ciclotrainer
Apprendista Scalatore
- 25 Novembre 2007
- 2.639
- 237
- Bici
- S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
Nell´allenamento basato sulla potenza il carico di lavoro, come dici tu esterno, é una relazione potenza/tempo, per cui se conosci le potenze critiche sui vari intervalli temporali hai anche la misura esatta del carico interno.L'allenamento con la potenza è utilissimo e validissimo su ripetute brevi dove con l'HR soltanto non ci capiresti niente a causa dei continui sbalzi, ma su allenamenti più lunghi in abbinamento alla potenza occore dare un'occhio anche al cuore. Ricordati che il l'HR bene o male è sempre l'indice di "Carico Interno" e se sistematicamente si eseguono esercizi che si portano a termine con elevato impegno psicologico(ma si portano a termine), secondo il mio parere, ripeto, il mio modesto parere non va proprio bene. Ok, un giorno con i battiti alti per via della digestione , caffeina ecc.. Ma non tutte le volte, altrimenti credo proprio che in carichi siano sovrastimati.
Ripeto, l'HR è pur sempre l'indice di Carico Interno, è il "Termometro della Caldaia" se sta sempre sul rosso c'è qualcosa che non quadra..
Ciao,
Riccardo.
Infatti, come dici giustamente nelle ripetute brevi l´HR passa in secondo piano, mentre nelle ripetute lunghe dici che deve essere guardato anche l´HR.
Questo lo condivido pure io, peró siccome il carico come detto é una relazione potenza tempo, e siccome ogni livello di potenza ha un intervallo temporale tipico di allenamento, indipendentemente dalle potenze critiche, non é possibile che livelli elevati di potenza, con conseguenti livelli elevati di carico interno, possano essere esercitati su intervalli temporali tali da determinare un eccessivo lavoro in fuori soglia HR. Per la mia esperienza personale gli unici livelli che potrebbero determinare tale situazione sarebbero il 4 ed il 5, rispettivamente oltre i 30´ ed i 10-15´, ma tornando alla relazione temporale se uno deve eserciatre il liv.4 in ripetute lunghe, e questo livello é ad esempio 300watts, fare la ripetuta con un tempo pari alla potenza critica sui 300watts é completamente sbagliato, tanto é vero che normalmente il tempo della ripetuta viene splittato in relazione anche al numero delle ripetute.
Inoltre, se inizi la ripetuta lunga solo con il cardio, e per ipotesi ti sei prefissato di arrivare ad un certo HR, in realtá non sai cosa stai facendo fino a quando non arrivi ad una frequenza, mentre misurando la potenza sai che stai facendo il carico giusto fin dal primo secondo, magari il cardio puó servire come parametro di controllo, ad esempio posso stabilire di fare le ripetute non a tempo fisso ma con riferimento al cardio, cioé imposto la ripetuta ad esempio a 260watts medi e decido di eseguirla fino ai 150bpm, e di recuperare fino ai 120bpm, in questo caso ti accorgerai che i tempi della ripetuta si accorceranno progressivamente perché dopo le prime arrivi +presto ai 150bpm. Questo é un tipo di allenamento, ma a questo punto sulla ripetuta lunga é meglio cmq esercitare la potenza di riferimento per il tempo necessario o limitare progressivamente il carico interno? Io credo che alla fine é sempre +produttivo fare riferimento alla potenza, di fatto se vai fuori soglia con l´HR é perché hai sbagliato il range di potenza o il tempo della ripetuta, in questo senso l´HR funge sicuramente da controllore.
Alla fine la potenza dell´esercizio é il carico esterno, la relazione potenza/tempo il carico interno, monitorabile anche attraverso la risposta cardiaca

