ad ogni modo grazie mille per il supporto che ci avete dao:forse non tuti pensano che mentre noi fatichiamo,ma in fondo ci divertiamo per nosa scelta,voi dei ristori ed organizzatori in genere,buttate del vostro tempo in giorni festivi,rubandolo alle cse che a voi piacciono ed ai vostri affetti,solo per il nostro divertimento.Grazie di cuore,e inoltra il grazie ai volontari C:R:I: del controllo di Sampeyre,che hanno improvvisato una spaghetata condita con olio di semi,che detta così puo' anche fare schifo,ma in quel momento era lacosa piu' buona che avessi mai mangiato.
P.S.Ho sentito un Vinai decisamente inc...to e delus,che prospettava abbandono dell'idea di prossime SR negli anni a venire.Se puoi,a bocce ferme,fagli cambiare idea:la SR sarà appuntamento fisso per me nele prossime edizioni
Cordialmente colonnello Kurtzo-o
Grazie colonnello Kurtz (sono quello con il pizzo) Bhe la rissa credo che fosse dettata dal fatto di nn essere riuscito a farla franca, di essere stato beccato da pollo dopo un asegnalazione di una spia e gli insulti penso fossero dovuti alla stamchezza e alla fatica spesa inutilmnete. (se fosse stato solo per me lo avrei fatto arrivare fino a Cuneo e poi lo avrei squalificato in piazza)
Sapere che il nostro lavoro è apprezzato e che contribuiamo in modo positivo alla manifestazionefa si chenon sia tempo sprecato, ma tempo dedicato per cercare di valorizzare il nostro territorio e le iniziative ad esso associate, solo che chi dovrebbe capirlo è troppo impegnato i avvenimenti mondani per promuovere il programma politico (ma questo è un altro discorso fuori ot)
Per quanto riguarda Vinai, questa è stata un edizione della Rando e della FC iniziata male e forse finita peggio. Credo che, comunque una volta passata la fatica e con la mente libera dalle varie preoccupazioni si possa intraprendere il discorso per le prossime edizioni. Senz'altro però c'è bisogno anche del vostro contributo non solo nella partecipazione, ma anche nel supporto morale. SALUTI.

PS: vi ho visti tutti, ma mi è difficile associare nome, nick e fisionomia. Non credo (per chi vuole e può) che sia difficile combinare magari dopo le ferie una bella Reunion
 

paciuli

Apprendista Velocista
21 Novembre 2005
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Eclipse 1 Eclipse 2
Grazie colonnello Kurtz (sono quello con il pizzo) Bhe la rissa credo che fosse dettata dal fatto di nn essere riuscito a farla franca, di essere stato beccato da pollo dopo un asegnalazione di una spia e gli insulti penso fossero dovuti alla stamchezza e alla fatica spesa inutilmnete. (se fosse stato solo per me lo avrei fatto arrivare fino a Cuneo e poi lo avrei squalificato in piazza)
Sapere che il nostro lavoro è apprezzato e che contribuiamo in modo positivo alla manifestazionefa si chenon sia tempo sprecato, ma tempo dedicato per cercare di valorizzare il nostro territorio e le iniziative ad esso associate, solo che chi dovrebbe capirlo è troppo impegnato i avvenimenti mondani per promuovere il programma politico (ma questo è un altro discorso fuori ot)
Per quanto riguarda Vinai, questa è stata un edizione della Rando e della FC iniziata male e forse finita peggio. Credo che, comunque una volta passata la fatica e con la mente libera dalle varie preoccupazioni si possa intraprendere il discorso per le prossime edizioni. Senz'altro però c'è bisogno anche del vostro contributo non solo nella partecipazione, ma anche nel supporto morale. SALUTI.

PS: vi ho visti tutti, ma mi è difficile associare nome, nick e fisionomia. Non credo (per chi vuole e può) che sia difficile combinare magari dopo le ferie una bella Reunion

Ivano Viani ci mette il cuore ed ha passione, purtroppo la sua schiettezza non è compresa da tutti. Spero che a mente fredda decida che in futuro ci possano essere altre edizioni, sarebbe un peccato disperdere un patrimonio simile per promuovere cuneo e le sue valli. Ieri mattina dopo aver trascorso a Cuneo la notte mi aggiravo per P.zza Galimberti, avevo un senso di tristezza nel lasciare quel luogo, è un posto magico, ho troppi e tanti ricordi.... Ricordo con piacere la tua disponibilità a Les Claux, troppo troppo gentile, ero il primo ciclista a cui hai corretto il foglio di via con il timbro inutile di Vinadio, ricordi?....Ancora grazie.
 

paciuli

Apprendista Velocista
21 Novembre 2005
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Un percorso incredibile, durissimo, emozionante, salite e discese come piace a me, la sensazione di aver fatto qualcosa di grande e di aver condiviso con altri appassionati un'avventura davvero unica.
Voglio ringraziare prima di tutto gli organizzatori, i volontari e tutte le persone che hanno permesso il realizzarsi di un sogno, uno splendido e faticoso “viaggio”, personalmente l'essenza del ciclismo.
Di seguito il racconto della mia personale Superrandonèe.

Arrivo alla partenza alle 20,45, giusto in tempo per sentire il buon Ivano che annuncia che non si potrà percorrere il Col d'Izoard causa frana e quindi il percorso originale sarà accorciato di circa 50km e circa 1200m di dislivello. La notizia mi rallegra un po', il percorso è un po' meno massacrante, certo non poter percorrere una delle salite storiche un po' dispiace, pazienza non si può fare altrimenti. Alla partenza incontro Mik75 e CimaCoppi, sono sorpreso di incontrare Mik, nelle settimane precedenti ci eravamo sentiti più volte ipotizzando la possibilità di percorrere insieme il percorso, negli ultimi giorni lo avevo sentito poco e da quel poco sembrava che non dovesse essere al via. Evidentemente la passione per la bici è più forte dei problemi, adesso è qui con me cercheremo di condividere insieme fatica, gioia, e gli inevitabili momenti di sconforto, cercando insieme di completare il percorso. Alla partenza incrocio lo sguardo di Giancarla, un veloce saluto reciproco e via si parte. La partenza è tranquilla, i primi km uscendo da Cuneo sono pianeggianti e si va via tutti insieme. Dopo circa 20km l'andatura comincia ad aumentare, secondo me un po' troppo ed infatti dico a Mik di rallentare un po' e di lasciar andare i più veloci, troppo lunga è la strada da percorrere, meglio non spendere troppo. Intanto la notte si avvicina, il buio incombe, le luci sono diventate un'obbligo per tutti. Si arriva velocemente a Vinadio, dovrebbe esserci un punto di controllo ma nessuno sa dove, non ci sono addetti sul percorso. Qualche centinaia di metri avanti e indietro, la decisione del numeroso gruppo è quella di richiedere la timbratura del foglio di viaggio ad un bar, momentaneamente invaso dai patrecipanti in preda a stress da terrore di mancata timbratura. 10' di caos, poi si riparte, 500m in discesa, bivio a sx e attacco alla prima asperità del percorso: colle della Lombarda, 21km di salita e circa 1500m di dislivello. Subito rapporto agile io e Mik decidiamo di salire con regolarità, senza affanno, ma comunque ad un buon ritmo, la salita nei primissimi km è agevole con molti tornanti, poi diventa più lineare e la pendenza aumenta leggermente. Salgo con il 34x26 cercando una buona cadenza, le sensazioni così e così, mi sento un po' ingolfato e poco brillante, pago il caldo torrido degli ultimi giorni e probabilmente un po' di stanchezza accumulata. Il buio è totale, le lucine illuminano qualche metro avanti a noi, nel cielo una miriade di puntini, erano anni che non vedevo tante stelle, chiedo a Mik le sue sensazioni anche lui non è al top conoscendolo so che potrebbe andare più forte però evidentemente anche a lui questo ritmo va bene. Dopo 10km costanti e impegnativi c'è un tratto pedalabile dove rifiatare prima del bivio per la Francia a 8km dalla cima. Sulla sx il Santuario di S.Anna, illuminato e ben visibile dalla strada, uno spettacolo per gli occhi. Gli ultimi km riprendono alternando tratti impegnativi a tratti più facili ed è così fino in cima che raggiungiamo velocemente. Siamo a 2350m, la prima salita è andata, è stato emozionante percorrerla di notte, sono contento che Mik sia qui a condividere con me quest'avventura. In cima ci sono una decina di ciclisti che ci hanno preceduti, sono tutti intenti a vestirsi per la lunga discesa che ci porterà agli 850m di Isola. La temperatura non è particolarmente rigida, indosso gambali, giubbino, mantellina e copriscarpe, tutto quello che sono riuscito ad infilare nel marsupio posteriore. Un veloce panino e via si scende, cerco di non perdermi Mik in discesa, non prendo velocità alte nonostante le luci e la facilità della strada, so che Mik ha qualche problemino di stabilità però noto che perde davvero poco, gli faccio i complimenti e lo incito a continuare così. In breve siamo ad Isola, è l'1.30 di notte, facciamo una rapida sosta per toglierci gli abiti pesanti e ripartire in direzione del Col de la Bonette. Da Isola al colle circa 40km, quasi 2000m di dislivello e quasi tutti in salita all'inizio agevole, successivamente più impegnativa, insomma un'eternità che dalle previsioni ci terrà impegnati per circa 3ore. La temperatura è perfetta, non fa freddo, il cielo è sereno e stellato, insomma tutto ok. Nei primi km verso S.Etienne de Tinèe scorrono velocemente da lì in poi cominciano i 24km che portano al colle. La salita non è particolarmente impegnativa, le pendenze sono abbastanza regolari, cerchiamo di salvare la gamba e di salire con un passo che ci permette un po' di margine. La notte in montagna sa di magia, il silenzio interrotto solo dal rumore dei ruscelli e dal leggero frusciare della catena della bici, una sensazione che solo di notte si può provare e che solamente i randonneurs possono dire di conoscere. Come siamo lontani anni luce dal mondo frenetico delle granfondo, personalmente dopo aver fatto decine di GF non cambierei nemmeno dietro lauto pagamento. La sensazione di pedalare durante la notte mi mette pace e serenità, al contrario Mik prova un po' di ansia e non nasconde uno stato d'irrequietezza interiore. Andiamo avanti, il panorama per quello che si può vedere è grandioso, sotto di noi si vedono dei puntini luminosi degli altri ciclisti che salgono verso la cima, alzando lo sguardo notiamo anche qualche puntino sopra di noi, l'obbiettivo è mantenere una buon ritmo, cercare la velocità non è il ns. pensiero primario anche se Mik mi dice che stiamo andando troppo piano secondo lui a 600m/h io rispondo un po' di più ed infatti lui, ipertecnologico, tira fuori dal suo megaciclocomputer un dato di 12m/minuto che corrisponde a oltre 700m/h di Vam, bene mi dico come da previsione. La salita prosegue, su ogni km è indicata l'altitudine e la pendenza media che non è mai, a parte qualche raro km, superiore al 6-7%, comunque è una salita infinita e lunghissima, comunque una salita incantevole, mi sento al centro del mondo ed in questo momento posso dire che questa è la felicità. L'ultimo km è un po' più impegnativo ma finalmente alle 4,30 siamo in cima ai 2715m del col del la Bonette, sopra di noi il panettone della Cima Bonette a 2800m di quota, per fortuna non è necessario percorrere i metri di salita al 15% e oltre, sarebbe stata una cattiveria per i muscoli. In cima ennesima vestizione, adesso fa un po' più freddo che sulla Lombarda, ma niente di eccezionale credo, a sensazione, che ci siano quasi 10°. Scendo tranquillo e sicuro ma questa volta noto che Mik perde troppo terreno e sebbene la discesa sia un po' più tortuosa rispetto alla precedente, il tempo perso è tanto e questo non è un buon segnale. Ogni tanto mi fermo aspetto e ripartiamo insieme e così fino alla fine della discesa che ha termine nell'abitato di Jausiers dove c'è il 2° controllo ed un mini ristoro a base di caffè che preferisco saltare data la mia avversità a tale bevanda. La discesa ha lsciato il segno sul fisico di Mik, è infreddolito, assonnato, poco lucido ed un po' stanco, spero per lui che il caffè faccia effetto altrimenti è un bel guaio. Io mi spoglio un po', intanto l'alba è arrivata, le luci non servono più, possiamo ripartire verso la 3 salita, il col de Vars. Facciamo pochi km di falsopiano, arriviamo ad una fontana e vedo Mik in no stato di confusione, qui mi confessa di essere stanco, ha nausea e sonno. Cerco di confortarlo, cerco di dargli qualche consiglio, ma mi sembra in grossa difficoltà, chiedo cosa vuol fare, temo la risposta, ma solo lui conosce il suo stato. Il mio consiglio è quello di farsi una pausa, dormire un po' e poi provare a ripartire e vedere come và, lui mi rassicura, mi dice di andare, di proseguire per la mia avventura. D'altronde io stò bene, è giusto che prosegua, non ci sono reali pericoli, mai e poi mai in caso contrario lo avrei abbandonato, le regole non scritte sono queste e vanno accettate, ognuno deve essere forte e consapevole delle difficoltà che la strada, come la vita di tutti i giorni, propone. Le ns. strade si dividono, saprò in seguito che dopo un tentativo di riprendere, la decisione di Mik è stata quella di abbandonare e di rientrare dal Colle della Maddalena, chi meglio di lui può sapere se è stata la decisione giusta? In quel momento quella era la decisione da prendere e consapevolmente è stata presa. La mia avventura prosegue, da adesso sono solo senza compagni d'avventura, qualche km in falsopiano ed eccomi al bivio per il Vars. 15 km di salita, la prima metà decisamente facile la seconda metà decisamente impegnativa. Il panorama è molto bello, il sole ancora non ha fatto capolino, gli ultimi 5km sono tutti al 9/10% raramente la pendenza concede una tregua, ma la salita è di una bellezza incomparabile, verdi prati e cielo azzurro, un silenzio magico e vista l'ora la solitudine totale, anzi no sono in compagnia per qualche metro di un partecipante francese, bonjour mon ami io vado un pelo più veloce di te. La cima arriva in fretta, su questa salita ho avuto discrete sensazioni, salendo come d'abitudine ho scattato qualche foto ricordo dei panorami, dei tornanti, insomma di qualcosa che mi ricorderà tra qualche anno questi momenti, attimi vissuti con felicità. Altre foto in cima, brevissima sosta, non mi vesto pesante perchè so che tra pochi km ci sarà il ristoro di Les Claux e quindi scelgo di patire qualche minuto di freddo, comunque poca roba. Al ristoro c'è tutto quello che un ciclista può chiedere,disponibilità da parte dell'addetto, bevande, cioccolato, coca cola, formaggio, oltre al personale Bag Drop recapitato sul posto dall'organizzatore. Faccio una buona pausa, mangio abbondantemente, mi vesto pesante e riparto in direzione di Guillestre dove la discesa avrà termine. La discesa nella prima parte è inframezzata da un paio di contropendenze, poi diventa scorrevole e veloce. In breve sono giù e da qui inizia il lungo falsopiano in salita che mi condurrà all'inizio della prossima salita. Originariamente il percorso prevedeva pianura e falsopiano a salire fino a Briancon, quindi col d'Izoard e discesa nel Quieras, invece essendo saltata la salita al colle per la frana, si taglia un bel pezzo di strada e si raggiunge il Quieras direttamente da Guillestre, per poi continuare in direzione del Colle dell'Agnello per fare ritorno in Italia. Il falsopiano è eterno, saranno 20km, tutti con un leggero vento contro, ogni tanto sale un po' al 3-4% ogni tanto spiana ma sono sempre da solo, in questo tratto, tra l'altro molto bello dal punto di vista del panorama, sarebbe stato utile qualche compagno d'avventura, pazienza....proseguo. Passo il bivio per l'Izoard, supero Chateau Quieras e il suo splendido Castello e alle 9,00 in punto sono ai piedi del colle dell'Agnello da cui mi separano circa 20km di salita.
 

paciuli

Apprendista Velocista
21 Novembre 2005
1.366
35
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Bici
Eclipse 1 Eclipse 2
Questa è la prima salita ignota, ricordo di averla percorsa in discesa molti molti anni fa durante una delle prime edizioni della Granfondo FaustoCoppi quando si faceva l'Agnello dal versante italiano, il Vars da Guillestre e la Maddalena (Larche) per rientrare a Cuneo dopo circa 230km. La salita inizia abbastanza decisa nei primi km, faccio fatica ma salgo in modo accettabile, prevedo almeno 2h di salita, soste escluse. La pendenza ogni tanto diminuisce, si attraversano piccoli villaggi, ad uno di questi faccio il pieno d'acqua, la temperatura è perfetta non fa caldo, l'afa dei giorni prima è un lontano ricordo....Un paio di rampe spaccagambe nell'attraversamento di un villaggio, ennesimo tratto di recupero, panorami grandiosi, la salita nella prima metà concede ampi tratti di recupero. Ad un bivio a sx seguo l'indicazione Italie, ancora un pezzo difficile poi ancora un pezzo dove rifiatare ed è così fino ai -6km dalla cima. Intanto ho superato abbondantemente quota 2000m, la cima è a 2748m, la strada è ancora lunga.....Scatto fotografie, cerco di pensare 1 km alla volta, la pendenza adesso è costante ed impegnativa credo intorno al 10%, la gioia per gli occhi è immensa, per le gambe, ormai provate da tanti km e tanta salita, un po' meno. -3km alla cima un paio di tornanti, ancora fotografie, ormai manca poco, -2km la fatica aumenta, -1km si vede la cima da sotto ormai è fatta, ultimo tornante a destra, 500m rettilinei ed eccomi in cima. Che salita, spettacolare soprattutto dal punto di vista del paesaggio, difficile ma non massacrante, anche se gli ultimi km sono davvero duri e ripidi. In cima non fa freddo, sono le 11,15, tutto come da previsioni, mangio un panino (ho perso il conto dall'inizio), scatto foto, e inizio a scendere verso Pontechianale lungo una strada stretta e sinuosa davvero ripida ma con panorami incredibili. Non ricordavo il versante italiano così spettacolare, credo che davvero possa essere una delle più belle salite e difficili delle Alpi. I 10km di discesa passano veloci, scendo sicuro non prendendo nessun rischio, anche perchè la guidabilità della bici, con il marsupio anteriore carico, non è proprio perfetta. La discesa prosegue un po' meno ripida e si attraversano numerosi paesini, ricordo Chianale e Casteldelfino prima dell'ultimo pezzo in falsopiano che mi porta a Sampeyre dove ci sarà il posto di controllo presso la scuola del paese, che raggiungo dopo un paio di duri strappetti, seguendo le frecce dell'organizzazione. Qui trovo altri ciclisti, e 3 addetti della Croce Rossa intenti a rifocillare i giganti della strada. Nel luogo c'è il 2° Bag drop consegnato alla partenza, c'è la possibilità di farsi una doccia, dei servizi, mangiare e volendo anche dormire sulle brande messe a disposizione, chiedere di meglio sarebbe davvero ingenenroso!! Decido di fare una pausa, ne approfitto per lavarmi, cambiarmi, mangiare un paio di panini e il riso preparato il giorno prima, abbozzo un pisolino ma non ho sonno, decido dopo quasi 1 ora di ripartire tanto di riposare non se ne parla. Sono quasi le 13,00 quando mi ributto sulla strada in direzione del colle Sampeyre che trovo ad un bivio a sx, la salita inizia subito impegnativa e fortunatamente è quasi tutta in ombra. Purtroppo dopo 2km di salita dura vado in crisi totale, sudo abbondantemente come non mai, nei pochi momenti che la strada esce allo scoperto mi sembra di morire per il caldo. Per la prima volta sono in seria difficoltà, nausea, mancanza totale di forza, sconforto totale per la costanza della pendenza, non si vede un metro dove rifiatare, la velocità bassissima oscilla tra i 6 e i 7km. Non ricordo esattamente quando ma credo dopo 5-6km decido di fermarmi, vedo un ruscello che scorre a fianco della strada, tolgo il casco e mi bagno abbondantemente con acqua fredda, bevo e mangio ancora, insomma cerco di fare tutto ciò che è possibile per superare il momento di crisi totale. Tra l'altro ho paura di un malessere, sulla salita non passa nessuno, mi prende un'attimo di panico, il pensiero dell'abbandono mi sfiora, decido di scacciarlo risalendo in sella cercando di limitare i danni pensando 1 km alla volta. Il 34x29 non è sufficiente per mantenere una cadenza accettabile, la velocità è sempre molto bassa, però almeno la nausea sembra passata e questo mi dà conforto. Le pendenze sempre costanti credo più dell'8% che sono quelle sulla carta, almeno io le percepisco più alte. Vengo sperato da un paio di concorrenti, non riesco proprio a reagire mi mancano le forze, i km passano con una lentezza esasperante, c'è di buono che essendo nuvoloso non sento più il caldo opprimente dei primi km anzi si sente il cielo borbottare segno che in zona è imminente il temporale. In qualche modo riesco ad arrivare in cima dopo quasi 2h1/2 che per percorre 16km si fa in fretta a calcolare la velocità di crociera, non riesco ad avere nessun ricordo bello di questa salita, la mia mente probabilmente ha deciso di cancellarla oppure più semplicemente il cervello offuscato dalla fatica non ha registrato nessuna immagine. L'unica cosa che ricordo è il drittone finale sul fianco della montagna, credo l'ultimo km di salita, per il resto buio totale. In cima mangio 2 panini, indosso il giacchino e i guanti invernali, non fa freddo ma nemmeno caldo, la discesa è subito veloce, stretta, sporca, insomma non è il massimo e il ricordo delle discese ampie e scorrevoli delle strade francesi sono un lontano ricordo. Bivio a sx per Stroppo, si prosegue su una strada ancora peggiore, con vari rattoppi e tanto ghiaino, ci vuole tanta tanta attenzione il minimo errore si paga caro e non è il caso di prendersi inutili rischi, per contro gli ultimi km della discesa sono belli veloci e molto scorrevoli e in breve sono giù, svolta a dx, pochi km di falsopiano ed eccomi al bivio per il Esischie/Fauniera. Il cartello dice colle Fauniera km 22 pendenza media 7%, mi dico se vado come sul Sampeyre ci impiego 3 ore il che essendo poco dopo le 16,00 vuol dire arrivare in cima che è ancora chiaro perfettamente in tempo per effettuare la discesa con la luce. Intanto inizia a piovere, prima poche gocce, poi giusto in prossimità del punto di controllo di Marmora, un bel temporale. Che fare? Fermarsi e aspettare che passi o proseguire? Mi dico che in salita la pioggia non dà fastidio, anzi aiuta a mantenere fresco il mio “motore” che soffre le alte temperature, e quindi decido di continuare a salire verso la cima. La salita è spesso nel bosco alterna tratti davvero ripidi a tratti più pedalabili ma comunque resta, a differenza del Sampeyre, più abbordabile. Qui trovo una buona risposta dal fisico, anche se sono costretto alla 2° pausa “tecnica” della giornata, ma tanto tra tortine di vacca (ma quante ce ne sono??) una in più non fà differenza. Riparto rinfrancato nel fisico (e ce credo), più leggero e sempre più convinto di arrivare alla fine, il momento difficile è ormai superato. La salita nonostante la pioggia e le nuvole basse è di rara bellezza, prati, rocce, boschi, strada stretta, in alcuni brevissimi punti ripida come la rampa del garage di casa e poi negli ultimi 5-6km quando esce allo scoperto mostra tutta la sua maestosità con un panorama da levare il fiato. Intanto ha smesso di piovere e la strada tende ad asciugarsi, da qui alla cima la salita rimane su pendenze costanti, impegnative ma mai estreme, e comunque il panorama ripaga da tanta bellezza e fatica. Sono in cima al colle D'Esischie a 2370m breve discesa di 20m e di nuovo salita per l'ultimo km e mezzo circa fino alla cima del colle Fauniera a quota 2480m, questo pezzo di salita è ancora impegnativo ma ormai la cima è davvero a portata di mano. Finalmente sono in vetta, ho impiegato 2h40' per conquistare lo scalpo di una salita fantastica, sicuramente la più sorprendente dell'intero percorso, avrò per sempre splendidi ricordi e immagini di questo colle. In cima mi vesto pesante, il tempo è brutto ma fortunatamente il versante della discesa verso Demonte è asciutto. La discesa si svolge su una stradina stretta e tecnica con strapiombi impressionanti, sbagliare traiettoria vuol dire farsi tanto ma tanto male, per fortuna conosco bene la strada e la sequenza delle curve più pericolose anche se dopo 5 km di discesa comincia a piovigginare e mammano che scendo trovo l'asfalto sempre più bagnato. Il versante del Fauiniera da Demonte è la mia salita preferita in quanto a spettacolarità, certo che la lotta con il Colle dell'Agnello visto oggi a scendere, è davvero ardua. Deciderò un giorno facendole tutte e tre insieme al Sampeyre (devo ritornarci qui, ho bisogno di scacciare gli incubi) quale sarà la regina delle Alpi. Intanto la lunga discesa prosegue su strada umida, fortunatamente non sale nessuna auto in senso contrario e quindi i rischi sono ancora minori, dipende solo da me, non voglio e non devo sbagliare. Cartello di Demonte, ore 19,20 obbiettivo discesa Fauniera completato, pochi km di falsopiano in discesa curva a dx e ultima fatica del giro. Quella che io chiamo la cattiveria, la salita che si poteva evitare, ma d'altronde se si deve riunire il percorso della Coppi 8000 a quello della Granfondo, allora la salita della Madonna del Colletto si deve fare. Il cartella di Festiona dice 7,7km al 7,3% il mio computerino dirà 7km all'8%, non è che cambi tanto è sempre una mazzata. La salita è regolarmente dura, in un paio di brevi tratti spiana ma si possono contare sulle dita di una mano., la velocità sempre tra i 7-8km/H e sinceramente visto com'ero sul Sampeyre mi sembra di volare. Ormai l'entusiasmo è a mille, le pur dure rampe non hanno nessun effetto sul mio morale e sulle mie gambe, certo sono stanco ma un po' d'energia è rimasta segno che mi sono amministrato bene e che non sono ancora la lumicino. La salita è poco panoramica, tutta all'interno del bosco, niente a che vedere con le meraviglie della natura viste oggi, e soprattuto è corta seppur decisamente impegnativa. Gli ultimi km sono l'apoteosi personale, la felicità e la consapevolezza di aver compiuto un'impresa, tra l'altro da solo da più di 200km. In cima la desolazione del luogo fa da contrasto con l'esaltazione personale, sono felice contento ud un tantino emozionato. Però c'è ancora una discesa da fare, discesa ripida, su asfalto umido e scivoloso, da percorrere con la massima attenzione. Rettilineo, tornante, rettilineo, tornante, così per 7km fino a Valdieri dove in un bar c'è l'ultimo controllo sul percorso. Da qui 18km in falsopiano fino a Cuneo con il vento in poppa e velocità spesso sopra i 40-45km/h, ormai è fatta, mi ritrovo da solo a ripercorrere in questi km tutto quello che ho passato in questo viaggio in bici, le salite,la notte, la crisi e ora mi trovo qui a mulinare con l'obbiettivo di raggiungere Cuneo. Borgo S.Dalmazzo, l'eterno rettilineo fino a Cuneo , la vista in lontanaza di Piazza Galimberti, mi concedo anche un giro di Piazza e termino la mia fatica alle 21,00 in punto. I complimenti da parte dello staff dell'organizzazione, della gente che c'è in piazza, ok grazie mille, sono felice ma.....la voglio, la desidero, datemi la mia maglietta di Finisher, eccola bellissima è nelle mie mani, come premio di una fatica grandissima ma di una soddisfazione ancora maggiore. Telefonata a casa per condividere la mia felicità, mi sarebbe piaciuto avere al mio fianco chi sopporta e “subisce” questa mia passione, la mia famiglia, le mie bimbe, purtroppo per la concomitanza di 2 impegni stavolta non è stato possibile, peccato.
Per 24h il mondo non è esistito, per 24h quello era il mio mondo, per 24h quella è stata l'unica ragione di vita.....Da oggi si riprende la vita di tutti i giorni, le vere cose importanti, gli affetti, la famiglia, anche la bici è importante finchè mi darà gioia e soddisfazione come quella appena vissuta.....
 
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cimebianche

Apprendista Scalatore
15 Marzo 2005
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Villa Cortese
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Bici
ROSE XLITE - CUBE LITENING HPC
Partito da Cuneo (dove sono arrivato in ritardo, durante il "brifing" caricavo precipitosamente la già pesante bicicletta) poco fiducioso: troppo poco allenamento, troppe grane sul lavoro, una montagna di sonno arretrato...
Durante il "trasferimento" a Vinadio (non riuscivo a tenere le ruote in fondo al gruppo) mi chiedevo "Ma che ci faccio qui ?" "Non ho la minima possibilità di arrivare, men che meno nel tempo massimo."
La salita alla Lombarda confermava il mio sentore: sono stato superato da molti "colleghi" e l'umore è sceso sotto i tacchi.
In cima una sorpresa: molti si stavano preparando alla discesa ed altri sopraggiungevano.
"Non sono andato poi così male" ho pensato, rimandando i propositi di ritiro.
Di lì in poi un susseguirsi di crisi, colpi di sonno, malanni vari: gioia e stupore ad ogni colle raggiunto, la consapevolezza che dove il fisico non può arrivare la determinazione fa i miracoli.
E un miracolo per me (viste le premesse) è stato arrivare a Cuneo alle 9.30: assolutamente inimmaginabile 36 ore prima.
Della Super Randonnée 2010 mi rimarranno le 2 notti trascorse in bicicletta ed in solitaria, le numerose pause sonno salendo alla Bonette, i km a piedi dell'Esischie dove il sonno mi impediva di stare in sella, l'entusiasmo che mi ha fatto "volare" sull'ultima salita alla Madonna del Colletto.
Ed una certezza: la forza di volontà può l'impossibile.

Complimenti jeandalmass!
Bravo per aver terminato la randonnee ma bravo sopratutto per aver colto le sensazioni sia positive che negative che una lunga randonnee sa far vivere e bravissimo per aver riassunto nell'ultima tua frase quello che e' lo scopo di tutta la fatica fatta per arrivare in fondo! o-o

Rientrato ora da una 3 giorni in quel di Cuneo.
Anch'io son riuscito a terminare il giro poco dopo le due di notte
condividendo la strada da sampeyre con un piemontese e dal fauniera si è
aggiunto un bergamasco .
Visto posti stupendi che a velocità di bici riesci a goderti di piu' che non in auto.
Fatica tanta e anche qualche momento di crisi specialmente salendo
il col de la bonette e la madonna del colletto;
credo che cio sia dovuto al fatto che la notte non riesco ad alimentarmi causa
nausea.
Dei forumendoli ho visto fem con il fratello cime che vedo a tutte le rando.
Ogni tanto guardavo se vedevo qualche numero "familiare" ma non ne ho visto.
Anch'io ho visto una macchina targata AR che gironzolava all'inizio pensavo fosse
dell'organizzazione, peggio per loro.
A proposito Vinai è arrivato?

Ciao aleslaco71.
Complimenti anche a te per la tua impresa! o-o
Ivano e' arrivato intorno alle 7 di Domenica mattina ma si e' subito fiondato a casa sua a poche centinaia di metri dalla piazza per un riposino! :mrgreen:

...
CIAO A TUTTI I RANDAGI E COMPLIMENTI.
...
PS: vi ho visti tutti, ma mi è difficile associare nome, nick e fisionomia. Non credo (per chi vuole e può) che sia difficile combinare magari dopo le ferie una bella Reunion

Ciao Giangi.
Per cercare di farti capire chi sono, ero insieme a mio fratello femfem e avevamo la stessa maglia gialla di Sportissimo (se vedi il suo avatar la riconosci).
Ti (Vi) ringrazio per la vostra disponibilita' e per tutto quello che avete saputo darci.
Noi abbiamo faticato molto e' vero , ma la vostra fatica e' stata altrettanto pesante : aspettare per ore e ore, di giorno e di notte l'arrivo di un manipolo di ciclisti un po' fuori di testa e con pazienza cercare di supportarli al meglio , e' veramente difficile.
Ti prego di perdonarci se qualche richiesta e' stata fatta con un po' troppa "irruenza", ma a volte chi arriva stanco dimentica che chi gli sta' di fronte e' forse ancora piu' stanco.
Mi dispiace per il diverbio con chi non ha capito nulla di che cosa e' una randonnee : quella o quelle persone vanno semplicemente ignorate in futuro perche' lo scopo di randonnee come queste non e' ottenere un misero pezzo di carta che attesta l'impresa , ma come ho gia' detto, il vero scopo e' vincere la propria sfida , cosi come hanno fatto tutti i partecipanti che non hanno barato, indipendentemente dalla riuscita dell'impresa.
Spero veramente di poter avere in futuro la possibilita' di partecipare ancora a questa stupenda SuperRandonne.
Ciao Giangi e grazie di cuore a tutti voi! o-o
P.S:
Un grazie anche al papa' di Ivano, che in fondo alla discesa della Bonette, insieme alla nipotina si faceva in mille per offrire un fantastico caffe' caldo, a tutti i ciclisti che iniziavano a soffrire per la mancanza di sonno! o-o
 
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22 Marzo 2007
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Bici
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Per 24h il mondo non è esistito, per 24h quello era il mio mondo, per 24h quella è stata l'unica ragione di vita.....Da oggi si riprende la vita di tutti i giorni, le vere cose importanti, gli affetti, la famiglia, anche la bici è importante finchè mi darà gioia e soddisfazione come quella appena vissuta.....
Grande Alex... i miei complimenti più sinceri :hail:
 

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Novellino
10 Giugno 2008
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Grazie colonnello Kurtz (sono quello con il pizzo) Bhe la rissa credo che fosse dettata dal fatto di nn essere riuscito a farla franca, di essere stato beccato da pollo dopo un asegnalazione di una spia e gli insulti penso fossero dovuti alla stamchezza e alla fatica spesa inutilmnete. (se fosse stato solo per me lo avrei fatto arrivare fino a Cuneo e poi lo avrei squalificato in piazza)
Sapere che il nostro lavoro è apprezzato e che contribuiamo in modo positivo alla manifestazionefa si chenon sia tempo sprecato, ma tempo dedicato per cercare di valorizzare il nostro territorio e le iniziative ad esso associate, solo che chi dovrebbe capirlo è troppo impegnato i avvenimenti mondani per promuovere il programma politico (ma questo è un altro discorso fuori ot)
Per quanto riguarda Vinai, questa è stata un edizione della Rando e della FC iniziata male e forse finita peggio. Credo che, comunque una volta passata la fatica e con la mente libera dalle varie preoccupazioni si possa intraprendere il discorso per le prossime edizioni. Senz'altro però c'è bisogno anche del vostro contributo non solo nella partecipazione, ma anche nel supporto morale. SALUTI.

PS: vi ho visti tutti, ma mi è difficile associare nome, nick e fisionomia. Non credo (per chi vuole e può) che sia difficile combinare magari dopo le ferie una bella Reunion

Vorrei ringraziare anche io tutti coloro che hanno contribuito all'organizzazione. Ottimo lavoro e non mollate...dobbiamo ancora fare il percorso integrale !!
Grazie Giangi, scambiare quattro parole a Les Claux (mi hai riconosciuto nonostante questa volta non avessi la divisa e la bici d'epoca...) e approffittare del fornitissimo buffet mi ha aiutato a superare la cotta che avevo lungo la salita al Vars !

Ciao a tutti !
Fausto