Trek Madone 6.7 ssl

bicimix

Ammiraglia
6 Agosto 2009
23.064
2.902
ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
www.strava.com
Bici
7 Tour de France consecutivi!
Mi permetto 2 appunti:

1 - Il nastro bianco bisogna tenerlo pulito altrimenti.....
2 - L'attacco tutto bianco e gli spessori sopra non stanno proprio bene.

Per il resto.... è una bomba.
Complimenti

purtroppo la bici la uso:mrgreen: e quindi il nastro bianco si sporca...come ho già detto ho provato anche attacco e spessori neri ed alla fine ho preferito quelli bianchi!!!
Anche perchè la parte frontale è bianca, mentre il carro posteriore è nero, allora il reggisella nero e pipa e spossori bianchi hanno un senso!!!
 
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Ammiraglia
6 Agosto 2009
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7 Tour de France consecutivi!
Bicimix complimenti, davvero bella.

Il duotrap era incluso o lo hai preso successivamente? Dove e quanto costa?

il duo trap l'ho preso a parte, dato che si tratta di un optional, però non costa molto credo sotto le € 50, di preciso non sò dato che il sivende mi ha fatto il conteggio totale della differenza che dovevo dargli oltre la permuta!!!
 

lupo solitario

Ammiraglia
3 Febbraio 2008
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Quelle che testo.
Ragazzi da qualche mese possiedo questa nuova ragazzaccia, ho voluto provarla per benino prima di postare foto e mie impressioni di guida, prima di questa avevo una super six hm sram red con le stesse ruote, quindi il confronto è stato fatto anche con questa.

Trek madone 6.7 ssl tg.54 h2

gruppo: shimano dura-ace

guarnitura : 50/36 (36 fsa)

pacco pignoni: 11-25

ruote: zipp 404 tub.

tubolari: continental competition

porta borracce: prodigy in carbonio

sella: san marco aspide superleggera

pedali: look keo 2 max

computer: node 2

sensori: duo trap

peso: non rilevato (non è per me un dato fondamentale, comunque mi sembra sotto i kg.6,5)

Inizio subito con il dire che la differenza maggiore che ho avvertito alla guida è stata la mia posizione in sella, cioè mi sono sentito subito a mio agio, cosa che invece con il super six avevo dovuto cercare provando diverse regolazioni.
Ovviamente stiamo parlando di un telaio sloping, quindi con angoli e lunghezze completamente diversi da un tradizionale.
Appena si inizia a pedalare in agilità sembra una bici da turismo, tantè il confrot che riesce ad assicurare, questo grazie al suo particolare reggissella che è in grado di smorzare gran parte delle vibrazioni, mentre sul super six si avvertiva che questo era dovuto dai pendenti posteriori a clessidra, quindi due modi diversi per raggiungere lo stesso risultato.
Questo all'inizio ti disorienta un pò, dato che tutto avresti pensato ma non che questo telaio fosse in grado di assicurae un tale confort, anche il tubo sterzo aiuta in questo, dato che è più alto rispetto alla configurazione h1 (questa consete una posizione ancora più estrema) e quindi di essere leggermente più rialzato con il busto, questo ovviamente è un tocca sana per chi come mè è alto 1,78!!!
Ma il bello viene quando si inizia a spingere sui pedali stando seduti o in fuorisella, il telaio risponde perfettamente ad ogni tua pedalata, diventando molto reattivo e rigido, doti che permettono di trasmettere alle ruote tutto quello che si è in grado di dare, a differenza del super six tende più facilmnte a farti andare in fuorisella, modalità di pedalata che prediligo, parte del merito và dato anche alle ruote che sono, a mio avviso, quanto di meglio oggi si possa trovare sul mercato, quindi sia in pianura che salità si ha sempre la massima dinamicità ed efficenza, unico limite è la discesa che và affrontata con una certa attenzione, dato che l'alto profilo in questo senso non aiuta, però grazie ad un avantreno granitico sempre sincero nelle reazioni al limite, in parte risce a compensare le carateristiche delle ruote, caratterisitica questa che avevo anche con il super six hm!
In pianura la bici non si scompone, complice anche un carro posteriore leggernente più lungo di alcune sue dirette concorrenti, il moviemnto centrale bb90 svolge egreqiamente il suo compito, ma nella sostanza non ho notato nessuna differenza con il precedente bb30.
Il gruppo dura ace come sempre è un esempio per silenziosità e funzionamento, anche se il passaggio dei cavi interno quanche cosa ha fatto perdere, ma stiamo parlando di peli, ovviamente le sensazioni alla guida sono differenti con il precedente sram, che nella guida recing, continuo a preferire.
La verniciatura e rifinutire sono buone e nell'insieme superiori alla cannondale, anche se ancora inferiori a marche quali pinarello, colnago e bianchi (giusto per dirne 3) unico neo è la resistenza della vernice, avrei preferito qualche strato in più di trasparente a discapito di qualche decina di grammi in meno di peso finale!
Una chicca il sensore di cadenza e velocità integrato nel telaio, rende il tutto ancora più elegante e pulito!!!!
Per concludere, una bici che si adatta perfettamente a quell'amatore evoluto che fà delle granfondo, mediofondo o maratone il suo pane quotidiano, nelle gare in circuito si difende ma c'è di meglio!!! più in generale le differenze con le varie top di gamma sono determinate dalle geometrie che si possono adattare meglio o meno alle nostre misure antropomentriche e dalle ruote, ovviamente su tutto svetta la condizione fisica senza la quale anche un mezzo del genere può poco o nulla per farci migliorare le nostre prestazioni!!!
Che dire a me piace un casino e a voi...:mrgreen:


bella
 

titta

Novellino
31 Luglio 2011
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trek 5.9 madone
Ragazzi da qualche mese possiedo questa nuova ragazzaccia, ho voluto provarla per benino prima di postare foto e mie impressioni di guida, prima di questa avevo una super six hm sram red con le stesse ruote, quindi il confronto è stato fatto anche con questa.

Trek madone 6.7 ssl tg.54 h2

gruppo: shimano dura-ace

guarnitura : 50/36 (36 fsa)

pacco pignoni: 11-25

ruote: zipp 404 tub.

tubolari: continental competition

porta borracce: prodigy in carbonio

sella: san marco aspide superleggera

pedali: look keo 2 max

computer: node 2

sensori: duo trap

peso: non rilevato (non è per me un dato fondamentale, comunque mi sembra sotto i kg.6,5)

Inizio subito con il dire che la differenza maggiore che ho avvertito alla guida è stata la mia posizione in sella, cioè mi sono sentito subito a mio agio, cosa che invece con il super six avevo dovuto cercare provando diverse regolazioni.
Ovviamente stiamo parlando di un telaio sloping, quindi con angoli e lunghezze completamente diversi da un tradizionale.
Appena si inizia a pedalare in agilità sembra una bici da turismo, tantè il confrot che riesce ad assicurare, questo grazie al suo particolare reggissella che è in grado di smorzare gran parte delle vibrazioni, mentre sul super six si avvertiva che questo era dovuto dai pendenti posteriori a clessidra, quindi due modi diversi per raggiungere lo stesso risultato.
Questo all'inizio ti disorienta un pò, dato che tutto avresti pensato ma non che questo telaio fosse in grado di assicurae un tale confort, anche il tubo sterzo aiuta in questo, dato che è più alto rispetto alla configurazione h1 (questa consete una posizione ancora più estrema) e quindi di essere leggermente più rialzato con il busto, questo ovviamente è un tocca sana per chi come mè è alto 1,78!!!
Ma il bello viene quando si inizia a spingere sui pedali stando seduti o in fuorisella, il telaio risponde perfettamente ad ogni tua pedalata, diventando molto reattivo e rigido, doti che permettono di trasmettere alle ruote tutto quello che si è in grado di dare, a differenza del super six tende più facilmnte a farti andare in fuorisella, modalità di pedalata che prediligo, parte del merito và dato anche alle ruote che sono, a mio avviso, quanto di meglio oggi si possa trovare sul mercato, quindi sia in pianura che salità si ha sempre la massima dinamicità ed efficenza, unico limite è la discesa che và affrontata con una certa attenzione, dato che l'alto profilo in questo senso non aiuta, però grazie ad un avantreno granitico sempre sincero nelle reazioni al limite, in parte risce a compensare le carateristiche delle ruote, caratterisitica questa che avevo anche con il super six hm!
In pianura la bici non si scompone, complice anche un carro posteriore leggernente più lungo di alcune sue dirette concorrenti, il moviemnto centrale bb90 svolge egreqiamente il suo compito, ma nella sostanza non ho notato nessuna differenza con il precedente bb30.
Il gruppo dura ace come sempre è un esempio per silenziosità e funzionamento, anche se il passaggio dei cavi interno quanche cosa ha fatto perdere, ma stiamo parlando di peli, ovviamente le sensazioni alla guida sono differenti con il precedente sram, che nella guida recing, continuo a preferire.
La verniciatura e rifinutire sono buone e nell'insieme superiori alla cannondale, anche se ancora inferiori a marche quali pinarello, colnago e bianchi (giusto per dirne 3) unico neo è la resistenza della vernice, avrei preferito qualche strato in più di trasparente a discapito di qualche decina di grammi in meno di peso finale!
Una chicca il sensore di cadenza e velocità integrato nel telaio, rende il tutto ancora più elegante e pulito!!!!
Per concludere, una bici che si adatta perfettamente a quell'amatore evoluto che fà delle granfondo, mediofondo o maratone il suo pane quotidiano, nelle gare in circuito si difende ma c'è di meglio!!! più in generale le differenze con le varie top di gamma sono determinate dalle geometrie che si possono adattare meglio o meno alle nostre misure antropomentriche e dalle ruote, ovviamente su tutto svetta la condizione fisica senza la quale anche un mezzo del genere può poco o nulla per farci migliorare le nostre prestazioni!!!
Che dire a me piace un casino e a voi...:mrgreen:

gran bel mezzo, perfettamente daccordo sulla questione che, sembra per maneggevolezza una bici da turismo ma sa essere molto cattiva quando si spinge,insomma anche secondo me la trek e' una garanzia..
 

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Ammiraglia
6 Agosto 2009
23.064
2.902
ABRUZZO all’ombra del Blockhaus
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7 Tour de France consecutivi!
Invece io ti chiedo come ti trovi con quella sella....dopo 3 ore non ti senti...diciamo col c...o dolorante?

capisco la tua perplessità...ma all'inizio con le selle ho avuto dei problemi, alla fine un pò per scherzo un pò per disperazione ho provato la fizik k1 è mi sono trovato bene, poi sono andato oltre ed ho preso la superleggere con cui mi trovo ancora meglio...cosidera che non è raro che la domenica faccia 4-5 ore di bici...e senza un problema!!!
 

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Ammiraglia
6 Agosto 2009
23.064
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7 Tour de France consecutivi!
Bellissima! A me l'attacco bianco piace molto, nero avrebbe staccato troppo col tubo di sterzo!

Domanda tecnica quanto hai di sbalzo sella manubrio?

con questo colorazione di telaio l'attacco manubrio bianco ci stà sicuramente meglio...anche se ad onor del vero non ne sono mai stato un grande "fans"...per lo sbalzo, onestamente non l'ho mai misurato, appena posso ti faccio sapere!!!