te lo stavo per scrivere :-)Lo so , ma avrei rischiato seriamente la vita !!!
te lo stavo per scrivere :-)Lo so , ma avrei rischiato seriamente la vita !!!
sei grande!Allora nonostante il tempo sono riuscito a testare questa
Kobh . Non e' stato un test lunghissimo comunque 41 km sono riuscito a farli e un'idea complessiva di questa bici me la sono fatta . Sul fatto del confort veramente eccezzionale , sono passato e ripassato su buche e crepe
ma la sensazione era di poterci entrare tranquillamente ,
le vibrazioni che possono dare fastidio arrivano da ruote
e sella ma mai dal telaio . La cosa che mi ha stupito di
piu' di questo telaio e' che comunque mantiene delle
performance comunque molto elevate , non e' che nei
rilanci sia ingombrante e che in salita non risponda alle
accelerazioni , diciamo che si difende alla grande , che
dimostra un alto grado di rigidita' . In effetti il confort
e' dato dalle geometrie non dal tipo di carbonio che e'
lo stesso 60.1 che si trova sulla Dogma . Probabilmente
le geometrie danno il confort richiesto e il carbonio
impiegato assicura la rigidita' sufficente ad avere ottime
prestazioni su tutti i terreni .
Insomma un gran bel telaio , sicuramente non estremo ,
ma molto valido specialmente per chi e' alla ricerca di
un mezzo per lunghe percorrenze senza l'assillo delle
prestazioni estreme .
Un cenno al Campagnolo Superecord , direi che i difetti
di gioventu' sono definitivamente alle spalle , ottima
la cambiata anche sotto sforzo e anche molto silenzioso ,
direi prorpio che ci siamo

Confermo che dal vivo e' meglio che in foto , anch'ioInteressante la tua prova.
Resto un estimatore di Pinarello, ho avuto una Dogma FP in magnesio (col senno di poi, non avrei dovuto venderla...), poi sino allo scorso mese di giugno avevo una Prince (che non mi ha entusiasmato).
Ho avuto modo di testare, brevemente, una Dogma 60.1 e ho percepito un telaio molto diverso come comportamento rispetto al Prince, ben più rigido e corsaiolo.
Da quello che dici tu, la Kobh è l'altra faccia della Dogma, la geometria con il disegno particoalre del carro ed il passo lungo dà dunque risultati percepibili nell'assorbimento delle vibrazioni.
Probabilmente non è un telaio adatto per le mie abitudini, preferisco telai con risposta più racing, ma è senz'altro un'ottima soluzione per i granfondisti "duri e puri" che stanno molte ore in sella.
Ti diro poi che, quando l'ho vista live, l'ho apprezzata anche come estetica, mentre dalle prime immagini non m'era piaciuta.
Ho tuttora delle riserve sulla geometria moderatamente sloping: le Pinarello DEVONO avere l'orizzontale parallelo al terreno, sennò non sono vere Pinarello, per come la vedo io...
Grazie di averci dato le Tue impressioni.![]()
Se non fosse per i foderi alti del carro posteriore
e per il tipo di carbonio usato
(che sono diversi), sarebbe identica alla Fp3.
grande vecchia. da quel che si legge, è stata la miglior bici provata ultimamente, o pari merito con bianchi?Ieri mattina in mezzo a un fine settimana a dir poco
catastrofico sono riuscito a trovare un'ora
per testare la nuova Cervelo R3 . A questo proposito colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente Federico
di Record Bike che ha organizzato presso il suo nuovo
negozio a Malo una due giorni espositiva e di test bici
a dir poco sontuosa dato il grande numero di bici esposte e in prova , inoltre mi ha anche messo a disposizione le sue ruote Zipp per un test piu' veritiero .
Ma veniamo alla R3 che era montata con Sram Force ,
ruote Zipp in carbonio per tubolare , piega e attacco 3t
della serie Pro , guarnitura Rotor 3D 53-39 (finalmente niente compatta !!!) con corone ovali . La bici cosi' montata senza pedali supera di poco i 6,5 kg .
Purtroppo il test e' stato condizionato dal gelo che
non mi ha permesso di forzare troppo in salita e mi
ha tolto molte sensazioni . Comunque nonostante tutto
un'idea di massima me la sono fatta . Bici estremamente
compatta con un bilanciamento eccezzionale e una
rigidita' veramente eccezzionale specialmente nella
zona movimento centrale . In salita e' reattiva da far
paura , eccelle sopratutto nel fuori sella dove hai la
sensazione di poter usare un dente in meno . La sorpresa
piu' gradita e' stata poi in discesa dove la bici mi
comunicava una gran sicurezza , non mi dava per
niente la sensazione di essere scorbutica , poi in pianura
molto rettiva nei rilanci fuori dalle curve e inoltre per
essere una race bike da l'idea di non stancare piu' di
tanto . Ottime anche le Zipp e il gruppo Sram , in
somma un vero mostro , tanto di cappello alla Cervelo .
Unica pecca la scelta obbligata sul colore , ma questa non e' una novita' . Aggiungo che a primavera dovrei
riuscire a provare ancora R3 , S3 e anche R5 si spera
in condizioni migliori .
Inoltre in esposizione c'era anche una R5 e udite udite
il famoso e chiaccheratissimo R5 ca che visto dal vivo
fa veramente paura .
Ieri mattina in mezzo a un fine settimana a dir poco
catastrofico sono riuscito a trovare un'ora
per testare la nuova Cervelo R3 . A questo proposito colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente Federico
di Record Bike che ha organizzato presso il suo nuovo
negozio a Malo una due giorni espositiva e di test bici
a dir poco sontuosa dato il grande numero di bici esposte e in prova , inoltre mi ha anche messo a disposizione le sue ruote Zipp per un test piu' veritiero .
Ma veniamo alla R3 che era montata con Sram Force ,
ruote Zipp in carbonio per tubolare , piega e attacco 3t
della serie Pro , guarnitura Rotor 3D 53-39 (finalmente niente compatta !!!) con corone ovali . La bici cosi' montata senza pedali supera di poco i 6,5 kg .
Purtroppo il test e' stato condizionato dal gelo che
non mi ha permesso di forzare troppo in salita e mi
ha tolto molte sensazioni . Comunque nonostante tutto
un'idea di massima me la sono fatta . Bici estremamente
compatta con un bilanciamento eccezzionale e una
rigidita' veramente eccezzionale specialmente nella
zona movimento centrale . In salita e' reattiva da far
paura , eccelle sopratutto nel fuori sella dove hai la
sensazione di poter usare un dente in meno . La sorpresa
piu' gradita e' stata poi in discesa dove la bici mi
comunicava una gran sicurezza , non mi dava per
niente la sensazione di essere scorbutica , poi in pianura
molto rettiva nei rilanci fuori dalle curve e inoltre per
essere una race bike da l'idea di non stancare piu' di
tanto . Ottime anche le Zipp e il gruppo Sram , in
somma un vero mostro , tanto di cappello alla Cervelo .
Unica pecca la scelta obbligata sul colore , ma questa non e' una novita' . Aggiungo che a primavera dovrei
riuscire a provare ancora R3 , S3 e anche R5 si spera
in condizioni migliori .
Inoltre in esposizione c'era anche una R5 e udite udite
il famoso e chiaccheratissimo R5 ca che visto dal vivo
fa veramente paura .
Purtroppo non ho avuto il piacere di provarla pero' possoper curiositàa vevi provato anceh la R3 2009 (quella bianca)? te lo chiedo perche' ce l'ho e mi interessa capire se hai notato differenze
Vediamo se al terzo tentativo non mi cancella tutta lagrande vecchia. da quel che si legge, è stata la miglior bici provata ultimamente, o pari merito con bianchi?
se fossi piu vicino a la spezia ti farei provare la mia. sembra che con le bici ci parli.......
bravo!
