Triban 100

Giosi

Novellino
24 Dicembre 2020
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Bici
Triban
Questo è verissimo. Mi ha colpito una volta un annuncio di vendita di una Triban: usata 20 minuti e messa in ripostiglio 2 anni.
Però penso nessuna bici come le varie Triban ha mai avuto tanti post su possibili miglioramenti, la 100 in particolare sembra più un hobby di chi vuole rimediare alle malefatte altrui.

è che è una bici a cui, con poche modifiche, riesci a cambiare pelle. Se vendessero il telaio della serie 100 da solo, sarebbe un best buy
 
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Vulcanoromano

Apprendista Scalatore
15 Aprile 2021
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Olmo
Si vede la passione che comporta anche una buona ginnastica mentale, va tutto benissimo, però rimane il fatto che tante modifiche almeno a me fanno pensare che si tratta di un autentico cancello.
Tra l'altro mi sembra scorretto presentare una bici come da principianti mentre al contrario richiede una buona conoscenza e pratica ciclistica.
 

EliaCozzi

Scalatore
2 Marzo 2016
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Mozzate (CO)
www.eliacozzi.it
Bici
Costelo Aeromachine, BTwin FC7, Workswell 226, Seraph TT-X2, Og-EVkin CF054
Si vede la passione che comporta anche una buona ginnastica mentale, va tutto benissimo, però rimane il fatto che tante modifiche almeno a me fanno pensare che si tratta di un autentico cancello.
Certo, non si può cavar sangue dalla rape. Non si deve dimenticare il costo di questa bici. Oggi a 300 euro si porta a casa una bdc certamente con molti limiti prestazionali, ma esteticamente paragonabile a una bdc, che in pianura va di fatto come una bdc, che ne permette il riutilizzo come bici da città, come bici per il pane e il latte, o come bici per i rulli, ecc.ecc.
Nessuna panda diventerà una ferrari, per quanti cerchi in lega, stemmi o alettoni si possano montare. Questa riempie un vuoto in una fascia di prezzo che consente l'accesso a questo sport a chi ha mille dubbi di investire in una bici che poi non utilizzerà, oppure a chi vuole un'ulteriore bici più versatile e meno "delicata" rispetto alla propria ammiraglia.




Tra l'altro mi sembra scorretto presentare una bici come da principianti mentre al contrario richiede una buona conoscenza e pratica ciclistica.
Su questo concordo in quanto la bici, se la compra uno per iniziare a praticare il cicluismo, ha il rapporto più agile giusto per superare un cavalcavia. O meglio, ha i rapporti di una bici di 40 anni fa. Sulla mia prima bdc avevo come rapporto più agile il 42x24 che di fatto equivale al 48x28 che monta la triban (nella versione più recente monta la corona da 44t). Certo se uno si avvicina al ciclismo con questa bici, non con l'idea di andare veloce ma di affrontare una salita di qualche km (No gavia/mortirolo/stelvio) ne esce frustrato!
 

Vulcanoromano

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Olmo
Sono pur sempre francesi :-)xxxx
Non so quanto ci sia di francese, sono multinazionali, comunque i francesi che fanno al riguardo?
A me la cosa dà l'impressione che sia frutto del lavoro di persone che fino a poco prima hanno prodotto e venduto altro e l'unica cosa che sanno fare è vendere, fosse anche ghiaccioli al polo Nord.
Non nego comunque che ho preso molte cose da loro, la diffusione dello sport in genere e forse del ciclismo in particolare, in parte è merito loro.
 

Vulcanoromano

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Olmo
I telai in alluminio delle Triban sono fatti in Belgio nella zona elle Fiandre, almeno così c'è scritto sull'adesivo applicato.
Peccato che questo della vecchia 540 non sia disponibile: https://www.decathlon.it/p/telaio-triban-540-2015/_/R-p-199322?mc=8523452 il prezzo è davvero "cheap".
Non darei troppo retta alle etichette, prezzi bassi in genere significano un trattamento di lavoro che in Europa non è ammesso. So comunque che come politica da Decathlon si vogliono manager che non abbiano rapporto con il proprio paese, appena assunti vengono assegnati a sedi lontane da quelle di origine e trasferiti in continuazione
 
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mariner13

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28 Ottobre 2018
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Triggiano
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Triban RC 100
Non so quanto ci sia di francese, sono multinazionali, comunque i francesi che fanno al riguardo?
A me la cosa dà l'impressione che sia frutto del lavoro di persone che fino a poco prima hanno prodotto e venduto altro e l'unica cosa che sanno fare è vendere, fosse anche ghiaccioli al polo Nord.
Non nego comunque che ho preso molte cose da loro, la diffusione dello sport in genere e forse del ciclismo in particolare, in parte è merito loro.
la battuta riguardava il fatto che essendo francesi non sono molto pratici: si potrebbero far arrivare consigli da Sonny Colbrelli che li ha stracciati nell'ultima Parigi-Roubaix :ola:
 
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Giosi

Novellino
24 Dicembre 2020
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Triban
Non so cosa arriva in Belgio e soprattutto da dove. Magari basta qualche saldatura fatta in Belgio per far considerare il telaio fatto in Europa e aggirare i dazi
secondo me i telai arrivano belli e fatti da fuori ed in Belgio al limite li verniciano.
Ma forse sono anche troppo ottimista.
Spero proprio che questa scuffia abbia dato alle multinazionali abbastanza sale in zucca da accorciare le supply chain.
 

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Novellino
11 Aprile 2019
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Corsa
Non darei troppo retta alle etichette, prezzi bassi in genere significano un trattamento di lavoro che in Europa non è ammesso. So comunque che come politica da Decathlon si vogliono manager che non abbiano rapporto con il proprio paese, appena assunti vengono assegnati a sedi lontane da quelle di origine e trasferiti in continuazione
Sul mio c'è un'etichetta Made in France ed un altra che dice(va) tested in Flanders, quindi desumo li provino solo nelle Fiandre o meglio vogliono rendere appetibile al "neofita" una bici che ricorda un luogo famoso per le competizioni ...

Comunque le logiche di queste aziende a volte sono contorte, vero che hanno un grande potere e se lo usano a fin di bene, ben venga. Non sono certo però i mezzi siano etici (produzioni a basso costo, sfruttamento del lavoro, stessa bici in tutto il mondo perdendo le artigianalità locali, etc).

Devo dire però che questo inverno con la 100 come bici invernale sto facendo Più KM del previsto, forse perché non ho timore di riempire di sale la bdc in carbonio e do una lavata veloce alla 100 quasi ogni uscita... mezzo più da battaglia. La semplicità mi ha spinto a pedalare di più, forse è questo che "vuole" Decathlon in un certo senso.
 

yuza mtb

Novellino
26 Marzo 2021
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saronno
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Triban 100
E' probabilmente quello che riesce ad offrire per le economie di scala cha ha e che altri si sognano, occupando (o creando) un segmento di mercato che agli altri è precluso, e direi che ci riescono bene
 

Vulcanoromano

Apprendista Scalatore
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Sul mio c'è un'etichetta Made in France ed un altra che dice(va) tested in Flanders, quindi desumo li provino solo nelle Fiandre o meglio vogliono rendere appetibile al "neofita" una bici che ricorda un luogo famoso per le competizioni ...

Comunque le logiche di queste aziende a volte sono contorte, vero che hanno un grande potere e se lo usano a fin di bene, ben venga. Non sono certo però i mezzi siano etici (produzioni a basso costo, sfruttamento del lavoro, stessa bici in tutto il mondo perdendo le artigianalità locali, etc).

Devo dire però che questo inverno con la 100 come bici invernale sto facendo Più KM del previsto, forse perché non ho timore di riempire di sale la bdc in carbonio e do una lavata veloce alla 100 quasi ogni uscita... mezzo più da battaglia. La semplicità mi ha spinto a pedalare di più, forse è questo che "vuole" Decathlon in un certo senso.
Se usi tanto la 100 o percorri vie pianeggianti o hai gambe da campione
 

Sparafucile

Pignone
30 Settembre 2021
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Garfagnana
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Generica
Non darei troppo retta alle etichette, prezzi bassi in genere significano un trattamento di lavoro che in Europa non è ammesso. So comunque che come politica da Decathlon si vogliono manager che non abbiano rapporto con il proprio paese, appena assunti vengono assegnati a sedi lontane da quelle di origine e trasferiti in continuazione
Mah... Non so quanto siano etici i trattamenti di lavoro in genere per prodotti che vengano dalla Cina, secondo i nostri parametri almeno, anche per biciclette n-volte più costose.