Non scherzare, se non ricordo male quando facevo i lunghi mi sei finito davanti diverse volte, al momento sono sicuramente più avanti di te nella condizione, ma non mi stupirei se all'Oeztzaeler nella seconda parte di gara ti vedessi spuntare e andarmi via. Penso che la differenza principale tra noi due sia nella maggior mia brillantezza su intervalli brevi e sulla salita secca.io e Simo facciamo due sport diversi
simo quanto hai di AWJ?
sta venendo fuori un profilo che qualitativamente lo pone veramente nell'elite dei granfondisti italiani...e siamo solo a metà marzo..con 2/3 corse alle spalle..@camoscio, tutto ok :)
Dopo queste prime gare e dati è bello arrivare a dei punti di riferimento, sintetici, cosa definisce un atleta del livello di Simone?
In ordine di importanza:
- qualità aerobiche, in particolare Vo2max, da notare il valore stimato dal software (es salita principale dell'ultima prova: 75ml/min/kg) che è davvero fuori dalla norma, in positivo, e l'algoritmo di approssimazione è abbastanza solido in tal senso pur non trattandosi di un test con scambi gassosi ma estrapolando dai valore di potenza espressa
- qualità muscolari nell'esprimere non tanto livelli di forza (massimale) superiori ad altri atleti ma la capacità, con quella a monte sopra indicata, di protrarre carichi di lavoro (W/Kg nel tempo) superiori sia per unità di tempo e per ripetibilità ad altri atleti. Utilizzando il mantra di Coggan It's an aerobic sport, damn it!
Raramente si trovano tratti in salita a rpm <70/75 con un'azione quindi muscolarmente più redditizia (a livello di utilizzo di fibre motorie I e in combinazione con reclutamento ottimale fibre IIa) però attuabile grazie ai i presupposti aerobici sopra evidenziati. Il limite non è nella forza che riusciamo ad esprimere sui pedali ma nella combinazione di forza * tempo * consumo di ossigeno. Se a monte non riusciamo a fornire/non siamo allenati a fornire "comburente" (O2) il sistema viene limitato alla fonte.
- capacità di recupero nel breve e brevissimo periodo, per ora non valutabili con FC ma visualizzabili nella capacità di mantenere elevati livelli di Z1 nelle situazioni/percorsi di gara che lo permettono anche per elevati tratti complessivi (>30% di gara) con una conseguente polariazzazione più o meno marcata (sempre in funzione del percorso e situazione tattica) su valori di potenza massimali per consumo di ossigeno (Z5) e/o con elevata densità di Z6 e 7 nelle fasi principali di gara...e solo in quelle= esprimere il proprio potenziale nelle situazioni richieste e nel momento necessario per poi riuscire a gestire il resto di gara con margine e giocarsi il tutto con le energie residue nel finale, spesso con arrivo in gruppo ristretto.
Sicuramente con il passare della stagione emergeranno ulteriori aspetti.
sta venendo fuori un profilo che qualitativamente lo pone veramente nell'elite dei granfondisti italiani...e siamo solo a metà marzo..con 2/3 corse alle spalle..
Notevole...tanto di cappello simo!!!! Non puoi rimanere a bocca asciutta x molto ancora..IMHO hai mezzi molto migliori di altri atleti che ti stanno arrivando davanti adesso..

Unendomi ai complimenti per il tuo gran motore, Simone, anche andando un attimo off topic, sarei curioso di conoscere le tue sensazioni e opinioni sul Muro di Sormano ...
In che modo vengono affrontati strappi del genere da parte di atleti del tuo calibro?
Approccio mentale? Rapporti?
Sinceramente non molto differenti da salite più umane, come rapporto lo scorso anno usai il 34-23, ma se lo trovassi in una GF almeno il 25 sarebbe d'obbligo (27 ora che davanti ho il 36), infatti affrontandolo nel riscaldamento della cronoscalata, comunque fatto a 340w, ero un pò piantato.
Più complicato, anche a livello mentale, sarà affrontare a tutta due salite come Gavia-Mortirolo (mai fatte) alla GF Giordana
@camoscio, tutto ok :)
Dopo queste prime gare e dati è bello arrivare a dei punti di riferimento, sintetici, cosa definisce un atleta del livello di Simone?
In ordine di importanza:
- qualità aerobiche, in particolare Vo2max, da notare il valore stimato dal software (es salita principale dell'ultima prova: 75ml/min/kg) che è davvero fuori dalla norma, in positivo, e l'algoritmo di approssimazione è abbastanza solido in tal senso pur non trattandosi di un test con scambi gassosi ma estrapolando dai valore di potenza espressa
- qualità muscolari nell'esprimere non tanto livelli di forza (massimale) superiori ad altri atleti ma la capacità, con quella a monte sopra indicata, di protrarre carichi di lavoro (W/Kg nel tempo) superiori sia per unità di tempo e per ripetibilità ad altri atleti. Utilizzando il mantra di Coggan It's an aerobic sport, damn it!
Raramente si trovano tratti in salita a rpm <70/75 con un'azione quindi muscolarmente più redditizia (a livello di utilizzo di fibre motorie I e in combinazione con reclutamento ottimale fibre IIa) però attuabile grazie ai i presupposti aerobici sopra evidenziati. Il limite non è nella forza che riusciamo ad esprimere sui pedali ma nella combinazione di forza * tempo * consumo di ossigeno. Se a monte non riusciamo a fornire/non siamo allenati a fornire "comburente" (O2) il sistema viene limitato alla fonte.
- capacità di recupero nel breve e brevissimo periodo, per ora non valutabili con FC ma visualizzabili nella capacità di mantenere elevati livelli di Z1 nelle situazioni/percorsi di gara che lo permettono anche per elevati tratti complessivi (>30% di gara) con una conseguente polariazzazione più o meno marcata (sempre in funzione del percorso e situazione tattica) su valori di potenza massimali per consumo di ossigeno (Z5) e/o con elevata densità di Z6 e 7 nelle fasi principali di gara...e solo in quelle= esprimere il proprio potenziale nelle situazioni richieste e nel momento necessario per poi riuscire a gestire il resto di gara con margine e giocarsi il tutto con le energie residue nel finale, spesso con arrivo in gruppo ristretto.
Sicuramente con il passare della stagione emergeranno ulteriori aspetti.
Non scherzare, se non ricordo male quando facevo i lunghi mi sei finito davanti diverse volte, al momento sono sicuramente più avanti di te nella condizione, ma non mi stupirei se all'Oeztzaeler nella seconda parte di gara ti vedessi spuntare e andarmi via. Penso che la differenza principale tra noi due sia nella maggior mia brillantezza su intervalli brevi e sulla salita secca.
No, dall'inizio dell'anno no, preferisco riscontri su strada, penso che test in laboratorio siano più adatti a chi vuole stimare il proprio potenziale o il proprio stato di forma senza avere il misuratore di potenza. In ogni modo a settembre feci un test Conconi perchè un centro della zona stava per aprire e volevano fare un pò di esperienza, in quel caso la potenza di soglia stimata è venuta circa come la FTP stimata dai file delle uscite (365w circa)Ma o.simo ha fatto ad inizio stagione dei test (tipo mapei)? Se si, quali sono i suoi valori? Se no, è perchè non ritenete utili test fatti al chiuso di tale genere?
Nessun segreto, l'idea della discussione è proprio quella di avere massima trasparenza. solitamente la mia settimana tipo si compone in due uscite di carico (es mercoledì e giovedì), una di 4-4:30 ore e una di 3 ore, oltre alla gara la domenica e, d'inverno, distanza doppia sabato e domenica, in realtà non penso di aver una predisposizione particolare per i percorsi medi, sicuramente ce l'ho però rispetto a Gabriele che è un dieselma questa tua maggior predisposizione per i percorsi medi, è dovuta alle tue caratteristiche fische o anche al tipo di allenamento che svolgi?
Ossia, magari non fai molte uscite di fondo.
Non vorrei essere indiscreto, (se vuoi puoi pure nn rispondere, o rispondermi in privato). Ci puoi dire quanto mediamente ti alleni? tipo km dall'inizio dell'anno o numero di allenamenti in settimana?
PS. A Cecina ho avuto modo di scambiare 2 parole in griglia con Basile (tuo compagno) mi ha detto che vi allenate spesso con quelli della Gragnano. In questa squadra da agosto dell'anno scorso ci corre un mio amico, tale Andrea Orsi di Piacenza, inoltre sono amico del Pedro, così solo per info

Se no, è perchè non ritenete utili test fatti al chiuso di tale genere?
pero',pensavo che x corse che non siano una giordana o simili,ti bastava un 39/23 x fare tutto.normalmente,qual'e' il rapporto piu' corto che usi in corsa?perche' il 36?scusa la curiosita'Sinceramente non molto differenti da salite più umane, come rapporto lo scorso anno usai il 34-23, ma se lo trovassi in una GF almeno il 25 sarebbe d'obbligo (27 ora che davanti ho il 36), infatti affrontandolo nel riscaldamento della cronoscalata, comunque fatto a 340w, ero un pò piantato.
Più complicato, anche a livello mentale, sarà affrontare a tutta due salite come Gavia-Mortirolo (mai fatte) alla GF Giordana
pero',pensavo che x corse che non siano una giordana o simili,ti bastava un 39/23 x fare tutto.normalmente,qual'e' il rapporto piu' corto che usi in corsa?perche' il 36?scusa la curiosita'![]()
incredibile,con tutti i vostri watt non saprei cosa farmene della compactmi trovo bene con il 50-36 e 11-23 dietro, sicuramente sarebbe fattibile tutto anche con il 39-23, ma in alcune situazioni di gara può essere utile avere a disposizione un rapporto maggiormente agile, a me piace mantenere una buona cadenza anche su pendenze impervie. Ci sono alcuni granfondisti più forti di me (Beconcini, Kivishev) che utilizzano il 50-34.
teoricamente si...quando mi capita di avere finito la mf e vado sull'ultima salita della gf(se e' nelle vicinanze)a vedere come salgono i big,di norma li vedo spingere rapporti pazzeschi a basse andature.idem guardando le gf in tv,tranne pochia maggiori potenze espresse si hanno proporzionalmente maggiori cadenze
Il mito del rapportone è solo...un mito