TRIATHLON, alleniamoci insieme (parte 6)

pedalone della bassa

Otztaler inside
9 Ottobre 2013
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modena, ma col cuore, ed originario, di Reggio Emi
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(advanced pro nox, argon 18 gallium), ora Cervèlo S3
tornando al riepilogo del mese di Luglio (cominciato mooolto sottotono per il problema alla caviglia, che, lo dico piano, sembra progredire sulla via della guarigione....)

- bdc 350 km (2.103 dislivello) 10h e 36'
- rulli 6h 03'
- corsa 65,5 km 6h 11'
- nuoto 16.950 mt 8h 04'
- palestra 3h
 
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gipsy

Scalatore
6 Agosto 2004
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si. è spaventoso. lo dico da padre. Però ci sono anche opportunità che nel 2010 non esistevano proprio.
La storia di 2 atlete ( Crociani ed Alessandrini ) ne è un esempio. Adoloscenti, hanno trovato grazie ad Instagram delle opportunità all'estero, ed aiutate dai genitori fatto application per università in Arizona, ed hanno ora borsa di studio atletica per 4 anni garantiti all'univesità - puntata di Tricilio podcast per maggiori info.
E' sempre l'uso dello strumento che lo qualifica, non lo strumento in se. Con "rosicare" non mi rivolgevo a te, intendedo le uscite di alcuni atleti che si lamentano sempre di tutto. Fanno ottimi risultati, ma secondo me se rivolgessero le energie a se' stessi od alla comunicazione positiva, invece di fare polemiche potrebbero fare il botto.
Anche Barnaby ora sta migliorando la comunicazione. Abbinato a risultato straordinari sta, piano piano, affermandosi anche come testimonial.
bravo bravo bravo. E anche questione di umiltà , capire dove sono debole e lavorarci sopra.
Quello che in USA fanno i college con le borse di studio per studenti atleti, è l'equivalente di ciò che fanno in Italia i gruppi sportivi militari
 

jack.ciclista

Passista
29 Agosto 2012
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bici
Totali Luglio 2025

corsa: 172km
bici: 1004km
nuoto: 58.3km
palestra: 7h03'

totale ore: 66h45'

note: 1 gara, 4 giorni ferie
il mio luglio:

67 ore
bicicletta 1215 km con 19.000 D+
corsa 72 km
nuoto 18 km ;pirlùn^

Ma infatti sono jack.ciclista , non jack.nuotatore !!
 
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fp0020

Pignone
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Lo scorso anno ho fatto il 5150 Olimpico di Cervia, che parte un'ora dopo il 70.3. Nei primi km di bici in centro a Cervia, dove l'asfalto è dissestato a causa delle radici dei pini marittimi, in terra ho visto qualche decina di borracce come quella che hai comperato
Confermo la borraccia è una ciofeca.
A questo punto setup con due borracce posteriori e una fissata con fascette sulle prolunghe; i gel li gestisco tra tasche posteriori della maglia bici e porta gel sul tubo.
 
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Gregario
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Bianchi vintage
Quello che in USA fanno i college con le borse di studio per studenti atleti, è l'equivalente di ciò che fanno in Italia i gruppi sportivi militari
ma proprio no. Oltre ad essere l'una una iniziativa privata e civile mentre l'altra para-statale ed inserite in percorsi militari, non paragono neanche minimamente le 2 cose. Forse come concetto , quello di supportare un atleta che non riesce a mantenersi altrimenti.
Ma le possibilità, l'apertura mentale e lo sviluppo personale, oltre che atletico, che nascono da anche solo 1 anno in una università estera sono infinite. Quella data dal gruppo sportivo è continuare come militare.
non esiterei un secondo a consigliare a mi# figli# o nipot# cosa scegliere.
 

gipsy

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ma proprio no. Oltre ad essere l'una una iniziativa privata e civile mentre l'altra para-statale ed inserite in percorsi militari, non paragono neanche minimamente le 2 cose. Forse come concetto , quello di supportare un atleta che non riesce a mantenersi altrimenti.
Ma le possibilità, l'apertura mentale e lo sviluppo personale, oltre che atletico, che nascono da anche solo 1 anno in una università estera sono infinite. Quella data dal gruppo sportivo è continuare come militare.
non esiterei un secondo a consigliare a mi# figli# o nipot# cosa scegliere.
gli atleti dei college, sono più atleti che studenti, così come quelli dei gruppi sportivi sono molto atleti e poco o zero militari (basta guardare le acconciature e i tatuaggi che esibiscono). poi, si sa, l'erba del vicino è sempre più verde
 
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Pignone
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3 borracce ? non te ne bastano 2 da 750 ml dietro ?
eh, non lo so per i seguenti motivi:
1) è la prima volta che mi sparo 180 km
2) non so che temperatura ci sarà (se fa più caldo tendo a bere molto di più); tu dirai ci sono le stazioni di rifornimento dove da quanto ho capito danno solo acqua ma nelle mie ci metto carboidrati liquidi (90 gr per borraccia che ci faccio un ora) ed elettroliti quindi non dovrei fermarmi e aggiungere le pastiglie.
3)tutto sommato la terza installata davanti non è per niente invasiva ed è quella che contavo di utilizzare per prima e poi di buttarla via (per cui avrei la prima ora tre borracce da 650 ml per il resto due, da alternare con gel e dei piccoli panini salati.
Tempo stimato 5h e 30/40 poi se finisco prima meglio.
Basteranno 1 litro 850 di liquidi per questa finestra temporale? boh.
 
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Darius

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18 Ottobre 2005
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ma proprio no. Oltre ad essere l'una una iniziativa privata e civile mentre l'altra para-statale ed inserite in percorsi militari, non paragono neanche minimamente le 2 cose. Forse come concetto , quello di supportare un atleta che non riesce a mantenersi altrimenti.
Ma le possibilità, l'apertura mentale e lo sviluppo personale, oltre che atletico, che nascono da anche solo 1 anno in una università estera sono infinite. Quella data dal gruppo sportivo è continuare come militare.
non esiterei un secondo a consigliare a mi# figli# o nipot# cosa scegliere.
La triste situazione italiana è che se non ci fossero i gruppi sportivi dei corpi istituzionali, tra forze dell'ordine e militari, non esisteremmo a livello internazionale con il nuoto, l'atletica, la corsa e altre discipline olimpiche.

Pur comprendendo la tua posizione, se avessi un figlio high potential, non esiterei a indirizzarlo verso uno di quei corpi, credo che da noi sia l'unica opportunità di realizzare il proprio sogno di atleta.
 
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Darius

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E finita la parte high potential si torna a cercare lavoro
Eh si! Questa è la normale evoluzione dell'atleta, ma la maggior parte dei pro e in generale degi atleti di vertice che smettono, riescono facilmente a rimanere nel settore con incarichi direttivi, poi c'è chi intraprende la strada imprenditoriale.

Insomma, se uno non è stato proprio una testa di c... durante la carriera, ed ha amministrato bene i guadagni maturati, fa una vita più che dignitosa.
 

gipsy

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6 Agosto 2004
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Eh si! Questa è la normale evoluzione dell'atleta, ma la maggior parte dei pro e in generale degi atleti di vertice che smettono, riescono facilmente a rimanere nel settore con incarichi direttivi, poi c'è chi intraprende la strada imprenditoriale.

Insomma, se uno non è stato proprio una testa di c... durante la carriera, ed ha amministrato bene i guadagni maturati, fa una vita più che dignitosa.
no, l'atleta dei gruppi sportivi, nel 99.9% dei casi non ha nulla da amministrare; deve iniziare a lavorare il giorno dopo l'ultima gara, sia che resti nel corpo di appartenenza, sia che si congedi e decida di fare altro
 
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no, l'atleta dei gruppi sportivi, nel 99.9% dei casi non ha nulla da amministrare; deve iniziare a lavorare il giorno dopo l'ultima gara, sia che resti nel corpo di appartenenza, sia che si congedi e decida di fare altro
Concordo, ma non intendevo gli atleti dei gruppi, quelli o danno le dimissioni e si mettono in proprio, o continuano a lavorare nei corpi di appartenenza, mi riferivo ai pro di altri sport, tipo calcio o ciclismo.
 

gipsy

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6 Agosto 2004
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Concordo, ma non intendevo gli atleti dei gruppi, quelli o danno le dimissioni e si mettono in proprio, o continuano a lavorare nei corpi di appartenenza, mi riferivo ai pro di altri sport, tipo calcio o ciclismo.
certo, ma la discussione verteva sul paragone tra fare l'atleta nei g.s.m. piuttosto che nei college in u.s.a.
se hai un contratto da atleta professionista, è una situazione ancora diversa
 
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certo, ma la discussione verteva sul paragone tra fare l'atleta nei g.s.m. piuttosto che nei college in u.s.a.
se hai un contratto da atleta professionista, è una situazione ancora diversa
esatto , ciò che intendo io è che fare anche solo 1-X anni all'estero, non per forsa in usa, da alla persona un bagaglio ed una esperienza molto più importante, vendibile e formativa per il futuro post-atleta.
Oltre alla base che ci deve essere di atleta e studente - è studio, università a volte di altissimo livello, network , team di supporto strutture e allenatori, camp e training week da sogno etc etc
Ripeto basta solo 1 anno di scambio a 17-18 anni per vedere l'esplosione della persona. visto personalmente.
Questo io non l'ho visto con persone nei corpi sportivi, ma è la mia esperienza non è la verità assoluta.
L'atleta in un gruppo delle forze armate avrà una sperienza più ristretta , soprattutto di scambio e network ed immersione in una mentalità che è tutto tranne che internazionale. Fanno più training camp all'estero i bambini di nuoto francese che quelli dei gruppi militari. Idem nella vela . Idem lo sci . E lo studio non sempre è garantito ed offerta gratuitamente. A meno di integrazioni personali per viaggi e studio di livello.
Poi se invece si ritiene la formazione militare apprezzata e plausibile come carriera post-atleta allora è come firmare un assegno .

Che poi in Italia non ci sia alternativa, lo comprendo ma me ne dispiaccio - se conoscessi qualcuno high-potential ;) non esiterei un attimo a spingerlo e muoversi ovunque, anche fuori, per realizzare i propri sogni- da atleta da professionista da ricercatore quel che vuoi.
 

Darius

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esatto , ciò che intendo io è che fare anche solo 1-X anni all'estero, non per forsa in usa, da alla persona un bagaglio ed una esperienza molto più importante, vendibile e formativa per il futuro post-atleta.
Oltre alla base che ci deve essere di atleta e studente - è studio, università a volte di altissimo livello, network , team di supporto strutture e allenatori, camp e training week da sogno etc etc
Ripeto basta solo 1 anno di scambio a 17-18 anni per vedere l'esplosione della persona. visto personalmente.
Questo io non l'ho visto con persone nei corpi sportivi, ma è la mia esperienza non è la verità assoluta.
L'atleta in un gruppo delle forze armate avrà una sperienza più ristretta , soprattutto di scambio e network ed immersione in una mentalità che è tutto tranne che internazionale. Fanno più training camp all'estero i bambini di nuoto francese che quelli dei gruppi militari. Idem nella vela . Idem lo sci . E lo studio non sempre è garantito ed offerta gratuitamente. A meno di integrazioni personali per viaggi e studio di livello.
Poi se invece si ritiene la formazione militare apprezzata e plausibile come carriera post-atleta allora è come firmare un assegno .

Che poi in Italia non ci sia alternativa, lo comprendo ma me ne dispiaccio - se conoscessi qualcuno high-potential ;) non esiterei un attimo a spingerlo e muoversi ovunque, anche fuori, per realizzare i propri sogni- da atleta da professionista da ricercatore quel che vuoi.

Si ma non è tutto oro che luce, i college USA costano un botto, dai 10-20K€/anno dei pubblici ai 50-60 e 70K€/anno dei privati, spese insostenibili per molte famiglie medie, anche se ci sono varie forme di sostegno che funzionano bene e garantiscono lo studio anche ai meno abbienti , ma solo per i meritevoli, tuttavia a New York ho conosciuto studenti della NYU (non ricchi, altrimenti sarebbero andati a Yale) che, nonostante il prestito d'onore del college, per mantenersi agli studi la sera lavoravano nei ristoranti come camerieri.

Da noi, scartando le università pubbliche, che chissà come si mantengono con le poche migliaia di € delle rette e i fondi statali sempre scarsi, l'unica alternativa sono i gruppi sportivi delle forze armate, prendere o lasciare.