Telaisti, istruzioni per l'uso

geminiani

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Sempre su Stelbel credo sia stato il primo a fare telai in alluminio saldati (almeno in italia), sono d'accordo però che dire "chi è arrivato prima" è una cosa piuttosto difficile e che in parte lascia il tempo che trova.

Volevo però puntualizzare un mio pensiero, un telaista io lo giudico soprattutto da come vanno le sue bici e non tanto dalle sue innovazioni. Parlando di Marastoni e Stelbel io reputo il primo più bravo non perché ha portato più innovazioni ma perché avendo avuto la possibilità di provare entrambe le bici giudico migliore quella saldata da Licinio (la Stelbel era comunque una buona bici). Un discorso simile lo faccio per Klein che ha portato i tubi oversize in alluminio ma nonostante questo, viste le geometrie che utilizzava, non ritengo un buon telaista (ho provato anche questo telaio).

Non vorrei scatenare una guerra di religione ma io non reputo un miglioramento il deragliatore a saldare, la forma dei tubi stellari e le congiunzioni interne. Sono cose che potevano caratterizzare la produzione di un telaista ma non un miglioramento.
 
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slotcar55!

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Questa delle tre fascette , ho avuto l'occasione di sentirla anche dal grande UGO DEROSA , e mi spiego anche che i molti corridori non volevano che le fascette fossereo strette , per poter sostituire piu rapidamente il cavo ?????
parole sue
 

groucho89

Pignone
28 Giugno 2009
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datate
Il deragliatore saldato il babbo di Ezio Grandis lo usava già negli anni '70 (me lo ha detto Ezio di persona oggi)

ho conosciuto e conosco diversi telaisti(o loro diretti discendenti), e sinceramente non c'è da fare molto affidamento su quello che dicono di aver inventato:rosik:..
mi spiego: ognuno dice di aver inventato lui qualcosa(che poi raramente è vero) e fanno molta fatica a riconoscere innovazioni altrui, secondo me i telaisti sono una "razza" strana e la maggior parte se la tira un pò troppo

ps: nulla da togliere ad ad ognuno di loro!!!
 
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slotcar55!

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ciofecca gialloblù

Apprendista Velocista
16 Maggio 2009
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de fero

Io purtroppo conosco pochi telaisti , però credo che possa esistere l'eccezione alla "regola" da te esposta, o almeno sono stato fortunato io ad incontrarla....probabilmente il telaista cui mi riferisco ha un pedigree talmente polposo che non ha bisogno di rivendicare innovazioni o escamotage che non siano farina del proprio sacco
 

golden boy

Apprendista Scalatore
25 Maggio 2008
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75% de fer! e 25% de plastica!
questo e' fuori da ogni dubbio.....una volta come ho gia scritto non c'era la facilita' di comunicazione che c'e' oggigiorno....facciamo un esempio......con nomi a caso,se per esempio carla' nel 64 aveva gia capito che le fascette fermaguaina campagnolo erano destinate a tramontare e nel contempo gia saldava gli anellini (tra lo stupore e magari la disapprovazione generale) gios-grandis- etc etc non potevano saperlo anche se magari a loro volta pensavano la stessa cosa.....da qui nasce il fatto che si dica "sono stato io a farlo prima",cio non toglie che alcuni erano per loro predisposizione piu propensi alle innovazioni di altri.poi ci sta anche che nei racconti di officina ci sia un po' di "manico" nel raccontare
 

utah

Maglia Amarillo
18 Dicembre 2006
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Sicuramente in Usa ma non saprei chi è stato il pioniere...

La saldatura a Tig è legata all'uso dell'allminio, con questa tecnica infatti si salda quel metallo.
In Italia i primi telaisti a saldare col TIG non saprei...

NB inizi anni 90 a Portomarghera dove settore alluminio era il piu' avanzato d'europa ci fu una riconversione indistriale... Mibilità, C.I ecc ecc alcune persone di mia conoscenza che lavoravano nel settore.., per qualche periodo si riclarono nel settore telaistico.. I terzisti nel veneto erano ancora molti..
Le impressioni personali, che mi riportavano da quell'esperienza.. Non frono entusiastiche... Per dirla la professionalità nel campo era bassa a loro vedere..
Io riporto eh!
 

orsoarcubo

Velocista
29 Ottobre 2008
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Comunque è una cosa che so anch'io,il periodo da te indicato è stato il peggiore qualitativamente sia per i materiali che per le saldature dei troppi telaisti dell'ultim'ora.
D'altronde bisogna pur mangiare e molti si sono adattati alla bisogna...rovinando un pò il mercato per la verità con telai di scarsa qualità.
 

Ser pecora

Diretur
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Concordo. Tante "innovazioni" secondo me sono solo adattamenti pratici rispetto i materiali o la componentistica. Un po' per migliorarne il funzionamento un po' per facilitarsi la vita rispetto soluzioni più laboriose.

"Innovatore" è invece secondo me qualcuno che come preciso scopo ha quello di introdurre una novità. E che poi questa novità funzioni e non resti solo una curiosità storica...

Colnago è stato un innovatore per es., sebbene non sia certo un "maestro" telaista secondo la retorica che piace qui. Il primo a riderne sarebbe lui...
 
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groucho89

Pignone
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datate

assolutamente si
 

groucho89

Pignone
28 Giugno 2009
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datate

concordo, cose veramente innovative da questo punto di vista penso ce ne siano poche, posso forse citare i forcellini compact della gios?
 

geminiani

Apprendista Passista
18 Agosto 2006
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Ti risulta che il master sia stato il primo telaio in cui il ponticello tra i foderi bassi è parte del movimento centrale? Per ora non ho ancora trovato un telaio più vecchio con questo accorgimento ma potrei sbagliarmi.