Visto che il riferimento è ai citati Neptune e Herzog, si tratta delle componenti inerziali e gravitazionali che nascono all'interno del ciclo di pedalata (i vari segmenti degli arti inferiori accelerano e decelerano, ed assumono varie quote sull'orizzontale, quindi essendo dotati di massa è possibile associare quote di coppia, o equivalentemente potenza, per garantire gli equilibri).continuo a non capire quale sia la forza non-muscolare
continuo a non capire quale sia la forza non-muscolare
ma la usate ancora la frequenza cardiaca o si possono fare i lavori solo gaurdando cadenza e watt?
ma la usate ancora la frequenza cardiaca o si possono fare i lavori solo gaurdando cadenza e watt?
Il fatto è che comunque sono effetti istantanei ma non c'è una risultante netta sul singolo ciclo di pedalata, quindi non intervengono nella rilevazione della potenza meccanica utile che può essere eseguita con l'utilizzo di un misuratore di potenza. Nè possono essere "eliminati" in quanto i segmenti della gamba devono comunque essere accelerati e decelerati, sollevati ed abbassati, ma eventualmente ottimizzata (anche alla luce di altri parametri) scegliendo una opportuna cadenza.
Resta la questione della effettiva quantificazione degli effetti, non possibile tramite la sola lettura della potenza utile netta (pur con la possibilità di ottenere qualche indicazioni attraverso un'analisi più ampia dei dati a disposizione).
giusto, ma per muovere le gambe sempre i muscoli devi azionare. il fatto che non determinino una risultante netta fa sì che alla fine sia appunto una forza che non contribuisce all'avanzamento, ma che comunque bisogna esercitare. Continuo sottoVisto che il riferimento è ai citati Neptune e Herzog, si tratta delle componenti inerziali e gravitazionali che nascono all'interno del ciclo di pedalata (i vari segmenti degli arti inferiori accelerano e decelerano, ed assumono varie quote sull'orizzontale, quindi essendo dotati di massa è possibile associare quote di coppia, o equivalentemente potenza, per garantire gli equilibri).
Il fatto è che comunque sono effetti istantanei ma non c'è una risultante netta sul singolo ciclo di pedalata, quindi non intervengono nella rilevazione della potenza meccanica utile che può essere eseguita con l'utilizzo di un misuratore di potenza. Nè possono essere "eliminati" in quanto i segmenti della gamba devono comunque essere accelerati e decelerati, sollevati ed abbassati, ma eventualmente ottimizzata (anche alla luce di altri parametri) scegliendo una opportuna cadenza.
Resta la questione della effettiva quantificazione degli effetti, non possibile tramite la sola lettura della potenza utile netta (pur con la possibilità di ottenere qualche indicazioni attraverso un'analisi più ampia dei dati a disposizione).
ma quella è, come dice all_i_need, semplicemente l'inerzia del moto della pedalata, ma ha comunque un'origine muscolare.Lo dice il termine stesso, in un intervento di Massa è stato postato un link, se vai a guardarti quello vedrai che una maggiore pressione sul punto di spinta determina poi un minore intervento di forza direttamente applicata al pedale nelle altre fasi con maggiore intervento di altre componenti.
E' sostanzialmente la differenza tra il prof e l'amatore anche di alto livello, di conseguenza una maggiore forza determina poi un maggior risparmio.
Alcuni coach americani basano il training direttamente sulla torque, vedi Arnie Baker.
Grazie. Ma tra qualche anno, o anche prima, ti dovrai ricredere su molte cose.

Sulla fisica certamente no, cambierai visione su alcuni aspetti della prestazione sportiva.Speriamo di non ricredermi sulla parte relativa a FISICA I, sennò sarebberò 5 anni di università e ora 3 di dottorato buttati nel mare...![]()
ammettiamo che io,mettto dei nuemeri a caso,ho identificato come mia potenza di soglia 200W . Come potenza di soglia intendo quella potenza che riesco a tenere per i famosi 60'
Se su una salita mi ritrovo sempre con un valore di 160 battiti qundo sono a 200 w posso essere sicuro che sotto i 160 battiti sono sempre sotto a 200w?
No, dipende anche dal tuo grado di affaticamento/riposo... L'FC non va sempre in parallelo con i watt espressi
"Istantaneo" nel senso di "con valore variabile istante per istante", non di durata o effetto trascurabile.Sono effetti istantanei, ma prova a moltiplicare per 110 volte al minuto.
Quindi? potenza=coppia resistente*velocità di rotazione. Indovina cosa succede se uno dei due fattori a secondo membro è nullo...Se io avvio l'assistente di pedalata senza resistenza le pedivelle si avviano, senza segnalare potenza sul display
Ma quello che dici quando succede? Se il tempo è minore allora la velocità è maggiore e la potenza (meccanica utile) è necessariamente maggiore a meno che le resistenze al moto non si riducano. E' questo che stiamo cercando di farti notare.Ma se succede che le prestazioni cronometriche migliorano in corrispondenza di condizioni simili e wattaggi più bassi, l'unica spiegazione è quella.

Circa, cioè a meno che non ci siano effetti di deriva cardiaca da accumulo di affaticamento, da condizionamento ambientale o adattamenti (su tempi medio-lunghi) al carico allenante. Come consigliato da Grappe meglio non fissarsi troppo sui valori "puntuali" della frequenza cardiaca, quanto piuttosto sulla sua cinetica in funzione del tempo e quindi sulle sue variazioni nella loro globalità (in relazione ad un altro riferimento, ad esempio intervalli di potenza e/o scala percezione dello sforzo, e anche fra diverse sessioni di allenamento).ammettiamo che io,mettto dei nuemeri a caso,ho identificato come mia potenza di soglia 200W . Come potenza di soglia intendo quella potenza che riesco a tenere per i famosi 60'
Se su una salita mi ritrovo sempre con un valore di 160 battiti qundo sono a 200 w posso essere sicuro che sotto i 160 battiti sono sempre sotto a 200w?
Sì, presumibilmente ci saranno fasi in cui la forza d'inerzia interverrà a favore della spinta utile sul pedale (e coerentemente una fase in cui parte della forza impressa dal muscolo andrà a decelerare la massa e quindi la spinta andrà a ridursi). Il contributo netto sul ciclo è nullo... anzi in realtà negativo, per via dei fenomeni dissipativi presenti. Ad esempio bisogna considerare che parte dell'energia complessiva della gamba viene accumulata come energia potenziale in un mezzo visco-elastico (il muscolo, vedi modello di Hill) in contrazioni eccentriche dei muscoli antagonisti, e conseguentemente in parte dissipata come calore (e quindi interviene nella definizione di efficienza della pedalata).giusto, ma per muovere le gambe sempre i muscoli devi azionare. il fatto che non determinino una risultante netta fa sì che alla fine sia appunto una forza che non contribuisce all'avanzamento, ma che comunque bisogna esercitare.

ammettiamo che io,mettto dei nuemeri a caso,ho identificato come mia potenza di soglia 200W . Come potenza di soglia intendo quella potenza che riesco a tenere per i famosi 60'
Se su una salita mi ritrovo sempre con un valore di 160 battiti qundo sono a 200 w posso essere sicuro che sotto i 160 battiti sono sempre sotto a 200w?
chairissimo adessoè un pò contorto come ragionamento...comunque tu tieni presente che il cuore rispetto ai watt è più lento...quindi se mettiamo che fai 5' a 300w fai magari 165bpm medi, se ne fai 10' a 300w ne fai 170bpm medi e così via....proprio xkè la FC è un valore fisiologico....quindi possiamo dire così sempre a spanne che se fai 1h in FTP(potenza media che tieni x 1h) farai 160bpm medi.....
Ma se in allenamento/gara ti capita magari di fare uno strappo di 500m e lo fai a 300w con ftp a 200w i bpm magari non raggiungono neanche i 160bpm!
Di questa cosa te ne hai riscontro lampante quando fai lunghe salite e devi stare a certi watt medi dall'inizio alla fine...all'inizio il cuore è molto basso ma piano piano aumenta...e invece i watt rimangono uguali...spero che ho chiarito la questione!
magari...infilandocelo dietro...chissà!Puntualizzato tutto ciò, non siamo comunque arrivati a nulla di direttamente applicabile utilizzando il misuratore di potenza![]()
ammettiamo che io,mettto dei nuemeri a caso,ho identificato come mia potenza di soglia 200W . Come potenza di soglia intendo quella potenza che riesco a tenere per i famosi 60'
Se su una salita mi ritrovo sempre con un valore di 160 battiti qundo sono a 200 w posso essere sicuro che sotto i 160 battiti sono sempre sotto a 200w?
Quindi? potenza=coppia resistente*velocità di rotazione. Indovina cosa succede se uno dei due fattori a secondo membro è nullo...
Come consigliato da Grappe meglio non fissarsi troppo sui valori "puntuali" della frequenza cardiaca, quanto piuttosto sulla sua cinetica in funzione del tempo e quindi sulle sue variazioni nella loro globalità (in relazione ad un altro riferimento, ad esempio intervalli di potenza e/o scala percezione dello sforzo, e anche fra diverse sessioni di allenamento).
apro un altro fronte.
Non vi pare che il TSS tenda ad attribuire punteggi troppo elevati ad uscite blande ma lunghe? nel libro stesso si fa menzione di un'uscita di 1 ora a FTP che consegue 100 punti come 2 ore a IF = 0,7, cioè quasi a passeggio. Vi pare che 2 ore a passeggio possano produrre stress/adattamento/stanchezza paragonabili a 1 ora a tutta?
Quello che sto cercando di dire è che, secondo me, la componente "tempo" ha un peso troppo elevato nel computo dell'indice.