Ieri sera ho rivisto un vecchio amico, gran pedalatore, ciclista da una vita, uno dei primi a credere nel gravel e gli ho chiesto qualche parere, anche lui conferma che una gravel accoppiata a due set di ruote può diventare la bici definitiva, naturalmente occorre prestare attenzione a quale aspetto si predilige, strada, fuoristrada o bikepacking e scegliere il telaio di conseguenza.
Mi ha fatto notare che i telai predisposti per alloggiare coperture di dimensioni generose, non brillano su strada, in particolare oltre ai 35kmh, è una cosa che non avevo mai sentito, quale è il vostro parere in merito?
In generale non aspettarti che con una Formula 1 si vincano anche i Rally e vice versa... stai cercando un compromesso, non puoi tirare fuori due eccellenze semplicemente cambiando le ruote...
L'aerodinamica della bici prende circa il 20% di quella totale, supponi in pianura di mettere a terra 300 W, più o meno 250 servono per l'attrito con l'aria; il 20% di 250, ovvero circa 50 W se li mangia la bici...
Se un telaio gravel ha un'aerodinamica peggiore di una bici da corsa aero del 30%, dico 30 per dire un numero, poi bisogna vedere che gravel e che bici da corsa confronti... vuol dire che invece ci 50 W ne consuma 65.
Quindi alla fine dei tuoi 300w ne perdi 15 di efficienza, ovvero un 5% complessivo...
In salita aggiungi qualche chilo alla bdc, facciamo 2, io peso 72 Kg inclusa bici, 2 kg addizionali sono il 2.8% del peso totale...
E' un conto fatto a spanne ma abbastanza realistico...
Come esperienza personale anche con gomme da 38 un pochino tassellate (G-one) ma gonfiate a 6 bar, in pianura si va comunque "tipo" bdc.
Ma devi gonfiare le ruote fino a far diventare la bici un gommone, che salti sui tombini, altrimenti l'effetto colla tipo moutain bike lo senti.