Sul mio c'è un'etichetta Made in France ed un altra che dice(va) tested in Flanders, quindi desumo li provino solo nelle Fiandre o meglio vogliono rendere appetibile al "neofita" una bici che ricorda un luogo famoso per le competizioni ...
Comunque le logiche di queste aziende a volte sono contorte, vero che hanno un grande potere e se lo usano a fin di bene, ben venga. Non sono certo però i mezzi siano etici (produzioni a basso costo, sfruttamento del lavoro, stessa bici in tutto il mondo perdendo le artigianalità locali, etc).
Devo dire però che questo inverno con la 100 come bici invernale sto facendo Più KM del previsto, forse perché non ho timore di riempire di sale la bdc in carbonio e do una lavata veloce alla 100 quasi ogni uscita... mezzo più da battaglia. La semplicità mi ha spinto a pedalare di più, forse è questo che "vuole" Decathlon in un certo senso.