Ho un amico che appena ha iniziato ad andare in bici, ha avuto come peculiarità quella di frullare ad altissime rpm; sulla stessa salita di 15km, lui sale a 95rpm medie, io a 75. Questo per dire quanto la scelta della cadenza sia assolutamente soggettiva e quindi abbia un impatto decisamente differente su ognuno di noi, una banalità per molti che seguono da tempo questa discussione.
Ma al di là degli studi e della teoria, ho appurato sulla mia pelle, che riuscendo ad alzare la cadenza media delle uscite, riesco ad affrontare le salite finali, con maggiore brillantezza ed efficienza, quindi ho deciso di lavorarci seriamente.
Ma come ha detto bene tu, il costo metabolico è differente, quindi ci si deve arrivare per gradi e credo che non sia neanche così semplice.
Comunque, già aumentando la potenza media, sia delle salite secche, che delle uscite, ho visto, negli anni, un incremento della cadenza media, senza aver speso molto tempo a lavorarci, vediamo cosa succede dando più spazio a questi lavori, cercando anche di lavorare sull'aumento della potenza, per via inesplorate
Come te, dopo qualche seduta, stò già abituandomi e i bpm hanno meno deriva. Nelle due uscite di sabato e oggi, ho fatto anche un lavoro in Z3 in salita, sempre a +10rpm e qui ancora sono ben lontano dal sentirmi a mio agio.
Oltretutto, questi lavori a bassa potenza, ma con un discreto impegno metabolico, soprattutto se abbinati a scatti o allunghi in Z7-Z6, mi permettono di mantenere una certa condizione, posticipando i tempi per entrare in forma, di mantenere un ottimo peso e di scaricare la testa, visto che sono esercizi che si possono anche fare in compagnia, chiacchierando un pò.