Ultimo film visto

golias

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Visto che siamo in un periodo filmesco segnalo Don't worry, darling, su Netflix. Sarà disponibile ancora per poco. L'avevo visto ma mi era completamente passato di mente.
È ambientato in una comunità nel deserto, negli anni '50 o '60, dove le donne fanno le brave casalinghe e aspettano i mariti dal lavoro, finché una di loro comincia a percepire qualcosa di strano, ma non per il motivo - qualunque motivo - che pensiate voi.
Visto.. fa riflettere assai.
 

Marmuel

Velocista
5 Novembre 2022
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Orbea Orca, Cinelli Zydeco Lala
Ieri post giro in bici, svenuto sul divano, ho guardato un paio di film consigliati qui (entrambi su Netflix, mio spacciatore ufficiale):
- "Munich" interessante, lo consiglio a mia volta
- "Buy Now - L'inganno del consumismo" la realizzazione non mi ha entusiasmato troppo ma sicuramente tratta problemi di attualità che tutti conoscono ma fingono di non vedere, mi sento di suggerire anche questo anche se la sensazione di nausea e impotenza che resta alla fine non è troppo piacevole.

Grazie a chi li ha consigliati
 

smashing

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Ieri ho visto The Killer (2023) di David Fincher. l'ho trovato "così così", forse mi aspettavo di più da Fincher, su un genere che è un po' il suo "pane".
Qualche giorno fa ho recuperato anche Terrifier (2016) di Damien Leone, buon classico horror a basso budget. nulla di stratosferico, ma vedibile se piace il genere.
 

Alberto1973

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Synapse
- "Buy Now - L'inganno del consumismo" la realizzazione non mi ha entusiasmato troppo ma sicuramente tratta problemi di attualità che tutti conoscono ma fingono di non vedere, mi sento di suggerire anche questo anche se la sensazione di nausea e impotenza che resta alla fine non è troppo piacevole.
Ieri sera l'ho cominciato anche io, prima ancora di leggere il tuo post.
Molto consigliato.
E sono d'accordo: tratta problemi che tutti conosciamo, ma facciamo finta non esistano. Certo la "planned obsolescence" (ma come si dice in Italiano?) e' davvero perfida.
 

smashing

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Ieri sera l'ho cominciato anche io, prima ancora di leggere il tuo post.
Molto consigliato.
E sono d'accordo: tratta problemi che tutti conosciamo, ma facciamo finta non esistano. Certo la "planned obsolescence" (ma come si dice in Italiano?) e' davvero perfida.
Allacciandomi al filone dei docufilm, questa estate invece ho visto "Food For Profit". Questo è incentrato sul consumo della carne, sul perché bisognerebbe mangiarne meno (salute, ecologia, etica) e i vari stratagemmi delle lobby in europa per avere sovvenzioni e mantenere il prezzo basso. Per questo ultimo punto tengo a sottolineare che non c'è complottismo, ma si sono infiltrati come finti lobbisti e, a seguito delle conversazioni rese pubbliche con vari politici, son saltate 2 teste nel parlamento europeo.
Da vedere a prescindere dell'alimentazione (onnivora/vegetariana/vegana etc...) che uno ha. Poi il documentario ha i suoi problemi, ma il concetto secondo me è corretto.
 
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lechuzo2008

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colnago
Allacciandomi al filone dei docufilm, questa estate invece ho visto "Food For Profit". Questo è incentrato sul consumo della carne, sul perché bisognerebbe mangiarne meno (salute, ecologia, etica) e i vari stratagemmi delle lobby in europa per avere sovvenzioni e mantenere il prezzo basso. Per questo ultimo punto tengo a sottolineare che non c'è complottismo, ma si sono infiltrati come finti lobbisti e, a seguito delle conversazioni rese pubbliche con vari politici, son saltate 2 teste nel parlamento europeo.
Da vedere a prescindere dell'alimentazione (onnivora/vegetariana/vegana etc...) che uno ha. Poi il documentario ha i suoi problemi, ma il concetto secondo me è corretto.
esatto. La domanda fondamentale da porsi è di carattere ETICO!
ma ognuno ha i suoi tempi..io ci sono arrivato a 50 anni!!!
Un anno in grecia, era il 2010, sull'isola di cefalonia in vacanza ( dopo ci andai ad abitare ) , il figlioletto di 7 anni della padrona del B&B dove stavamo, accarezzando una delle caprette di casa , ci disse che non capiva perchè dovevano essere uccise per mangiare la carne! Era vegetariano a 7 anni, senza che i suoi genitori gli avessero mai parlato della questione! senza dubbio un tipo avanti! un mito!
 

bradipus

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Allacciandomi al filone dei docufilm, questa estate invece ho visto "Food For Profit". Questo è incentrato sul consumo della carne, sul perché bisognerebbe mangiarne meno (salute, ecologia, etica) e i vari stratagemmi delle lobby in europa per avere sovvenzioni e mantenere il prezzo basso. Per questo ultimo punto tengo a sottolineare che non c'è complottismo, ma si sono infiltrati come finti lobbisti e, a seguito delle conversazioni rese pubbliche con vari politici, son saltate 2 teste nel parlamento europeo.
Da vedere a prescindere dell'alimentazione (onnivora/vegetariana/vegana etc...) che uno ha. Poi il documentario ha i suoi problemi, ma il concetto secondo me è corretto.
Per capire cosa c'è dietro il consumo di carne, ricordiamoci il can can che si era scatenato un paio d'anni fa sul divieto italiano alla produzione di carne coltivata.
Basta guardare l'elenco dei finanziatori (tutto legale, per carità) del partito che più di ogni altro si era speso per vietare la carne coltivata, e scopri che c'è il maggior importatore di carne del nostro paese. Importatore, non produttore. Alla faccia del made in Italy.

Sul tema dell'alimentazione, un po' di anni fa vidi Super Size Me, documentario del 2004 di Morgan Spurlock, su cosa succede all'organismo di un uomo che sceglie di nutrirsi solo di prodotti dei fast food.

Poi, altro visto in questi giorni:
- Reality di Tina Satter (2023). La storia vera di Reality Winner, traduttrice per conto di un'agenzia governativa USA, che fa trapelare e pubblicare un documento riservato, e per questo viene arrestata. Il film si svolge in tempo reale, da quando la protagonista arriva a casa e trova due agenti dell'FBI che la interrogano informalmente, fino al momento in cui viene portata via in manette. Non un film leggero (in gran parte è costituito dall'interrogatorio, in una stanza spoglia), ma interessante.
- Strange Way Of Life, corto di Pedro Almodovar (2023). Un amore omosessuale in salsa western, prevedibile e tranquillamente perdibile. E se lo dico io che sono un estimatore del regista spagnolo...
 

mauretto

teenage punk
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un onesto ferro
Allacciandomi al filone dei docufilm, questa estate invece ho visto "Food For Profit". Questo è incentrato sul consumo della carne, sul perché bisognerebbe mangiarne meno (salute, ecologia, etica) e i vari stratagemmi delle lobby in europa per avere sovvenzioni e mantenere il prezzo basso. Per questo ultimo punto tengo a sottolineare che non c'è complottismo, ma si sono infiltrati come finti lobbisti e, a seguito delle conversazioni rese pubbliche con vari politici, son saltate 2 teste nel parlamento europeo.
Da vedere a prescindere dell'alimentazione (onnivora/vegetariana/vegana etc...) che uno ha. Poi il documentario ha i suoi problemi, ma il concetto secondo me è corretto.
Sono vegetariano da anni ma non l'ho visto e non credo lo vedrò. È un mio limite, ma Giulia Innocenzi a pelle mi sta davvero troppo sulle p@lle :bua:
Al dila di questo, dal punto di vista documentaristico è ben fatto e abbastanza equilibrato?
 
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Sono vegetariano da anni ma non l'ho visto e non credo lo vedrò. È un mio limite, ma Giulia Innocenzi a pelle mi sta davvero troppo sulle p@lle :bua:
Al dila di questo, dal punto di vista documentaristico è ben fatto e abbastanza equilibrato?

il grosso problema di questi documentari è che non mostrano l'altra faccia, e lavorano solo per tesi a supporto della propria idea (giusta o sbagliata che sia). per questo scrivevo che "ha i suoi problemi". Questo va un po' a minare la credibilità purtroppo.
L'ho trovato buono invece dal punto di vista dell'analisi del problema, ovvero non solo etico, ma anche politico, ambientale e salutare. Concordo che il lato etico sia preponderante, ma oggettivamente parlando la maggior parte delle persone è onnivora e difficilmente cambierà dieta, per risolvere il problema basterebbe consumare carne come da line guida e a catena sparirebbero lobby, allevamenti intesivi e di conseguenza il trattamento becero a cui sono sottoposti gli animali.

ps: non sono vegetariano anche se a casa e dove ho la scelta opto per questa dieta. di "carnivoro" mi rimane l'eventuale avanzo del piatto di mia moglie (odio sprecare il cibo) e situazioni particolari (es: pranzo dalla nonna di mia moglie)
 

smashing

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ieri sera ho visto questo

a tratti banale ma, mi sembra al 4 punto c'è la spiegazione del green washing che effettivamente è una cosa incredibile che fa aprire gli occhi e considerare il riciclo sotto tutto un altro aspetto!
da guardare comunque!


Vedi l'allegato 471390
visto anche io l'altra sera. concordo con te, speravo meno banale, ma comunque da guardare. Mi aspettavo qualche approfondimento in più
 
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bradipus

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Ultime visioni della settimana.
Per iniziare, due lacrime strappastorie (per gentile concessione di Maccio Capatonda):
- La vita in un attimo (Dan Fogelman 2018): due storie parallele di due famiglie, in due paesi diversi, che si interecciano casualmente. La storia in sè non è granché originale, ma sceneggiatura, regia ed interpreti ne fanno un film a parer mio molto bello e commovente. Con Antonio Banderas ed una bellissima Laia Costa. Visibile su RaiPlay.
- Il ragazzo e l'airone, ultima fatica di Hayao Miyazaki (2023). Ultima guerra, un ragazzo lascia Tokyo dopo che la madre muore nel bombardamento dell'ospedale in cui era ricoverata, e va a vivere insieme al padre ed alla zia in uno strano luogo tra i boschi, accudito da sette piccole vecchiette (ricorda niente?). Ed incontra un airone un po' particolare. Non il miglior film del maestro giapponese, un po' prevedibile, ma comunque godibile. Anche se la miglior lacrima strappastorie tra i prodotti dello Studio Ghibli resta sempre Una tomba per le lucciole, di Isao Takahata (1988).

Poi, il primo film di Bela Tarr diretta con il tipico stile del regista ungherese, Perdizione (1988). Una storia 'comune' di amore e vendetta, in un panorama ambientale ed umano desolato, immerso in un bianco e nero invernale e piovoso. Ritmo lento, piani sequenza infiniti, ma ipnotico ed affascinante. Per i soli fan del regista magiaro.

Infine David Byrne's American Utopia, riprese di un concerto del musicista scozzese a Broadway, per la regia di Spike Lee (2020). Scenograficamente bello, musicalmente è purtroppo la conferma del declino creativo da parte dell'ex leader dei Talking Heads: i pezzi veramente belli e coinvolgenti sono quelli 'vecchi', da 'Once in a Lifetime' a 'Born Under Punches', da 'I Zimbra' a 'Burning Down The House' a 'This Must Be The Place', mentre quelli recenti scivolano via senza lasciare traccia. E' stato un grande, ma 'time goes by'...
 
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Shinkansen

Xeneize
20 Giugno 2006
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Colnago 50 Anniversary
Sabato, pensavo che fosse strano che Netflix non avesse ancora pubblicato Espiazione (Atonement). Detto, fatto. Domenica l'ha pubblicato. Forse Netflix mi legge nel pensiero.
È fedele al romanzo di Ian McEwan con qualche precisazione in più. Il romanzo è bellissimo, secondo me il più bello che ha scritto. A chi non l'avesse letto lo consiglio.
 
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Colnago 50 Anniversary
Visti freschi freschi in questi giorni di festa.
  • Elegia americana, di Ron Howard tratto dal prossimo vicepresidente USA. Uno dei film più brutti che abbia mai visto e rimpiango di aver perso due ore a guardarlo. Si salvano le interpretazioni di Amy Adams, ingrassata e bolsa (spero che sia stato un trucco di scena, altrimenti mi cade un mito) e di un'irriconoscibile Glen Close. Per il resto, una bella tirata allo sciacquone.
  • Babylon. Tre ore abbondanti sull'epoca d'oro di Hollywood. Si apre con un lungo piano sequenza di un baccanale. Chi ha partecipato sa di che parlo, chi vorrebbe parteciparvi e non lo sa guardi il film. Si può riassumere in sesso, droga e rock'n roll.