Training and Racing with a Power Meter

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G_trail

Gregario
28 Marzo 2009
630
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Fasano (BR)
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Fondriest TF2 dura ace mtb Haibike Greed XX
che pur essendoci spiccate differenze tra le 2 attività, il bilancio pro-contro di un attività tecnicamente più complessa (MTB = maggior coordinazione, capacità di guida) e maggiormente intensa dal punto di vista puramente condizionale (% di carico FC rispetto alla SA) era comunque positivo se non addirittura propedeutico ad un passaggio da categorie giovanili ad attività su strada.
Gli aspetti mancanti o negativi di un'attività prevalentemente in MTB nel successivo passaggio su strada erano sì di diversa natura ma relativamente più semplici da colmare (tecnica/visione tattica in gruppo) soprattutto in proporzione al potenziale valore aggiunto di un'attività (MTB) che prevede un maggior carico condizionale, sia nella forza mediamente espressa sian nelle capacità aerobiche (ma anche anaerobiche) e relative capacità lattacide superiori.
In sintesi il soggetto "biker" può acquisire un bagaglio non solo tecnico ma anche e soprattutto condizionale superiore rispetto ad un parietà che è già stato avviato ad un'iperspecializzazione, spesso troppo precoce.

OT per evitarne altri. Roberto se vorrai trovare il tempo di approfondire l'argomento ho postato una domanda nel topic "1 domanda 1 risposta al giorno". Te ne saremmo grati
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
si si ... zone ovviamente personali.
quindi...x la prox stagione.....inserimento di una nuova metodologia!? :mrgreen:

In realtà non c'è nessuna nuova metodologia, è solo un modo diverso di vedere le CP.
Ognuno ha determinate capacità di sostenibilità, ma in relazione al peso, e quindi relativamente al suo rapporto con la potenza espressa, si avranno diverse sostenibilità a rapporto 2 - 3 -4 -5 e via dicendo.
In sforzi di lunga durata i rapporti centrali sono sicuramente 4 e 5, ovviamente non tutti ad esempio sono in grado di sostenere un rapporto 4 per 20', ad 80kg occorrono 320w medi, ma sicuramente ci sarà cmq un intervallo temporale più limitato nel quale sarà possibile sostenere questo rapporto.
Quindi, come avevo sostenuto in altre discussioni dell'anno scorso, allenarsi sulle potenze del rapporto scelto può estendere l'endurance su quel rapporto, a volte sono sufficienti miglioramenti di pochi minuti oppure di pochi secondi a rapporti molto elevati per migliorare notevolmente il proprio rendimento, anche perchè non è detto che in gara poi si debbano realmente sostenere determinati sforzi.
Con molta salita è cmq necessario estendere la sostenibilità dei rapporti 4/5, fermo restando che cmq uno di 80kg deve pensare a salire con un rapporto 3/3.5.
Nel mio caso salendo con uno di 60kg se volessi restare al suo ritmo devo fare intorno a 5, il che è assolutamente improbabile.
Ho provato ieri in gara, quasi 3' a 400w poi si è spenta la luce, ma se fossi salito a 300w successivamente avrei anche recuperato il gruppo di testa sfruttando la scia dei ritardatari.
Quindi il problema non è solo aumentare la potenza sostenibile ma anche quello di diminuire il peso da trasportare, oppure evitare di fare le salite.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
In realtà non c'è nessuna nuova metodologia, è solo un modo diverso di vedere le CP.

Questo lo sostieni tu, non mettere becco in metodologie e applicazioni che non conosci e/o ignori, grazie.
Gli esempi W/Kg da te riportati sono ancora n=1. La differenza tra 3, 4 o 5 W/kg sono, in un atleta di medio livello, ABISSALI. Quindi è necessario una maggiore definizione (decimale) di tali riferimenti altrimenti si cade, ancora, nella "spannometria"...


una curiosita' , una crono pianeggiante di 40/50 minuti in che zona potenza viene fatta ?

In condizioni ideali FTP o leggermente sopra
 

cicloandrea

Gregario
13 Febbraio 2009
520
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La Spezia
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bdc China - TT Specialized Transition - MTB GranCanyon 29
OT:
training and racing with power meter 2nd edition
per gli interessati avete mail
fine OT
grazie ai moderatori per la comprensione
o-o
gerardo
Anch'io non riesco a seguire la discussione con regolarità ma se fosse possibile venire edotto su argomenti riguardanti il testo da te menzionato ne sarei felicissimo, oltre che grato.

Se vi fosse la possibilità questa e' la mia mail: [email protected]
o-o
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
1) fermo restando che cmq uno di 80kg deve pensare a salire con un rapporto 3/3.5.
2)Nel mio caso salendo con uno di 60kg se volessi restare al suo ritmo devo fare intorno a 5, il che è assolutamente improbabile.
Ho provato ieri in gara, quasi 3' a 400w poi si è spenta la luce, ma se fossi salito a 300w successivamente avrei anche recuperato il gruppo di testa sfruttando la scia dei ritardatari.
3)Quindi il problema non è solo aumentare la potenza sostenibile ma anche quello di diminuire il peso da trasportare, 4)oppure evitare di fare le salite.

1)se 2 atleti salgono a pari velocità e passo hanno lo stesso o quantomeno simile (in termine decimale) rapporto W/Kg.
Dove e chi dice che un atleta di 80 kg DEVE salire a 3/3.5 W/Kg????
Non ha senso
2) vedi punto 1, se lui pesa 60 kg e tu 90 a parità di velocità e passo esprimete lo stesso W/Kg. Se lui riesce ad esprimere 5W/Kg e tu no il problema è tuo e nella tua sostenibilità W/kg ad un determinato valore. Se tu sei in sovrappeso e l'altro no è logico il punto 3) questo è abbastanza ovvio
4) LOL, vuples et uva!
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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S3, R3, P3C, SLC-SL TdF, Cinelli Willi'n, Cinelli Experience
1)se 2 atleti salgono a pari velocità e passo hanno lo stesso o quantomeno simile (in termine decimale) rapporto W/Kg.
Dove e chi dice che un atleta di 80 kg DEVE salire a 3/3.5 W/Kg????
Non ha senso

Il resto dei punti si riferisce alla mia condizione personale.
Se uno di 80kg riuscisse a salire a rapporto 5 sulle salite lunghe sarebbe imbattibile in qualsiasi GF/MF, infatti se partecipassi ad una GF con l'assistente correrei il rischio di vincerla.
Salire con 80kg a 280-300w medi è la normalità di un cicloamatore mediamente preparato in salita.
Ma esaminando i file di test di gente che normalemte vince gare locali, e di gente che normalmente vince GF/MF, non ho trovato FTP superiori a 330-340w, e tutti dico tutti, sono inferiori a 72kg.
 

senna977

Ammiraglia
14 Ottobre 2005
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Da SCIENZE E SPORT:

.....nel ciclismo su strada, per via dell'elevata importanza della resistenza areodinamica e dell'aumento esponenziale della stessa con il crescere della velocita, un incremento della potenza del 5% determina un guadagno in spazio percorso inferiore alla perdita di spazio che si ha quando la potenza è ridotta del 5%. al termine di un'ora dunque, la distanza complessiva percorsa variando la potenza è inferiore a quella raggiunta con la potenza costante.."


Da cui non è vero che aparita di potenza media la prestazione è medesima
 

matty

Apprendista Cronoman
10 Giugno 2008
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bike
Gerardo sei al TOP, grazie immense!


Domani "mi tocca" un noiosissimo ed inutile test incrementale.....usciranno valori spropositati e mi sentirò un uomo da tour :mrgreen: ; il brutto di questi test è che poi la gente prende come riferimento quei valori e si cuoce

Ieri addirittura forato la ruota tubolare con il PT prima di partire, percui gara senza dati
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
Se uno di 80kg riuscisse a salire a rapporto 5 sulle salite lunghe sarebbe imbattibile in qualsiasi GF/MF, infatti se partecipassi ad una GF con l'assistente correrei il rischio di vincerla.
Salire con 80kg a 280-300w medi è la normalità di un cicloamatore mediamente preparato in salita.
Ma esaminando i file di test di gente che normalemte vince gare locali, e di gente che normalmente vince GF/MF, non ho trovato FTP superiori a 330-340w, e tutti dico tutti, sono inferiori a 72kg.

4,7W/Kg come FTP o su più salite >20' non sono sufficienti per primeggiare nelle GF Italiane. Questo rapporto poi va sempre contestualizzato a percorso/ascesa totale e durata evento.
Vanno considerate poi i differenti livelli "regionali/locali" tra atleti (non sarei sorpreso di trovare Toscana e Lombardia al top del livello amatoriale nazionale) ma per esempio in un circuito che ben conosco (cronoscalate) i primissimi sono sopra i 5,3-5,4 W/Kg su percorrenze medie di ~20-25'.
Esempio pratico, nella mia miglior prova ho espresso 5,23W/Kg * 25' arrivando solamente a ridosso dei primi 10 assoluti.
I dati emersi sempre considerando i primi nelle recenti e più blasonate GF (lasciamo da parte polemiche e "sospetti") sono anch'essi di altissimo livello, e probabilmente superiori (derivazioni VAM) a 5/5,2 W/kg su salite temporalmente sì inferiori ad un riferimento FTP, MA ripetute più volte.
I 330W/70kg circa per 45-60’ (FTP) non sono sufficienti per primeggiare in una GF di alto livello. E’ necessario o più potenza a parità di peso o minor peso.
Fatto ancor più interessante è la distribuzione della prestazione media analizzando statisticamente i primi 50, 100 ecc= c’è sempre un innalzamento e miglioramento verso l’alto abbastanza lineare di anno in anno.


Ribadisco il concetto ed opinione personale che, presupponendo pari etica e "limpidezza" tra essi (fatto che non posso provare) a livello amatoriale ci sono atleti di altissimo livello, es . il miglior tempo alla Marmotte 2010 sull’Alpe d’Huez è stato di 46’25” a 344W medi, ed è la salita finale (non conosco però il peso dell’atleta).
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
24 Settembre 2007
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Rose XEON CRS
Da SCIENZE E SPORT:

.....nel ciclismo su strada, per via dell'elevata importanza della resistenza areodinamica e dell'aumento esponenziale della stessa con il crescere della velocita, un incremento della potenza del 5% determina un guadagno in spazio percorso inferiore alla perdita di spazio che si ha quando la potenza è ridotta del 5%. al termine di un'ora dunque, la distanza complessiva percorsa variando la potenza è inferiore a quella raggiunta con la potenza costante.."


Da cui non è vero che aparita di potenza media la prestazione è medesima
In pianura ovviamente no, su salita abbastanza impegnativa, dove la potenza impiegata è in gran parte spesa per fare lavoro contro la forza di gravità piuttosto che contro le varie forze d'attrito allora
a parità di peso "potenza media uguale <-> velocità uguale" è una buona approssimazione o-o
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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Ribadisco il concetto ed opinione personale che, presupponendo pari etica e "limpidezza" tra essi (fatto che non posso provare) a livello amatoriale ci sono atleti di altissimo livello, es . il miglior tempo alla Marmotte 2010 sull’Alpe d’Huez è stato di 46’25” a 344W medi, ed è la salita finale (non conosco però il peso dell’atleta).

Secondo me bisognerebbe considerare anche un'altro aspetto, in relazione al peso è più probabile che un atleta di 69/70kg possa esprimere il top della potenza media per un amatore, rispetto a gente più leggera o più pesante, escluse naturalmente salite con pendenze molto elevate dove prevale ancora di più la leggerezza.
Voglio dire che salire a 340w per uno di 70kg è più facile rispetto ad uno di 80kg anche per il fatto che riuscirà a fare mediamente più rpm, indipendentemente dal rapporto w/kg.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
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n+1
questo è vero, però è altresì vero che anche a livello amatoriale i soggetti di alto livello hanno valori di massa grassa quasi (se non del tutto simile) ai professionisti.
Anzi la tendenza (e non pongo la mia opinione a riguardo) ultimamente negli atleti che corrono GF con notevoli ascese (tempo e/o pendenze) è di raggiungere il minimo peso possibile anche a scapito di una sia pur minima perdita relativa di massa muscolare (e potenza) ma con un innalzamento del valore netto W/kg che in salita, a parità di sostenibilità e ripetibilità, è ciò che fa la differenza.

Cadenze e rpm sostenibili sono più un fattore legato ad allenamento/tipologia fibre muscolari che a valori antropometrici. Molti scalatori anche leggeri spesso utilizzano rapporti più lunghi in salita e viceversa.
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
5.590
1.363
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NCC-1701
Da SCIENZE E SPORT:

.....nel ciclismo su strada, per via dell'elevata importanza della resistenza areodinamica e dell'aumento esponenziale della stessa con il crescere della velocita, un incremento della potenza del 5% determina un guadagno in spazio percorso inferiore alla perdita di spazio che si ha quando la potenza è ridotta del 5%. al termine di un'ora dunque, la distanza complessiva percorsa variando la potenza è inferiore a quella raggiunta con la potenza costante.."


Da cui non è vero che aparita di potenza media la prestazione è medesima

Che è ciò che scrivo da mesi anche senza l'ausilio di "Scienze e Sport" :mrgreen:

Massimo
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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questo è vero, però è altresì vero che anche a livello amatoriale i soggetti di alto livello hanno valori di massa grassa quasi (se non del tutto simile) ai professionisti.
Anzi la tendenza (e non pongo la mia opinione a riguardo) ultimamente negli atleti che corrono GF con notevoli ascese (tempo e/o pendenze) è di raggiungere il minimo peso possibile anche a scapito di una sia pur minima perdita relativa di massa muscolare (e potenza) ma con un innalzamento del valore netto W/kg che in salita, a parità di sostenibilità e ripetibilità, è ciò che fa la differenza.

Se una gara fosse tutta salita sicuramente si, ma quando ci sono percorsi anche con molta pianura è più probabile che il vincitore sia a 69/72kg piuttosto che peso piuma, perchè riescono a fare la differenza sia in salita che in pianura.
Ovviamente la diminuzione della massa grassa favorisce una possibilità di maggiore stoccaggio di glicogeno muscolare, e quindi una maggiore endurance complessiva.
Cmq per quanto mi riguarda ormai se non scendo a 72/74kg non ho margini di miglioramento in salita, è difficile ma è l'unica strada praticabile.
 

Roberto Massa

t.me/massarob
11 Marzo 2008
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n+1
il calo ponderale favorisce soprattutto un miglior smaltimento termico (come scriveva Sassi, è come correre con un cappotto, non è solo una questione di puro peso aggiunto).
Il rovescio della medaglia è che masse grasse così ridotte favoriscono anche una riduzione delle difese immunitarie ed in casi estremi anche la protezione (strato adipe organi interni). E' sempre una questione di equilibrio.
 

marko

Maglia Iridata
22 Novembre 2005
12.213
897
,mhfujcf
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La mia
Mi sapreste spiagare perche' le fasi di recupero-riscaldamento-defaticamento e uscite di scarico si fanno quasi sempre in Z2?
da inesperto mi sarei immaginato di fare questi lavori in Z1
 
Stato
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