- 6 Agosto 2009
- 23.064
- 2.902
- Bici
- 7 Tour de France consecutivi!
Ragazzi da qualche mese possiedo questa nuova ragazzaccia, ho voluto provarla per benino prima di postare foto e mie impressioni di guida, prima di questa avevo una super six hm sram red con le stesse ruote, quindi il confronto è stato fatto anche con questa.
Trek madone 6.7 ssl tg.54 h2
gruppo: shimano dura-ace
guarnitura : 50/36 (36 fsa)
pacco pignoni: 11-25
ruote: zipp 404 tub.
tubolari: continental competition
porta borracce: prodigy in carbonio
sella: san marco aspide superleggera
pedali: look keo 2 max
computer: node 2
sensori: duo trap
peso: non rilevato (non è per me un dato fondamentale, comunque mi sembra sotto i kg.6,5)
Inizio subito con il dire che la differenza maggiore che ho avvertito alla guida è stata la mia posizione in sella, cioè mi sono sentito subito a mio agio, cosa che invece con il super six avevo dovuto cercare provando diverse regolazioni.
Ovviamente stiamo parlando di un telaio sloping, quindi con angoli e lunghezze completamente diversi da un tradizionale.
Appena si inizia a pedalare in agilità sembra una bici da turismo, tantè il confrot che riesce ad assicurare, questo grazie al suo particolare reggissella che è in grado di smorzare gran parte delle vibrazioni, mentre sul super six si avvertiva che questo era dovuto dai pendenti posteriori a clessidra, quindi due modi diversi per raggiungere lo stesso risultato.
Questo all'inizio ti disorienta un pò, dato che tutto avresti pensato ma non che questo telaio fosse in grado di assicurae un tale confort, anche il tubo sterzo aiuta in questo, dato che è più alto rispetto alla configurazione h1 (questa consete una posizione ancora più estrema) e quindi di essere leggermente più rialzato con il busto, questo ovviamente è un tocca sana per chi come mè è alto 1,78!!!
Ma il bello viene quando si inizia a spingere sui pedali stando seduti o in fuorisella, il telaio risponde perfettamente ad ogni tua pedalata, diventando molto reattivo e rigido, doti che permettono di trasmettere alle ruote tutto quello che si è in grado di dare, a differenza del super six tende più facilmnte a farti andare in fuorisella, modalità di pedalata che prediligo, parte del merito và dato anche alle ruote che sono, a mio avviso, quanto di meglio oggi si possa trovare sul mercato, quindi sia in pianura che salità si ha sempre la massima dinamicità ed efficenza, unico limite è la discesa che và affrontata con una certa attenzione, dato che l'alto profilo in questo senso non aiuta, però grazie ad un avantreno granitico sempre sincero nelle reazioni al limite, in parte risce a compensare le carateristiche delle ruote, caratterisitica questa che avevo anche con il super six hm!
In pianura la bici non si scompone, complice anche un carro posteriore leggernente più lungo di alcune sue dirette concorrenti, il moviemnto centrale bb90 svolge egreqiamente il suo compito, ma nella sostanza non ho notato nessuna differenza con il precedente bb30.
Il gruppo dura ace come sempre è un esempio per silenziosità e funzionamento, anche se il passaggio dei cavi interno quanche cosa ha fatto perdere, ma stiamo parlando di peli, ovviamente le sensazioni alla guida sono differenti con il precedente sram, che nella guida recing, continuo a preferire.
La verniciatura e rifinutire sono buone e nell'insieme superiori alla cannondale, anche se ancora inferiori a marche quali pinarello, colnago e bianchi (giusto per dirne 3) unico neo è la resistenza della vernice, avrei preferito qualche strato in più di trasparente a discapito di qualche decina di grammi in meno di peso finale!
Una chicca il sensore di cadenza e velocità integrato nel telaio, rende il tutto ancora più elegante e pulito!!!!
Per concludere, una bici che si adatta perfettamente a quell'amatore evoluto che fà delle granfondo, mediofondo o maratone il suo pane quotidiano, nelle gare in circuito si difende ma c'è di meglio!!! più in generale le differenze con le varie top di gamma sono determinate dalle geometrie che si possono adattare meglio o meno alle nostre misure antropomentriche e dalle ruote, ovviamente su tutto svetta la condizione fisica senza la quale anche un mezzo del genere può poco o nulla per farci migliorare le nostre prestazioni!!!
Che dire a me piace un casino e a voi...
Trek madone 6.7 ssl tg.54 h2
gruppo: shimano dura-ace
guarnitura : 50/36 (36 fsa)
pacco pignoni: 11-25
ruote: zipp 404 tub.
tubolari: continental competition
porta borracce: prodigy in carbonio
sella: san marco aspide superleggera
pedali: look keo 2 max
computer: node 2
sensori: duo trap
peso: non rilevato (non è per me un dato fondamentale, comunque mi sembra sotto i kg.6,5)
Inizio subito con il dire che la differenza maggiore che ho avvertito alla guida è stata la mia posizione in sella, cioè mi sono sentito subito a mio agio, cosa che invece con il super six avevo dovuto cercare provando diverse regolazioni.
Ovviamente stiamo parlando di un telaio sloping, quindi con angoli e lunghezze completamente diversi da un tradizionale.
Appena si inizia a pedalare in agilità sembra una bici da turismo, tantè il confrot che riesce ad assicurare, questo grazie al suo particolare reggissella che è in grado di smorzare gran parte delle vibrazioni, mentre sul super six si avvertiva che questo era dovuto dai pendenti posteriori a clessidra, quindi due modi diversi per raggiungere lo stesso risultato.
Questo all'inizio ti disorienta un pò, dato che tutto avresti pensato ma non che questo telaio fosse in grado di assicurae un tale confort, anche il tubo sterzo aiuta in questo, dato che è più alto rispetto alla configurazione h1 (questa consete una posizione ancora più estrema) e quindi di essere leggermente più rialzato con il busto, questo ovviamente è un tocca sana per chi come mè è alto 1,78!!!
Ma il bello viene quando si inizia a spingere sui pedali stando seduti o in fuorisella, il telaio risponde perfettamente ad ogni tua pedalata, diventando molto reattivo e rigido, doti che permettono di trasmettere alle ruote tutto quello che si è in grado di dare, a differenza del super six tende più facilmnte a farti andare in fuorisella, modalità di pedalata che prediligo, parte del merito và dato anche alle ruote che sono, a mio avviso, quanto di meglio oggi si possa trovare sul mercato, quindi sia in pianura che salità si ha sempre la massima dinamicità ed efficenza, unico limite è la discesa che và affrontata con una certa attenzione, dato che l'alto profilo in questo senso non aiuta, però grazie ad un avantreno granitico sempre sincero nelle reazioni al limite, in parte risce a compensare le carateristiche delle ruote, caratterisitica questa che avevo anche con il super six hm!
In pianura la bici non si scompone, complice anche un carro posteriore leggernente più lungo di alcune sue dirette concorrenti, il moviemnto centrale bb90 svolge egreqiamente il suo compito, ma nella sostanza non ho notato nessuna differenza con il precedente bb30.
Il gruppo dura ace come sempre è un esempio per silenziosità e funzionamento, anche se il passaggio dei cavi interno quanche cosa ha fatto perdere, ma stiamo parlando di peli, ovviamente le sensazioni alla guida sono differenti con il precedente sram, che nella guida recing, continuo a preferire.
La verniciatura e rifinutire sono buone e nell'insieme superiori alla cannondale, anche se ancora inferiori a marche quali pinarello, colnago e bianchi (giusto per dirne 3) unico neo è la resistenza della vernice, avrei preferito qualche strato in più di trasparente a discapito di qualche decina di grammi in meno di peso finale!
Una chicca il sensore di cadenza e velocità integrato nel telaio, rende il tutto ancora più elegante e pulito!!!!
Per concludere, una bici che si adatta perfettamente a quell'amatore evoluto che fà delle granfondo, mediofondo o maratone il suo pane quotidiano, nelle gare in circuito si difende ma c'è di meglio!!! più in generale le differenze con le varie top di gamma sono determinate dalle geometrie che si possono adattare meglio o meno alle nostre misure antropomentriche e dalle ruote, ovviamente su tutto svetta la condizione fisica senza la quale anche un mezzo del genere può poco o nulla per farci migliorare le nostre prestazioni!!!
Che dire a me piace un casino e a voi...
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