UTILITÀ MISURATORE DI POTENZA

leandro_loi

via col vento
20 Luglio 2019
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dovunque si possa pedalare
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mia
Grazie Bianco, mi spieghi se puoi in modo più dettagliato le ultime tue 3 righe???
Cosa dovrò cambiare nelle uscite e negli allenamenti???
pensa ad allenarti in palestra. quando sul bilanciere alzi per tot ripetizioni un certo valore, hai un "massimale" per numero di ripetizioni.
senza questa consapevolezza di quale è l'attuale limite della performance, come faresti a tendere a migliorarla?
lo stesso è la potenza in bici. quando sei in bici su una salita, sai che se stai ipotesi a 370W, e con quella potenza arrivi bene fino in cima, la prossima volta puoi provare a fare delle ripetute a 380 e poi dei riposi fra una ripetuta e l'altra, e successivamente dopo un ciclo di queste uscite provare a fare la salita completa a 375. così migliori.
insomma non necessariamente c'è bisogno di un piano di allenamento strutturato, d'altronde non è che in palestra serve il personal trainer per capire che cosa vogliono dire i numeretti scritti sui pesi e come usarli.
comprati e leggiti Training and racing with a powermeter di Allen e Coggan. Tutt'oggi attuale.
 
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Wolf Marco

Apprendista Scalatore
14 Ottobre 2013
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pensa ad allenarti in palestra. quando sul bilanciere alzi per tot ripetizioni un certo valore, hai un "massimale" per numero di ripetizioni.
senza questa consapevolezza di quale è l'attuale limite della performance, come faresti a tendere a migliorarla?
lo stesso è la potenza in bici. quando sei in bici su una salita, sai che se stai ipotesi a 370W, e con quella potenza arrivi bene fino in cima, la prossima volta puoi provare a fare delle ripetute a 380 e poi dei riposi fra una ripetuta e l'altra, e successivamente dopo un ciclo di queste uscite provare a fare la salita completa a 375. così migliori.
insomma non necessariamente c'è bisogno di un piano di allenamento strutturato, d'altronde non è che in palestra serve il personal trainer per capire che cosa vogliono dire i numeretti scritti sui pesi e come usarli.
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Leandro Grazie , esaustivo e chiaro.
 

EliaCozzi

Scalatore
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Costelo Aeromachine, BTwin FC7, Workswell 226, Seraph TT-X2, Og-EVkin CF054
Il power meter sulla bici usata all'esterno lo uso solo per capire se sto spingendo troppo o troppo poco in funzione della distanza che sono intenzionato a fare o della salita.
Sui rulli è un'altra cosa perché se voglio mantenermi a 250W per 20 minuti sono sicuro di poterlo fare, su strada non è detto visto le situazioni aleatorie che si possono verificare, oltre al rispetto del codice della strada. E sono proprio le condizioni aleatorie che lo rendono utile su strada: vedi vento, pendenza, ecc.
 

leandro_loi

via col vento
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Il power meter sulla bici usata all'esterno lo uso solo per capire se sto spingendo troppo o troppo poco in funzione della distanza che sono intenzionato a fare o della salita.
Sui rulli è un'altra cosa perché se voglio mantenermi a 250W per 20 minuti sono sicuro di poterlo fare, su strada non è detto visto le situazioni aleatorie che si possono verificare, oltre al rispetto del codice della strada. E sono proprio le condizioni aleatorie che lo rendono utile su strada: vedi vento, pendenza, ecc.
vento e pendenza, che non costituiscono un rischio per mantenere il proprio wattaggio, sono proprio risolvibili grazie al powermeter (ovvero se hai vento contro e vuoi tenere gli stessi watt, sai fino a quanto devi ridurre la velocità). concordo invece sul rispetto del codice della strada. 20 minuti in pianura sono tanti per una ripetuta senza intoppi, in salita sono molti meno. E se interrompo una ripetuta per un intoppo sulla strada, poi la riprendo anche, non è che cade il mondo., in fondo il volume totale di allenamento sarà un po' minore ma lo stimolo è comunque quello corretto.
 

Wolf Marco

Apprendista Scalatore
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Il power meter sulla bici usata all'esterno lo uso solo per capire se sto spingendo troppo o troppo poco in funzione della distanza che sono intenzionato a fare o della salita.
Sui rulli è un'altra cosa perché se voglio mantenermi a 250W per 20 minuti sono sicuro di poterlo fare, su strada non è detto visto le situazioni aleatorie che si possono verificare, oltre al rispetto del codice della strada. E sono proprio le condizioni aleatorie che lo rendono utile su strada: vedi vento, pendenza, ecc.
Ecco , se ti aiuta a gestire meglio le forze in Gara allora è ancora più essenziale, indipendentemente dalla " sensazione ".....
 

pave74

Gregario
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Rivalta sul Mincio (MN)
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Scott Addict 40 "Ape Maia"
Sono un semplice amatore senza alcuna velleità di prestazione, ma facendo da 5 inverni un corso indoor online basato su 2 sedute sui rulli a settimana ho notato un miglioramento notevole quando dal solo cardio ho aggiunto l'anno scorso il PM singolo su pedivella, mi sono trovato a primavera con un passo decisamente migliore dovuto al fatto che grazie al PM ho lavorato in inverno con una precisione di zona molto maggiore (rispetto al solo cardio) seguendo le indicazioni del coach in modo molto più efficace

Ormai sono abituato ad usarlo, quindi anche in strada lo guardo spesso giusto per capire quanto sto spingendo rispetto al mio limite (ma questo in qualche modo lo puoi fare in esterno anche con il solo cardio), ma almeno per me l'utilità maggiore è nell'uso indoor
 

Kicker

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Il PM ha solo 1 lato negativo che è l'assoluta dipendenza da esso, io non riesco più ad uscire senza ma è anche vero che a volte tende a limitarti ed infatti i record di solito li faccio senza guardare il dato. Devi imparare ad usarlo leggendo almeno il libro "allenarsi e gareggiare con il sensore di potenza ", capire le tue zone e i tuoi livelli di fatica e soprattutto secondo me il più fondamentale capire quanto e per quanto tempo riesci a tenere una potenza target per gestire le uscite lunghe
 
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LIUL

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Il PM ha solo 1 lato negativo che è l'assoluta dipendenza da esso, io non riesco più ad uscire senza ma è anche vero che a volte tende a limitarti ed infatti i record di solito li faccio senza guardare il dato. Devi imparare ad usarlo leggendo almeno il libro "allenarsi e gareggiare con il sensore di potenza ", capire le tue zone e i tuoi livelli di fatica e soprattutto secondo me il più fondamentale capire quanto e per quanto tempo riesci a tenere una potenza target per gestire le uscite lunghe
condivido, ottimo per allenarsi ma in gara o durante uno sforzo "a tutta" può rischiare di limitarti
 
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Wolf Marco

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condivido, ottimo per allenarsi ma in gara o durante uno sforzo "a tutta" può rischiare di limitarti
Dipende da cosa cerchi in Gara......se cerchi la prestazione a scapito di farla tutta a testa bassa e arrivare finito......oppure godersela visto che paghiamo per fare una GF e arrivare non piegati in due sul manubrio ( ovviamente non è una passeggiata).
 

LIUL

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Dipende da cosa cerchi in Gara......se cerchi la prestazione a scapito di farla tutta a testa bassa e arrivare finito......oppure godersela visto che paghiamo per fare una GF e arrivare non piegati in due sul manubrio ( ovviamente non è una passeggiata).
io penso che in gara si debba dare tutto, se arrivi con margine o è una gara che hai preso come allenamento o secondo me non è lo spirito giusto... punti di vista
 

longjnes

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Gianni / TCR SL
io penso che in gara si debba dare tutto, se arrivi con margine o è una gara che hai preso come allenamento o secondo me non è lo spirito giusto... punti di vista
Eh ma se sbagli andando in acido subito, poi la prestazione sarà inevitabilmente compromessa e con la certezza di avere una percezione di fatica superiore a portare le gambe al traguardo. Quindi limitarsi, specie nelle gf lunghe che non si possono tirare da inizio a fine ha un senso, sia per impiegare meno che per godersela e con una sensazione di fatica inferiore. Se invece si parla di gare veloci vallonati o a circuito, tenere botta più a lungo possibile paga, perché una volta staccati i divario si amplia esponenzialmente.
 
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LIUL

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Eh ma se sbagli andando in acido subito, poi la prestazione sarà inevitabilmente compromessa e con la certezza di avere una percezione di fatica superiore a portare le gambe al traguardo. Quindi limitarsi, specie nelle gf lunghe che non si possono tirare da inizio a fine ha un senso, sia per impiegare meno che per godersela e con una sensazione di fatica inferiore. Se invece si parla di gare veloci vallonati o a circuito, tenere botta più a lungo possibile paga, perché una volta staccati i divario si amplia esponenzialmente.
infatti con l'utilizzo del misuratore tanti anche a livello amatoriale hanno migliorato i propri tempi con i medesimi valori, però si è un pò snaturata la gara, qualche anno fa sulla prima salita delle gf si vedevano delle esplosioni memorabili per non staccarsi dal primo gruppo ora è diventata una cronometro individuale di quattro ore
 

leandro_loi

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Eh ma se sbagli andando in acido subito, poi la prestazione sarà inevitabilmente compromessa e con la certezza di avere una percezione di fatica superiore a portare le gambe al traguardo. Quindi limitarsi, specie nelle gf lunghe che non si possono tirare da inizio a fine ha un senso, sia per impiegare meno che per godersela e con una sensazione di fatica inferiore. Se invece si parla di gare veloci vallonati o a circuito, tenere botta più a lungo possibile paga, perché una volta staccati i divario si amplia esponenzialmente.
anche in una gf, se chi è davanti va a blocco, tu devi andare a blocco. altrimernti lo rivedi all'arrivo.
 

longjnes

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infatti con l'utilizzo del misuratore tanti anche a livello amatoriale hanno migliorato i propri tempi con i medesimi valori, però si è un pò snaturata la gara, qualche anno fa sulla prima salita delle gf si vedevano delle esplosioni memorabili per non staccarsi dal primo gruppo ora è diventata una cronometro individuale di quattro ore
io ce l'ho ma lo uso solo per farmi dire in un modo ulteriore che sono fermo. lo tengo alla seconda terza pagina. quello che dici è vero. ma ancor più vero nelle gare professionistiche. probabilmente senza pm ci sarebbe meno studio e più improvvisazione e più spettacolo, pogy a parte. agli amatori che vogliono portare a termine una sportful o una oetztaler facciamoglielo pure usare poverini, se serve ad arrivare meglio all'arrivo.
 

alan220387

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Il power meter sulla bici usata all'esterno lo uso solo per capire se sto spingendo troppo o troppo poco in funzione della distanza che sono intenzionato a fare o della salita.
Sui rulli è un'altra cosa perché se voglio mantenermi a 250W per 20 minuti sono sicuro di poterlo fare, su strada non è detto visto le situazioni aleatorie che si possono verificare, oltre al rispetto del codice della strada. E sono proprio le condizioni aleatorie che lo rendono utile su strada: vedi vento, pendenza, ecc.
Stesso uso che ne faccio io.
Prediligendo i giri lunghi con tanto dislivello, capita di avere giornate molto buone dove ci si sente particolarmente brillanti all'attacco della prima salita.. e magari si tenderebbe ad esagerare, andando a pregiudicare magari le prossime 3-4-5 salite di giornata.. ecco, guardando il PM si può capire come si sta viaggiando e regolarsi di conseguenza.. ovviamente avendo almeno dei dati di base come la FTP.
 
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jack.ciclista

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Il power meter sulla bici usata all'esterno lo uso solo per capire se sto spingendo troppo o troppo poco in funzione della distanza che sono intenzionato a fare o della salita.
Sui rulli è un'altra cosa perché se voglio mantenermi a 250W per 20 minuti sono sicuro di poterlo fare, su strada non è detto visto le situazioni aleatorie che si possono verificare, oltre al rispetto del codice della strada. E sono proprio le condizioni aleatorie che lo rendono utile su strada: vedi vento, pendenza, ecc.
Importante per gli allenamenti sui rulli (1 o 2 volte a settimana, solo nel periodo invernale) e nelle uscite su strada nel periodo estivo, per gestirsi al meglio nelle uscite con più salite (sia che l'obiettivo sia sopravvivere al meglio, sia che ci sia voglia di spremersi a fondo)
 

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max_good
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colnago
probabilmente qui
troverai le info che cerchi...
grazie mille!
ho utilizzato il " cerca " nel forum con rotor nel titolo, ma non me l'aveva fatta vedere quella discussione!
 
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