"Un omicidio a sangue freddo"

spartaco

via col vento
27 Settembre 2005
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Simo* ha scritto:
atsic ha scritto:
AleGiant ha scritto:
son polemiche inutili. facile "condannare" gli USA quando ammazzano qualcuno o stanno per farlo.
ma al momento del processo e della condanna i piu tanti tacciono,
non faccio polemiche con nessuno sia chiaro. ognuno ha proprie convinzioni ma io SON FAVOREVOLE ALLA PENA DI MORTE per i seguenti casi:
- omicidi
- stupri
- mafiosi.

non si meritano altro

ci fosse anche in italia... invece qui no.. stupri? uccidi?
bene .. sei libero perchè o sei "matto" o "malato" comunque mai colpevole!!

giustizia dura ma almeno un colpevole pagherebbe per qual che ha fatto e almeno per la famiglia "giustizia è stata fatta"
o-o

quello che temo di più della pena di morte è il fatto che se c'è un errore giudiziario ne paga le conseguenze una persona innocente e non si può tornare indietro, con l'ergastolo invece si.

Oltre ai delitti che hai elencato aggiungerei pedofilia...quelli si che meritrebbero davvero la pena di morte :twisted:

Ora dirò una cosa forte...ma la morte per alcune persone è cosa troppo "dolce", nel senso che morte a mio avviso non è mai = giustizia.

A chi stupra donne e usa violenza sui bambini farei fare un lavoro di pura fatica (lavori forzati a vita...) oppure li farei lavorare a vita in ospedali oncologici pediatrici per malati terminali; un bell'esame di coscienza a vita!!!E chissà che le persone non cambino... :prega:

Anche l'ergastolo, diciamocela tutta, è una pacchia per chi ha commesso crimini di sorta... essere mantenuti a vita (nel caso dell'Italia da noi italiani) è troppo comodo.

Ma togliere la vita ad un altro uomo no...nessun uomo ne ha il diritto.

Simo* o-o


quoto in pieno i lavori forzati sono più duri della pena di morte
ed in questo modo noi non ci macchieremo dello stesso delitto


p.s. provo solo tristezza per che promuove la pena di morte :-(
 

Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Bici
Colnago V1-r
Giancarla ha scritto:
Beh, io alla vista del sangue, mio o altrui, svengo. Ma se si tratta di premere un bottoncino o stringere una corda al collo di qualcuno, sì, credo di poterlo fare. Se qualcuno si azzardasse a torcere un solo capello alla mia mamma, a mia sorella, al mio ragazzo, alla mia cagnotta, ne darei dimostrazione, a costo di finire i miei giorni in fondo ad una cella di cui qualcuno ha buttato via la chiave. O su una comoda sedia imbottita e riscaldata...

Guarda, io non capisco se la tua voce così fuori dal coro è per mania di protagonismo o per incoscienza, eppure da altri scritti ti considero una persona intelligente.

Secondo me l'unico bottone che saresti capace di premere è quello del campanello di casa tua!

Visto che ancora una volta parli di cose che non sai ti dico che nella sedia elettrica nessuno dei boia (che può essere anche un familiare della vittima) sa se ha ucciso il condannato in quanto solo uno dei bottoni è realmente attivo.

Questa è una testimonianza di quanto sia difficile, anche se fortemente voluto, spegnere una vita in modo così freddo.

Visto che sei così forcaiola e determinata io ti farei fare da tirapiedi nelle impiccagioni.
Forse non sai chi è il tirapiedi vero?
E' un signore che aspetta che il condannato precipiti nella botola dove spesso non muore all'istante ma agonizza rantolando e si divincolandosi come un burattino.
Allora il tirapiedi (che si chiama così apposta) si appende letteralmente al corpo e lo tira con uno strattone verso il basso per completare l'opera ma...capita che il disgraziato non muoia ancora, allora il signor tirapiedi prende tra le mani la testa e la gira al contario con un colpo fino a sentire uno "snap" che lo rassicura della rottura completa delle vertebre cervicali (dislocazione).
Tutto ciò avviene naturalmente all'oscuro dei testimoni che sverrebbero alla vista di tale atrocità.

Questo raccontino non è inventato ma è la testimonianza del boia (molto esperto) che ha impiccato i condannati al processo di Norimberga.

Purtroppo i benpensanti come te immaginano la pena di morte come una cosa indolore e pulita, come propinare l'aspirinetta al malato.
Del resto far soffrire è un peccato, o nò?

Se sei ancora convinta di ciò posso continuare raccontandoti cosa succede per la sedia elettrica o il gas.

Invece ti invito a essere meno superficiale quando scrivi queste assurdità.
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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sì e ci pedalicchio
bolivar ha scritto:
"Almeno 5.523 esecuzioni sono state effettuate in 25 paesi nel 2004. "

di queste si stima che fra 5 e 10 mila solo in Cina, senza contare le numerose che si eseguono nei paesi arabi, le 59 in USA, e tutte quelle di cui non si hanno notizie.
Sono contro la pena di morte, poichè è inaccettabile che uno stato possa togliere la vita, ma mi sembra che si faccia una sorta di razzismo fra un condannato americano , ed un condannato Cinese cher viene portato in un campo dietro il cassone di un camion e a cui viene sparato un colpo nella nuca (il costo del quale poi i suoi familiari sono costretti a risarcire allo stato)
e i cui organi vengono preleveti per i trapianti, senza nessun consenso, come ha recentemente ammesso il governo Cinese, e a cui sembra non frega niente a nessuno perchè non ha la visibilità mediatica che ha il condannato americano.

La pena di morte negli USA fa più gridare allo scandalo perchè gli USA sono ritenuti un Paese altamente civile e democratico.

Sappiamo bene invece che la Cina è vicina, ma per quanto riguarda i diritti umani in quel paese siamo ancora piuttosto lontani.
E così anche per altri paese poco sviluppati socialmente.
 

S&P

Passista
23 Dicembre 2004
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Trieste
digilander.libero.it
Parlare è facile gente.
Accoppare di persona un poco meno.

Faccio solo un esempio.

La mammina di Cogne: se fosse condannata in appello e in cassazione ve la sentireste, visto che il delitto non mi sembra catalogabile come errore, di fare il boia? Nessun dubbio? Nessun dubbio sul diritto di farlo?

Non può esistere una giustizia del genere di stato.
Tra l'altro non mi pare che negli USA sia un gran deterrente.
 

Homer

Pedivella
30 Maggio 2005
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Belluno
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Mi dispiace di poter rispondere solo ora...

@Giancarla

io la penso come Simo: la vita va difesa, di chiunque sia...
uccidendo una persona che ha ucciso NON si cancella assolutamente quello che ha fatto e NON si rende GIUSTIZIA!!! il metodo occhio x occhio dente x dente è proprio da medioevo...


secondo me assolutamente ergastolo, non in una comoda prigione, ma qualcosa che ogni istante ti faccia ripensare a quello che hai fatto...
qualcosa che ti faccia maledire te stesso per tutto il resto della vita...

e poi basta con la storia che un cane vale più di mille persone...
 

paolino_ve

Passista
23 Febbraio 2005
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Veneziano a Mira
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secondo me la pena di morte è inutile specie negli stati uniti dove giustiziano solo i poveri xchè i ricchi hanno i soldi x pagare dei testimoni e per avere degli ottimi avvocati.
Sarebbe molto più importante la certezza della pena.
Si parla di pena di morte ma lo sapete che x il falso in bilancio in USA ti danno 20ANNI.
O le prendiamo tutte le leggi dagli USA o è meglio tacere.
Ci sono stati negli usa dove basta che ci sia qualcuno che dichiare di averti visto delinquere x essere arrestato senza neanche il contradditorio.
Informiamoci prima.
 

Aqualung

Ammiraglia
21 Aprile 2004
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sì e ci pedalicchio
paolino_ve ha scritto:
Ci sono stati negli usa dove basta che ci sia qualcuno che dichiare di averti visto delinquere x essere arrestato senza neanche il contradditorio.
Informiamoci prima.

Beh, questo succede anche in Italia.
Il caso Tortora insegna.
 

otello

Passista
25 Luglio 2005
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Trento
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Bici
CAAD9 + CAAD4
Leggo tante di quelle chiacchere!!!!!!!!!!!!

Tutti bravi ad accoppare qualcuno se ci toccano amici, parenti, figli, nonni, cani ecc....

Io, che altro non sono che un povero cretino, una volta in bici ho investito uno scoiattolo, sono caduto mi sono fatto del male ma mi sentivo in colpa per la povera bestiola morta.
Ora, non ho il minimo dubbio che siano solo della vuote chiacchere i vostri "gli sparo" e lo uccido, ma provate a pensare: una società che ci ha messo migliaia di hanni per conquistare la libertà e invece di cercare di usare il cervello e la logica della civiltà usa la sedia elettrica e le siringhe per "fare giustizia", credete davvero che la pena di morte sia un monito? Forse non sapete che negli USA i crimini non si soo meno negli stati con la pena di morte rispetto a quelli senza.
Allora, prima di parlare, invito tutti (me compreso che molto spesso esagero) ad accendere il cervello.
Ultima cosa, io da un paese che è il maggior responsabile di quasi tutte le guerre/stermini/ingiustizie/tragedie del dopoguerra e che cresce una società di idioti dove dicono che, per la guerra in iraq, Dio è con loro non ho niente da imparare, niente, dovrebbero venire loro i cow-boy da noi europei ad imparare tolleranza, civiltà e, soprattutto rispetto.
 

dalamar

Pignone
6 Ottobre 2004
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Simo* ha scritto:
Tutti sbagliano nella vita...

penso che una possibilità vada data anche al peggior delinquente!!!

Chi ha diritto di uccidere un altro uomo perchè a sua volta ne ha ucciso un altro???

Non è forse vero che diventa pure lui stesso un assassino...???

Io mi chiedo se stanotte "Arnold il barbaro" sia riuscito a chiudere occhio...

io nn dormirei sapendo che potevo salvare la Vita di un uomo e non l'ho fatto!!! :prega:

Ciauz Simo*

quindi anche gli imputati del processo di norimberga?
quindi anche chi ha condannato a morte i gerarchi nazisti erano degli assassini?
ritengo giusto che uno stermini 6000000 di persone,si faccia 30 anni di galera e poi esca...
a me fa schifo che venga usata male la pena di morte: io la userei su stupratori e pedofili
 

Homer

Pedivella
30 Maggio 2005
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otello ha scritto:
Leggo tante di quelle chiacchere!!!!!!!!!!!!

Tutti bravi ad accoppare qualcuno se ci toccano amici, parenti, figli, nonni, cani ecc....

Io, che altro non sono che un povero cretino, una volta in bici ho investito uno scoiattolo, sono caduto mi sono fatto del male ma mi sentivo in colpa per la povera bestiola morta.
Ora, non ho il minimo dubbio che siano solo della vuote chiacchere i vostri "gli sparo" e lo uccido, ma provate a pensare: una società che ci ha messo migliaia di hanni per conquistare la libertà e invece di cercare di usare il cervello e la logica della civiltà usa la sedia elettrica e le siringhe per "fare giustizia", credete davvero che la pena di morte sia un monito? Forse non sapete che negli USA i crimini non si soo meno negli stati con la pena di morte rispetto a quelli senza.
Allora, prima di parlare, invito tutti (me compreso che molto spesso esagero) ad accendere il cervello.
Ultima cosa, io da un paese che è il maggior responsabile di quasi tutte le guerre/stermini/ingiustizie/tragedie del dopoguerra e che cresce una società di idioti dove dicono che, per la guerra in iraq, Dio è con loro non ho niente da imparare, niente, dovrebbero venire loro i cow-boy da noi europei ad imparare tolleranza, civiltà e, soprattutto rispetto.



o-o o-o o-o :eek:
 

spartaco

via col vento
27 Settembre 2005
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otello ha scritto:
Leggo tante di quelle chiacchere!!!!!!!!!!!!

Tutti bravi ad accoppare qualcuno se ci toccano amici, parenti, figli, nonni, cani ecc....

Io, che altro non sono che un povero cretino, una volta in bici ho investito uno scoiattolo, sono caduto mi sono fatto del male ma mi sentivo in colpa per la povera bestiola morta.
Ora, non ho il minimo dubbio che siano solo della vuote chiacchere i vostri "gli sparo" e lo uccido, ma provate a pensare: una società che ci ha messo migliaia di hanni per conquistare la libertà e invece di cercare di usare il cervello e la logica della civiltà usa la sedia elettrica e le siringhe per "fare giustizia", credete davvero che la pena di morte sia un monito? Forse non sapete che negli USA i crimini non si soo meno negli stati con la pena di morte rispetto a quelli senza.
Allora, prima di parlare, invito tutti (me compreso che molto spesso esagero) ad accendere il cervello.
Ultima cosa, io da un paese che è il maggior responsabile di quasi tutte le guerre/stermini/ingiustizie/tragedie del dopoguerra e che cresce una società di idioti dove dicono che, per la guerra in iraq, Dio è con loro non ho niente da imparare, niente, dovrebbero venire loro i cow-boy da noi europei ad imparare tolleranza, civiltà e, soprattutto rispetto.



o-o o-o o-o
 

Ciccio

Gregario
17 Agosto 2005
530
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Premetto che anch'io sono contro la pena di morte perchè non è giusto che lo stato si prenda il diritto di togliere una vita.
Vorrei aggiungere però delle riflessioni visto che tanti la pensano come me ma condannano chi la pensa diversamente.
Vorrei fare una domanda: avete subito una morte importante in famiglia? io si, e conosco anche genitori che per assurde disgrazie hanno perso i loro figli..beh quelle famiglie vi assicuro sono distrutte per quanto il tempo passi vedi sempre il dolore nei loro occhi, diventa una sofferenza SOPRAVVIVERE.
Ora se invece di una disgrazia la vita a un tuo caro l'ha tolta VOLONTARIAMENTE uno "psicopatico" ve la sentite di condannare la famiglia perchè crede sia giusto punirlo con la morte? io sinceramente no, Resto fermamente della mia idea ma capisco anche chi non la pensa diversamente.
Inoltre visto che si è fatto il discorso della "redenzione" mettiamo il caso (non astratto ma concreto) di delinquenti o assassini che grazie alla buona condotta o allo sconto di pena o ai cosiddetti "permessi premio" vengono rimessi in libertà e tornano a commettere di nuovo il reato..chi è responsabile? solamente lui o anche chi gli ha concesso di tornare a piede libero?
In america sono troppo estremisti ma qui in italia siamo forse lo siamo al contrario, ci vorrebbe una via di mezzo...
 

bolivar

Velocista
30 Settembre 2004
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otello ha scritto:
Allora, prima di parlare, invito tutti (me compreso che molto spesso esagero) ad accendere il cervello.
Ultima cosa, io da un paese che è il maggior responsabile di quasi tutte le guerre/stermini/ingiustizie/tragedie del dopoguerra e che cresce una società di idioti dove dicono che, per la guerra in iraq, Dio è con loro non ho niente da imparare, niente, dovrebbero venire loro i cow-boy da noi europei ad imparare tolleranza, civiltà e, soprattutto rispetto.

Prima inviti tutti ad accendere il cervello poi dici quelle cose.
Mi sembra che dire che in USA cresce una società di idioti e che sia il maggior responsabile di stermini del dopoguerra non è che sia esatto......ti invito poi a leggere il mio primo intervento.....
 

Massimomax

Apprendista Scalatore
17 Settembre 2005
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Giant Propel Pro
Mah io direi per prima cosa di guardare in casa nostra,visto che di questioni di diritti umani se ne occupa(male)Amnesty International.Volevo ricordarvi che per la legge Italiana,il pazzo assassino di Rozzano(quello che ha ammazzato 4 persone tra cui una bambina di 2 anni)pistolettando in giro, ha preso (confermati)20 anni e se tutto va bene esce quando avrà 47 anni(con qualche sconticino qua e la' magari anche prima) :shock:
Domandona:meglio fuori tra 15/20 anni o all'altro mondo? :prega:
 

Ciccio

Gregario
17 Agosto 2005
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Ciccio ha scritto:
Premetto che anch'io sono contro la pena di morte perchè non è giusto che lo stato si prenda il diritto di togliere una vita.
Vorrei aggiungere però delle riflessioni visto che tanti la pensano come me ma condannano chi la pensa diversamente.
Vorrei fare una domanda: avete subito una morte importante in famiglia? io si, e conosco anche genitori che per assurde disgrazie hanno perso i loro figli..beh quelle famiglie vi assicuro sono distrutte per quanto il tempo passi vedi sempre il dolore nei loro occhi, diventa una sofferenza SOPRAVVIVERE.
Ora se invece di una disgrazia la vita a un tuo caro l'ha tolta VOLONTARIAMENTE uno "psicopatico" ve la sentite di condannare la famiglia perchè crede sia giusto punirlo con la morte? io sinceramente no, Resto fermamente della mia idea ma capisco anche chi la pensa diversamente.
Inoltre visto che si è fatto il discorso della "redenzione" mettiamo il caso (non astratto ma concreto) di delinquenti o assassini che grazie alla buona condotta o allo sconto di pena o ai cosiddetti "permessi premio" vengono rimessi in libertà e tornano a commettere di nuovo il reato..chi è responsabile? solamente lui o anche chi gli ha concesso di tornare a piede libero?
In america sono troppo estremisti ma qui in italia forse lo siamo al contrario, ci vorrebbe una via di mezzo...
 

Ale MN

Apprendista Passista
5 Maggio 2004
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FM069 (TT) - HCP020 (bdc disc) - FM268 (CX disc)
Forse chi sostiene con tanto fervore l'esecuzione di un essere umano dovrebbe pensare un po' di più a quanto asserisce...
Per pura casualità conoscevo già la storia di Stanley "Tookie" Williams da un po' di tempo.
In più, non più tardi di un paio di settimane fa il programma televisivo "Il senso della vita" ne ha trattato ampiamente e ha trasmesso un'intervista fatta proprio a Stanley "Tookie" Williams.
25 anni fa (oggi ne aveva 51, nel momento in cui è stato UCCISO) è stato processato e condannato per aver assassinato 4 persone.
Se navigate un po' su internet trovate un po' di notizie sui fatti, sul processo e magari vi fate un'opinione un po' diversa...
La premessa è che cmq non ha senso rendere giustizia ad un atto criminale come il togliere la vita ad una persona, togliendola a chi si è macchiato ti tale gravissima colpa.
Faccio notare che la legge degli Stati Uniti prevede che venga scritto sul certificato di morte del giustiziato "OMICIDIO"... Mi pare non ci sia altro da aggiungere...
Per coloro che non si vogliono prendere la briga di fare una minima ricerca allego un po' di notizie...

"Chi è Stan Tookie Williams?

Co-fondatore della gang Crips di Los Angeles nel 1971, Williams è stato giudicato colpevole di omicidio e furto nel 1981 e condannato a morte. Come tanti processi nel sistema giudiziario statunitense, razzista e di classe, questo è stato basato su prove circostanziali, non su prove fisiche, su un informatore pagato e il procedimento è stato condotto con razzismo. (Il procuratore nel caso di William è già stato censurato due volte per comportamento discriminatorio). La rimozione dal procedimento di tre giurati afro-americani è servita a stabilire come "diritto giurisprundenziale" il diritto del procuratore ad escludere giurati sulla base della razza. Williams ha sempre sostenuto la sua innocenza.

Sin dalla sua scarcerazione, Williams è diventato un eroe per molti nella sua comunità, lavorando per porre fine al conflitto tra gang mediante il suo Project for Street Peace (Progetto per la pace di strada), il suo programma di peer mentoring (*) e scrivendo molti acclamati libri per bambini che educano i giovani ad evitare le gang. E' stato nominato ai premi nobel per la pace e la letteratura. "

"Durante la permanenza nel braccio della morte Williams ha ripudiato completamente il suo passato violento e si è dedicato all’educazione dei giovani coinvolti nelle bande di strada. Nei primi anni settanta fu il fondatore di una delle più note bande a Los Angeles, la sua è stata una vita segnata da atti violenti che lo hanno portato, infine, alla condanna a morte. Williams si è sempre dichiarato innocente dalle accuse di omicidio. Nel carcere, dopo un lungo periodo di isolamento, il suo comportamento esemplare e la sua attività in favore dei ragazzi di strada lo hanno fatto diventare una figura importante e un simbolo di speranza per moltissimi giovani disadattati. Ogni anno, dal 2001, Williams ha ricevuto la nomina per il Premio Nobel per la Pace.

A gennaio del 2005 il Governatore Schwarzenegger ha annunciato una revisione del sistema carcerario per favorire in modo maggiore le possibilità di riabilitazione dei detenuti. Nel 2004, la Nona Corte d’Appello ha dichiarato che il lavoro e l’impegno di Williams lo hanno reso un candidato meritevole per un atto di clemenza."

Aggiungo che è stato anche insiginito di un premio istituito direttamente dalla Casa Bianca...

Per me siamo di fronte a pura follia...
 

Darius

Scalatore
18 Ottobre 2005
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Colnago V1-r
dalamar ha scritto:
Simo* ha scritto:
Tutti sbagliano nella vita...

penso che una possibilità vada data anche al peggior delinquente!!!

Chi ha diritto di uccidere un altro uomo perchè a sua volta ne ha ucciso un altro???

Non è forse vero che diventa pure lui stesso un assassino...???

Io mi chiedo se stanotte "Arnold il barbaro" sia riuscito a chiudere occhio...

io nn dormirei sapendo che potevo salvare la Vita di un uomo e non l'ho fatto!!! :prega:

Ciauz Simo*

quindi anche gli imputati del processo di norimberga?
quindi anche chi ha condannato a morte i gerarchi nazisti erano degli assassini?
ritengo giusto che uno stermini 6000000 di persone,si faccia 30 anni di galera e poi esca...
a me fa schifo che venga usata male la pena di morte: io la userei su stupratori e pedofili

Il contesto in cui si tenne il processo di Norimberga non è confrontabile con i nostri tempi, allora si era nell'immediato dopoguerra e si adottò un criterio di condanna che derivava dalla giurisdizione militare.

Quest'ultima ha, fino ad oggi, subito una evoluzione legata al progresso della civiltà tant'è vero che la pena di morte è stata eliminata anche dal codice penale militare italiano ove era prevista, in caso di guerra, per casi di spionaggio ed alto tradimento (era vigente fino a pochi anni fa)

A testimonianza di ciò potrai verificare che i criminali di guerra giudicati dal tribunale internazionale dell'AIA non sono mai condannati a morte, per quanto possano essere efferati i loro delitti (vedi Milosevic giudicato per genocidio).
 

il_conte

Pignone
26 Agosto 2005
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Alessandria nella ridente Valle San Bartolomeo
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Premettendo la mia contrarietà alla pena di morte, vorrei sollevare qualche serio dubbio su molte "redenzioni" avvenute fra le mura del carcere. Mi riferisco, ad esempio, ad un fatto nostrano noto a tutti: Angelo Izzo. Non sto a raccontarvi i fatti perchè tutti li conoscete, però a me era capitato di seguire una sua intervista in una trasmissione di Raitre in cui faceva ammenda del suo passato e l'intervistatrice raccontava di come quell'uomo era cambiato!!!!!!!!
Com'è finita la vicenda lo sappiamo tutti. Allora la mia riflessione è: ovviamente non tutti i casi dei "redenti" finiscono come questo però molte volte è così. Quindi non premiamo i "redenti" con permessi e quant'altro, facciamo in modo che quanto è stato comminato venga portato alla fine e lasciamo che la "redenzione" sia un fatto interiore della coscienza della persona. Pene giuste e severe. Ergastoli veri. Perchè con il passare del tempo si tende a dimenticare cosa hanno fatto certi personaggi, quando si sentono parlare le vittime (ad esempio Donatella Colasanti) si tende ad avere un moto di fastidio: "Ma dai, adesso non è più quella persona. Si è redento!" Bisognerebbe che noi, che siamo il nostro paese, cercassimo di ottenere una giustizia il più "giusta" possibile, con certezza delle pene e non essere il paese del "tanto se mi prendono me la cavo sempre".
Un saluto a tutti.