Torino e dintorni... parte 16

falzone

Apprendista Velocista
25 Febbraio 2007
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Su questo punto permettimi di fare un commento. In bici bisogna anche saperci andare, e l'andare forte o piano spesso è una variabile indipendente dal saper condurre bene una bici o avere una guida che metta al primo posto la sicurezza e non la prestazione.

Diciamolo, se uno riesce a collezionare una media di una caduta ogni 2 mesi un motivo ci sarà, e non si può certo dare la colpa solo alla sfiga. E se io ho fatto 50000km senza una caduta un motivo ci sarà, e non è certo solo la fortuna.

Mettere o meno il casco può aumentare le conseguenze di una caduta, ma non certo la probabilità di cadere. A diminuire la probabilità di cadere (e essere arrotati) aiutano il rispetto del CdS, l'attenzione e il buon senso, soprattutto in città.





Vabbè ma tu te le cerchi anche [emoji6] magari come "lezione di sicurezza" postagli anche sotto un video di una di quelle gare che fai in città dove accumulate 1000 punti sulla patente virtuale [emoji6]

Qui parliamo di BdC su strade normali, non di saltare sui marciapiedi o tra le rotaie del tram. Peraltro nello specifico della persona di cui stai parlando posso dirti che il 95% dei suoi giri li fa in strade sperdute nelle Langhe, in pieno giorno, dove non credo che la probabilità di essere arrotati da auto sia così alta (un po' come le strade che faccio io, peraltro). Oltretutto è uno che corre in salita, ma che io sappia non in discesa.




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Bisogna sempre distinguere: sicurezza attiva e sicurezza passiva sono entrambe importanti e una non esclude l'altra.
Sulle due ruote che abbiano un motore oppure no moltissime volte ci si fa del male facendo tutto da soli, quindi la cura della sicurezza attiva cioè del guidare bene secondo me dovrebbe essere perfino preponderante.
Poi è ovvio che anche la sicurezza passiva serve ma quella attiva serve a utilizzare il meno possibile la passiva

Esatto, quella attiva è ben più importante. Inutile mettere caschi e protezioni se poi si va per strada come degli smidollati.

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Premesso che sono dell'idea di rendere obbligatorio l'uso del casco, per deformazione professionale credo sia indispensabile indossarlo sempre, anche perchè bravura o non bravura, attenzione o non attenzione, abilità o meno nella guida, sulla strada non siamo da soli pertanto sarebbe opportuno proteggere almeno la parte più delicata...
Non portare il casco lo trovo quantomeno idiota visto che le giustificazioni di chi non lo indossa risultano veramente ridicole...tiene caldo? è pesante? ...
Naturalmente il discorso è valido non solo per il tal Capra ma per tutti i ciclisti amatori o non
 

MrSpock

Velocista
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Il punto è che non è obbligatorio per legge, quindi ognuno fa quello che crede senza dovere delle giustificazioni ad alcuno. Ma anche fosse obbligatorio per legge, al massimo sarebbe un vigile a doverti far notare che devi metterlo facendoti una bella multa.

Io lo indosso sempre e non uscirei senza, ma non vado certo in giro a dire agli altri di metterlo: ognuno faccia un po' come vuole.
 

riky76

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Su questo punto permettimi di fare un commento. In bici bisogna anche saperci andare, e l'andare forte o piano spesso è una variabile indipendente dal saper condurre bene una bici o avere una guida che metta al primo posto la sicurezza e non la prestazione.

Diciamolo, se uno riesce a collezionare una media di una caduta ogni 2 mesi un motivo ci sarà, e non si può certo dare la colpa solo alla sfiga. E se io ho fatto 50000km senza una caduta un motivo ci sarà, e non è certo solo la fortuna.

Mettere o meno il casco può aumentare le conseguenze di una caduta, ma non certo la probabilità di cadere. A diminuire la probabilità di cadere (e essere arrotati) aiutano il rispetto del CdS, l'attenzione e il buon senso, soprattutto in città.

chi sarebbe quello che colleziona una caduta ogni due mesi? solo per capire eh...

poi:
1. in bici bisogna saperci andare: quindi io, gerry, wally e cillo (ad es) siamo incapaci perchè ci siamo fatti male in bici e tu e Capra dei fighi, prendo nota magari fate dei corsi per insegnare anche a noi ciclo-pagliacci
2. hai fatto 50000km senza cadere, bravo. Quindi deduco che anche i prossimi 50000km saranno per te senza cadute dato che su strada NON esistono altre variabili che la tua condotta sulla bici, interessante infatti nessuno è mai stato investito e ferito per responsabilità altrui
3. mettere il casco può diminuire (e di moltissimo) le CONSEGUENZE di una caduta anche molto banale, anche non causata per incapacità di condurre la bici, ti ripeto che un mio amico per esser stato toccato ai 20 orari due settimane fa è morto (sicuramente era meno bravo di te)
4. con tutto quanto sopra sono per il casco NON obbligatorio ma dettato dal buon senso civico
5. ragionando come fai tu se una regola è nel CdS allora sei bravo se la rispetti e scemo se non lo fai, se non c'è "chissenefrega" ognuno fa come vuole, classico ragionamento da italiano medio.

Vabbè ma tu te le cerchi anche [emoji6] magari come "lezione di sicurezza" postagli anche sotto un video di una di quelle gare che fai in città dove accumulate 1000 punti sulla patente virtuale [emoji6]

dove per inciso nessuno a mia memoria in italia si è MAI fatto seriamente male forse perchè è per la maggior parte gente che comunque in bici in città (e dico città vere, susa NON è una città) ci va tuti i giorni e sa come comportarsi per la propria incolumità al di là del tanto osannato CdS

ti ricordo che una cazzata di uno in bici si risolve quasi sempre con l'acqua ossigenata e una portiera rigata, la cazzata di uno in auto se va bene sei in ortopedia quindi NO, bici ed auto in città non sono sullo stesso piano, fattene una ragione.

Qui parliamo di BdC su strade normali, non di saltare sui marciapiedi o tra le rotaie del tram. Peraltro nello specifico della persona di cui stai parlando posso dirti che il 95% dei suoi giri li fa in strade sperdute nelle Langhe, in pieno giorno, dove non credo che la probabilità di essere arrotati da auto sia così alta (un po' come le strade che faccio io, peraltro). Oltretutto è uno che corre in salita, ma che io sappia non in discesa.


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infatti è al 100% provato che non sia mai successo che un trattore ti sbuchi all'improvviso nelle sperdute stradine delle Langhe perchè il guidatore sta pensando ad altro, mai mai mai...
ma di sicuro confuterai anche questa affermazione in quanto hai ragione per principio



Bisogna sempre distinguere: sicurezza attiva e sicurezza passiva sono entrambe importanti e una non esclude l'altra.
Sulle due ruote che abbiano un motore oppure no moltissime volte ci si fa del male facendo tutto da soli, quindi la cura della sicurezza attiva cioè del guidare bene secondo me dovrebbe essere perfino preponderante.
Poi è ovvio che anche la sicurezza passiva serve ma quella attiva serve a utilizzare il meno possibile la passiva

e fin qui tutti d'accordo. Aggiungo che una buona parte di incidenti, anche in bici anche da soli, accadono per pura distrazione.

Esatto, quella attiva è ben più importante. Inutile mettere caschi e protezioni se poi si va per strada come degli smidollati.

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guarda che mimmo sopra ha detto che sono entrambe importanti, non che quell'attiva è ben più importante. Allora sega via le cinture di sicurezza dalla macchina, tanto sei attento e prudente anche lì e non avrai mai incidenti.

Premesso che sono dell'idea di rendere obbligatorio l'uso del casco, per deformazione professionale credo sia indispensabile indossarlo sempre, anche perchè bravura o non bravura, attenzione o non attenzione, abilità o meno nella guida, sulla strada non siamo da soli pertanto sarebbe opportuno proteggere almeno la parte più delicata...
Non portare il casco lo trovo quantomeno idiota visto che le giustificazioni di chi non lo indossa risultano veramente ridicole...tiene caldo? è pesante? ...
Naturalmente il discorso è valido non solo per il tal Capra ma per tutti i ciclisti amatori o non

sai che io non sono per l'obbligatorietà ma per lo spiegare perchè è importante averlo? non obbligo nessuno di quelli che si sente superiore ad usarlo, in bdc, con la bici da passeggio in città, così come in moto. Sta al tuo buonsenso capirlo e poi magari educare i tuoi figli ad esser prudenti.

Il concetto che sulla strada non siamo mai soli probabilmente non entra nel cervello di molta gente (quindi inutile tentare di proteggerlo con un casco), fosse anche solo per un animale che ti attraversa la strada, cosa capitata a molti che conosco, sia su asfalto che su sterrato e picchiare sulle pietre fa male tanto quanto che sull'asfalto, garantisco.

A trovar scuse noi italiani siamo bravissimi sempre e comunque, a prenderci responsabilità meno, poi io sono il primo che fa cose al limite della scemenza pura (giù dal galiber senza i freni, o le famose -una all'anno o due- gare in città dove infrango 25413456 regole del CdS) e non voglio certo essere imitato o non per questo mi sento "figo" lo faccio perchè fa star bene me, ma da lì a passare per quello che mette tutti i giorni a repentaglio la vita propria e degli altri credo che ce ne passi parecchio.

PS: poi ho sentito classificare come "bravata" giocare con una Beretta con il numero di serie limato quindi vale tutto

PPS: ho scritto sta pappardella solo per la gioia di vederla confutata e smentita punto su punto, cosa che puntualmente accadrà.
 

mimmo_dr

Apprendista Passista
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"deda" e "tita"
urka, qua riki scatena la guerra sui poemi... il mio pane.... :)
ma stavolta mi trattengo va :mrgreen:

vorrei solo puntualizzare che io sono per il casco sempre.
sull'obbligatorietà... qui andiamo su aspetti etici e legislativi... in italia la tendenza è che ognuno può rischiare la propria pelle, quando è ragionevolmente certo che rischi solo la sua e non quella degli altri.

fumare nuoce, ma si può fumare.
però non si può fumare in presenza di non fumatori.

bere troppo nuoce. ma si può bere.

usare droghe nuoce, ma non si possono usare.
forse perchè lo stato non ci guadagnerebbe come con alcolici e tabacchi? :mrgreen:

non si capisce perchè il casco è obbligatorio sulle 2ruote motorizzate. ma meno male che lo sia, visto che è stato ampiamente dimostrato quanto sia in grado di ridurre i danni alla persona.

ridurre! i dispositivi di protezione riducono il rischio di danno, ridurre non significa eliminare.

il casco potrebbe salvare la vita. ma nessuno può dire con certezza che una persona "è morta perchè non aveva il casco" o "è viva perchè lo aveva". un casco sicuramente riduce il rischio, quindi averlo è comunque un beneficio. poi il casco da bici ha ben pochi "effetti collaterali". per esempio quelli da moto, per il lor peso ed ingombro, a volte possono essere concausa di una lesione al collo (per quello si usa il neck brace...)

dato per assodato e scontato che il casco serve e bisogna usarlo, bisogna anche prendere atto che i morti e i feriti ci sono lo stesso (anche se meno rispetto alle epoche "senza casco"), quindi bisogna lavorare sulla testa che c'è dentro al casco. sulla skill, sull'abilità di guida. fatto spesso sottovalutato.
non mi addentro alla bici perchè la conosco poco, ma in moto c'è un sacco di gente che sulle pastiglie freno posteriori ha un consumo doppio rispetto alle anteriori, per esempio.

purtroppo le statistiche singole non hanno valore statistico. è pieno di fumatori arrivati a 70 anni senza malattie fumo-correlate. io ho un caro amico d'infanzia colpito da ictus a 47 anni senza aver mai fumato una sigaretta, ed ora è un semivegetale :cry:

comunque tornando al nostro discorso ciclistico...

la buona tecnica di guida riduce il rischio di incidente, sia da solo sia con altri. perchè rispetto a molti di voi a pari velocità io sono sicuramente meno abile a scartare un'auto che sbuca....

l'utilizzo del casco riduce il rischio di danno da incidente.

purtroppo, nessuno dei due ci rende immortali.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
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Riky, il rispetto del CdS è un obbligo, non un consiglio, lo sai ?

Non serve rispondere punto per punto, è più facile riassumere il concetto: andare come un pazzo per le vie cittadine violando ogni possibile articolo del CdS è da persone intelligenti perchè "a tua memoria in italia nessuno si è MAI fatto seriamente male", mentre non mettere il casco in bici è da coglxoni perchè "un trattore ti può sempre sbucare all'improvviso" (ma direi può sempre anche sbucare l'auto di uno che si addormenta perchè si mette alla guida quando non è in grado di farlo).

Mo' me lo segno.
Lezione di sicurezza stradale imparata.
 

riky76

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Riky, il rispetto del CdS è un obbligo, non un consiglio, lo sai ?

Non serve rispondere punto per punto, è più facile riassumere il concetto: andare come un pazzo per le vie cittadine violando ogni possibile articolo del CdS è da persone intelligenti perchè "a tua memoria in italia nessuno si è MAI fatto seriamente male", mentre non mettere il casco in bici è da coglxoni perchè "un trattore ti può sempre sbucare all'improvviso" (ma direi può sempre anche sbucare l'auto di uno che si addormenta perchè si mette alla guida quando non è in grado di farlo).

Mo' me lo segno.
Lezione di sicurezza stradale imparata.

anche pagare le tasse è un obbligo, infatti in italia nessuno le evade...
violare le norme di comportamento stradale è sbagliato (mica sto discutendo su questo) ma lo è di più nella misura in cui queste violazioni mettono a repentaglio l'incolumità di altre persone, esempio:

- passo con il rosso ad un incrocio deserto guardando prima che non sopaggiunga nessuno --> comportamento non pericoloso (benchè sanzionabile)
- non dò una precedenza da un passaggio privato che si immette su di una strada (o una ciclabile) dove magari passano bambini in bici che si sentono tranquilli a percorrere quella via --> sanzione minore da CdS ma rischio immenso e non aggiungo altro

non ho detto che "andare come un pazzo (poi stigrandissimic@zzi ad andare a 40km/h dove il limite è di 30...) per le vie cittadine" sia da intelligente, l'ho scritto e vai a rileggerlo è nel mio ultimo paragrafo se hai volontà di capire quello che la gente ti vuol comunicare. Ma non è la stessa cosa di giocare alla roulette russa, questo vorrei passasse come concetto.

Poi interessante la tua allusione, come uno che ha un colpo di sonno in auto fosse cosciente che il colpo di sonno sta arrivando ed imperterrito continui a guidare, vero? (conta che dopo 4 anni ancora mi sveglio con questo incubo, ma a te non capita e non capiterà mai per fortuna perchè tu hai il pieno controllo della tua vita, bravo)
 

gerardo61

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ce l'ho
In Italia secondo i dati ufficiali muoiono sulla strada circa 10 persone al giorno! È un bollettino di guerra. Circa 30 persone al giorno restano in carrozzina. I feriti più o meno gravi non si contano.
Ognuno è libero di suicidarsi come vuole rispettando il CdS
A proposito, i pro che subiscono incidenti sono quelli che non sanno andare in bici ☺☺☺

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mimmo_dr

Apprendista Passista
24 Novembre 2014
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"deda" e "tita"
A proposito, i pro che subiscono incidenti sono quelli che non sanno andare in bici ☺☺☺
quel detto che recitava 'la fortuna va aiutata' vale anche per la 'sfortuna'.
La maggiore abilità spesso di accompagna a maggior velocità / pericolosità.
I pro vanno sempre a tutta. Quindi rischiano quanto un impedito che va a tutta.
 

pepe

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Specy Tarmac SL6+Wilier Le Roi+Cube Acid Black
Al giro c'è stato uno svizzero che è caduto diverse volte, una persino giu dalla colletta (asfalto nuovo) e suppongo che i pneumatici percorrano non più giù due o tre tappe ....
 

WattTheHell

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15 Settembre 2009
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c'è
quel detto che recitava 'la fortuna va aiutata' vale anche per la 'sfortuna'.
La maggiore abilità spesso di accompagna a maggior velocità / pericolosità.
I pro vanno sempre a tutta. Quindi rischiano quanto un impedito che va a tutta.
Pensa che l'altro giorno a scendere dal Peyresourde che sono 9.6km al -7% ci hanno messo 8 minuti, velocità media 72km\h :wacko::wacko::wacko:
 

riky76

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I pro vanno sempre a tutta.
Quindi rischiano quanto un impedito che va a tutta.

i pro vanno sempre a tutta, quindi rischiano come un impedito che va normale...

comunque anche in discesa (se avete presente i tempi loro su strava...) sono di un'altra categoria (ok a strada chiusa, ma inavvicinabili anche in quel frangente.... beh, magari forse Basso all'epoca lo si teneva giù da pino vecchio) ;)
 

Violinbici

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i pro vanno sempre a tutta, quindi rischiano come un impedito che va normale...

comunque anche in discesa (se avete presente i tempi loro su strava...) sono di un'altra categoria (ok a strada chiusa, ma inavvicinabili anche in quel frangente.... beh, magari forse Basso all'epoca lo si teneva giù da pino vecchio) ;)




Io invece riesco più ad immaginare di potermi avvicinare ai tempi in salita facendo "la vita" e con allenamenti assurdi piuttosto di avvicinarli in discesa dove se ti caghi sotto mi sa che non c'è allenamento che tenga