Ho trovato questa riflessione di un cicloamatore/podista su un forum dedicato ai runners molto interessante , quindi ho pensato di fare copia/incolla:
"Oggi mentro ero in bici riflettevo su quanto scritto in questo post e ho da aggiungere alcune considerazioni che sicuramente faranno sorridere ai più ma è facile sorridere di cosa non si conosce.
Qui non si tratta di avere dei fisici eccezzionali o di essere un'eccezzione come sostiene Luciano, si tratta solo di fare le cose con passione con amore e ascoltando i segnali che il fisico manda.
Quando si fa sport per puro piacere senza secondi fini che potrebbero essere la gara ,il piazzamento, il tempo cronometrico....diventa molto più facile farlo e nel contempo non si hanno quei problemi muscolari tipici di quando si è condizionati da qualcosa, in quei casi il fisico si irrigidisce, la mente non è più libera e ne risente facendo si che il gesto atletico non sia più sciolto e fluido.
In poche parole si dovrebbe fare sport in modo Zen, e qui tutte le volte che ne ho parlato fra la gente...i risultati sono stati 2, chi ha più confidenza mi ha mandato subito a quel paese....chi invece mi conosce meno ed è più risevato ha fatto finta di essere interessato ma si capiva bene che lo faceva solo per assecondarmi...
Vorrei sfatare anche un'altro modo di pensare, che tutti quelli che fanno sport per puro piacere senza fare competizioni tendono ad andare sempre più lentamente, cioè lo fanno cosi tanto per farlo, con scarsi risultati....non è così, ci sono persone che tutte le domeniche gareggiano, si impegnano allo spasimo, e arrancano a 5' al km , viceversa so di persone che pur stando lontano dalle gare viaggiano con disinvoltura a 4' al km o anche meno.
Perchè dico questo, non certo per dire che io vado ancora forte, per carità ma per cercare di far capire che si può andare bene e migliorare anche senza l'assillo della gara , anzi oserei dire che chi riesce a correre in modo Zen , inevitabilmente si troverà ad avere dei benefici in fatto di prestazioni che possono sembrare inspiegabili, magari correndo anche di meno si hanno miglioramenti sensibili, semplicemente perchè l'approcio zen alla corsa ma a qualsiasi attività sportiva fa si che il gesto atletico risulti fluido , elegante, senza gli atriti e i condizionamenti di fini o obiettivi esterni al gesto atletico puro .
Come facciamo a correre zen? bella domanda, prima di tutto dovremmo imparare ad avere una visione diversa della corsa e della prestazione, quando si cerca di fare una distanza in un determinato tempo si corre proprio contro il tempo e questo è improduttivo, al contrario se si cercasse di lasciare da parte il riscontro cronometrico e si pensasse o meglio si cercasse di correre in modo fluido , nel contempo cercare di avere la mente libera e assaporare quello che il fisico prova in quel momento, ascoltando il respiro, sentendo il sangue che pulsa nelle vene , sentire il cuore che batte nel petto e avere la consapevolezza che siamo vivi e stiamo correndo non verso un traguardo, ma verso il benessere che la corsa ci da....il risultato lo abbiamo già ottenuto senza saperlo anche se al momento non ne abbiamo il riscontro numerico, ma col tempo ci saranno i miglioramenti e non solo in ottica di corsa ma anche nella vita quotidiana.
Non sono bravo a scrivere per fare capire cosa sia la filosofia Zen, avrei potuto copiare definizioni tratte da libri ma ho preferito dirlo con le mie parole e scusate se non sono stato chiaro."