Ma si alla fine il meteo non ha cambiato nulla. Chi si lamenta della neutralizzazione ai -50 per la classifica forse non ricorda quanto sono stati combattuti per la classifica i -50 degli ultimi 30 anni (tranne una volta Vino che ha fatto il colpo gobbo). A me le pagliacciate della squadra vincente con i calici di champagne (che magari era il nostro Prosecco di Valdobbiadene) schierata in parata non mi sono mai piaciute. Onore a Pogacar che ha dimostrato che razza di campione è nell'animo prima che nelle gambe. Ha perso perchè 20 giorni corsi per la classifica a un Van Aert non puoi regalarli ma era lì. Un grande. E sono contento per Van Aert.
Io piuttosto spero che il Giro copi per Roma quello che è stato a Parigi sfruttando uno o più colli della capitale invece della solita insulsa volata. Io ai velocisti auguro la stessa terribile sorte di quello che ha inventato il tappo della bottiglia che non si stacca.
a me piacciono ma sono roba da km meno di zero, nel senso che organizzerei proprio una prima parte di trasferimento per arriovare alla partenza in cui si fanno queste cose prima della partenza, poi quando parte la tappa di gareggia.
La mia polemica sull'annullamento non riguarda la possibilità di ribaltare la classifica che capiterà una volta su mille salvo disgrazie che però possono succedere anche sul vecchio percorso, ma proprio al concetto di creare una sorta di semitappa in cui chi vuole vincere è libero di ammazzarsi mentre chi fa classifica può fare gruppetto.
Mille complimenti a pogy e va detto che pure gli altri sono andati in sicurezza ma non hanno sbragato restando nel dignitoso, ma allora non prenderlo nemmeno il tempo all'ingresso: fai tutta la tappa non valida per la generale e lo comunichi alla presentazione.
Il tour dura 20 tappe più una valida solo per gli stronzi che hanno ancora voglia.
Poi a me questo circuito piace e per Parigi è una promozione stellare ma non può andare oltre la gara: o lo integri nel tour accettando i rischi connessi o torni al vecchio percorso.
Quanto ai velocisti in un giro di 21 tappe ci può e ci deve essere spazio per tutti, soprattutto se pretendi di essere la corsa più importante del mondo.
Certo che anche le tappe per velocisti vanno disegnate in modo furbo creando i presupposti per un inseguimento reale del gruppo agli attaccanti e non un megapiattone dove con 1 solo corridore per squadra controlli una fuga che sta lì perchè non attacchi nessun'altro prima di riavvolgere il mulinello.
P.S. a roma ci sarebbero strade per un finale bellissimo