gf Grosseto 2012 , commento di Simone:
Appena partiti si capisce che il vento fortissimo può condizionare molto la corsa, quindi ho cercato di stare sempre nelle prime 15-20 posizioni, infatti diverse volte, in seguito a ventagli, il gruppo si spezza in mille tronconi che però finiscono per ricomporsi, l'andatura comunque è molto forte fino a che non vengono via Rumsas e un altro corridore e il gruppo rallenta, permettendo il rientro di molti corridori attardati. Successivamente su uno strappo sono venuti via venti corridori e io ho un pò dormito dovendo fare un pò di fatica extra per chiudere il buco.
Al km 35 circa, su una salitella, evadiamo in quattro dietro ai due battistrada, l'andatura sul falsopiano successivo, subito prima della salita vera, è molto alta, e arriviamo a guadagnare un bel pò, portandoci a circa 1' dalla testa, appena inizia la salita, sotto la spinta dello scatenato vincitore del medio di cecina della domenica scorsa, rimaniamo in due, io fatico parecchio ma riesco comunque a tenerlo fino in cima, riprendiamo prima uno dei due fuggitivi e poi, al gpm, anche Rumsas (cp13 383w) .In discesa recuperiamo un pò nella prima metà e purtroppo Rumsas attacca nella seconda metà e io mi stacco inesorabilmente, in fondo ho 15" irrecuperabili, decido di gestirmi visto che comunque ho sofferto un bel pò lo sforzo di prima e non credo di riuscire, visto il vento forte, di poter arrivare all'arrivo da solo al secondo posto, sulla salita successiva salgo senza ammazzarmi intorno ai 300w, e a una ventina di km dall'arrivo vengo ripreso da una decina di corridori. Ho ancora qualche energia da spendere e, visto che siamo anche in tre della squadra, giro anche io in doppia fila, fino a che, a pochi km dall'arrivo provo uno scatto, un pò perchè comunque le energie residue non erano molte per tutti e un po per facilitare un'eventuale scatto in contropiede di un mio compagno di squadra, cosa che poi in effetti è successa. All'arrivo io sono 6°, discretamente soddisfatto, con il rammarico di aver perso l'opportunità di arrivare con il vincitore, che comunque aveva una marcia in più e al 99% mi avrebbe comunque battuto.
Commento:
unaltra gara caratterizzata da selezione di ritmo più che di percorso, con sorti della gara e tattica già definita ancor prima dellunica vera salita selettiva che però si è rilevata importante (grafico normalizzato a 20'' per renderlo leggibile).
Primi 20 km con ritmi molto sostenuti e cadenza spesso attorno alle 95-100 rpm con molte fasi continuative tra 300 e 400W in perfetta pianura.
Relativa tregua prima della tempesta nel momento in cui il gruppo rallenta fortemente il ritmo prima dello strappo al km 29 in cui cè il primo vero cambio: ad una prima selezione poi è seguita una fase molto intensa di 13 a 4.5W/kg in pianura/falsopiano e secondo strappo, lasso di tempo coperto in alternanza continua tra Z2 e Z6+7. Questo secondo strappo poi non ha dato molto spazio al recupero e quindi lattacco alla salita principale è stato particolarmente violento e senza alcun minimo recupero e questo influirà sui dati di potenza media sostenuta e distribuzione della stessa.
Sulla salita principale (ecco i dati salienti)
la fase del tutto o nulla, infatti la potenza media mantenuta in maniera costante è elevata tanto da avvicinarsi e/o parzialmente ritoccare i valori CP dellintera stagione di gare (grafico CP, al linea nera è la prestazione di oggi, PS da notare come la distribuzione e flessione delle zone per Simone rispecchi alla lettera la distribuzione canonica, senza prevalenze marcate di una zona in particolare, questo è un segnale di completezza nel profilo di potenza).
Ritornando alla salita, ritmo sostenutissimo ma, come consuetudine per Simone, cadenze sempre medio elevate (minima 75 rpm con una forza media applicata in prevalenza ~300+/-30N, il che, giusto per curiosità, significa che Simone ha spinto mediamente lequivalente di ~60 Kg di peso come picco ad ogni pedalata)
Finalmente un po di recupero nella prima fase della discesa ma qui sia lo sforzo che forse una risposta non pronta portano alla svolta per quanto riguarda lesito della gara ed inizia una fase in gestione, intelligente e necessaria per non compromettere anche il risultato finale. Il resto è stato una gestione tattica, anche generosa nei confronti del compagno di squadra con una netta prevalenza di Z3 media, come attestato dal profilo di distribuzione delle zone potenza.
Questultimo rappresenta come il percorso e lassenza di tratti particolarmente vallonati abbia portato ad una polarizzazione non così marcata ma con Z3+6 in pianura e Z4+5 in salita, entrambe eseguite con estrema regolarità ma (la prima) a livello massimale.
Resta sicuramente la soddisfazione di aver espresso valori e livelli prestativi importanti ma con la possibilità, non remota e neppure astratta, di un piazzamento ancora migliore!